ÐÏࡱá>þÿ ˜šþÿÿÿˆ‰Š‹Œ�Ž��‘’“”•–—ÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿì¥Á€ø¿µbjbjþÙþÙ4" œ³œ³µÿÿÿÿÿÿ·$ $ hhhhhÿÿÿÿ||||ìh<|Ñ̆¤6¤6¤6¤6¤67HÇ7Û7 PÌRÌRÌRÌRÌRÌRÌ$WÑ¢ùÓXvÌhç777ç7ç7vÌhh¤6¤6Û‹ÌYYYç7v h¤6h¤6PÌYç7PÌYYÆ ¯€Ë¤6ÿÿÿÿP¤jýÒ[Ò|]A(¿$<Ì¡Ì0ÑÌLÄ4QÔ]AªQÔ(€ËQÔh€Ë¼ç7ç7Yç7ç7ç7ç7ç7vÌvÌYç7ç7ç7ÑÌç7ç7ç7ç7ÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿQÔç7ç7ç7ç7ç7ç7ç7ç7ç7$ .: Istituto Comprensivo Completo "Aldo Moro" Solbiate Olona – Gorla Maggiore (Varese) Curricolo verticale per competenze Novembre 2016 Italiano Scuola dell’infanzia CAMPO DI ESPERIENZACOMPETENZE (Tutti)ABILITÀ CONOSCENZEI DISCORSI E LE PAROLESa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative.3 anni Esprime verbalmente bisogni, emozioni, sentimenti. Ascolta racconti e letture delle insegnanti.3 anni Si esprime utilizzando la lingua materna. Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni; inventa nuove parole, cerca somiglianze e analogie tra i suoni e i significati.4 anni Acquista fiducia nelle proprie capacità espressive e comunicative. Memorizza poesie e filastrocche utilizzando nuovi termini.4 anni Interagisce con adulti e compagni, chiede spiegazioni.Ascolta e comprende narrazioni, racconti e inventa storie; chiede e offre spiegazioni; usa il linguaggio per progettare attività e per definirne regole.5 anni Utilizza frasi complete e termini nuovi. Sviluppa le capacità di ascolto e di attenzione. Risponde alle domande su un racconto.5 anni Dialoga, racconta storie, gioca con la lingua, esplora la lingua scritta. Scuola primaria COMPETENZA CHIAVE EUROPEATRAGUARDI ALLA FINE DELLA SCUOLA PRIMARIA L’allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo) con compagni e insegnanti rispettando il turno e formulando messaggi chiari e pertinenti, in un registro il più possibile adeguato alla situazione. Ascolta e comprende testi orali «diretti» o «trasmessi» dai media cogliendone il senso, le informazioni principali e lo scopo. Legge e comprende testi di vario tipo, continui e non continui, ne individua il senso globale e le informazioni principali, utilizzando strategie di lettura adeguate agli scopi. Utilizza abilità funzionali allo studio: individua nei testi scritti informazioni utili per l’apprendimento di un argomento dato e le mette in relazione; le sintetizza, in funzione anche dell’esposizione orale; acquisisce un primo nucleo di terminologia specifica. Legge testi di vario genere facenti parte della letteratura per l’infanzia, sia a voce alta sia in lettura silenziosa e autonoma e formula su di essi giudizi personali. Scrive testi corretti nell’ortografia, chiari e coerenti, legati all’esperienza e alle diverse occasioni di scrittura che la scuola offre; rielabora testi parafrasandoli, completandoli, trasformandoli. Capisce e utilizza nell’uso orale e scritto i vocaboli fondamentali e quelli di alto uso; capisce e utilizza i più frequenti termini specifici legati alle discipline di studio. Riflette sui testi propri e altrui per cogliere regolarità morfosintattiche e caratteristiche del lessico; riconosce che le diverse scelte linguistiche sono correlate alla varietà di situazioni comunicative. È consapevole che nella comunicazione sono usate varietà diverse di lingua e lingue differenti (plurilinguismo). Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice, alle parti del discorso (o categorie lessicali) e ai principali connettivi.Classe primaCOMPETENZE SPECIFICHEABILITA’CONOSCENZEComprendere istruzioni, informazioni e messaggi orali e scritti Legge testi brevi e risponde a semplici domande di comprensione. Ricostruisce cronologicamente un testo narrativo ascoltato. Esegue semplici istruzioni, consegne e incarichi.Principali convenzioni di lettura e scrittura: i diversi caratteri grafici, corrispondenza tra fonemi e grafemi, digrammi, raddoppiamenti, consonanti, vocali, accento, elisione, troncamento, scansione in sillabe, principali segni di punteggiatura. Organizzazione del testo narrativo Organizzazione spazio-temporale. Comunicare esperienze, sentimenti, contenuti e opinioni in forma orale e scritta. Produce semplici e brevi testi su esperienze personali Racconta esperienze personali o di apprendimento, utilizzando criteri dati. Descrive azioni spiegandone modalità e motivazioni.Tecniche di scrittura: scomposizione e composizione di parole e sillabe. Organizzazione dello spazio grafico Organizzazione del contenuto della comunicazione secondo criteri spazio-temporali e logici. Interagire su esperienze di vario tipo nei diversi contesti comunicativi.Esprime l'oggetto della comunicazione con pronuncia e linguaggio adeguati. Partecipa alle conversazioni rispettando le consegne e i turni di parola.Approccio agli elementi funzionali della comunicazione: funzione affermativa, negativa, interrogativa, esclamativa. Classe seconda Comprendere istruzioni, informazioni e messaggi orali e scrittiIndividua nei testi personaggi, luoghi e tempi. Individua le caratteristiche riferite a: persone, oggetti, animali, ambienti. Riordina in sequenza attraverso rappresentazioni grafico-pittoriche e didascalie.Struttura e scopo comunicativo dei testi narrativi, descrittivi, informativi e poetici. Genere e numero di nomi e aggettivi, divisione in sillabe. Presente, passato e futuro del verbo. Frase minima.Comunicare esperienze, sentimenti, contenuti e opinioni in forma orale e scritta. Racconta con frasi semplici e compiute una storia personale e/o fantastica rispettando l'ordine logico, cronologico e le principali convenzioni ortografiche.Struttura logico-temporale di una narrazione struttura della frase semplice principali convenzioni ortografiche.Interagire su esperienze di vario tipo nei diversi contesti comunicativi.Ascolta e decodifica messaggi verbali di diverso tipo. Intuisce l'efficacia della propria comunicazione in rapporto al tipo di risposta ricevuta. Struttura della comunicazione interpersonale: emittente, destinatario, codice, messaggio.Classe terzaComprendere istruzioni, informazioni e messaggi orali e scritti Legge testi (narrativi, descrittivi, informativi, regolativi): coglie l'argomento centrale, le informazioni essenziali, le intenzioni comunicative di chi scrive attraverso l'identificazione di parole chiave e l'uso del dizionario. Riconosce gli elementi della frase semplice: soggetto, predicato ed espansioni Riconosce e classifica parti variabili del discorso. Inserisce la punteggiatura in frasi preordinate. Sintetizza testi Esegue e fornisce istruzioni su un gioco o un'attività che si conosce.Struttura e scopo comunicativo dei testi narrativi, descrittivi, informativi, regolativi e poetici. Parti variabili del discorso e principali elementi della frase semplice. Principali segni di punteggiatura strategie di sintesi: sottolineatura, domande guida e cancellature. Comunicare esperienze, sentimenti, contenuti e opinioni in forma orale e scrittaElabora semplici testi espressivi/narrativi partendo da esperienze personali/collettive e con l'aiuto di osservazioni, schemi, tracce guida. Produce testi descrittivi utilizzando dati sensoriali, schemi, tracce guida. Produce semplici testi creativo/poetici. Usa il linguaggio specifico delle discipline.Organizzazione della produzione scritta secondo criteri di logicità e di successione temporale nel rispetto delle fondamentali convenzioni grafiche ed ortografiche. Linguaggi specifici delle discipline. Interagire su esperienze di vario tipo nei diversi contesti comunicativiInteragisce in una conversazione formulando domande e dando risposte pertinenti su argomenti di esperienza diretta ed indiretta.Struttura e Regole della comunicazione interpersonale.Classe quarta Comprendere informazioni, istruzioni e messaggi orali e scritti Legge testi sia narrativi sia poetici mostrando di riconoscere le caratteristiche che li contraddistinguono. Produce parafrasi Riconosce ed usa sinonimi e contrari Sintetizza testiRelazioni di significato fra parole (sinonimia, antinomia, parafrasi) in rapporto alla varietà linguistica: lingua nazionale, informale e formale. Strategie di sintesi: sottolineature, cancellature, schemi, domande guida, riduzioni progressive.Comunicare esperienze, sentimenti, contenuti e opinioni in forma orale e scritta Usa correttamente il modo indicativo dei verbi regolarità Aggiunge in una frase minima espansioni dirette ed indirette Produce da solo/in gruppo testi creativi/poetici sulla base di modelli dati. Opera ludicamente con le parole: - inventa e utilizza codici - risolve rebus, anagrammi, parole crociate e indovinelli - inventa acrostici produce testi pratico/comunicativi adeguando le forme espressive al destinatario e al contesto. Trasforma testi passando dal discorso diretto a quello indiretto e viceversa.Modo indicativo dei verbi regolarità Espansioni dirette e indirette Connettivi e loro funzione strategie di scrittura adeguate al testo da produrre: poesie, filastrocche, ecc. Struttura di: avvisi – relazioni – lettera – modulo - invito. Discorso diretto e indiretto. Interagire su esperienze di vario tipo nei diversi contesti comunicativi.Esprimere la propria opinione su un argomento trattato. Porre domande pertinenti all'argomento e al contesto.Regole sull'ascolto.Classe quinta Comprendere informazioni, istruzioni e messaggi orali e scritti Esercita processi di autocontrollo dell'apprendimento: riconosce di non aver capito e chiedere spiegazioni. Legge un testo rispettando la punteggiatura. Ricerca informazioni in testi di diversa natura e provenienza per scopi pratici e/o conoscitivi, applicando tecniche di supporto alla comprensione.Strategie di autocontrollo dell'apprendimento. Strategie essenziali dell'ascolto finalizzato e dell'ascolto attivo. Tecniche di lettura Tecniche di supporto alla comprensione: sottolineare, annotare informazioni, costruire mappe e schemi. Comunicare esperienze, sentimenti, contenuti e opinioni in forma orale e scritta. Riconosce e denomina le parti principali del discorso e gli elementi fondamentali della frase Individua e usa in modo consapevole modi e tempi del verbo Riconosce in un testo i principali connettivi (temporali, spaziali, logici) Analizza frasi (soggetto, predicato e principali complementi) Riferisce su esperienze personali organizzando il racconto in modo essen-ziale e chiaro rispettando l'ordine cronologico e/o logico e inserendo elementi descrittivi funzionali al racconto. Produce racconti scritti di esperienze personali o vissute da altri. Riconosce metafore, simili-tudini, verso, rima e strofa.Modi e tempi dei verbi regolari/irregolari; forma attiva, passiva e riflessiva. Connettivi spaziali, temporali e logici. Predicato verbale e nominale. Caratteristiche strutturali, sequenze, informazioni principali e secondarie in testi narrativi, espositivi, descrittivi, informativi e regolativi. Struttura del testo poetico. Interagire su esperienze di vario tipo nei diversi contesti comunicativi. Prende la parola negli scambi comunicativi (dialo-go, conversazione, discus-sione) rispettando I turni di parola, ponendo domande semplici, chiare, pertinenti e chiedendo chiarimenti. Interviene in una discus-sione dando prova di aver colto le posizioni espresse dagli altri ed esprime la propria opinione su un argomento.Modi e tempi dei verbi regolari/irregolari; forma attiva, passiva e riflessiva. Connettivi spaziali, temporali e logici. Predicato verbale e nominale. Caratteristiche strutturali, sequenze, informazioni principali e secondarie in testi narrativi, espositivi, descrittivi, informativi e regolativi. Struttura del testo poetico. Regole degli scambi comunicativi nei diversi contesti.LIVELLO 1 Traguardi fine cl. III della scuola primariaLIVELLO 2 Traguardi per la fine della scuola primariaL’allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo) con compagni e insegnanti rispettando il turno e formulando messaggi chiari in un registro il più possibile adeguato alla situazione. Ascolta e comprende semplici testi orali cogliendone il senso, le informazioni principali e lo scopo. Legge e comprende testi di vario tipo, continui e non continui, ne individua il senso globale e le informazioni principali, utilizzando strategie di lettura adeguate agli scopi. Legge testi di vario genere facenti parte della letteratura per l’infanzia, sia a voce alta sia in lettura silenziosa e autonoma e formula su di essi giudizi personali. Scrive semplici testi corretti nell’ortografia, chiari, legati all’esperienza e alle diverse occasioni di scrittura che la scuola offre. Capisce e utilizza nell’uso orale e scritto i vocaboli fondamentali. Capisce e utilizza i più frequenti termini specifici legati alle discipline di studio. E’ consapevole che nella comunicazione sono usate varietà diverse di lingua e lingue differenti (plurilinguismo). Applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice. L’allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo) con compagni e insegnanti rispettando il turno e formulando messaggi chiari e pertinenti in un registro il più possibile adeguato alla situazione. Ascolta e comprende testi orali diretti o trasmessi dai media cogliendone il senso, le informazioni principali e lo scopo. Legge e comprende testi di vario tipo, continui e non continui, ne individua il senso globale e le informazioni principali, utilizzando strategie di lettura adeguate agli scopi. Utilizza abilità funzionali allo studio: individua nei testi scritti informazioni utili per l’apprendimento di un argomento dato e lo mette in relazione; le sintetizza, in funzione anche dell’esposizione orale; acquisisce un primo nucleo di terminologia specifica. Legge testi di vario genere facenti parte della letteratura per l’infanzia, sia a voce alta sia in lettura silenziosa e autonoma e formula su di essi giudizi personali. Scrive testi corretti nell’ortografia, chiari e coerenti, legati all’esperienza e alle diverse occasioni di scrittura che la scuola offre; rielabora testi parafrasandoli, completandoli, trasfor-mandoli. Capisce e utilizza nell’uso orale e scritto i vocaboli fondamentali e quelli di altro uso. Capisce e utilizza i più frequenti termini specifici legati alle discipline di studio. Riflette sui testi propri e altrui per cogliere regolarità morfosintattiche e caratteristiche del lessico; riconosce che le diverse scelte linguistiche sono correlate alla varietà di situazioni comunicative. E’ consapevole che nella comunicazione sono usate varietà diverse di lingua e lingue differenti (plurilin-guismo). Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice, alle parti del discorso (o categorie lessicali) e ai principali connettivi. Scuola secondaria di primo grado COMPETENZA CHIAVE EUROPEATRAGUARDI ALLA FINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO L’allievo interagisce in modo efficace in diverse situazioni comunicative, attraverso modalità dialogiche sempre rispettose delle idee degli altri; con ciò matura la consapevolezza che il dialogo, oltre a essere uno strumento comunicativo, ha anche un grande valore civile e lo utilizza per apprendere informazioni ed elaborare opinioni su problemi riguardanti vari ambiti culturali e sociali. Usa la comunicazione orale per collaborare con gli altri, ad esempio nella realizzazione di giochi o prodotti, nell’elaborazione di progetti e nella formulazione di giudizi su problemi riguardanti vari ambiti culturali e sociali. Ascolta e comprende testi di vario tipo "diretti" e "trasmessi" dai media, riconoscendone la fonte, il tema, le informazioni e la loro gerarchia, l’intenzione dell’emittente. Espone oralmente all’insegnante e ai compagni argomenti di studio e di ricerca, anche avvalendosi di supporti specifici (schemi, mappe, presentazioni al computer, ecc.). Usa manuali delle discipline o testi divulgativi (continui, non continui e misti) nelle attività di studio personali e collaborative, per ricercare, raccogliere e rielaborare dati, informazioni e concetti; costruisce sulla base di quanto letto testi o presentazioni con l’utilizzo di strumenti tradizionali e informatici. Legge testi letterari di vario tipo (narrativi, poetici, teatrali) e comincia a costruirne un’interpretazione, collaborando con compagni e insegnanti. Scrive correttamente testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo, espositivo, regolativo, argomentativo) adeguati a situazione, argomento, scopo, destinatario. Produce testi multimediali, utilizzando in modo efficace l’accostamento dei linguaggi verbali con quelli iconici e sonori. Comprende e usa in modo appropriato le parole del vocabolario di base (fondamentale; di alto uso; di alta disponibilità). Riconosce e usa termini specialistici in base ai campi di discorso. Adatta opportunamente i registri informale e formale in base alla situazione comunicativa e agli interlocutori, realizzando scelte lessicali adeguate. Riconosce il rapporto tra varietà linguistiche/lingue diverse (plurilinguismo) e il loro uso nello spazio geografico, sociale e comunicativo. Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative al lessico, alla morfologia, all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice e complessa, ai connettivi testuali; utilizza le conoscenze metalinguistiche per comprendere con maggior precisione i significati dei testi e per correggere i propri scritti.Classe primaPadroneggiare gli strumenti espressivi per gestire la comunicazione verbale in vari contestiAscolta testi prodotti da altri,ricavandone le informazioni principali. Interviene in una conversazione rispettando tempi e turni di parola . Comprende consegne e istruzioni per l’esecuzione Narra e descrive selezionando informazioni significative in base allo scopo esponendole in modo chiaro Espone su un argomento di studio in modo chiaro seguendo un ordine coerente e controllando il lessico specifico.Lessico fondamentale per la gestione di semplici comunicazioni orali in contesti formali e informali Contesto, scopo, destinatario della comunicazione Codici fondamentali della comunicazione orale,verbale e non verbale (messaggio, emittente, ricevente, registro, scopo, punto di vista) Le regole della conversazione (modalità di intervento, turnazione, rispetto dei tempi, pertinenza.); Il lessico adeguato all’età e specifico delle diverse discipline.Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi.Scrive testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo,espositivo) corretti dal punto di vista morfosintattico,lessicale, ortografico, coerenti e coesi. Scrive semplici testi di forma diversa (ad es. diari personali e di bordo, commenti) sulla base di modelli sperimentati, adeguandoli a: situazione, argomento,scopo, destinatario, e selezionando il registro più adeguato. Scrive sintesi, anche sotto forma di schemi, di testi ascoltati o letti Produce semplici testi creativi sulla base di modelli dati (filastrocche, racconti brevi, poesie). Realizza forme diverse di scrittura creativa, in prosa e in versi (ad es. giochi linguistici, riscritture di testi narrativi con cambiamento del punto di vista) e utilizzare formati di scrittura digitale . Usa i principali connettivi logici.Principali connettivi logici Strutture essenziali dei testi narrativi Principali generi letterari, con particolare attenzione ai testi narrativi, descrittivi, poetici Elementi strutturali di un testo scritto coerente e coeso Uso dei dizionari Modalità tecniche delle diverse forme di produzione scritta: riassunto, lettera, relazioni, ecc. Fasi della produzione scritta: pianificazione, stesura e revisione Funzioni morfologiche e conoscenze sintattiche che distinguono le parti del discorso La punteggiatura Lessico appropriato a relazioni di significato tra leparole Regole ortografiche Strategie di scrittura adeguate al testo da produrreLeggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo Legge testi narrativi e descrittivi sia realistici, sia fantastici, distinguendo l’invenzione letteraria dalla realtà. Sfrutta le informazioni della titolazione, delle immagini e delle didascalie per farsi un’idea del testo che si intende leggere. Legge e confronta informazioni provenienti da testi diversi per farsi un’idea, guidati dall’insegnante,di un argomento, per trovare spunti a partire dai quali parlare o scrivere. Ricerca informazioni in testi di diversa natura applicando semplici tecniche di supporto alla comprensione (come, ad esempio, sottolineare, annotare informazioni, costruire mappe e schemi, etc) Riformula in modo sintetico le informazioni.Strutture essenziali dei testi narrativi Principali generi letterari, con particolare attenzione ai testi narrativi, descrittivi, poetici Tecniche di lettura espressiva Relazioni di significato tra le parole (sinonimia, polisemia, antinomia, parafrasi) sulla base dei contesti; Alcune figure di significato (onomatopea, similitudine,metafora, ripetizioni, allitterazioni, personificazioni.) Riflettere sulla lingua e sulle sue regole di funzionamento. Conosce le fondamentali convenzioni ortografiche e servirsi di questa conoscenza per rivedere la propria produzione scritta e correggere eventuali errori. Riconosce le caratteristiche e le strutture dei principali tipi testuali (narrativi, descrittivi, regolativi, espositivi) Riconosce in un testo le parti del discorso, o categorie lessicali e i loro tratti grammaticali, i connettivi sintattici e testuali, i segni interpuntivi e la loro funzione specifica, gli elementi basilari di una frase. Individua e usa modi e tempi del verbo. Principali strutture grammaticali della lingua italiana: le parti variabili e invariabili del discorso (nome, articolo, aggettivo, pronome preposizione, congiunzione, avverbi); modi finiti e indefiniti nella forma attiva e passiva ; rapporto tra morfologia della parola e significato; soggetto,predicato, espansioni; L’alfabeto, il dizionario; La punteggiatura e le sue funzioni sintattiche e semantiche; Elementi di base delle funzioni della lingua Principali meccanismi di formazione e derivazione delle parole (parole semplici, derivate, composte, prefissi e suffissi). Classe secondaPadroneggiare gli strumenti espressivi per gestire la comunicazione verbale in vari contestiComprende il tema e le informazioni essenziali di un’esposizione (diretta o trasmessa) Formula domande precise e pertinenti di spiegazione e di approfondimento durante o dopo l'ascolto. Comprende consegne e istruzioni per l’esecuzione Ascolta testi prodotti da altri, ricavandone le informazioni principali. Interagisce in modo collaborativo in una conversazione o in una discussione, di classe o di gruppo, in un dialogo su argomenti di esperienza diretta, formulando domande, dando risposte e fornendo spiegazioni ed esempi . Ascolta testi applicando tecniche di supporto alla comprensione: durante l’ascolto (prendere appunti, parole-chiave, brevi frasi riassuntive, segni conven-zionali) e dopo l’ascolto (sintesi, esplicitazione delle parole chiave). Narra e descrive selezionando informazioni significative in base allo scopo, ordinandole in base a un criterio logico-cronologico, esponendole in modo chiaro ed esauriente con un lessico adeguato. Espone su un argomento di studio in modo chiaro e organico: seguendo un ordine coerente, usando un registro adeguato all'argomento e alla situazione, controllando il lessico specifico e servendosi eventualmente di materiali di supporto (cartine, tabelle, grafici). Lessico fondamentale per la gestione di semplici comunicazioni orali in contesti formali e informali Contesto, scopo, destinatario della comunicazione Codici fondamentali della comunicazione orale, verbale e non verbale (messaggio, emittente, ricevente, registro, scopo, punto di vista) Le regole della conversazione (modalità di intervento, turnazione, rispetto dei tempi, pertinenza.); Il lessico adeguato all’età e specifico delle diverse discipline Leggere, comprendere ed inter-pretare testi scritti di vario tipo Impiega tecniche di lettura silenziosa e di lettura espressiva ad alta voce. Legge e comprende testi narrativi e descrittivi, sia realistici sia fantastici, distinguendo l'invenzione letteraria dalla realtà. Sfrutta le informazioni della titolazione, delle immagini e delle didascalie per farsi un’idea del testo che si intende leggere. Segue istruzioni scritte per realizzare prodotti, per regolare comportamenti, per svolgere un'attività, per realizzare un procedimento. Ricerca e ricava informazioni esplicite in testi di diversa natura (compresi moduli, orari, grafici, mappe ecc.) per scopi pratici o conoscitivi applicando tecniche di supporto alla comprensione (quali, ad esempio, sottolineare, annota-re informazioni, costruire map-pe e schemi ecc.) Ricava informazioni esplicite ed implicite da testi e saper sfruttare le varie parti di un manuale di studio: indice, capitoli, titoli, sommari, testi, riquadri , immagini, didascalie e apparati grafici Riformula in modo sintetico le informazioni selezionate e riorganizzarle in modo personale (liste di argomenti, riassunti schematici, mappe, tabelle). Legge testi letterari di vario tipo e forma (racconti, novelle, romanzi, poesie, commedie) individuando tema principale e intenzioni comunicative dello autore; personaggi, loro carat-teristiche, ruoli, relazioni e motivazione delle loro azioni; ambientazione spaziale e tem-porale; genere di appartenen-za. Strutture essenziali dei testi narrativi Principali generi letterari, con particolare attenzione ai testi narrativi, descrittivi, poetici Tecniche di lettura analitica e sintetica Tecniche di lettura espressiva Relazioni di significato tra le parole (sinonimia, polisemia, antinomia, parafrasi) sulla base dei contesti. Alcune figure di significato (onomatopea, similitudine, metafora, ripetizioni, allitterazioni, personificazioni.) Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativiProduce testi anche personali rispettando le strutture date. Scrive testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo, esposi-tivo) corretti dal punto di vista morfosintattico, lessicale, orto-grafico, coerenti e coesi, ade-guati allo scopo e al destina-tario. Scrive sintesi, anche sotto forma di schemi, di testi ascol-tati o letti in vista di scopi specifici. Produce testi creativi di diverso genere rispettando le tipologie e i codici specifici. Realizza forme diverse di scrittura creativa, in prosa e in versi (ad es. giochi linguistici, riscritture di testi narrativi con cambiamento del punto di vista) anche in formato digitale Usa i principali connettivi logiciPrincipali connettivi logici Strutture essenziali dei testi narrativi Principali generi letterari, con particolare attenzione ai testi narrativi, descrittivi, poetici Elementi strutturali di un testo scritto coerente e coeso Uso dei dizionari Modalità tecniche delle diverse forme di produzione scritta: riassunto, lettera, relazioni.. Funzioni morfologiche e conoscenze sintattiche che distinguono le parti del discorso La punteggiatura Lessico appropriato a relazioni di significato tra le parole Regole ortografiche Strategie di scrittura adeguate al testo da produrre Riflettere sulla lingua e sulle sue regole di funzionamento. Conosce le fondamentali convenzioni ortografiche e servirsi di questa conoscenza per rivedere la propria produzione scritta e correggere eventuali errori. Riconosce le caratteristiche e le strutture dei principali tipi testuali (narrativi, descrittivi, regolativi, espositivi) Riconosce l’organizzazione logico-sintattica della frase e i principali complementi diretti e indiretti. Riconosce in un testo le parti del discorso, o categorie lessi-cali e i loro tratti grammaticali, i connettivi sintattici e testuali, i segni interpuntivi e la loro funzione specifica, gli elementi basilari di una frase. Individua e usa in modo consapevole modi e tempi del verbo.Principali strutture gramma-ticali della lingua italiana : le parti variabili e invariabili del discorso (nome, articolo, aggettivo, pronome preposi-zione, congiunzione, avverbi); modi finiti e indefiniti nella forma attiva e passiva; rappor-to tra morfologia della parola e significato; soggetto, predicato, espansioni; L’alfabeto, il dizionario. La punteggiatura e le sue funzioni sintattiche e semantiche. Elementi di base delle funzioni della lingua. Principali meccanismi di forma-zione e derivazione delle paro-le (parole semplici, deriva-te, composte, prefissi e suffissi). La struttura sintattica della frase e i suoi elementi costitutivi.Classe terzaPadroneggiare gli strumenti espressivi per gestire la comunicazione verbale in vari contestiInteragisce in modo collaborativo in una conver-sazione, in una discussione, in un dialogo su argomenti di esperienza diretta, formu-lando domande, dando risposte e fornendo spiegazioni ed esempi. Comprende il tema e le informazioni di un’esposizione (diretta o trasmessa) Formula domande precise e pertinenti di spiegazione e di approfondimento durante o dopo l'ascolto. Comprende consegne e istruzioni per l’esecuzione Ascolta testi prodotti da altri, ricavandone le informazioni principali. Ascolta testi applicando tecniche di supporto alla com-prensione: durante l’ascolto (prendere appunti,parole-chiave, brevi frasi riassuntive, segni convenzionali) e dopo l’ascolto (sintesi, esplici-tazione delle parole chiave). Utilizza le proprie conoscenze sui tipi di testo da ascoltare mettendo in atto strategie diverse a seconda della tipologia testuale Narra e descrive selezionando informazioni significative in base allo scopo, ordinandole in base a un criterio logico-cronologico, esponendole in modo chiaro ed esauriente con un lessico adeguato. Espone su un argomento di studio in modo chiaro e organico: seguendo un ordine coerente, usando un registro adeguato all'argomento e alla situazione, controllando il lessico specifico e servendosi eventualmente di materiali di supporto (cartine, tabelle, grafici). Sa riflettere sui contenuti operando collegamenti. Lessico fondamentale per la gestione di semplici comunicazioni orali in contesti formali e informali Contesto, scopo, destinatario della comunicazione Codici fondamentali della comunicazione orale, verbale e non verbale (messaggio, emittente, ricevente, registro, scopo, punto di vista) Le regole della conversazione (modalità di intervento, turnazione, rispetto dei tempi, pertinenza ...); Il lessico adeguato all’età e specifico delle diverse discipline Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo Impiega tecniche di lettura silenziosa e di lettura espressiva ad alta voce. Legge e comprende testi anche complessi, narrativi e descrittivi, sia realistici sia fantastici, distinguendo l'invenzione letteraria dalla realtà, gli elementi principali , la loro collocazione nello spazio e il punto di vista dell’osservatore. Sfrutta le informazioni della titolazione, delle immagini e delle didascalie per farsi un’idea del testo che si intende leggere. Segue istruzioni scritte per realizzare prodotti, per regolare comportamenti, per svolgere un'attività, per realizzare un procedimento. Ricerca e ricava informazioni esplicite in testi di diversa natura (compresi moduli, orari, grafici, mappe ecc.) per scopi pratici o conoscitivi applicando tecniche di supporto alla comprensione (quali, ad esempio, sottolineare, annotare informazioni, costruire mappe e schemi ecc.) . Riformula in modo sintetico le informazioni selezionate e riorganizzarle in modo personale (liste di argomenti, riassunti schematici, mappe, tabelle). Legge testi letterari di vario tipo e forma (racconti, novelle, romanzi, poesie, commedie) individuando tema principale e intenzioni comunicative dell'autore; personaggi, loro caratteristiche, ruoli, relazioni e motivazione delle loro azioni; ambientazione spaziale e temporale; genere di appartenenza e comincia a manifestare un gusto personale Produce testi anche personali rispettando le strutture date ed elaborando opinioni personali Scrive lettere indirizzate a destinatari noti ed esprimere per iscritto esperienze, emozioni, stati d'animo sotto forma di diario. Strutture essenziali dei testi narrativi Principali generi letterari, con particolare attenzione ai testi narrativi, descrittivi, poetici Tecniche di lettura analitica e sintetica Tecniche di lettura espressiva Relazioni di significato tra le parole (sinonimia, polisemia, antinomia, parafrasi) sulla base dei contesti; Alcune figure di significato (onomatopea, similitudine, metafora, ripetizioni, allitterazioni,personificazioni ). Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativiScrive o rielabora testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo, espositivo, argomentativo) corretti dal punto di vista morfosintattico, lessicale, orto-grafico, coerenti e coesi, adeguati allo scopo e al destinatario. Scrive sintesi, anche sotto forma di schemi, di testi ascoltati o letti in vista di scopi specifici e saper operare collegamenti. Usa consapevolmente i connettivi logici. I connettivi logici Strutture essenziali dei testi narrativi Principali generi letterari, con particolare attenzione ai testi narrativi, descrittivi, poetici. Elementi strutturali di un testo scritto coeren-te e coeso Uso dei dizionari Modalità tecniche delle diverse forme di produzione scritta: riassunto, lettera, relazioni, ecc. Funzioni morfologiche e conoscenze sintattiche che distinguono le parti del discorso La punteggiatura Lessico appropriato a relazioni di significato tra le parole. Regole ortografiche Strategie di scrittura adeguate al testo da produrre Riflettere sulla lingua e sulle sue regole di funzionamento. Conosce le fondamentali con-venzioni ortografiche e servir-si di questa conoscenza per rivedere la propria produzione scritta e correggere eventuali errori. Comprende le principali rela-zioni di significato tra le parole (somiglianze, differen-ze) Riconosce le caratteristiche e le strutture dei principali tipi testuali (narrativi, descrittivi, regolativi, espositivi) e le prin-cipali relazioni fra significati delle parole (sinonimia, opposizione, inclusione); Riconosce l’organizzazione logico-sintattica della frase e del periodo . Riconosce in un testo le parti del discorso, o categorie les-sicali e i loro tratti gramma-ticali, i connettivi sintattici e testuali, i segni interpuntivi e la loro funzione specifica. Individua e usa in modo consapevole modi e tempi del verbo. Principali strutture grammaticali della lingua italiana le parti variabili e invariabili del discorso (nome, articolo,aggettivo, pronome preposizione, congiunzione, avverbi); modi finiti e indefiniti nella forma attiva e passiva ; rapporto tra morfologia della parola e significato; soggetto,predicato, espansioni; L’alfabeto, il dizionario; La punteggiatura e le sue funzioni sintattiche e semantiche; Elementi di base delle funzioni della lingua; Principali meccanismi di formazione e derivazione delle parole (parole semplici, derivate, composte, prefissi e suffissi); La struttura sintattica della frase e i suoi elementi costitutivi; I rapporti logici degli elementi del periodo: principale, coordinata e subordinata.  Lingua Inglese Scuola primaria COMPETENZA CHIAVE EUROPEATRAGUARDI ALLA FINE DELLA SCUOLA PRIMARIA (I traguardi sono riconducibili al Livello A1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue del Consiglio d’Europa) L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari. Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati. Interagisce nel gioco; comunica in modo comprensibile, anche con espressioni e frasi memorizzate, in scambi di informazioni semplici e di routine. Svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante, chiedendo eventualmente spiegazioni. Individua alcuni elementi culturali e coglie rapporti tra forme linguistiche e usi della lingua straniera.Classe primaCOMPETENZE SPECIFICHEABILITA’CONOSCENZEComprendere frasi ed espressioni relative alla routine quotidiana. ASCOLTO Comprende ed esegue comandi legati alle azioni quotidiane. Comprende i vocaboli principali contenuti in canzoncine, filastrocche, narrazioni ed espressioni di uso quotidiano pronunciati chiaramente e/o con l’accompagnamento gestuale ed iconico.Repertorio di parole e semplici strutture linguistiche basate sul proprio vissuto. Interagire oralmente in situazioni di vita quotidiana scambiando informazioni semplici e dirette. PARLATODà comandi legati alle azioni quotidiane. Utilizza espressioni tipiche legate al quotidiano. Interagisce nel gioco utilizzando i vocaboli e le indicazioni memorizzate.Classe seconda Comprendere frasi ed espressioni relative alla routine quotidiana. ASCOLTO Comprende vocaboli, strutture linguistiche di uso quotidiano, filastrocche e brevi racconti accompagnati da immagini, suoni e gesti. Comprende istruzioni relative a giochi o consegne specifiche che richiedono risposte corporee.Lessico di base e corretta pronuncia di un repertorio di parole e frasi di uso comune. Strutture di comunicazione semplici e quotidiane relative agli argomenti trattati. Decodificare frasi ed espressioni di uso frequente. LETTURAIndividua e comprende il contenuto generale in dialoghi, filastrocche e brevi racconti. Legge, nomina, collega parole-immagini o disegna cogliendo il significato di vocaboli e frasi già acquisite a livello orale.Interagire oralmente in situazioni di vita quotidiana scambiando informazioni semplici e dirette. PARLATOUtilizza lessico ed espressioni della quotidianità. Interagisce con i compagni per presentarsi e/o giocare, utilizzando espressioni memorizzate adatte alla situazione.Interagire per iscritto, per esprimere stati d’animo e vissuti o per descrivere oggetti e situazioni. SCRITTURAScrive parole e completa frasi memorizzate con il supporto iconografico e sonoro.Classe terzaComprendere frasi ed espressioni relative alla routine quotidiana. ASCOLTO Comprende ambiti lessicali relativi alla famiglia, cibo, abbigliamento, ambienti, azioni comuni dell’ente scolastico e alla propria quotidianità e alle festività. Comprende domande, semplici istruzioni, comandi o altre espressioni di uso quotidiano. Esegue comandi ripetitivi sperimentati in classe.Conoscenza del lessico di base e corretta pronuncia di un repertorio di parole e frasi di uso comune memorizzate. Strutture semplici di comunicazioni quotidiane relative agli argomenti trattati. Decodificare frasi ed espressioni di uso frequente. LETTURAComprende informazioni relative a semplici e brevi messaggi accompagnati preferibilmente da supporti visivi e sonori. Individua le informazioni di un testo: una cartolina, una mail o istruzioni di gioco.Conoscenza del lessico di base e corretta pronuncia di un repertorio di parole e frasi di uso comune memorizzate. Strutture semplici di comunicazioni quotidiane relative agli argomenti trattati.  Interagire oralmente in situazioni di vita quotidiana scambiando informazioni semplici e dirette. PARLATOComunica con semplici espressioni memorizzate e riferite a oggetti, luoghi, persone e situazioni note. Interagisce con i compagni utilizzando espressioni e frasi adatte alla situazione.Conoscenza del lessico di base e corretta pronuncia di un repertorio di parole e frasi di uso comune memorizzate. Strutture semplici di comunicazioni quotidiane relative agli argomenti trattati.Interagire per iscritto, per esprimere stati d’animo e vissuti o per descrivere oggetti e situazioni. SCRITTURAScrive parole e semplici frasi anche con supporti iconografici relative ai propri gusti, preferenze, stati d’animo, proprio vissuto. Formula semplici frasi, domande e risposte tipiche dell’interazione orale, utilizzando gli ambiti lessicali affrontati. Completa sequenze. Realizza biglietti augurali. Conoscenza del lessico di base e corretta pronuncia di un repertorio di parole e frasi di uso comune memorizzate. Strutture semplici di comunicazioni quotidiane relative agli argomenti trattati.Classe quarta Comprendere frasi ed espressioni relative alla routine quotidiana. ASCOLTO Comprende informazioni utili per semplici interazioni. Comprende comandi, istruzioni ed esegue indicazioni. Comprende messaggi orali relativi all’ambiente scolastico e alla vita quotidiana.Conoscenza del lessico di base e corretta pronuncia di un repertorio di parole e frasi di uso comune memorizzate. Strutture di comunicazione semplici relative agli argomenti trattati. Semplici modalità di scrittura: messaggi brevi, descrizioni da completare. Decodificare frasi ed espressioni di uso frequente. LETTURALegge e comprende brevi e semplici testi cogliendo le informazioni principali. Conoscenza del lessico di base e corretta pronuncia di un repertorio di parole e frasi di uso comune memorizzate. Strutture di comunicazione semplici relative agli argomenti trattati. Semplici modalità di scrittura: messaggi brevi, descrizioni da completare.Interagire oralmente in situazioni di vita quotidiana scambiando informazioni semplici e dirette. PARLATODescrive persone, luoghi e oggetti. Chiede e dà informazioni personali.Conoscenza del lessico di base e corretta pronuncia di un repertorio di parole e frasi di uso comune memorizzate. Strutture di comunicazione semplici relative agli argomenti trattati. Semplici modalità di scrittura: messaggi brevi, descrizioni da completare.Interagire per iscritto, per esprimere stati d’animo e vissuti o per descrivere oggetti e situazioni. SCRITTURAScrive semplici messaggi per presentarsi, fare gli auguri, ringraziare ed esprimere gusti e preferenze relativamente agli ambiti lessicali affrontati. Completa testi informativi riguardanti la persona, gli oggetti e gli ambienti. Scrive semplici e brevi descrizioni.Conoscenza del lessico di base e corretta pronuncia di un repertorio di parole e frasi di uso comune memorizzate. Strutture di comunicazione semplici relative agli argomenti trattati. Semplici modalità di scrittura: messaggi brevi, descrizioni da completare. Classe quinta Comprendere frasi ed espressioni relative alla routine quotidiana. ASCOLTO Comprende brevi dialoghi, istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano. Identifica il tema generale di un discorso in cui si parla di argomenti conosciuti. Comprende brevi testi multimediali identificando parole chiave e il senso generale.Conoscenza del lessico di base e corretta pronuncia di un repertorio di parole e frasi di uso comune memorizzate. Strutture di comunicazione semplici relative agli argomenti trattati. Semplici modalità di scrittura: messaggi brevi, descrizioni da completare.Decodificare frasi ed espressioni di uso frequente. LETTURALegge e comprende brevi e semplici testi, accompagnati preferibilmente da supporti sonori e/o iconografici, cogliendo il loro significato globale e identificando parole e frasi familiari.Conoscenza del lessico di base e corretta pronuncia di un repertorio di parole e frasi di uso comune memorizzate. Strutture di comunicazione semplici relative agli argomenti trattati. Semplici modalità di scrittura: messaggi brevi, descrizioni da completare.Interagire oralmente in situazioni di vita quotidiana scambiando informazioni semplici e dirette. PARLATO Descrive persone, luoghi e oggetti familiari partendo dalle caratteristiche fisiche, utilizzando parole e frasi già incontrate ascoltando e/o leggendo. Parla di se stesso per esprimere un parere, un’abilità, un possesso, integrando il significato di ciò che dice con mimica e gesti. Chiede e dà informazioni.Conoscenza del lessico di base e corretta pronuncia di un repertorio di parole e frasi di uso comune memorizzate. Strutture di comunicazione semplici relative agli argomenti trattati. Semplici modalità di scrittura: messaggi brevi, descrizioni da completare.Interagire per iscritto, per esprimere stati d’animo e vissuti o per descrivere oggetti e situazioni. SCRITTURAScrive semplici e brevi testi per descrivere oggetti, persone, luoghi. Scrive per chiedere e dare informazioni personali.Conoscenza del lessico di base e corretta pronuncia di un repertorio di parole e frasi di uso comune memorizzate. Strutture di comunicazione semplici relative agli argomenti trattati. Semplici modalità di scrittura: messaggi brevi, descrizioni da completare.LIVELLO 1 Traguardi fine cl. III della scuola primariaLIVELLO 2 Traguardi per la fine della scuola primariaL’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari. Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati. Interagisce nel gioco; comunica in modo comprensibile, anche con espressioni e frasi memorizzate, in scambi di informazioni semplici e di routine. Svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante, chiedendo eventualmente spiegazioni. Individua alcuni elementi culturali e coglie rapporti tra forme linguistiche e usi della lingua straniera.L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari. Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati. Interagisce nel gioco; comunica in modo comprensibile, anche con espressioni e frasi memorizzate, in scambi di informazioni semplici e di routine. Svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante, chiedendo eventualmente spiegazioni. Individua alcuni elementi culturali e coglie rapporti tra forme linguistiche e usi della lingua straniera.  Scuola secondaria di primo grado COMPETENZA CHIAVE EUROPEATRAGUARDI ALLA FINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO L'alunno comprende oralmente e per iscritto i punti essenziali di testi in lingua standard su argomenti famigliari o di studio che affronta normalmente a scuola e nel tempo libero. Descrive oralmente situazioni, racconta avvenimenti ed esperienze personali, espone argomenti di studio. Interagisce con uno o più interlocutori in contesti familiari e su argomenti noti. Legge semplici testi con diverse strategie adeguate allo scopo. Legge testi informativi e ascolta spiegazioni attinenti a contenuti di studio di altre discipline. Scrive semplici resoconti e compone brevi lettere o messaggi rivolti a coetanei e familiari. Individua elementi culturali veicolati dalla lingua materna o di scolarizzazione e li confronta con quelli veicolati dalla lingua straniera, senza atteggiamenti di rifiuto. Affronta situazioni nuove attingendo al suo repertorio linguistico; usa la lingua per apprendere argomenti anche di ambiti disciplinari diversi e collabora fattivamente con i compagni nella realizzazione di attività e progetti. Autovaluta le competenze acquisite ed è consapevole del proprio modo di apprendere. Classe primaCOMPETENZE SPECIFICHEABILITÀCONOSCENZE ASCOLTO LETTURA Comprendere frasi ed espressioni di uso frequente relative ad ambiti familiari Capisce semplici dialoghi, una conversazione telefonica, ragazzi che parlano della loro routine quotidiana, delle loro famiglie o che descrivono altri ragazzi. Legge e comprende brevi testi, articoli o e-mail.  Riconosce ed utilizza il lessico, le strutture grammaticali e le funzioni linguistiche presentate nei cinque anni di scuola primaria. LESSICO Numeri, colori, oggetti scolastici, animali, ore, giorni, mesi e stagioni, date, materie scolastiche, nazioni e nazionalità, aggettivi, membri della famiglia, aspetto fisico, casa e mobili, abitudini quotidiane, sport, attività del tempo libero, cibi e bevande. PARLATO SCRITTURA Interagire oralmente in situazioni di vita quotidiana scambiando informazioni semplici e dirette. Scrivere semplici testi personali adeguati al destinatarioChiede e dice l'ora e il prezzo Parla di se stesso, della famiglia, della propria abitazione, della routine quotidiana, di ciò che piace e non piace, di ciò che so fare e non so fare. Descrive azioni in corso di svolgimento. Interagisce chiedendo e dando informazioni personali. Scrive brevi testi su di sè e sugli altri. Scrive un breve testo su se stessi, sulla famiglia, sulla propria abitazione, sulla routine quotidiana, sul proprio tempo libero e le proprie abilità. Scrive un' e-mail ad un penfriend. STRUTTURE pronomi personali soggetto e complemento aggettivi possessivi articoli plurali genitivo sassone verbo essere e avere (present simple) imperativo aggettivi e pronomi dimostrativi question words there is /there are preposizioni some /any countable and uncountable nouns a lot of /much /many can/can't present simple avverbi di frequenza present continuousRIFLESSIONE SULLA LINGUA E SULL'APPRENDIMENTO Utilizzare un lessico adeguato, strutture e funzioni linguistiche appropriate nei vari contesti Utilizza il lessico, le strutture grammaticali e le funzione linguistiche presentate. FUNZIONI Chiede l’ora e risponde, chiede e dà informazioni personali, parla di se stesso e di altre persone, di ciò che possiede, dell’arredamento di una stanza, di ciò che piace o non piace, delle attività del tempo libero, della sua giornata abituale, di quello che sa e che non sa fare.Classe secondaASCOLTO LETTURA Comprendere gli elementi significativi di messaggi orali e scritti relativi ad esperienze proprie ed altrui Comprendere una conversazione quotidiana tra due persone riguardo ad esperienze presenti e passate Capire semplici interviste o conversazioni telefoniche Desume informazioni da testi su argomenti diversiConosce lessico, strutture e funzioni linguistiche presentate nel primo anno della scuola secondaria di primo gradoPARLATO SCRITTURA Esprimersi in modo chiaro utilizzando frasi adatte alla situazione e all’interlocutore ed interagire con un compagno od un adulto per soddisfare bisogni concreti e scambiare semplici informazioniFormulare richieste Raccontare delle proprie esperienze passate (vacanze, film, viaggi…..) Riferire in maniera semplice le informazioni geografiche del Regno Unito Comparare persone o cose Scrivere una mail o una cartolina riguardo eventi passati, usando semplici frasi ed espressioni Descrivere il Regno Unito dal punto di vista geografico LESSICO Vocaboli relativi alle espressioni di tempo passate, alla valuta Inglese, ai mezzi di trasporto, alla città, al tempo atmosferico e lavori domestici. STRUTTURE Present Simple/Present Continuous Simple Past verb to be Simple past verbi regolari ed irregolari Compativi e superlativi Must e have to Pronomi possessiviRIFLESSIONI SULLA LINGUA E SULL’APPRENDIMENTO Utilizzare un lessico adeguato, strutture e funzioni linguistiche appropriate nei diversi contesti comunicativiRiconoscere e saper utilizzare il lessico, le strutture grammaticali e le funzioni linguistiche presentateFUNZIONI Formula richieste, racconta delle proprie esperienze passate, riferisce in maniera semplice le informazioni geografiche del Regno Unito, paragona persone o cose, scrive una mail o una cartolina riguardo eventi passati, usando semplici frasi ed espressioni e descrivere il Regno Unito dal punto di vista geograficoClasse terzaASCOLTO LETTURA Comprendere le informazioni relative agli argomenti presentati e riutilizzarle nei diversi contesti di vita Capire e ricavare le informazioni essenziali da brevi registrazioni su argomenti quotidiani e prevedibili Desumere informazioni importanti da un articolo di giornale o di rivista Capire un breve brano di diversa natura (biografia, brochure,poesia…) Comprendere un messaggio pubblicitarioConosce gli ambienti lessicali e grammaticali presentati nel biennio relativi alla sfera personale e pubblica, alle esperienze e ai fatti accadutiPARLATO SCRITTURA Discorrere con uno o più interlocutori e confrontarsi anche per iscritto raccontando avvenimenti ed esperienze personali ed esponendo le proprie opinioni spiegandone le ragioni Partecipare ad una conversazione intervenendo in modo coerente Presentare informazioni basilari sulla vita e sulle opere di un personaggio famoso Porre domande su progetti futuri e rispondere Chiedere e dare informazioni Scrivere un breve brano inerente un argomento discusso Scrivere una lettera o un’ e-mailLESSICO Utilizza il lessico studiato negli anni precedenti e lo arricchisce di nuovi vocaboli significativi appresi durante le lezioni. STRUTTURE Going to (forma affermativa,negativa, interrogativa e risposte brevi) Will (forma affermativa, negativa, interrogativa e risposte brevi) Present Continuous con funzione di futuro Verbi seguiti da TO o dalla forma –ING MAY/MIGHT PRESENT PERFECT (forma affermativa, negativa, interrogativa e risposte brevi) EVER/NEVER BEEN/GONE ALREADY/NOT YET/JUST Present Perfect/Simple Past Pronomi Relativi : WHO, WHICH, THAT Past Continuous and Simple Past: WHILE/WHEN Should/Shouldn’t Periodo ipotetico di 1°tipo Passive form (accenni)RIFLESSIONI SULLA LINGUA E SULL’APPRENDIMENTO Utilizzare un lessico adeguato, strutture e funzioni linguistiche appropriate nei diversi contesti comunicativi.Riconoscere ed utilizzare il lessico e le strutture e funzioni linguistiche presentateFUNZIONI Formula richieste, racconta delle proprie esperienze passate e future, riferisce in maniera esauriente le informazioni geografiche relative ai paesi anglofoni (se studiati in classe), relaziona su brani di civiltà o biografie di personaggi importanti, scrive una mail o una lettera riguardo eventi passati e futuri usando semplici frasi ed espressioni  Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola secondaria di primo gradoASCOLTO (Comprensione orale) Comprendere i punti essenziali di un discorso a condizione che venga usata una lingua chiara e che si parli di argomenti noti Individuare l’informazione principale di programmi radiofonici o televisivi su avvenimenti di attualità o su argomenti che riguardano i propri interessi a condizione che il discorso sia articolato in modo chiaro Individuare, ascoltando, termini e informazioni attinenti a contenuti di studio di altre disciplinePARLATO(Produzione e Interazione orale) Descrivere o presentare persone, indicare cosa piace o non piace, esprimere un’opinione e motivarla con semplici espressioni Interagire con uno o più interlocutori, comprendere i punti chiave di una conversazione ed esporre le proprie idee in modo comprensibile Gestire conversazioni di routine facendo domande e scambiando idee e informazioni in situazioni quotidiane prevedibiliLETTURA(Comprensione scritta) Leggere ed individuare informazioni esplicite in brevi testi di uso quotidiano e in lettere personali Leggere testi relativamente lunghi per trovare informazioni specifiche relative ai propri interessi e a contenuti di studio di altre discipline Leggere brevi storie, semplici biografie e testi narrativiSCRITTURA(Produzione scritta) Produrre risposte a questionari e formulare domande su testi Raccontare per iscritto esperienze esprimendo sensazioni ed opinioni con frasi semplici Scrivere brevi lettere personali adeguate al destinatario e brevi resoconti che si avvalgano di lessico sostanzialmente appropriato e di sintassi elementareRIFLESSIONE SULLA LINGUA E SULL’APPRENDIMENTO Rilevare semplici regolarità e differenze nella forma di testi scritti di uso comune Confrontare parole e strutture relative a codici verbali diversi Rilevare semplici analogie o differenze tra comportamenti e usi legati a lingue diverse Riconoscere come si apprende e che cosa ostacola il proprio apprendimento Seconda Lingua Comunitaria: Francese Scuola secondaria di primo grado COMPETENZA CHIAVE EUROPEATRAGUARDI ALLA FINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO L'alunno comprende oralmente e per iscritto i punti essenziali di testi in lingua standard su argomenti famigliari o di studio che affronta normalmente a scuola e nel tempo libero. Descrive oralmente situazioni, racconta avvenimenti ed esperienze personali, espone argomenti di studio. Interagisce con uno o più interlocutori in contesti familiari e su argomenti noti. Legge semplici testi con diverse strategie adeguate allo scopo. Legge testi informativi e ascolta spiegazioni attinenti a contenuti di studio di altre discipline. Scrive semplici resoconti e compone brevi lettere o messaggi rivolti a coetanei e familiari. Individua elementi culturali veicolati dalla lingua materna o di scolarizzazione e li confronta con quelli veicolati dalla lingua straniera, senza atteggiamenti di rifiuto. Affronta situazioni nuove attingendo al suo repertorio linguistico; usa la lingua per apprendere argomenti anche di ambiti disciplinari diversi e collabora fattivamente con i compagni nella realizzazione di attività e progetti. Autovaluta le competenze acquisite ed è consapevole del proprio modo di apprendere. Classe primaCOMPETENZE SPECIFICHEABILITÀCONOSCENZEASCOLTO LETTURA Comprendere frasi ed espressioni di uso frequente relative ad ambiti familiariCapisce semplici dialoghi, conversazioni inerenti la vita quotidiana Legge e comprende brevi testi, dialoghi, articoli o e-mail. LESSICO: Numeri, colori, oggetti scolastici, materie scolastiche, nazioni e nazionalità, membri della famiglia, mestieri, aspetto fisico, carattere, sport, attività del tempo libero, case e mobiliPARLATO Interagire oralmente in situazioni di vita quotidiana scambiando informazioni semplici e dirette. SCRITTURA Scrivere semplici testi personali adeguati al destinatario Parla di se stesso, della famiglia, della propria abitazione, di ciò che piace e non piace, di ciò che sa fare e non sa fare. Interagisce chiedendo e dando informazioni personali. Scrive brevi testi su se stessi, sulla famiglia, sulla propria abitazione, sul proprio tempo libero e le proprie abilità. Scrive semplici e-mail STRUTTURE: pronomi personali soggetto e complemento, presente indicativo verbi 1 coniugazione, essere, avere e principali verbi irregolari, forma negativa e interrogativa, articoli, femminile, plurale, aggettivi possessivi, imperativo.RIFLESSIONE SULLA LINGUA E SULL'APPRENDIMENTO Utilizzare un lessico adeguato, strutture e funzioni linguistiche appropriate nei vari contesti Utilizza il lessico, le strutture grammaticali e le funzione linguistiche presentate. FUNZIONI saluta, chiede e dà informazioni personali, parla di se stesso e di altre persone, di ciò che piace o non piace, delle attività del tempo libero, di ciò che possiede.Classe secondaASCOLTO LETTURA Comprendere frasi ed espressioni di uso frequente relative ad ambiti familiari e quotidianiCapisce semplici dialoghi, conversazioni inerenti a vita quotidiana Legge e comprende brevi testi, dialoghi, articoli o e-mail.LESSICO: sports e giochi, luoghi pubblici, giorni della settimana, mesi, stagioni, pasti, alimenti, bevande, telefono, numeri cardinali, televisione, vestiti, accessori, negozi.PARLATO Interagire oralmente in situazioni di vita quotidiana scambiando informazioni semplici e dirette. SCRITTURA Scrivere semplici testi personali adeguati al destinatarioParla del proprio tempo libero, della propria giornata, invita e fissa un appuntamento, esprime la propria opinione, telefona, fa acquisti e chiede il prezzo. Interagisce chiedendo e dando informazioni personali. Scrive brevi testi inerenti alla propria sfera personale e ad argomenti di vita quotidiana Scrive semplici e-mail STRUTTURE: forma interrogativa verbi riflessivi, verbi della 2 coniugazione e principali verbi irregolari superlativo assoluto pronome on partitivo traduzione di “molto” aggettivi dimostrativi pronomi personali complemento verbi impersonali passato prossimoClasse terzaASCOLTO LETTURA Comprendere frasi ed espressioni relative ad ambiti familiari , quotidiani e di situazioni di vario genere.Capisce dialoghi o conversazioni più complessi inerenti la vita quotidiana Legge e comprende testi, dialoghi, articoli o e-mail di vario genere.LESSICO: il corpo umano, le malattie, la città, le vacanze, l'informatica, menu, mezzi di trasporto, l'ambiente.PARLATO Interagire oralmente in situazioni di vita quotidiana scambiando informazioni. SCRITTURA Scrivere testi adeguati al destinatarioParla del proprio stato d'animo, chiede ed indica la strada, ordina al ristorante, racconta, consiglia e dà informazioni Interagisce chiedendo e dando informazioni personali. Scrive testi per raccontare le proprie esperienze Scrive e-mail STRUTTURE: le futur proche, le présent duratif,le passé récent numeri ordinali futuro pronomi relativi qui, que pronomi y,en verbi irregolari pronomi possessivi comparativo di qualità, quantità,d'azione aggettivi e pronomi interrogativi imperfetto superlativo relativo pronomi dimostrativi condizionale Storia, cittadinanza e Costituzione Scuola primaria COMPETENZA CHIAVE EUROPEATRAGUARDI ALLA FINE DELLA SCUOLA PRIMARIA L’alunno riconosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita. Riconosce e esplora in modo via via più approfondito le tracce storiche presenti nel territorio e comprende l’importanza del patrimonio artistico e culturale. Usa la linea del tempo per organizzare informazioni, conoscenze, periodi e individuare successioni, contemporaneità, durate, periodizzazioni. Individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali. Organizza le informazioni e le conoscenze, tematizzando e usando le concettualizzazioni pertinenti. Comprende i testi storici proposti e sa individuarne le caratteristiche. Usa carte geo-storiche, anche con l’ausilio di strumenti informatici. Racconta i fatti studiati e sa produrre semplici testi storici, anche con risorse digitali. Comprende avvenimenti, fatti e fenomeni delle società e civiltà che hanno caratterizzato la storia dell’umanità dal paleolitico alla fine del mondo antico con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità. Comprende aspetti fondamentali del passato dell’Italia dal paleolitico alla fine dell’impero romano d’Occidente, con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità.Classe primaCOMPETENZE SPECIFICHEABILITA’CONOSCENZEConoscere e collocare nello spazio e nel tempo fatti ed eventi della storia della propria comunità, del paese, delle civiltà. Colloca nel tempo fatti ed esperienze vissute e riconoscere rapporti di successione tra loro. Riconosce la successione delle azioni in una storia. Riconosce la ciclicità dei fenomeni regolari. Rileva il rapporto di contemporaneità tra situazioni.Successione cronologica (prima, dopo, infine, ieri, oggi, domani, linea del tempo) Successione ciclica (giorno, notte, settimana, mesi, stagioni, calendario) Organizzazione spazio-temporale. Durata reale e psicologica Contemporaneità Individuare trasformazioni intervenute nella struttura della società e nel paesaggio.Utilizza strumenti convenzionali per misurare il tempo (giorni, mesi e stagioni) Ordine cronologico ed esperienze vissute e narrate I mutamenti della natura L’uomo ,le piante e gli animali. Periodizzazione e ricorrenze: Natale, Pasqua, carnevale, ecc.Classe seconda Conoscere e collocare nello spazio e nel tempo fatti ed eventi della storia della propria comunità, del paese, delle civiltà.Applica gli indicatori temporali in modo appropriato. Utilizza l’orologio analogico. Riordina gli eventi in successione temporale e analizza situazioni di contemporaneità. Individua relazioni di causa-effetto.Percezione della durata di eventi ed azioni L’orologio: costruzione e lettura delle ore. Le successioni. Prima e dopo, successioni temporali e causali in situazioni di vita quotidiana. Situazioni problematiche e storie in successioni logiche.Individuare trasformazioni intervenute nella struttura della società e nel paesaggio. Osserva e confronta cose/ambienti e persone di oggi e del passato. Individua e utilizza fonti storiche Cambiamenti e trasformazioni (storia personale) Ricostruzione del passato tramite fonti. Storia locale.Classe terzaConoscere e collocare nello spazio e nel tempo fatti ed eventi della storia della propria comunità, del paese, delle civiltà. Rappresenta graficamente e verbalmente attività, fatti vissuti e narrati Definisce durate temporali Conosce la funzione e l’uso degli strumenti convenzio-nali per la misurazione del tempoCome si misura il tempo Tempo psicologico Fatto evento Tempo lineare Contemporaneità Periodo Durata Il lavoro dello storicoIndividuare trasformazioni inter-venute nella struttura della società e nel paesaggio. Avvia la costruzione dei concetti fondamentali della storia: famiglia, gruppo, regole, agricoltura, ambien-te, produzione.. Individua le tracce e le usa come fonti per ricavare conoscenze sul passato personale, familiare e della comunità di appartenenza. Ricavare da fonti di tipo diverso conoscenze sem-plici su momenti del passato, locali e nonLa formazione della Terra: miti, spiegazioni della scienza e della religione, prime forme di vita e di vita umana sulla Terra. I bisogni fondamentali dell’uomo: l’uomo fabbrica strumenti, l’uomo impara ad usare il fuoco, l’uomo caccia in gruppo. l’uomo molto “sapiente, il culto dei morti La rivoluzione neolitica: nascita dell’agricoltura, l’uomo alleva gli animali, il villaggio Utilizzare conoscenze e abilità per orientarsi nel presente, per confrontarsi con i problemi fondamentali del mondo contemporaneo.Individua analogie e differenze fra quadri storico-sociali diversi, lontani nello spazio e nel tempo (i gruppi umani preistorici, o le società di cacciatori-raccoglitori oggi esistenti) Organizza le conoscenze acquisite in quadri sociali significativi (aspetti della vita sociale, politico-istituzionale, economica, artistica, religiosa) Oggetti, persone, problemi di oggi e del passato.Classe quarta Conoscere e collocare nello spazio e nel tempo fatti ed eventi della storia della propria comunità, del paese, delle civiltà. Distingue il periodo della preistoria da quello della storia, rievocando gli elementi che determinano il passaggio da uno all’altro. Colloca nello spazio e nel tempo le civiltà dei fiumi e individual le caratteristiche dell’ambiente fisico che le accomunano. Individua quali elementi caratterizzano la forma-zione e lo sviluppo delle civiltà dei fiumi: l’acqua, lo sviluppo agricolo, l’inge-gneria idraulica. Colloca nello spazio le civiltà dei mari e individua le caratteristiche dell’ambiente fisico che le accomunano. Riconosce gli elementi significativi di un quadro di civiltà all’interno di un contesto temporale e spaziale. Stabilisce quali elementi caratterizzano e differenziano tali civiltà: l’organizzazione sociale, il governo, l’espressione artistica e religiosa. Conosce e ordina, a livello cronologico, eventi significativi delle civiltà affrontate. Colloca nello spazio e nel tempo elementi ed eventi significativi delle civiltà.Le antiche civiltà dei fiumi e delle pianure I popoli mesopotamici Gli ebrei Gli egizi Le civiltà dei mari I fenici I cretesi I micenei La civiltà greco-ellenistica. Individuare trasformazioni intervenute nella struttura della società e nel paesaggio.Utilizza diversi tipi di fonte storica. Comprende e ricava dati dalle fonti per poter esporre in forma discorsiva le informazioni ottenute. Individua elementi di durata e di sviluppo nei quadri storici delle civiltà approfondite. Utilizza gli strumenti storici Rappresenta la durata delle civiltà studiate.Linea del tempo Le mappe spazio temporali. Utilizzare conoscenze e abilità per orientarsi nel presente, per confrontarsi con i problemi fondamentali del mondo contemporaneo.Confronta eventi contemporanei con quelli del passato. Stabilisce relazioni causali tra eventi storici. Individua regole sociali. Confronta quadri di civiltà diverse, rilevando somiglianze e differenze. Legge e interpreta le testimonianze del passato del territorio. Ricostruisce un periodo storico o una civiltà sulla base di tracce rilasciate. Organizza le informazioni ricavate dalle fonti. Ricostruisce la storia locale. Regole sociali all’interno di una comunità più ampia, volte alla tutela del benessere collettivo, al superamento di pregiudizi e discriminazioni.Classe quinta Conoscere e collocare nello spazio e nel tempo fatti ed eventi della storia della propria comunità, del paese, delle civiltà. Confronta i quadri storici delle civiltà studiate. Usa cronologie e carte storico-geografiche per rap-presentare le conoscenze studiate. Stabilisce quali elementi definiscono e differenziano tali civiltà. Stabilisce gli elementi di contemporaneità, di svilup-po nel tempo e di durata di elementi propri delle civiltà Ricerca i possibili nessi tra eventi storici e caratteri-stiche geografiche del territorio. Costruisce schemi, tabelle, grafici. Costruisce e legge la linea del tempo. Costruisce mappe concet-tuali.I popoli che abitavano in italia tra il secondo e il primo millennio a.C. La civiltà etrusca. La civiltà romana. La nascita della religione cristiana. Le invasioni barbariche. I termini specifici del linguaggio disciplinare. I testi peculiari della tradizione culturale greca, romana e cristiana. Individuare trasformazioni intervenute nella struttura della società e nel paesaggio. Ricava informazioni da fonti di tipo diverso utili alla comprensione di un fenomeno storico. Comprende l’importanza delle informazioni come strumento al servizio dell’uomo. Usa la cronologia storica secondo la periodizzazione occidentale. Organizza le conoscenze acquisite in quadri sociali significativi Sa operare confronti cogliendo permanenze e differenze Sa svolgere ricerche e approfondimenti.Fonti storiche Successione, durata e contemporaneità dei fatti storici. Linguaggio specifico. Utilizzare conoscenze e abilità per orientarsi nel presente, per confrontarsi con i problemi fondamentali del mondo contemporaneo.Confronta aspetti caratte-rizzanti le diverse società studiate anche in rapporto al presente. Ricava e produce informa-zioni da grafici, tabelle, carte storico-geografiche, reperti iconografici e da testi di genere diverso. Sa produrre un semplice testo di argomento storico. I segni e le testimonianze del passato, presenti sul territorio vissuto inserite in un quadro storico e sociale. LIVELLO 1 Traguardi fine cl. III della scuola primariaLIVELLO 2 Traguardi per la fine della scuola primariaL’alunno riconosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita. Usa la linea del tempo per organizzare informazioni, conoscenze, periodi e individuare successioni, contemporaneità, durate, periodizzazioni. Individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali. Comprende semplici testi storici e sa individuarne le caratteristiche. Racconta fatti storici. Comprende avvenimenti, fatti e fenomeni delle società e civiltà che hanno caratterizzato la preistoria.L’alunno riconosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita. Riconosce e esplora in modo via via più approfondito le tracce storiche presenti nel territorio e comprende l’importanza del patrimonio artistico e culturale. Usa la linea del tempo per organizzare informazioni, conoscenze, periodi e individuare successioni, contemporaneità, durate, periodizzazioni. Individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali. Organizza le informazioni e le conoscenze, tematizzando e usando le concettualizzazioni pertinenti. Comprende i testi storici proposti e sa individuarne le caratteristiche. Usa carte geo-storiche, anche con l’ausilio di strumenti informatici. Racconta i fatti studiati e sa produrre semplici testi storici, anche con risorse digitali. Comprende avvenimenti, fatti e fenomeni delle società e civiltà che hanno caratterizzato la storia dell’umanità dal paleolitico alla fine del mondo antico con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità. Comprende aspetti fondamentali del passato dell’Italia dal paleolitico alla fine dell’impero romano d’Occidente, con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità. Scuola secondaria di primo grado COMPETENZA CHIAVE EUROPEATRAGUARDI ALLA FINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO L’alunno si informa in modo autonomo su fatti e problemi storici anche mediante l’uso di risorse digitali. Produce informazioni storiche con fonti di vario genere anche digitali e le sa organizzare in testi. Comprende testi storici e li sa rielaborare con un personale metodo di studio. Espone oralmente e con scritture digitali le conoscenze storiche acquisite operando collegamenti e argomentando le proprie riflessioni. Usa le conoscenze e le abilità per orientarsi nella complessità del presente, comprende opinioni e culture diverse, capisce i problemi fondamentali del mondo contemporaneo. Comprende aspetti, processi e avvenimenti fondamentali della storia italiana dalle forme di insediamento e di poteri medievali alla formazione dello stato unitario fino alla nascita della Repubblica, anche con possibilità di aperture e confronti con il mondo antico. Conosce aspetti e processi fondamentali della storia europea medievale, moderna e contemporanea anche con possibilità di aperture e confronti con il mondo antico. Conosce aspetti e processi fondamentali della storia mondiale, dalla civilizzazione neolitica alla rivoluzione industriale, alla globalizzazione. Conosce aspetti e processi essenziali della storia del suo ambiente. Conosce aspetti del patrimonio culturale, italiano e dell’umanità e li sa mettere in relazione con i fenomeni storici studiati.Classe primaConoscere e collocare nello spazio e nel tempo fatti ed eventi della storia della propria comunità, del Paese, delle civiltà.Usa le fonti Usa fonti di diverso tipo (documentarie, iconografiche, narrative, materiali, orali, digitali.) per produrre conoscenze su temi definiti. Organizza le informazioni Seleziona e organizzare le informazioni con mappe, schemi, tabelle, grafici e risorse digitali. Costruisce grafici e mappe spazio-temporali, per organizzare le conoscenze studiate. Sa collocare in ordine cronologico e spaziale gli eventi della storia. Colloca la storia locale in relazione con la storia italiana, europea, mondiale. elementi costitutivi del processo di ricostruzione storica (il metodo storico): scelta del tema (tematizzazione); utilizzo di testi storici; analisi delle fonti; raccolta delle informazioni; produzione del testo Tipologie di fonti: materiale, scritta, orale, iconografica, ecc.. Strutture delle civiltà: vita materiale (rapporto uomo-ambiente, strumenti e tecnologie), economia, organizzazione sociale, organizzazione politica e istituzionale, religione e cultura dell’età medievale. Organizzatori temporali di successione, contemporaneità, durata; linea del tempo; periodizzazioni fondamentali della storia. Datazione di fatti rilevanti. Eventi e fenomeni: Storia italiana: i momenti fondamentali della storia italiana medievale; Storia dell’Europa medievale; Storia locale: i principali sviluppi della storia medievale che hanno coinvolto il territorio lombardo; i luoghi della memoria. Aspetti del patrimonio culturale italiano e dell’umanità.Individuare trasformazioni inter-venute nelle strutture delle civiltà nella storia e nel paesaggio, nelle societàStrumenti concettuali Comprende aspetti e strutture dei processi storici italiani, europei e mondiali. Conosce il patrimonio culturale collegato con i temi affrontati. Usa le conoscenze apprese per comprendere problemi ecologici, interculturali e di convivenza civileConcetti di: traccia - documento – fonte Concetti storiografici: ordine cronologico, periodizzazione, permanenza, cesura, contesto, processo, evento,fatto storico, causa, conseguenza, problema storiografico, personaggi. Concetti correlati a: Vita materiale: rapporto uomo-ambiente , strumenti e tecnologie, ecc.; Economia: rivoluzione agricola, commercio, baratto, moneta, strumenti finanziari, ecc.; Organizzazione sociale: famiglia, tribù, clan, villaggio, città; Organizzazione politica e istituzionale: monarchia, impero, feudalesimo, comune, ecc.; Religione: monoteismo, monachesimo, eresia, ecc.; Cultura: cultura orale e cultura scritta, ecc.. Convivenza civile: radice, identità e diversità Linguaggio specifico della disciplina Lessico inerente l’orientamento spazio-temporale Lessico inerente i concetti storiografici appresi. Cronologia essenziale della storia occidentale con alcune date paradigmatiche e periodizzanti. Utilizzare conoscenze e abilità per orientarsi nel presente, per comprendere i problemi fondamentali del mondo contemporaneo Produzione scritta e orale Produrre testi, utilizzando conoscenze, selezionate da fonti di informazione diverse, manualistiche e non, cartacee e digitali. Linguaggio specifico della disciplina Lessico inerente l’orientamento spazio-temporale Lessico inerente i concetti storiografici appresi. Cronologia essenziale della storia occidentale con alcune date paradigmatiche e periodizzanti. Organizzazione delle conoscenze. Struttura del testo storico.Classe secondaConoscere e collocare nello spazio e nel tempo fatti ed eventi della storia della propria comunità, del Paese, delle civiltà.Uso delle fonti Usa fonti di diverso tipo (documentarie, iconografiche, narrative, materiali, orali, digitali, ecc.) per produrre conoscenze utili alla ricostruzione di un fenomeno storico. Rappresenta, in un quadro storico-sociale, le informazioni che scaturiscono dalle tracce del passato presenti sul territorio vissuto. Organizzazione delle informazioni Seleziona e organizza le informazioni con mappe, schemi, tabelle, grafici e risorse digitali. Costruisce grafici e mappe spazio-temporali, per organizzare le conoscenze studiate. Sa collocare in ordine cronologico e spaziale gli eventi della storia. Colloca la storia locale in relazione con la storia italiana, europea, mondiale. Verifica ipotesi sulla base delle informazioni prodotte e delle conoscenze elaborate. Comprende i principali fondamenti di organizzazioni socio-politiche.Storia italiana: dagli stati regionali alla nascita dello stato unitario italiano; Storia dell’Europa moderna; Storia mondiale: dalle esplorazioni geografiche alla nascita degli imperi coloniali Storia locale: i principali sviluppi della storia moderna che hanno coinvolto il territorio lombardo; i luoghi della memoria. Cenni inerenti le prime carte costituzionali; le diverse forme di governo; i diritti fondamentali. Individuare trasformazioni intervenute nelle strutture delle civiltà nella storia e nel paesaggio, nelle società. Strumenti concettuali Comprende aspetti e strutture dei processi storici italiani, europei e mondiali. Conosce il patrimonio culturale collegato con i temi affrontati. Usa le conoscenze apprese per comprendere problemi ecologici, interculturali e di convivenza civile Concetti correlati a: Vita materiale: rapporto uomo-ambiente , strumenti e tecnologie, ecc.; Economia: rivoluzione agricola, capitalismo mercantile, protezionismo, liberismo, rivoluzione industriale, ecc; Organizzazione sociale: classi sociali; Organizzazione politica e istituzionale: monarchia, impero, stato nazionale e regionale, ecc.; Religione: riforma, guerra di religione, tolleranza, Cultura: rivoluzione scientifica, pensiero religioso e pensiero laico e pluralismoUtilizzare conoscenze e abilità per orientarsi nel presente, per comprendere i problemi fondamentali del mondo contemporaneoProduzione scritta e orale Produce testi, utilizzando conoscenze, selezionate da fonti di informazione diverse, manualistiche e non, cartacee e digitali Confronta aspetti caratterizzanti le diverse società studiate anche in rapporto al presente. Usando il linguaggio specifico della disciplina per esporre conoscenze Linguaggio specifico della disciplina Lessico inerente l’orientamento spazio-temporale Lessico inerente i concetti storiografici appresi. Cronologia essenziale della storia occidentale con alcune date paradigmatiche e periodizzanti Organizzazione delle conoscenze Struttura del testo storico Classe terzaConoscere e collocare nello spazio e nel tempo fatti ed eventi della storia della propria comunità, del Paese, delle civiltà. Uso delle fonti Usa fonti di diverso tipo (documentarie, iconografiche, narrative, materiali, orali, digitali, ecc.) per produrre conoscenze utili alla ricostruzione di un fenomeno storico. Riconosce rapporti di anteriorità, contemporaneità e posteriorità Organizzazione delle informazioni Seleziona e organizza le informazioni con mappe, schemi, tabelle, grafici e risorse digitali. Costruisce grafici e mappe spazio-temporali, per organizzare le conoscenze studiate. Sa collocare in ordine cronologico e spaziale gli eventi della storia. Colloca la storia locale in relazione con la storia italiana, europea, mondiale. Formula e verifica ipotesi sulla base delle informazioni prodotte e delle conoscenze elaborate. Comprende i principali fondamenti di organizzazioni socio-politicheformulazione della/e ipotesi; ricerca di fonti e documenti; utilizzo di testi storici e storiografici; analisi delle fonti; raccolta delle informazioni; verifica delle ipotesi; produzione del testo. Aspetti caratterizzanti di un periodo storico: principali fenomeni storici, sociali, culturali ed economici dei secoli XIX, XX e XXI e relative coordinate spazio- temporali; principali fenomeni sociali ed economici del mondo contemporaneo, in relazione alle diverse culture; principali eventi che consentono di comprendere la realtà contemporanea; le principali tappe dello sviluppo dell’innovazione tecnico scientifica e tecnologica. Conoscere gli eventi: Storia italiana: i momenti fondamentali della storia italiana dalla formazione dello stato unitario alla formazione della Repubblica; Storia dell’Europa: ascesa e declino del dominio europeo sul mondo; Storia mondiale: dalla seconda rivoluzione industriale, alla Globalizzazione; Storia locale: principali sviluppi della storia contemporanea che hanno coinvolto il territorio lombardo Costituzione italiana. Organi dello stato e loro funzioni. Le principali normative inerenti i diritti del cittadino. Principali problematiche relative all’integrazione alla tutela dei diritti umani ed alla promozione delle pari opportunità. Ruolo delle organizzazioni internazionali. Aspetti del patrimonio culturale italiano e dell’umanità. Individuare trasformazioni intervenute nelle strutture delle civiltà nella storia e nel paesaggio, nelle società. Comprende aspetti e strutture dei processi storici italiani, europei e mondiali. Conosce il patrimonio culturale collegato con i temi affrontati. Usa le conoscenze apprese per comprendere problemi ecologici, interculturali e di convivenza civile. Riconosce negli articoli fondamentali della Costituzione italiana i principi della organizzazione dello stato italiano. Collocazione spazio-temporale, periodizzazioni, le componenti dell’ organizzazione della società, grandi eventi e macrotrasformazioni relativi a: Storia italiana: i momenti fondamentali della storia italiana dalla formazione dello stato unitario alla europeo sul mondo; Storia mondiale: dalla seconda rivoluzione industriale, alla Globalizzazione; Storia locale: principali sviluppi della storia contemporanea che hanno coinvolto il territorio. Concetti correlati a: Economia: valore della conoscenza, quaternario, economia sostenibile, globalizzazione; Organizzazione sociale divisione del lavoro, classe sociale, lotta formazione della Repubblica; Storia dell’Europa: ascesa e declino del dominio di classe; Organizzazione politica e istituzionale: monarchia, impero, stato, repubblica, democrazia, imperialismo ecc. – diritto, legge, costituzione, partiti. Religione: dialogo interreligioso, fondamentalismo. Cultura: progresso e avanguardia, cultura di massa e movimenti giovanili, femminismo, ideologia, ecc..Utilizzare conoscenze e abilità per orientarsi nel presente, per comprendere i problemi fondamentali del mondo contemporaneo. Produzione scritta e orale Produce testi, utilizzando conoscenze, selezionate da fonti di informazione diverse, manualistiche e non, cartacee e digitali e sapendo utilizzare schemi o mappe, e tabelle, carte e grafici.. Argomenta su conoscenze e concetti appresi usando il linguaggio specifico della disciplina. Linguaggio specifico della disciplina Lessico inerente l’orientamento spazio-temporale Lessico inerente i concetti storiografici appresi. Cronologia essenziale della storia mondiale con alcune date paradigmatiche e periodizzanti. Organizzazione delle conoscenze. Struttura del testo storico I principali fenomeni sociali, economici e politici che caratterizzano il mondo contemporaneo, anche in relazione alle diverse culture. I principali processi storici che caratterizzano il mondo contemporaneo Le principali tappe dello sviluppo dell’innovazione tecnico-scientifica e della conseguente innovazione tecnologica Aspetti del patrimonio culturale, italiano e dell’umanità Luoghi della memoria del proprio ambiente e del territorio di vita. Geografia Scuola primaria COMPETENZA CHIAVE EUROPEATRAGUARDI ALLA FINE DELLA SCUOLA PRIMARIA L’alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici e punti cardinali. Utilizza il linguaggio della geo-graficità per interpretare carte geografiche e globo terrestre, realizzare semplici schizzi cartografici e carte tematiche, progettare percorsi e itinerari di viaggio. Ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti (cartografiche e satellitari, tecnologie digitali, fotografiche, artistico-letterarie). Riconosce e denomina i principali «oggetti» geografici fisici (fiumi, monti, pianure, coste, colline, laghi, mari, oceani, ecc.). Individua i caratteri che connotano i paesaggi (di montagna, collina, pianura, vulcanici, ecc.) con particolare attenzione a quelli italiani, e individua analogie e differenze con i principali paesaggi europei e di altri continenti. Coglie nei paesaggi mondiali della storia le progressive trasformazioni operate dall’uomo sul paesaggio naturale. Si rende conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale, costituito da elementi fisici e antropici legati da rapporti di connessione e/o di interdipendenza.Classe primaCOMPETENZE SPECIFICHEABILITA’CONOSCENZEConoscere e collocare nello spazio e nel tempo fatti ed elementi relativi all’ambiente di vita, al paesaggio naturale e antropico. Paesaggio Conosce il territorio circostante attraverso l’approccio percettivo e l’osservazione diretta. Individua gli elementi fisici e antropici che caratteriz-zano i paesaggi dell’am-biente di vita.Individuare trasformazioni nel paesaggio naturale ed antropico.Regione e sistema territoriale Comprende che il territorio è uno spazio organizzato e modificato dalle attività umane. Riconosce nel proprio ambiente di vita le funzioni dei vari spazi.Funzioni dei principali ambienti scolastici.Rappresentare il paesaggio e ricostruirne le caratteristiche anche in base alle rappresentazioni; orientarsi nello spazio fisico e nello spazio rappresentato.Orientamento Si muove nello spazio cir-costante, orientandosi attraverso punti di riferimento, utilizzando gli indicatori topologici (destra-sinistra; avanti-dietro..). Linguaggio della geo-graficità Rappresenta oggetti e traccia percorsi effettuati nello spazio circostante.Percorsi in spazi limitati seguendo indicazioni verbali e /o iconiche . Semplici “piante” di oggetti conosciuti. La posizione degli oggetti nello spazio interno della scuola; ambienti e arredi specifici. Classe seconda Conoscere e collocare nello spazio e nel tempo fatti ed elementi relativi all’ambiente di vita, al paesaggio naturale e antropico. Paesaggio Conosce il territorio circostante attraverso l’approccio percettivo e l’osservazione diretta. Individua gli elementi fisici e antropici che caratteriz-zano i paesaggi dell’ambiente di vita.Rappresentazioni grafiche di percorsi e ambienti del proprio vissuto.Individuare trasformazioni nel paesaggio naturale ed antropico.Regione e sistema territoriale Comprende che il territorio è uno spazio organizzato e modificato dalle attività umane. Riconosce nel proprio ambiente di vita le funzioni dei vari spazi e le loro connessioni, gli interventi positivi e negativi dell’uomo.Spazi vissuti: scuola, aula, casa. Territorio circostante: osservazione degli elementi presenti. Elementi naturali e antropici.Rappresentare il paesaggio e ricostruirne le caratteristiche anche in base alle rappresentazioni; orientarsi nello spazio fisico e nello spazio rappresentatoOrientamento Si muove nello spazio circostante, orientandosi attraverso punti di riferimento, utilizzando gli indicatori topologici (destra- sinistra; avanti- dietro…). Linguaggio della geo-graficità Rappresenta oggetti e ambienti noti (pianta dell’aula, ecc.) e traccia percorsi effettuati nello spazio circostantePrincipi e regole fondamentali della lateralizzazione. Concetti topologici fondamentali. Piante e mappe di ambienti conosciuti.Classe terzaConoscere e collocare nello spazio e nel tempo fatti ed elementi relativi all’ambiente di vita, al paesaggio naturale e antropico.Paesaggio Conosce il territorio circostante attraverso l’approccio percettivo e l’osservazione diretta. Individua gli elementi fisici e antropici che caratterizzano i paesaggi dell’ambiente di vita.I principali paesaggi.Individuare trasformazioni nel paesaggio naturale ed antropico.Regione e sistema territoriale Comprende che il territorio è uno spazio organizzato e modificato dalle attività umane. Riconosce nel proprio ambiente di vita le funzioni dei vari spazi e le loro connessioni, gli interventi positivi e negativi dell’uo-mo cercando di esercitare una cittadinanza attivaDifferenza tra spazi naturali e spazi progettati; Confine naturale e artificiale. Principali elementi che costituiscono i diversi paesaggi (montano, collinare, pianeggiante, fluviale e marino) Cambiamenti naturali. Rappresentare il paesaggio e ricostruirne le caratteristiche anche in base alle rappresentazioni; orientarsi nello spazio fisico e nello spazio rappresentato Orientamento Si muove consapevolmente nello spazio circostante, orientandosi attraverso punti di riferimento, utilizzando gli indicatori topologici (destra- sinistra; avanti- dietro…). Linguaggio della geo-graficità Rappresenta in prospettiva verticale oggetti e ambienti noti (pianta dell’aula, ecc.) e traccia percorsi effettuati nello spazio circostante. Legge e interpreta la pianta dello spazio vicino. Legge e interpreta la pianta dello spazio vicino, basandosi su punti di riferimento fissi.I diversi paesaggi e le loro caratteristiche(montagna, collina, pianura, fiume e mare). Classe quartaConoscere e collocare nello spazio e nel tempo fatti ed elementi relativi all’ambiente di vita, al paesaggio naturale e antropico.Orientamento Si orienta nello spazio e sulle carte geografiche, utilizzando la bussola e I punti cardinali.Concetto di geografia. Metodi di rappresentazione geografica. Strumenti utili per orientarsi.Individuare trasformazioni nel paesaggio naturale ed antropico.Paesaggio Conosce e descrive gli elementi caratterizzanti I principali paesaggi italiani, mondiali, individuando le analogie e le differenze e gli elementi di particolare valore ambientale e culturale. Regione Conosce il concetto polisemico di regione geografica( fisica, climatica, storico-culturale, ammini-strativa), in particolar modo, allo studio del contesto italiano. Territorio e regione Comprende che il territorio è costituito da elementi fisici e antropici connessi e interdipendenti e che l’intervento dell’uomo su uno solo di questi elementi si ripercuote a catena su tutti gli altri.Il concetto polisemico di regione; maturare la consapevolezza di appartenere a più spazi regionali che variano secondo gli aspetti considerati. Le regioni morfologiche italiane e i loro elementi geografici tipici . L’importanza dei diversi ambienti e delle loro risorse per la vita dell’uomo. Gli elementi fisici e antropici del territorio e le loro relazioni. Relazioni tra attività economiche e risorse del territorio.Rappresentare il paesaggio e ricostruirne le caratteristiche anche in base alle rappresentazioni; orientarsi nello spazio fisico e nello spazio rappresentatoCarte mentali Si avvia alla costruzione di carte mentali relative al territorio italiano e a spazi più lontani, attraverso gli strumenti dell’osservazione indiretta (filmati e foto-grafie, documenti carto-grafici e immagini da satellite). Linguaggio della geo-graficità. Si avvia ad analizzare fatti e fenomeni locali e globali, interpretando carte geografiche a diversa scala, carte tematiche, grafici, immagini da satellite. Localizza sulla carta geografica dell’Italia la posizione delle regioni fisiche e amministrative.Simboli convenzionali e scale di riduzione. Tabelle e grafici di dati geografici.Classe quinta Conoscere e collocare nello spazio e nel tempo fatti ed elementi relativi all’ambiente di vita, al paesaggio naturale e antropico.Orientamento Si orienta nello spazio e sulle carte geografiche, utilizzando la bussola e I punti cardinaliMetodi di rappresentazione geografica. Strumenti utili per orientarsiConoscere e collocare nello spazio e nel tempo fatti ed elementi relativi all’ambiente di vita, al paesaggio naturale e antropico. Paesaggio Conosce e descrive gli elementi caratterizzanti I principali paesaggi italiani, mondiali, individuando le analogie e le differenze( anche in relazione ai quadri socio- storici del passato) e gli elementi di particolare valore ambientale e culturale. Regione Conosce e applica il concetto polisemico di regione geografica( fisica, climatica, storico- culturale, amministrativa), in particular modo , allo studio del contest italiano. Territorio e regione Comprende che il territorio è costituito da elementi fisici e antropici connessi e interdipendenti e che l’intervento dell’uomo su uno solo di questi elementi si ripercuote a catena su tutti gli altri. Individua problemi relativi alla tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, cercando di analizzarne le soluzioni da adottare.Le regioni italiane e i caratteri distintivi in relazione al rapporto territorio, risorse e organizzazione economica. Pricipali attività del settore primario, secondario e terziario in Italia. Confini italiani e variazioni avvenute nel tempo. La forma di governo dello Stato italiano. La divisione amministrativa del territorio italiano. I rapporti tra l’Italia e l’Europa. Il fenomeno dell’urbanizzazione e gli effetti negativi che può avere sull’ ambiente. Alcune proposte per mantenere il giusto equilibrio tra sviluppo economico e tutela dell’ambiente.Rappresentare il paesaggio e ricostruirne le caratteristiche anche in base alle rappresentazioni; orientarsi nello spazio fisico e nello spazio rappresentatoCarte mentali Si avvia alla costruzione di carte mentali relative al territorio italiano e a spazi più lontani, attraverso gli strumenti dell’osservazione indiretta( filmati e fotografie, documenti cartografici e immagini da satellite). Linguaggio della geo-graficità. Si avvia ad analizzare fatti e fenomeni locali e globali, interpretando carte geografiche a diversa scala, carte tematiche, grafici, immagini da satellite. Localizza sulla carta geografica dell’Italia la posizione delle regioni fisiche e amministrative.Simboli convenzionali e scale di riduzione. Principali strumenti cartografici per l’orientamento (reticolo geografico, latitudine, longitudine). Tabelle e grafici di dati geografici.  LIVELLO 1LIVELLO 2L’alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici e punti cardinali. Ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti (cartografiche e satellitari, tecnologie digitali, fotografiche). Riconosce e denomina i principali «oggetti» geografici fisici (fiumi, monti, pianure, coste, colline, laghi, mari, oceani, ecc.). Individua i caratteri che connotano i paesaggi (di montagna, collina, pianura, vulcanici, ecc.) con particolare attenzione a quelli italiani. Si rende conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale, costituito da elementi fisici e antropici legati da rapporti di connessione e/o di interdipendenza.L’alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici e punti cardinali. Utilizza il linguaggio della geo-graficità per interpretare carte geografiche e globo terrestre, realizzare semplici schizzi cartografici e carte tematiche, progettare percorsi e itinerari di viaggio. Ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti (cartografiche e satellitari, tecnologie digitali, fotografiche, artistico-letterarie). Riconosce e denomina i principali «oggetti» geografici fisici (fiumi, monti, pianure, coste, colline, laghi, mari, oceani, ecc.). Individua i caratteri che connotano i paesaggi (di montagna, collina, pianura, vulcanici, ecc.) con particolare attenzione a quelli italiani, e individua analogie e differenze con i principali paesaggi europei e di altri continenti. Coglie nei paesaggi mondiali della storia le progressive trasformazioni operate dall’uomo sul paesaggio naturale. Si rende conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale, costituito da elementi fisici e antropici legati da rapporti di connessione e/o di interdipendenza. Scuola secondaria di primo grado COMPETENZA CHIAVE EUROPEATRAGUARDI ALLA FINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Lo studente si orienta nello spazio e sulle carte di diversa scala, in base ai punti cardinali e alle coordinate geografiche, sa orientare una carta geografica a grande scala facendo ricorso a punti di riferimento fissi Utilizza opportunamente carte geografiche, fotografie attuali e d’epoca, immagini da telerilevamento, elaborazioni digitali, grafici, dati statistici, sistemi informativi geografici per comunicare efficacemente informazioni spaziali Riconosce nei paesaggi europei e mondiali raffrontandoli in particolare a quelli italiani, gli elementi fisici significativi e le emergenze storiche, artistiche e architettoniche, come patrimonio naturale e culturale da tutelare e valorizzare Osserva, legge e analizza sistemi territoriali vicini e lontani, nello spazio e nel tempo e valuta gli effetti di azioni dell’uomo sui sistemi territoriali alle diverse scale geografiche. Classe primaCollocare nello spazio e nel tempo fatti ed elementi relativi all’ambiente di vita, al paesaggio naturale e antropologico.Orientamento Orientarsi sulle carte e orientare le carte a grande scala in base ai punti cardinali (anche con l’utilizzo della bussola) e a punti di riferimento fissi. Orientarsi nelle realtà territoriali lontane, anche attraverso l’utilizzo dei programmi multimediali di visualizzazione dall’altoCarte fisiche, politiche e tematiche, cartogrammi, immagini satellitari. Funzioni delle carte e dei grafici di diverso tipo. Concetti: ubicazione, localizzazione, regione, paesaggio, ambiente, territorio, sistema antropofisico Individuare trasformazioni nel paesaggio naturale e antropicoPaesaggio Interpretare e confrontare alcuni caratteri dei paesaggi italiani, europei e mondiali, anche in relazione alla loro evoluzione nel tempo conoscere temi e problemi di tutela del paesaggio come patrimonio naturale e culturale Regione e sistema territoriale Consolidare il concetto di regione geografica (fisica, climatica, economica) applicandolo all’Italia, all’Europa Comprendere in termini di spazio le interrelazioni tra fatti e fenomeni demografici, sociali ed economici di portata nazionale, europeaRapporto tra ambiente, sue risorse e condizioni di vita dell’uomo Organizzazione della vita e del lavoro in base alle risorse che offre l’ambiente Influenza e condizionamenti del territorio sulle attività umane: settore primario, secondario, terziario e terziario avanzato Modelli relativi all’organizzazione del territorio Elementi e fattori che caratterizzano i paesaggi di ambienti naturali europei I principali problemi ecologici (sviluppo sostenibile, buco ozono, etc…). Concetti: sviluppo sostenibileRappresentare il paesaggio e ricostruirne le caratteristiche anche in base alle rappresentazioni; orientarsi nello spazio fisico e nello spazio rappresentato.Linguaggio della geo-graficità Leggere e interpretare vari tipi di carte geografiche (da quella topografica al planisfero), utilizzando scale di riduzione, coordinate geografiche e simbologia Utilizzare strumenti tradizionali (carte, grafici, dati statistici, immagini, ecc.) e innovativi (telerilevamento e cartografia computerizzata) per comprendere e comunicare fatti e fenomeni territorialiElementi di base del linguaggio specifico delle rappresentazioni cartografiche: scale, curve di livello, paralleli, meridiani Nuovi strumenti e metodi di rappresentazione dello spazio geografico (telerilevamento, cartografia computerizzata)Classe secondaCollocare nello spazio e nel tempo fatti ed elementi relativi all’ambiente di vita, al paesaggio naturale e antropologico.Orientamento Orientarsi sulle carte e orientare le carte a grande scala in base ai punti cardinali (anche con l’utilizzo della bussola) e a punti di riferimento fissi. Orientarsi nelle realtà territoriali lontane, anche attraverso l’utilizzo dei programmi multimediali di visualizzazione dall’altoCarte fisiche, politiche e tematiche, cartogrammi, immagini satellitari. Funzioni delle carte e dei grafici di diverso tipo. Concetti: ubicazione, localizzazione, regione, paesaggio, ambiente, territorio, sistema antropofisicoIndividuare trasformazioni nel paesaggio naturale e antropicoPaesaggio Interpretare e confrontare alcuni caratteri dei paesaggi italiani, europei e mondiali, anche in relazione alla loro evoluzione nel tempo conoscere temi e problemi di tutela del paesaggio come patrimonio naturale e culturale Regione e sistema territoriale Consolidare il concetto di regione geografica (fisica, climatica, economica) applicandolo all’Italia, all’Europa Comprendere in termini di spazio le interrelazioni tra fatti e fenomeni demografici, sociali ed economici di portata nazionale, europea. Rapporto tra ambiente, sue risorse e condizioni di vita dell’uomo Organizzazione della vita e del lavoro in base alle risorse che offre l’ambiente Influenza e condizionamenti del territorio sulle attività umane: settore primario, secondario, terziario e terziario avanzato Modelli relativi all’organizzazione del territorio Elementi e fattori che caratterizzano i paesaggi di ambienti naturali europei I principali problemi ecologici (sviluppo sostenibile, buco ozono, etc…). Concetti: sviluppo sostenibileRappresentare il paesaggio e ricostruirne le caratteristiche anche in base alle rappresentazioni; orientarsi nello spazio fisico e nello spazio rappresentato.Linguaggio della geo-graficità Leggere e interpretare vari tipi di carte geografiche (da quella topografica al planisfero), utilizzando scale di riduzione, coordinate geografiche e simbologia Utilizzare strumenti tradizio-nali (carte, grafici, dati statistici, immagini, ecc.) e in-novativi (telerilevamento e cartografia computerizzata) per comprendere e comuni-care fatti e fenomeni naturaliElementi di base del linguaggio specifico delle rappresentazioni cartografiche: scale, curve di livello, paralleli, meridiani Nuovi strumenti e metodi di rappresentazione dello spazio geografico (telerilevamento, cartografia computerizzata)Classe terzaCollocare nello spazio e nel tempo fatti ed elementi relativi all’ambiente di vita, al paesaggio naturale e antropologico.Orientamento Orientarsi sulle carte e orientare le carte a grande scala in base ai punti cardinali (anche con l’utilizzo della bussola) e a punti di riferimento fissi. Orientarsi nelle realtà territoriali lontane, anche attraverso l’utilizzo dei programmi multimediali di visualizzazione dall’altoCarte fisiche, politiche e tematiche, cartogrammi, immagini satellitari. Funzioni delle carte e dei grafici di diverso tipo. Concetti: ubicazione, localizzazione, regione, paesaggio, ambiente, territorio, sistema antropofisicoIndividuare trasformazioni nel paesaggio naturale e antropicoPaesaggio Interpretare e confrontare alcuni caratteri dei paesaggi italiani, europei e mondiali, anche in relazione alla loro evoluzione nel tempo conoscere temi e problemi di tutela del paesaggio come patrimonio naturale e culturale e progettare azioni di valorizzazione Regione e sistema territoriale Consolidare il concetto di regione geografica (fisica, climatica, storica, economica) applicandolo agli altri continenti Analizzare in termini di spazio le interrelazioni tra fatti e fenomeni demografici, sociali ed economici di portata nazionale, europea e mondiale. Utilizzare modelli interpretativi di assetti territoriali dei principali Paesi europei e degli altri continenti anche in relazione alla loro evoluzione storico- politico- economicaConcetti: ubicazione, localizzazione, regione, paesaggio, ambiente, territorio, sistema antropofisico Elementi e fattori che caratterizzano i paesaggi di ambienti naturali extraeuropei e descrivono il clima dei diversi continenti Rapporto tra ambiente, sue risorse e condizioni di vita dell’uomo Organizzazione della vita e del lavoro in base alle risorse che offre l’ambiente Le principali aree economiche del pianeta La diversa distribuzione del reddito nel mondo; situazione economico- sociale, indicatori di povertà e ricchezza, di sviluppo e di benessere La distribuzione della popolazione, flussi migratori, l’emergere di alcune aree rispetto ad altre Modelli relativi all’organizzazione del territorio Assetti politico- amministrativi ed economici delle macro- regioni e degli stati studiati I principali problemi ecologici (sviluppo sostenibile, buco ozono, etc…). Concetti: sviluppo umano, sviluppo sostenibile e processi di globalizzazioneRappresentare il paesaggio e ricostruirne le caratteristiche anche in base alle rappresentazioni; orientarsi nello spazio fisico e nello spazio rappresentato.Linguaggio della geo-graficità Leggere e interpretare vari tipi di carte geografiche (da quella topografica al planisfero), utilizzando scale di riduzione, coordinate geografiche e simbologia Utilizzare strumenti tradizionali (carte, grafici, dati statistici, immagini, ecc.) e innovativi (telerilevamento e cartografia computerizzata) per comprendere e comunicare fatti e fenomeni territorialiElementi di base del linguaggio specifico delle rappresentazioni cartografiche: scale, curve di livello, paralleli, meridiani Nuovi strumenti e metodi di rappresentazione dello spazio geografico (telerilevamento, cartografia computerizzata)  Matematica Scuola dell’infanzia CAMPO DI ESPERIENZACOMPETENZE (Tutti)ABILITÀ CONOSCENZE LA CONOSCENZA DEL MONDO Il bambino raggruppa e ordina secondo criteri diversi, confronta e valuta quantità, compie misurazioni mediante semplici strumenti.3 anni Vive, percorre, osserva ed occupa il proprio ambiente scolastico. Riconosce gli attributi di un oggetto (grande, piccolo). Guarda, osserva e verbalizza quello che vede intorno. Percepisce l’alternanza del giorno e della notte.3 anni Il bambino esplora la realtà, oggetti e materiali.Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi ed i loro ambienti, i fenomeni naturali, accorgendosi dei loro cambiamenti.4 anni Raggruppa e classifica oggetti ed immagini in base ad un criterio dato. Osserva ed esplora la natura e le sue trasformazioni. Ordina 3 immagini in sequenza temporale. Acquisisce il concetto del tempo ciclico: le stagioni. Localizza persone e/o cose nello spazio.4 anni Descrive le proprie esperienze, le rappresenta. Impara a chiedere spiegazioni.Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana, individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio.5 anni Classifica, raggruppa, confronta ed ordina per forma, colore e dimensione. Comprende il concetto di insieme. Sa organizzare informazioni ricavate dall’ambiente. Coglie la relazione causa – effetto. Assume comportamenti responsabili verso la natura. Colloca eventi nel tempo (ieri, oggi, domani). Comprende l’aspetto ciclico della scansione temporale (ore, giorni, settimana, stagioni).5 anni Elabora la prima organizzazione fisica del mondo attraverso attività concrete. Acquisisce le basi per l’elaborazione dei concetti scientifici e matematici che verranno proposti e consolidati alla Scuola Primaria. Scuola primaria COMPETENZA CHIAVE EUROPEATRAGUARDI ALLA FINE DELLA SCUOLA PRIMARIA L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e sa valutare l’opportunità di ricorrere a una calcolatrice. Riconosce e rappresenta forme del piano e dello spazio, relazioni e strutture che si trovano in natura o che sono state create dall’uomo. Descrive, denomina e classifica figure in base a caratteristiche geometriche, ne determina misure, progetta e costruisce modelli concreti di vario tipo. Utilizza strumenti per il disegno geometrico (riga, compasso, squadra) e i più comuni strumenti di misura (metro, goniometro...).Ricerca dati per ricavare informazioni e costruisce rappresentazioni (tabelle e grafici). Ricava informazioni anche da dati rappresentati in tabelle e grafici. Riconosce e quantifica, in casi semplici, situazioni di incertezza. Legge e comprende testi che coinvolgono aspetti logici e matematici. Riesce a risolvere facili problemi in tutti gli ambiti di contenuto, mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati. Descrive il procedimento seguito e riconosce strategie di soluzione diverse dalla propria. Costruisce ragionamenti formulando ipotesi, sostenendo le proprie idee e confrontandosi con il punto di vista di altri. Riconosce e utilizza rappresentazioni diverse di oggetti matematici (numeri decimali, frazioni, percentuali, scale di riduzione..). Sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, attraverso esperienze significative, che gli hanno fatto intuire come gli strumenti matematici che ha imparato ad utilizzare siano utili per operare nella realtà. Classe primaCOMPETENZE SPECIFICHEABILITA’CONOSCENZENUMERI Utilizzare con sicurezza le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico e algebrico, scritto e mentale, anche con riferimento a contesti reali. Conta oggetti con la voce e mentalmente in senso progressivo e regressivo entro il 20. Legge e scrive i numeri naturali in base 10, distinguendo decine e unità. Riconosce il valore posizionale delle cifre. Opera semplici cambi di decine in unità e viceversa. Conosce l’ordine dei numeri. Ordina numeri sulla linea numerica. Confronta coppie di numeri e stabilire la relazione di maggioranza, minoranza e equipotenza, utilizzando simboli convenzionali. Esegue mentalmente semplici addizioni. Esegue mentalmente semplici sottrazioni. Esegue semplici addizioni e sottrazioni in riga, anche con l’aiuto della linea numerica, dell’abaco e dei regoli. Esegue semplici addizioni e sottrazioni in colonna. Comprende l’operatore in sequenze numeriche.I numeri naturali da 0 a 20 nel loro aspetto cardinale e ordinale. Confronto e ordinamento di numeri. Operazioni di addizione con numeri naturali. Concetto di decine e unità Operazioni di sottrazione con numeri naturali.SPAZIO E FIGURE Rappresentare, confrontare e analizzare figure geometriche, individuando varianti, invarianti, relazioni, soprattutto da situazioni reali Acquisisce i principali concetti topologici: aperto/ chiuso, confine/ regione, interno/ esterno/ sul confine. Individua elementi che hanno forma uguale o simile. Conosce le principali figure piane e solide Individua nell’ambiente circostante e nelle rappresentazioni grafiche le principali figure geometriche. Rappresenta le principali figure geometriche. Conosce linee aperte, chiuse, regioni, interne ed esterne.Percezione delle forme che si trovano in natura o che sono state create dall’uomo. Riconoscimento e classificazione di alcune figure in base a caratteristiche geometriche.RISOLUZIONE SITUAZIONI PROBLEMATRICHE Riconoscere e risolvere problemi di vario genere, individuando le strategie appropriate, giustificando il procedimento seguito e utilizzando in modo consapevole i linguaggi specifici. rappresenta e risolve problemi, partendo da situazioni concrete.Analisi della situazione problema Rappresentazione della situazione problematica attraverso simulazione e rappresentazione Strategie risolutive.RELAZIONI DATI E PREVISIONI Rilevare i dati significativi, analizzarli, interpretarli, sviluppare ragionamenti sugli stessi, utilizzando consapevolmente rappresentazioni grafiche e strumenti di calcolo.Classifica, in situazioni concrete, oggetti fisici e simbolici in base a una o più proprietà utilizzando opportune rappresentazioni Rappresenta relazioni con diagrammi e schemi Relazione tra tutti o alcuni per formare l’insieme Appartenenza o la non appartenenza degli elementi all’insieme. Le relazioni di equipotenza fra due o più insiemi.Classe seconda NUMERI Utilizzare con sicurezza le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico e algebrico, scritto e mentale, anche con riferimento a contesti reali. Conta oggetti o eventi, con la voce e mentalmente in senso progressivo e regressivo per salti di due, di tre.. Legge e scrive i numeri naturali con la consapevolezza del valore che le cifre hanno a seconda delle loro posizioni; confrontandoli e ordinandoli anche rappresentandoli con la retta. Confronta coppie di numeri e stabilire la relazione di maggioranza, minoranza e equipotenza, utilizzando simboli convenzionali. Esegue mentalmente semplici operazioni con i numeri naturali e verbalizzare le procedure di calcolo. Comprende l’operatore in sequenze numeriche. Conosce le tabelline della moltiplicazione dei numeri fino a dieci. Esegue l’operazione con i numeri naturali.I numeri naturali entro il 100, con l’ausilio di materiale strutturato e non. Il valore posizionale delle cifre numeriche. Confronto e ordinamento di numeri entro il 100. Raggruppamenti di quantità in base 10. Operazioni di addizione e sottrazioni entro il 100 con uno o più cambi. moltiplicazioni entro il 100 con moltiplicatori a una cifra. La tavola pitagorica. Esecuzioni di semplici calcoli mentali con rapidità. Avviamento alla divisione. SPAZIO E FIGURE Rappresentare, confrontare e analizzare figure geometriche, individuando varianti, invarianti, relazioni, soprattutto da situazioni reali Comunica la posizione degli oggetti nello spazio utilizzando adeguatamente i concetti topologici: aperto/chiuso, confine/regione, interno/esterno/sul confine. Esegue semplici percorsi partendo dalla descrizione verbale. Descrivere il percorso che si sta facendo e dare le istruzione a qualcuno perché compia il percorso desiderato. Conosce, denomina e descrive le principali figure geometriche.Posizionare gli oggetti e le persone nel piano e nello spazio. rappresentazione di linee aperte, chiuse, curve, rette. Regione interna, esterna e il confine. Le simmetrie. Le principali figure piane. RISOLUZIONE SITUAZIONI PROBLEMATICHE Riconoscere e risolvere problemi di vario genere, individuando le strategie ap-propriate, giustificando il pro-cedimento seguito e utilizzan-do in modo consapevole i linguaggi specifici. Rappresenta e risolve problemi, partendo da situazioni concrete.Analisi della situazione problema (rappresentazione attraverso il disegno) I dati e la domanda del problema. Le strategie risolutive con diagrammi adatti e con il linguaggio dei numeri.RELAZIONE DATI E PREVISIONI Rilevare dati significativi, analizzarli, interpretarli, sviluppare ragionamenti sugli stessi, utilizzando consape-volmente rappresentazioni grafiche e strumenti di calcolo.Rappresenta relazioni e dati con diagrammi, schemi e tabelle. Classifica numeri, figure, oggetti in base a una o più proprietà, utilizzando rappresentazioni opportune.Semplici indagini per raccogliere dati e risultati. Rappresentazione grafica di dati raccolti.Classe terzaNUMERI Utilizzare con sicurezza le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico e algebrico, scritto e mentale, anche con riferimento a contesti reali. Conta oggetti o eventi, con la voce e mentalmente in senso progressivo e regressivo per salti di due, di tre.. Legge e scrive i numeri naturali con la consapevolezza del valore che le cifre hanno a seconda delle loro posizioni; confrontandoli e ordinarli anche rappresentandoli con la retta. Esegue mentalmente semplici operazioni con i numeri naturali e verbalizzare le procedure di calcolo. Conosce con sicurezza le tabelline della moltiplicazione dei numeri fino a dieci. Esegue l’operazione con i numeri naturali. Legge, scrive, confronta numeri decimali. Esegue addizioni e sottrazioni con uno o più cambi. Esegue semplici moltiplicazioni. I numeri naturali entro il 1000, con l’ausilio di materiale strutturato e non. Il valore posizionale delle cifre numeriche. Confronto e ordinamento di numeri entro il 1000. Raggruppamenti di quantità in base 10, rappresentazione grafica e scritta. Addizione e sottrazioni con numeri naturali entro il 1000 con uno o più cambi. Moltiplicazioni e divisioni tra numeri naturali con metodi, strumenti e tecniche diverse ( moltiplicazioni con due/tre cifre al moltiplicatore. Divisioni con una cifra al divisore). Le proprietà delle operazioni allo scopo di velocizzare il calcolo mentale. Memorizzazione delle tabelline. Moltiplicazione e divisione di numeri interi per 10,100, 1000. Il significato della frazioni in contesti concreti e rappresentazione simbolica. Lettura, scrittura e confronto di e tra frazioni.SPAZIO E FIGURE Rappresentare, confrontare e analizzare figure geometriche, individuando varianti, invarianti, relazioni, soprattutto da situazioni reali Descrive un percorso che si sta facendo e dare le istruzioni a qualcuno perché compia il percorso desiderato. Conoscere, denominare e descrivere le principali figure geometriche. Disegnare figure geometriche e costruire modelli materiali anche nello spazio, utilizzando strumenti adeguati. I principali solidi Gli elementi di un solido. I poligoni: individuazione e denominazione dei loro elementi (quadrato, rettangolo, triangolo). Rette (orizzontali, verticali, oblique, parallele, incidenti, perpendicolari). L’angolo come cambiamento di direzione. Simmetrie interne ed esterne di figure assegnate. Il concetto di perimetro e il suo calcolo utilizzando strumenti convenzionali e non convenzionali.RISOLUZIONE SITUAZIONI PROBLEMATICHE Riconoscere e risolvere problemi di vario genere, individuando le strategie appropriate, giustificando il procedimento seguito e utilizzando in modo consapevole i linguaggi specifici. Risolve situazioni problematiche di vario tipo, utilizzando le quattro operazioni.Analisi della situazione problema Rappresentazione grafica e simbolica del problema, con l’utilizzo delle quattro operazioni. Dati sovrabbondanti o mancanti. Le strategie risolutive attraverso parole, schemi o diagrammi adatti.RELAZIONE DATI E PREVISIONI Rilevare dati significativi, analizzarli, interpretarli, sviluppare ragionamenti sugli stessi, utilizzando consapevolmente rappresentazioni grafiche e strumenti di calcolo.Classifica numeri, figure, oggetti in base a una o più proprietà,utilizzando rappresentazioni opportune, a seconda dei contesti e dei fini. Argomenta sui criteri utilizzati per realizzare classificazioni e ordinamenti assegnati. Rappresenta relazioni e dati con diagrammi, schemi e tabelle. Misura segmenti utilizzando sia il metro, sia unità arbitrarie e collegando le pratiche di misura alle conoscenze sui numeri e sulle operazioni.Classificare i dati raccolti in base a uno o più attributi. Utilizzare i diagrammi Eulero Venn, Carrol, ad albero come supporto grafico della classificazione. sviluppare semplici indagini statistici e registrazione dei dati attraverso gli istogrammi e ideogrammi. Calcolare e classificare la probabilità di eventi in certi, possibili, impossibili. Il concetto di misura e di unità di misura all’interno del sistema metrico decimale. Riconoscere le convenzioni delle unità di misura. Riconoscere le monete e le banconote di uso corrente e il loro valore.Classe quartaNUMERI Utilizzare con sicurezza le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico e algebrico, scritto e mentale, anche con riferimento a contesti reali. Conosce la divisione con resto fra numeri naturali. Legge, scrive e confronta numeri decimali ed esegue le quattro operazioni con sicurezza, valutando l’opportunità di ricorrere al calcolo mentale o scritto. Da stime per il risultato di una operazione. Conosce il concetto di frazione. Utilizza numeri decimali e frazioni per descrivere situazioni quotidiane. Conosce sistemi di notazioni dei numeri che sono o sono stati in uso in luoghi, tempi e culture diverse dalla nostra.I numeri interi: ampliamento all’ordine delle decine di migliaia. Composizione e scomposizione dei numeri e riconoscimento del valore posizionale delle cifre. Determinazione di multipli e divisori. Tecnica di calcolo delle quattro operazioni, attività ed esercizi di riconoscimento delle proprietà relative e loro utilizzo per facilitare e velocizzare il calcolo orale. Costruzione di modelli, con l’ausilio di materiali ( giochi di piegatura, ritaglio e ricomposizione) rappresentazione grafica di parti adatte a rappresentare le frazioni di figure geometriche, d’insieme di oggetti, di numeri e viceversa. Addizioni e sottrazioni con le frazioni. Confronto fra numeri interi e decimali, riconoscimento del valore diposizione delle cifre decimali e del valore di cambio. Divisione e moltiplicazone per 10, 100, 1000 con i numeri interi e decimali, uso della virgola. Operazione con i numeri decimali.SPAZIO E FIGURE Rappresentare, confrontare e analizzare figure geometriche, individuando varianti, invarianti, relazioni, soprattutto da situazioni reali Descrive e classifica figure geometriche, identificando elementi significativi e simmetrie, anche al fine di farle riprodurre ad altri. Riproduce una figura in base ad una descrizione, utilizzando gli strumenti opportuni (carta a quadretti, riga, compasso, squadre, software di geometria) Riconosce figure ruotate e traslate. Determina il perimetro di una figura. Determina l’area di rettangoli, triangoli e di altre figure per scomposizione. Costruire figure geometriche con materiali, giochi di piegatura, ritaglio e riconoscimento delle caratteristiche: assi di simmetria, lati paralleli, angoli. Classificazione di figure geometriche. I triangoli e i quadrilateri. Simmetrie, rotazioni e traslazioni. I principali strumenti per il disegno ( riga e squadra) per il riconoscimento del parallelismo dei lati. La perpendicolarità. Modelli o sagome per la determinazione e il riconoscimento di perimetro e area. Figure isoperimetriche Figure piane:estensione, scomposizione, ricomposizione. Uso del TangramRISOLUZIONE SITUAZIONI PROBLEMATICHE Riconoscere e risolvere problemi di vario genere, individuando le strategie appropriate, giustificando il procedimento seguito e utilizzando in modo consapevole i linguaggi specifici. Decifra il testo di un problema, individua i dati e formula possibili soluzioni coerenti con la domanda. Confronta e discute le soluzioni proposte. Rappresenta problemi anche con tabelle e grafici. Completa il testo di un problema e inventa un problema partendo dai dati. Risolve problemi matematici che richiedono più di una operazione. Risolve problemi su argomenti di logica, geometria, misura, statistica, costo unitario, costo complessivo, peso lordo- peso netto- tara.Testi di problemi ricavati dal vissuto e dal contesto più prossimo e gradualmente più ampio. Individuazione nei problemi di: dati e richieste, dati mancanti o sovrabbondanti, dati nascosti o ricavabili dalle informazioni anche non esplicite contenute nel testo. Uso di diagrammi RELAZIONE DATI E PREVISIONI Rilevare i dati significativi, analizzarli, interpretarli, sviluppare ragionamenti sugli stessi, utilizzando consapevolmente rappresentazioni grafiche e strumenti di calcolo.Rappresenta relazioni e dati e, in situazioni significative, utilizza le rappresentazioni per ricavare informazioni, formula giudizi e prende decisioni. Usa le nozioni di media aritmetica e di frequenza. Conosce le principali unità di misura. Passa da un’unità di misura ad un’altra, limitatamente alle unità di uso comune.Raccolta e tabulazione dei dati in tabelle e grafici. Lettura ed interpretazione dei grafici. Rapporti di equivalenza all’interno del sistema metrico decimale. Riconoscimento dell’unità di misura più conveniente in rapporto alla misurazione che si intende fare,Classe quintaNUMERI Utilizzare con sicurezza le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico e algebrico, scritto e mentale, anche con riferimento a contesti reali. Conosce la divisione con resto fra numeri naturali; individua multipli e divisori di un numero. Legge, scrive e confronta numeri decimali ed esegue le quattro operazioni con sicurezza, valutando l’opportunità di ricorrere al calcolo mentale o scritto. Da stime per il risultato di un’operazione. Conosce il concetto di frazione. Utilizza numeri decimali, frazioni e percentuali per descrivere situazioni quotidiane. Rappresenta i numeri conosciuti sulla retta e utilizzare scale graduate in contesti significativi per le scienze e le tecniche. Conosce sistemi di notazione dei numeri che sono o sono stati in uso in luoghi, tempi e culture diverse dalla nostra. I numeri naturali e decimali (ordine delle unità semplici, delle centinaia, delle migliaia, confronto, ordinamento, scomposizione e ricomposizione) I numeri naturali entro il milione, valore posizionale delle cifre. Le quattro operazioni con i numeri naturali e le relative prove. Previsioni e controllo dell’esattezza delle operazioni eseguite. Frazioni (proprie – improprie – apparenti) Le frazioni di un numero e la frazione complementare. La frazione decimale e il rapporto con i numeri decimali. Operazioni con i numeri decimali. Divisioni e moltiplicazioni per 10,100,1000 con numeri interi e decimali. La percentuale e lo sconto. Relazioni tra numeri naturali (multipli, divisori, numeri primi).SPAZIO E FIGURE Rappresentare, confrontare e analizzare figure geometriche, individuando varianti, invarianti, relazioni, soprattutto da situazioni reali Descrive e classifica figure geometriche, identificando elementi significativi e simmetriche. Riproduce una figura in base ad una descrizione, utilizzando gli strumenti opportuni ( carta a quadretti, riga e compasso, squadre e software di geometria) Utilizza il piano cartesiano per localizzare punti. Costruisce e utilizza modelli materiali nello spazio e nel piano. Riconosce figure ruotate, traslate e riflesse. Riproduce in scala una figura assegnata. Determina il perimetro e l’area di una figura. Il concetto di angolo: uso pratico del goniometro; confronto fra angoli concavi e convessi, complementari, esplementari e supplementari. Elementi significativi delle principali figure geometriche. uso della squadra, del compasso: calcolo del perimetro dei triangoli e classificazione in base alla congruenza dei lati e degli angoli. I quadrilateri: calcolo del perimetro. Simmetrie, rotazioni, traslazioni: trasformazioni isoperimetriche. Concetto di superficie e aerea delle principali figure geometriche.RISOLUZIONE SITUAZIONI PROBLEMATICHE Riconoscere e risolvere problemi di vario genere, individuando le strategie appropriate, giustificando il procedimento seguito e utilizzando in modo consapevole i linguaggi specifici. Decifra il testo di un problema, individuare i dati e formulare possibili soluzioni coerenti con la domanda. Confronta e discute le soluzioni proposte. Sceglie strumenti risolutivi adeguati Rappresenta problemi anche con tabelle e grafici che ne esprimono la struttura. Completa il testo di un problema. Ricava un problema da una rappresentazione grafica matematica. Formula il testo di un problema partendo dai dati. Risolve problemi matematici che richiedono più operazioni. Risolve problemi su argomenti di logica, geometria, misura, statistica, costo unitario, costo complessivo, peso lordo –peso netto – tara. Testi di problemi ricavati dal vissuto e dal contesto più prossimo e gradualmente più ampio. Individuazione nei problemi di: dati e richieste, dati mancanti o sovrabbondanti, dati nascosti o ricavabili dalle informazioni anche non esplicite contenute nel testo. La rappresentazione finale del processo risolutivo ( diagrammi a blocchi, ad albero, espressioni ) Le quattro operazioni, le frazioni, i numeri decimali, la percentuale, lo sconto e l’interesse. La compravendita. Il costo unitario e il costo totale. Il peso lordo, netto, tara.RELAZIONE DATI E PREVISIONI Rilevare dati significativi, analizzarli, interpretarli, sviluppare ragionamenti sugli stessi, utilizzando consapevolmente rappresentazioni grafiche e strumenti di calcolo.Rappresenta relazioni e dati in situazioni significative, utilizza le rappresentazioni per ricavare informazioni, formulare i giudizi e prendere le decisioni. Usa le nozioni di media aritmetica e di frequenza. Conosce le principali unità di misura per le lunghezze, angoli, aree, volumi/capacità, intervalli temporali, masse/pesi e le usa per effettuare misure e stime. Passa da un’unità di misura ad un’altra, limitatamente alle unità di uso più comune, anche nel contesto del sistema monetario. In situazioni concrete, di una coppia di eventi intuisce e comincia ad argomentare qual è il più probabile, dando una prima quantificazione, oppure riconosce se si tratta di eventi ugualmente probabili. Riconosce e descrive regolarità in una sequenza di numeri o figure.Semplici indagini statistiche, confronto e rappresentazione grafica attraverso aerogrammi, ideogrammi e istogrammi. Lettura ed interpretazione di grafici. Conversioni (equivalenze) tra unità di misura.LIVELLO 1 Traguardi fine cl. III della scuola primariaLIVELLO 2 Traguardi per la fine della scuola primariaL’alunno conta con voce e mentalmente i numeri naturali entro il 1000 in senso progressivo e regressivo valutando l’opportunità di ricorrere ad ausili di materiale strutturato e non . relaziona i numeri naturali e li raggruppa in base 10. Riconosce e rappresenta forme del piano, relazioni e strutture che si trovano in natura o che sono state create dall’uomo. Descrive, denomina e classifica figure in base a caratteristiche geometriche, ne determina le misure. Ricerca dati e classifica semplici informazioni utilizzando tabelle e grafici. Legge e comprende testi che coinvolgono aspetti logici e matematici. Riesce a risolvere facili problemi attraverso la rappresentazione grafica e simbolica, discrimina i dati . Costruisce percorsi di soluzioni attraverso percorsi, schemi e diagrammi. Sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, intuendo che gli strumenti matematici possono essere utilizzate nella realtà.L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e sa valutare l’opportunità di ricorrere a una calcolatrice. Riconosce e rappresenta forme del piano e dello spazio, relazioni e strutture che si trovano in natura o che sono state create dall’uomo. Descrive, denomina e classifica figure in base a caratteristiche geometriche, ne determina misure, progetta e costruisce modelli concreti di vario tipo. Utilizza strumenti per il disegno geometrico (riga, compasso, squadra) e i più comuni strumenti di misura (metro, goniometro..). Ricerca dati per ricavare informazioni e costruisce rappresentazioni (tabelle e grafici). Ricava informazioni anche da dati rappresentati in tabelle e grafici. Riconosce e quantifica, in casi semplici, situazioni di incertezza. Legge e comprende testi che coinvolgono aspetti logici e matematici. Riesce a risolvere facili problemi in tutti gli ambiti di contenuto, mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati. Descrive il procedimento seguito e riconosce strategie di soluzione diverse dalla propria. Costruisce ragionamenti formulando ipotesi, sostenendo le proprie idee e confrontandosi con il punto di vista di altri. Riconosce e utilizza rappresentazioni diverse di oggetti matematici (numeri decimali, frazioni, percentuali, scale di riduzione…). Sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, attraverso esperienze significative, che gli hanno fatto intuire come gli strumenti matematici che ha imparato ad utilizzare siano utili per operare nella realtà. Scuola secondaria di primo grado COMPETENZA CHIAVE EUROPEAPartendo dal raggiungimento di una solida preparazione dei contenuti, l'attenzione è rivolta ai processi e alle attività matematiche che predispongono alle competenze disciplinari e, come da indicazioni ministeriali, alle irrinunciabili competenze chiave europee che rappresentano l'insieme delle capacità che conducono ad un "saper fare" autonomo e responsabile, indispensabile per la realizzazione personale di ciascun ragazzo in termini relazionali e professionali.TRAGUARDI IN USCITA DALLA SCUOLA SECONDARIA I GRADOL’alunno si muove con sicurezza nel calcolo anche con i numeri razionali, ne padroneggia le diverse rappresentazioni e stima la grandezza di un numero e il risultato di operazioni. Riconosce e denomina le forme del piano e dello spazio, le loro rappresentazioni e ne coglie le relazioni tra gli elementi. Analizza e interpreta rappresentazioni di dati per ricavarne misure di variabilità e prendere decisioni. Riconosce e risolve problemi in contesti diversi valutando le informazioni e la loro coerenza. Spiega il procedimento seguito, anche in forma scritta, mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati. Confronta procedimenti diversi e produce formalizzazioni che gli consentono di passare da un problema specifico a una classe di problemi. Produce argomentazioni in base alle conoscenze teoriche acquisite (ad esempio sa utilizzare i concetti di proprietà caratterizzante e di definizione). Sostiene le proprie convinzioni, portando esempi e controesempi adeguati e utilizzando concatenazioni di affermazioni; accetta di cambiare opinione riconoscendo le conseguenze logiche di una argomentazione corretta. Utilizza e interpreta il linguaggio matematico (piano cartesiano, formule, equazioni, ...) e ne coglie il rapporto col linguaggio naturale. Nelle situazioni di incertezza (vita quotidiana, giochi, …) si orienta con valutazioni di probabilità. Ha rafforzato un atteggiamento positivo rispetto alla matematica attraverso esperienze significative e ha capito come gli strumenti matematici appresi siano utili in molte situazioni per operare nella realtà.Classe primaNUMERI Utilizzare con sicurezza le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico e algebrico, scritto e mentale, anche con riferimento a contesti reali Utilizzare le proprietà delle operazioni per raggruppare e semplificare anche mentalmente le operazioni Comprendere il significato logico-operativo di numeri appartenenti ai diversi sistemi numerici Utilizzare le diverse notazioni e saper convertire da una all’altra (da frazioni apparenti ad interi) Operare con il linguaggio degli insiemi Comprendere il significato di potenza; calcolare potenze e applicarne le proprietà Risolvere espressioni negli insiemi numerici N e Q Tradurre brevi istruzioni in sequenze simboliche; risolvere sequenze di operazioni e problemi sostituendo alle variabili letterali i valori numerici Comprendere il significato e l’utilità del multiplo comune più piccolo e del divisore comune più grande in matematica e in situazioni concrete Dare stime approssimate della grandezza di un numero e del risultato di un’operazione Descrivere con un’espressione numerica una sequenza di operazioni che fornisce la soluzione di un problema Teoria degli insiemi: i concetti di insieme, insieme finito, infinito, vuoto, insiemi disgiunti, sottoinsieme. Simboli della teoria degli insiemi. Operazioni fra insiemi Numeri naturali e il sistema di numerazione decimale Le quattro operazioni aritmetiche Le proprietà delle quattro operazioni Potenze di numeri naturali e relative proprietà Le espressioni aritmetiche Multipli e i divisori di un numero I criteri di divisibilità Algoritmi per determinare M.C.D e m.c.m Il concetto di frazione come operatore su grandezze Classificazione delle frazioni Caratteristiche e proprietà delle frazioni Frazioni equivalenti e classi di equivalenza Introduzione ai numeri razionali e prime operazioni con essiSPAZIO E FIGURE Rappresentare, confrontare ed analizzare figure geometriche, individuandone varianti, invarianti, relazioni, soprattutto a partire da situazioni realiRiconoscere i principali enti, figure e luoghi geometrici e descriverli con linguaggio naturale Conoscere definizioni e proprietà delle principali figure (triangoli e quadrilateri) Riprodurre figure e disegni geometrici utilizzando in modo appropriato e con accuratezza opportuni strumenti (riga –squadra – compasso – goniometro - software di geometria) In casi reali risolvere problemi di tipo geometrico Comprendere i principali passaggi logici di una dimostrazione Rappresentare punti, segmenti e figure nel piano cartesiano Dare stima di misure di grandezze proposte in situazioni concrete Risolvere problemi utilizzando le proprietà geometriche delle figureGli enti fondamentali della geometria e il significato dei termini: assioma, teorema, definizione Il piano euclideo: relazioni tra rette Semirette; segmenti; segmenti adiacenti e consecutivi; operazioni con i segmenti Angoli: costruzione, classificazione e misura Operazioni con le misure di angoli Bisettrici, assi: costruzione e proprietà dei luoghi geometrici studiati Congruenza di figure; poligoni e loro proprietà. Triangoli condizione di esistenza, classificazione, punti notevoli Perimetro dei poligoni RISOLUZIONE SITUAZIONI PROBLEMATICHE Riconoscere e risolvere problemi di vario genere, valutando le informazioni e la loro coerenza, indivi-duando le strategie appro-priate, giustificando il procedimento seguito e utilizzando in modo consapevole i linguaggi specificiAnalizzare e interpretare i dati per ricavarne informazioni e prendere decisioni Spiegare il procedimento in forma scritta, mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati e verificandone l'attendibilità.Le fasi risolutive di un problema e loro rappresentazioni con diagrammi Tecniche risolutive di un problema che utilizzano operazioni, espressioni, frazioni, diagrammi a blocchi, uso del linguaggio degli insiemiRELAZIONI DATI E PREVISIONI Rilevare dati significativi, analizzarli, interpretarli. Sviluppare ragionamenti sugli stessi, utilizzando consapevolmente rappresentazioni grafiche e strumenti di calcolo Raccogliere, organizzare e rappresentare un insieme di dati mediante grafici (anche tramite un foglio elettronico) Operare con il linguaggio degli insiemi Leggere e costruire tabelle e grafici Valutare l’attendibilità di un risultatoSignificato di analisi e organizzazione di dati numerici Il piano cartesiano Incertezza di una misura e concetto di errore Valori medi, moda media, mediana La notazione scientifica Il concetto e i metodi di approssimazione Semplici applicazioni che consentono di creare con un foglio elettronico tabelle e graficiClasse secondaNUMERI Utilizzare con sicurezza le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico e algebrico, scritto e mentale, anche con riferimento a contesti reali Comprendere il significato logico-operativo di numeri appartenenti ai diversi sistemi numerici. Utilizzare le diverse notazioni e saper convertire da una all’altra (da frazioni a decimali, da frazioni apparenti ad interi, da percentuali a frazioni...) essendo consapevoli di vantaggi e svantaggi delle diverse rappresentazioni Riconoscere e rappresentare i numeri razionali sulla retta numerica Confrontare i numeri razionali Eseguire le quattro operazioni con essi Comprendere il significato di potenza; calcolare potenze e applicarne le proprietà. Utilizzare le tavole numeriche in modo ragionato e dare stime della radice quadrata e/o cubica Risolvere espressioni negli insiemi numerici studiati Tradurre brevi istruzioni in sequenze simboliche, anche con tabelle; risolvere sequenze di operazioni e problemi sostituendo alle variabili letterali i valori numerici Approssimare per difetto e per eccesso un numero irrazionale. Comprendere il significato di percentuale e saperla calcolare utilizzando strategie diverse Comprendere il significato logico-operativo di rapporto e grandezza derivata; impostare uguaglianze di rapporti per risolvere problemi di proporzionalità e percentuale; risolvere semplici problemi diretti e inversi Comprendere e rappresentare graficamente il concetto di funzione Distinguere relazioni di proporzionalità diretta e inversa,costruire tabelle e rappresentarle nel piano cartesianoGli insiemi numerici N, Qa, Ra; rappresentazioni, ordinamento. Scrittura dei numeri razionali Le operazioni di addizione, sottrazione , moltiplicazione, divisione in Qa. L’elevamento a potenza in Qa e l’operazione di radice quadrata come operazione inversa dell’elevamento a seconda potenza Espressioni aritmetiche in Qa. Rapporo fra numeri Rapporto fra grandezze omogenee e non omogenee Grandezze incommensurabili Proporzioni: definizione e proprietà Grandezze direttamente e inversamente proporzionali Percentuale e valore della percentuale SPAZIO E FIGURE Rappresentare, confrontare ed analizzare figure geometriche, individuandone varianti, invarianti, relazioni, soprattutto a partire da situazioni realiRiconoscere e classificare triangoli , quadrilateri e luoghi geometrici e descriverli con linguaggio naturale Individuare le proprietà essenziali delle figure e riconoscerle in situazioni concrete Disegnare figure geometriche con semplici tecniche grafiche e operative Determinare l'area di figure piane , anche scomponendole in figure elementari. Stimare l'area di una figura piana delimitata anche da linee curve Applicare il teorema di Pitagora anche in situazioni concrete Utilizzare le principali trasformazioni geometriche e le loro invarianti Risolvere problemi di tipo geometrico e ripercorrerne le procedure di soluzione Comprendere i principali passaggi logici di una dimostrazione Equivalenza di figure; congruenza di figure; poligoni e loro proprietà Circonferenza e cerchio: definizioni, proprietà, posizioni reciproche circonferenze e rette e circonferenze nel piano, poligoni inscritti e circoscritti e condizioni di inscrivibilità e circoscrivibilità Misura di grandezze; grandezze incommensurabili; perimetro e area dei poligoni Il Teorema di Pitagora Il metodo delle coordinate: il piano cartesiano Trasformazioni geometriche elementari e loro invarianti: isometrie, similitudini, omotetieRISOLUZIONE SITUAZIONI PROBLEMATICHE Riconoscere e risolvere problemi di vario genere, valutando le informazioni e la loro coerenza, individuando le strategie appropriate, giustificando il procedimento seguito e utilizzando in modo consapevole i linguaggi specificiProgettare un percorso risolutivo strutturato in tappe Formalizzare il percorso di soluzione di un problema attraverso modelli grafici Rappresentare la soluzione di un problema con un’espressione e calcolarne il valore anche utilizzando una calcolatrice Convalidare i risultati conseguiti mediante argomentazioni Tradurre dal linguaggio naturale al linguaggio matematico e viceversaLe fasi risolutive di un problema e loro rappresentazioni con diagrammi Tecniche risolutive di un problema che utilizzano frazioni, proporzioni, percentuali, formule geometricheRELAZIONI DATI E PREVISIONI Rilevare dati significativi, analizzarli, interpretarli,sviluppare ragionamenti sugli stessi, utilizzando consapevolmente rappresentazioni grafiche e strumenti di calcoloLeggere e interpretare tabelle e grafici Riconoscere una relazione tra variabili, in termini di proporzionalità diretta o inversa e formalizzarla attraverso una funzione matematica Rappresentare sul piano cartesiano il grafico di una funzione Valutare l’ordine di grandezza di un risultatoSignificato di analisi e organizzazione di dati numerici Il piano cartesiano e il concetto di funzione. Funzioni empiriche e matematiche Funzioni di proporzionalità diretta, inversa e relativi grafici, funzione lineare Incertezza di una misura e concetto di errore La notazione scientifica per i numeri reali Il concetto e i metodi di approssimazioneClasse terzaNUMERI Utilizzare con sicurezza le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico e algebrico, scritto e mentale, anche con riferimento a contesti reali Comprendere il significato logico-operativo di numeri appartenenti ai diversi insiemi numerici Calcolare potenze e applicarne le proprietà Risolvere espressioni nei diversi insiemi Risolvere sequenze di operazioni e problemi sostituendo alle variabili letterali i valori numerici Risolvere equazioni di primo grado, discuterne le soluzioni e verificare la correttezza dei procedimenti utilizzati Rappresentare graficamente equazioni di primo grado; comprendere il concetto di equazione e quello di funzioneGli insiemi numerici N, Z, Q, R; rappresentazioni, operazioni, ordinamento. Espressioni algebriche; principali operazioni (espressioni con le potenze ad esponente negativo) Equazioni di primo grado ad un’incognita. SPAZIO E FIGURE Rappresentare, confrontare ed analizzare figure geometriche, individuandone varianti, invarianti, relazioni, soprattutto a partire da situazioni realiRiconoscere figure, luoghi geometrici, poliedri e solidi di rotazione e descriverli con linguaggio specifico Individuare le proprietà essenziali delle figure e riconoscerle in situazioni concrete Disegnare figure geometriche con semplici tecniche grafiche e operative in base a descrizione e codificazione fatta da altri Applicare le principali formule relative alle figure geometriche e alla retta sul piano cartesiano Risolvere problemi di tipo geometrico e ripercorrerne le procedure di soluzione Dare stime di Aree e Volumi di oggetti della vita quotidiana Comprendere i principali passaggi logici di una dimostrazioneTeoremi di Euclide Teorema di Talete e sue conseguenze Circonferenza e cerchio Lunghezza della circonferenza e area del cerchio Poligoni inscritti e circoscritti e loro proprietà Poliedri e solidi di rotazione:loro classificazioni e proprietà Area della superficie dei poliedri e dei solidi di rotazione Volume dei poliedri e dei solidi di rotazione Relazione tra Volume, Peso e peso specifico di un solido Il metodo delle coordinate: il piano cartesiano Trasformazioni geometriche elementari e loro invariantiRISOLUZIONE SITUAZIONI PROBLEMATICHE Riconoscere e risolvere problemi di vario genere, valutando le informazioni e la loro coerenza, individuando le strategie appropriate, giustificando il procedimento seguito e utilizzando in modo consapevole i linguaggi specificiProgettare un percorso risolutivo strutturato in tappe Formalizzare il percorso di soluzione di un problema attraverso modelli algebrici e grafici Convalidare i risultati conseguiti sia empiricamente, sia mediante argomentazioni Tradurre dal linguaggio naturale al linguaggio algebrico e viceversaLe fasi risolutive di un problema e loro rappresentazioni grafiche o algebriche Tecniche risolutive di un problema che utilizzano frazioni, proporzioni, percentuali, formule geometriche, equazioni. RELAZIONE DATI E PREVISIONI Rilevare dati significativi, analizzarli, interpretarli, sviluppare ragionamenti sugli stessi, utilizzando consapevolmente rappresentazioni grafiche e strumenti di calcoloRaccogliere, organizzare e rappresentare un insieme di dati con diagrammi anche facendo uso di un foglio elettronico Leggere e interpretare tabelle e grafici in termini di corrispondenze fra elementi di due insiemi da una rivista o da un testo scientifico Valutare la variabilità di un insieme di dati determinando il campo di variabilità Calcolare , usare e interpretare i valori di centralità (moda, media e mediana) Riconoscere una relazione tra variabili, in termini di proporzionalità diretta o inversa e formalizzarla attraverso una funzione matematica Rappresentare sul piano cartesiano il grafico di una funzione con particolare attenzione alle funzioni del tipo y=kx; xy=k e y=kx2 Usare le espressioni: è possibile, è probabile , è certo, è impossibile Esprimere previsioni sulla probabilità di eventi semplici Calcolare la probabilità di un evento utilizzando metodi appropriati Identificare eventi complementari, mutuamente esclusivi, indipendenti, dipendenti e come tali relazioni influenzano la determinazione della probabilitàSignificato di analisi e organizzazione di dati numerici Fasi di un’indagine statistica Moda, mediana, media aritmetica e campo di variabilità Concetto di frequenza assoluta, relativa e percentuale Tabelle di distribuzione delle frequenze; frequenze relative, percentuali Grafici di distribuzione delle frequenze Il piano cartesiano e il concetto di funzione Funzioni di proporzionalità diretta, inversa e relativi grafici,funzione lineare, funzione quadratica Incertezza di una misura e concetto di errore Probabilità semplice e composta Scienze Scuola primaria COMPETENZA CHIAVE EUROPEATRAGUARDI ALLA FINE DELLA SCUOLA PRIMARIA L’alunno ha capacità operative, progettuali e manuali, che utilizza in contesti di esperienza-conoscenza per un approccio scientifico ai fenomeni. Fa riferimento in modo pertinente alla realtà, e in particolare all’esperienza che fa in classe, in laboratorio, sul campo, nel gioco, in famiglia, per dare supporto alle sue considerazioni e motivazione alle proprie esigenze di chiarimenti. Impara a identificare anche da solo gli elementi, gli eventi e le relazioni in gioco, senza banalizzare la complessità dei fatti e dei fenomeni. Si pone domande esplicite e individua problemi significativi da indagare a partire dalla propria esperienza, dai discorsi degli altri, dai mezzi di comunicazione e dai testi letti. Con la guida dell’insegnante e in collaborazione con i compagni, ma anche da solo, formula ipotesi e previsioni, osserva, registra, classifica, schematizza, identifica relazioni spazio/temporali, misura, utilizza concetti basati su semplici relazioni con altri concetti, argomenta, deduce, prospetta soluzioni e interpretazioni, prevede alternative, ne produce rappresentazioni grafiche e schemi di livello adeguato. Analizza e racconta in forma chiara ciò che ha fatto e imparato. Ha atteggiamenti di cura, che condivide con gli altri, verso l’ambiente scolastico in quanto ambiente di lavoro cooperativo e finalizzato, e di rispetto verso l’ambiente sociale e naturale, di cui conosce e apprezza il valore. Ha cura del proprio corpo con scelte adeguate di comportamenti e abitudini alimentari.Classe primaCOMPETENZE SPECIFICHEABILITA’CONOSCENZEIndividuare fatti e fenomeni di carattere scientifico riguardo i fenomeni fisici e chimici. Riconosce, descrive e classifica gli oggetti. Osserva attraverso esperimenti le diverse trasformazioni dei materiali e formula previsioni. Illustra con esempi pratici alcune trasformazioni elementari dei materiali. Esplora il mondo con i cinque sensi. Assume comportamenti responsabili nei confronti dell’ambiente.I solidi, i liquidi, i gas nell’esperienza di ogni giorno. Oggetti, materiali e trasformazioni. I propri sensi e le modalità di percezione sensoriale. Individuare fatti e fenomeni di carattere scientifico riguardo l’uomo, i viventi, gli ambienti. Riconosce le caratteristiche di esseri viventi e non. Descrive un ambiente esterno mettendolo in relazione con l’attività umana. Raccoglie reperti e riferisce su ciò che si è scoperto durante l’esplorazione di una ambiente. Individua relazioni tra animali e ambienti. Gli esseri viventi e non. Definizione di ambiente e natura in rapporto con l’uomo.Individuare fatti e fenomeni di carattere scientifico riguardo il pianeta Terra e il Sistema Solare.Osserva e interpreta le trasformazioni ambientali in base alle stagioni.La ciclicità temporale.Classe seconda Individuare fatti e fenomeni di carattere scientifico riguardo i fenomeni fisici e chimici. Riconosce, descrive e classifica gli oggetti. Osserva attraverso esperimenti le diverse trasformazioni dei materiali e formula previsioni. Illustra con esempi pratici alcune trasformazioni elementari dei materiali. Esplora il mondo con i cinque sensi. Assume comportamenti responsabili nei confronti dell’ambiente.I solidi, i liquidi, i gas nell’esperienza di ogni giorno. Oggetti, materiali e trasformazioni. I propri sensi e le modalità di percezione sensoriale. Individuare fatti e fenomeni di carattere scientifico riguardo l’uomo, i viventi, gli ambienti. Analizza e classifica gli esseri viventi. Osserva, descrive e classifica animali e vegetali.Gli esseri viventi e non. Definizione di ambiente e natura in rapporto con l’uomo.Individuare fatti e fenomeni di carattere scientifico riguardo il pianeta Terra e il Sistema Solare.Osserva e interpreta le trasformazioni ambientali in riferimento alle stagioni e all’azione modificatrice dell’uomo. La ciclicità temporale. Il ciclo dell’acqua. L’aria e l’atmosfera. La composizione del terreno. Proprietà fisiche e chimiche del terreno. L’inquinamento.Classe terzaIndividuare fatti e fenomeni di carattere scientifico riguardo i fenomeni fisici e chimici. Riconosce, descrive e classifica gli oggetti. Riconosce alcuni elementi e li classifica come materia organica e inorganica. Opera su materiali allo stato liquido e solido. Osserva attraverso esperimenti le diverse trasformazioni dei materiali e formula previsioni. Illustra con esempi pratici alcune trasformazioni elementari dei materiali. Esplora il mondo con i cinque sensi. Assume comportamenti responsabili nei confronti dell’ambiente.I solidi, i liquidi, i gas nell’esperienza di ogni giorno. Oggetti, materiali e trasformazioni. La materia organica e inorganica. Gli stati della materia. L’acqua. I propri sensi e le modalità di percezione sensoriale. Individuare fatti e fenomeni di carattere scientifico riguardo l’uomo, i viventi, gli ambienti. Riconosce le prati nella struttura delle piante. Classifica gli animali in base all’alimentazione e alla riproduzione. Descrive un’ ambiente esterno con i relativi animali presenti. Identifica produttori, consumatori e decompositori all’interno di una catena alimentare.Gli esseri viventi e non viventi. I vegetali e gli animali. La riproduzione di piante e animali. Come si nutrono piante e animali. L’ecosistema: interazione di viventi e non viventi in un ambiente. L’ Habitat (stagno, bosco e mare) La catena alimentare. Definizione di ambiente e natura in rapporto all’uomo.  Individuare fatti e fenomeni di carattere scientifico riguardo il pianeta Terra e il Sistema Solare.Descrive il ciclo dell’acqua. Descrive le proprietà fisiche dell’aria. Riconosce la composizione del terreno. Riconosce e descrive alcuni aspetti del sistema solare e della Terra.Il ciclo dell’acqua. L’aria e l’atmosfera. La composizione del terreno. Proprietà fisiche e chimiche del terreno. L’inquinamento. Il sistema Solare.Classe quarta Individuare fatti e fenomeni di carattere scientifico riguardo i fenomeni fisici e chimici. Illustra, anche con esempi, la differenza tra calore e temperatura. Illustra le diverse fonti energetiche. Indica le regole di sicurezza nell’uso dell’energia termica ed elettrica. Assume comportamenti responsabili nei confronti dell’ambiente.I solidi, i liquidi, i gas nell’esperienza di ogni giorno. Differenza tra calore e temperatura in contesti concreti. Le forme e le fonti di energia. Individuare fatti e fenomeni di carattere scientifico riguardo l’uomo, i viventi, gli ambienti. Riconosce le parti nella struttura delle piante. Classifica gli animali in base all’alimentazione e alla riproduzione. Descrive una ambiente esterno con i relativi animali presenti. Identifica produttori, consumatori e decompositori all’interno di una catena alimentare. Comprende il concetto di ecosistema.Gli esseri viventi e non viventi. I vegetali e gli animali. La riproduzione di piante e animali. Come si nutrono piante e animali. L’ecosistema: interazione di viventi e non viventi in un ambiente. L’ Habitat (stagno, bosco e mare) La catena alimentare. La piramide alimentare. Le reti alimentari. Le nicchie ecologiche. Definizione di ambiente e natura in rapporto all’uomo.Individuare fatti e fenomeni di carattere scientifico riguardo il pianeta Terra e il Sistema Solare.Descrive il ciclo dell’acqua. Descrive le proprietà fisiche dell’aria e i fenomeni atmosferici. Riconosce la composizione del terreno. Riconosce e descrive alcuni aspetti del sistema solare e della Terra.Il ciclo dell’acqua. L’aria e l’atmosfera. La composizione del terreno. Proprietà fisiche e chimiche del terreno. L’inquinamento. Il sistema Solare.Classe quinta Individuare fatti e fenomeni di carattere scientifico riguardo i fenomeni fisici e chimici. Illustra, anche con esempi, la differenza tra calore e temperatura. Illustra le diverse fonti energetiche. Indica le regole di sicurezza nell’uso dell’energia termica ed elettrica. Osserva e classifica i diversi metodi di produzione dell’elettricità. Osserva il fenomeno della luce. Osserva e sperimenta le caratteristiche del suono. Riconosce gli effetti della forza di gravità. Assume comportamenti responsabili nei confronti dell’ambiente.I solidi, i liquidi, i gas nell’esperienza di ogni giorno. Differenza tra calore e temperatura in contesti concreti. Le forme e le fonti di energia. I diversi metodi di produzione dell’elettricità. Il problema energetico. La luce Il suono La forza di gravità e il peso. Individuare fatti e fenomeni di carattere scientifico riguardo l’uomo, i viventi, gli ambienti. Riconosce le parti nella struttura delle piante. Classifica gli animali in base all’alimentazione e alla riproduzione. Descrive una ambiente esterno con i relativi animali presenti. Identifica produttori, consumatori e decompositori all’interno di una catena alimentare. Comprende il concetto di ecosistema. Descrive e comprende l’importanza dei principali apparati e sistemi del corpo umano per lo svolgimento delle funzioni vitali. Utilizza le norme fondamentali per una corretta igiene.Gli esseri viventi e non viventi. I vegetali e gli animali. La riproduzione di piante e animali. Come si nutrono piante e animali. L’ecosistema: interazione di viventi e non viventi in un ambiente. L’ Habitat (stagno, bosco e mare) La catena alimentare. Definizione di ambiente e natura in rapporto all’uomo. I principali apparati e sistemi del corpo umano. Le norme fondamentali per una corretta igiene. Individuare fatti e fenomeni di carattere scientifico riguardo il pianeta Terra e il Sistema Solare.Riconosce e descrive alcuni aspetti del cielo e dei corpi celesti. Riconosce e descrive alcuni aspetti del sistema solare e della Terra. Riconosce gli effetti dei movimenti di rotazione e rivoluzione. Riconosce le fasi lunari.Il cielo. I corpi celesti. Il sistema solare. I movimenti della Terra La luna.  LIVELLO 1 Traguardi fine cl. III della scuola primariaLIVELLO 2 Traguardi per la fine della scuola primariaL’alunno si avvia a sviluppare atteggiamenti di curiosità verso ciò che lo circonda cercando spiegazioni di quello che succede. Individua nei fenomeni somiglianze e differenze, fa misurazioni, registra dati significativi, identifica relazioni spazio-temporali. Individua gli aspetti dei fenomeni e produce semplici rappresentazioni grafiche. Riconosce le principali caratteristiche e i modi di vivere di organismi animali e vegetali. Ha consapevolezza della struttura e dello sviluppo del proprio corpo e inizia a comprendere la necessità di aver cura della propria salute. Impara a rispettare e apprezzare l’ambiente. Si avvia a sperimentare e utilizzare un linguaggio scientifico.L’alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità e modi di guardare il mondo che lo stimolano a cercare spiegazioni di quello che vede succedere. Esplora i fenomeni con un approccio scientifico. Con l’aiuto dell’insegnante, dei compagni, in modo autonomo, osserva e descrivere lo svolgersi dei fatti, formula domande, anche sulla base di ipotesi personali, propone e realizza semplici esperimenti. Individua nei fenomeni somiglianze e differenze, fa misurazioni, registra dati significativi, identifica relazioni spazio-temporali. Individua aspetti quantitativi e qualitativi nei fenomeni, produce rappresentazioni grafiche e schemi di livello adeguato, elabora semplici modelli. Riconosce le principali caratteristiche e i modi di vivere di organismi vegetali e animali. Ha consapevolezza della struttura e dello sviluppo del proprio corpo, nei suoi diversi organi e apparati, ne riconosce e descrive il funzionamento, utilizzando modelli intuitivi ed ha cura della sua salute. Ha atteggiamenti di cura nei confronti dell’ambiente scolastico che condivide con gli altri; rispetta e apprezza il valore dell’ambiente sociale e naturale. Espone in forma chiara ciò che ha sperimentato, utilizzando un linguaggio appropriato. Trova da varie fonti (libri, internet, discorsi degli adulti, ecc) informazioni e spiegazioni sui problemi che lo interessano. Scuola secondaria di primo grado COMPETENZA CHIAVE EUROPEATRAGUARDI ALLA FINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO L’alunno ha padronanza di tecniche di sperimentazione, di raccolta e di analisi di dati, sia in situazioni di osservazione e monitoraggio sia in situazioni controllate di laboratorio; utilizza in contesti diversi uno stesso strumento matematico o informatico e più strumenti insieme ad uno stesso contesto; esplicita, affronta e risolve situazioni problematiche sia in ambito scolastico che nell’esperienza quotidiana; interpreta lo svolgersi di fenomeni ambientali o sperimentalmente controllati; é in grado di decomporre e ricomporre la complessità di contesto in elementi, relazioni e sottostrutture pertinenti a diversi campi disciplinari; pensa e interagisce per relazioni e per analogie formali e/o fattuali; sviluppa semplici schematizzazioni, modellizzazioni, formalizzazioni logiche e matematiche dei fatti e fenomeni, applicandoli anche ad aspetti della vita quotidiana; é in grado di riflettere sul percorso di esperienze di apprendimento compiuto, sulle competenze in via di acquisizione; sulle strategie messe in atto, sulle scelte effettuate e su quelle da compiere; ha una visione organica del proprio corpo come identità giocata tra permanenza e cambiamento tra livelli macroscopici e microscopici, tra potenzialità e limiti; ha una visione dell’ambiente di vita, locale e globale, come sistema dinamico di specie viventi che interagiscono tra loro, rispettando i vincoli che regolano le strutture del mondo inorganico; comprende il ruolo della comunità umana nel sistema, il carattere finito delle risorse, nonché l’ineguaglianza dell’accesso ad esse e adotta atteggiamenti responsabili verso i modi di vita e l’uso delle risorse; conosce i principali problemi legati all’uso della scienza nel campo dello sviluppo tecnologico ed è disposto a confrontarsi con curiosità e interesse. Classe primaOsservare, analizzare e descrivere fenomeni appartenenti alla realtà naturale e agli aspetti della vita quotidiana, formulare ipotesi e verificarle, utilizzando semplici schematizzazioni e modellizzazioni Riconoscere le principali interazioni tra mondo naturale e comunità umana, individuando alcune problematicità dell’intervento antropico negli ecosistemi Utilizzare il proprio patrimonio di conoscenze per comprendere le problematiche scientifiche di attualità e per assumere comportamenti responsabili in relazione al proprio stile di vita, alla promozione della salute e all’uso delle risorse Eseguire un’esperienza seguendo il metodo scientifico Raccogliere dati attraverso l’osservazione diretta dei fenomeni naturali (fisici, biologici) o degli oggetti artificiali o attraverso la consultazione di testi e manuali o media Individuare, con la guida del docente, una possibile interpretazione dei dati in base a semplici modelli Presentare i risultati dell’analisi Distinguere miscugli omogenei da quelli eterogenei Distinguere gli stati fisici della materia e i passaggi di stato Individuare le proprietà di aria e acqua Utilizzare classificazioni, generalizzazioni e/o schemi logici Distinguere un vivente da un non vivente, un vertebrato da un invertebrato, un organismo autotrofo da uno eterotrofo Riconoscere e definire i principali aspetti di un ecosistema Individuare la rete di relazioni e i processi di cambiamento del vivere Avere la consapevolezza dei possibili impatti sull’ambiente naturale Essere consapevoli del ruolo che i processi tecnologici giocano nella modifica dell’ambiente che ci circonda considerato come sistema Organizzare e rappresentare i dati raccolti Interpretare diagrammi e schemi logici applicati ai fenomeni osservati Realizzare una relazione scientifica sui fenomeni osservatiLe fasi del metodo scientifico Strumenti di misura adeguati alle esperienze affrontate Concetto di misura e sua approssimazione Errore della misura Principali strumenti e tecniche di misurazione Fondamentali meccanismi di classificazione Schemi, tabelle e grafici Fenomeni e modelli Miscugli e soluzioni L’organizzazione dei viventi Gli organismi unicellulari e pluricellulari La cellula: cellula procariota ed eucariota Gli organismi più semplici La cellula animale e la cellula vegetale Il microscopio ottico I vegetali e loro classificazione La respirazione cellulare, la fotosintesi  clorofilliana, crescita e sviluppo Gli animali: gli invertebrati; i vertebrati Le catene alimentari Concetto di ecosistema Gli stati fisici della materia e i passaggi di stato, le proprietà di aria e acqua in fenomeni fisici Calore e temperatura Dilatazione dei solidi, liquidi e gas per effetto del calore Classe seconda Osservare, analizzare e descrivere fenomeni appartenenti alla realtà naturale e degli aspetti della vita quotidiana, formulare ipotesi e verificarle, utilizzando semplici schematizzazioni e modellizzazioni Riconoscere le principali interazioni tra mondo naturale e comunità umana, individuando alcune problematicità dell’intervento antropico negli ecosistemi Utilizzare il proprio patrimonio di conoscenze per comprendere le problematiche scientifiche di attualità e per assumere comportamenti responsabili in relazione al proprio stile di vita, alla promozione della salute e all’uso delle risorse Distinguere trasformazioni chimiche da quelle fisiche, un elemento da un composto Leggere una semplice reazione chimica scritta in modo simbolico Distinguere un acido da una base utilizzando indicatori Distinguere le reazioni chimiche in reazioni esotermiche ed endotermiche con particolare riferimento alla combustione, alla respirazione e alla fotosintesi clorofilliana Rappresentare le forze con vettori Comporre forze e rappresentare la risultante Risolvere semplici problemi applicando la formula della pressione e del peso specifico Risolvere semplici problemi sulle leve Applicare il principio di Archimede in semplici problemi Descrivere con proprietà di linguaggio le funzioni principali    di organi e apparati Riconoscere la forma e le funzioni degli elementi figurati del sangue Riconoscere la compatibilità trasfusionale dei diversi gruppi sanguigni Riconoscere i principi nutritivi Distinguere le funzioni dei principi nutritivi Descrivere le principali norme per il mantenimento del proprio stato di salute Attuare scelte per evitare/affrontare i rischi connessi con una cattiva alimentazione e con fumo e alcolLe trasformazioni della materia La struttura dell’atomo I legami chimici Semplici reazioni chimiche Caratteristiche di una forza Baricentro dei corpi Le macchine semplici Pressione Principio di Archimede Caratteristiche degli apparati del corpo umano e loro principali funzioni: apparato locomotore apparato tegumentario apparato respiratorio apparato circolatorio e sistema linfatico apparato escretore apparato digerente e alimentazione sistema immunitario Principali norme di educazione alla salute Classe terzaOsservare, analizzare e descrivere fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità Riconoscere le principali interazioni tra mondo naturale e comunità umana, individuando alcune problematicità dell’intervento antropico negli ecosistemi Utilizzare il proprio patrimonio di conoscenze per comprendere le problematiche scientifiche di attualità e per assumere comportamenti responsabili in relazione al proprio stile di vita, alla promozione della salute e all’uso delle risorseDistinguere le reazioni chimiche in reazioni esotermiche ed endotermiche con particolare riferimento alla combustione, alla respirazione e alla fotosintesi clorofilliana Riconoscere forme e fonti di energia Riconoscere se una fonte energetica è rinnovabile o non rinnovabile Interpretare un fenomeno naturale o un sistema artificiale dal punto di vista energetico Comprendere i problemi legati alla produzione di energia considerando problemi economici ed ecologici legati alle varie forme e modalità di produzione Avere la consapevolezza dei possibili impatti sull’ambiente naturale Valutare l’importanza di fonti energetiche alternative e non inquinanti Elencare i principali componenti dell’Universo Individuare le principali caratteristiche dell’Universo Individuare le principali caratteristiche del Sistema Solare Distinguere un pianeta da un satellite Individuare i fenomeni relativi ai moti della Terra e della Luna Distinguere le fasi della vita di una stella Interpretare i fenomeni celesti attraverso l’osservazione del cielo diurno e notturno e nel corso dell’anno Elencare le caratteristiche della struttura della Terra Descrivere i vari tipi di vulcani e i tipi di eruzione Descrivere i movimenti tettonici in base alla teoria della tettonica a zolle Correlare le conoscenze sulla Terra alle valutazioni del rischio geomorfologico, idrogeologico, vulcanico e sismico Descrivere con proprietà di linguaggio le funzioni principali di organi e apparati Descrivere la struttura del sistema nervoso, del sistema endocrino e il loro funzionamento Elencare le parti degli apparati riproduttori e descriverne le funzioni Descrivere le modalità di trasmissione dei caratteri Enunciare le leggi di Mendel e utilizzare tabelle a doppia entrata per illustrarle Descrivere i danni provocati dalle malattie ereditarie Descrivere le principali teorie evolutive (Darwin e Lamarck) Descrivere le tappe evolutive dei viventi Descrivere le principali norme per il mantenimento del proprio stato di salute Attuare scelte per evitare/affrontare i rischi connessi alle tossicodipendenze Lavoro ed energia Fonti e Forme di energia Trasformazioni energetiche Problemi energetici Intervento umano sull’ecosistema Terra Nebulose, stelle e pianeti Sistema solare Terra, Luna e i loro moti Struttura interna della Terra Vulcani e terremoti Tettonica a zolle Rischi geomorfologici, idrogeologici, vulcanici e sismici Sistema nervoso Sistema endocrino Apparato riproduttore Riproduzione sessuale Malattie che si trasmettono per via sessuale Ereditarietà dei caratteri Leggi di Mendel Malattie genetiche Evoluzione dei viventi Selezione naturale Teorie di Lamarck e Darwin Nascita della vita sulla terra Elementi di “Primo Soccorso” Danni da fumo, alcool, droghe  Musica Scuola primaria COMPETENZA CHIAVE EUROPEATRAGUARDI ALLA FINE DELLA SCUOLA PRIMARIA L’alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo, spaziale e in riferimento alla loro fonte. Esplora diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e strumenti musicali, imparando ad ascoltare se stesso e gli altri; fa uso di forme di notazione analogiche o codificate. Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, applicando schemi elementari; le esegue con la voce, il corpo e gli strumenti musicali, ivi compresi quelli della tecnologia informatica. Improvvisa liberamente e in modo creativo, imparando gradualmente a dominare tecniche e materiali, suoni e silenzi. Esegue, da solo e in gruppo, semplici brani vocali o strumentali, appartenenti a generi e culture differenti, utilizzando anche strumenti didattici e auto-costruiti. Riconosce gli elementi costitutivi di un semplice brano musicale, utilizzandoli nella pratica. Ascolta, interpreta e descrive brani musicali di diverso genere.Classe primaCOMPETENZE SPECIFICHEABILITA’CONOSCENZEPercezione e Comprensione. Ascoltare e riconoscere i suoni dell’ambiente, le qualità del suono e le caratteristiche degli strumenti. Indurre all’ascolto consapevole di un brano musicale rapportandolo al contesto di cui è espressione. Ascolta e discrimina silenzio, suoni, e rumori. Associa sistemi grafici intuitivi ai suoni percepiti. Riconosce intensità e durata del suono. Coglie l’atmosfera di brani musicali, interpretandola col movimento e col il disegno/colore.Conoscere: i concetti di suono/silenzio e di fonte sonora. Conoscere la sonorità di oggetti comuni e di eventi naturali. Produzione e Riproduzione. Utilizzare la voce e strumenti musicali imparando ad ascoltare se stesso e gli altri mediante la notazione codificata. Riprodurre combinazioni ritmiche e melodiche con la voce, il corpo e gli strumenti. Utilizza la voce come mezzo espressivo. Esegue sonorizzazioni di filastrocche, favole, racconti. Esegue giochi musicali in cui si integrino musica, gesti, movimento, immagini, simboli. Usa la voce nel canto corale.Le caratteristiche della voce come strumento. ( giochi vocali ) La corrispondenza suono/movimento; suono/segno. Canti corali. Brani musicali. Classe seconda Percezione e comprensione Ascoltare e riconoscere i suoni dell’ambiente, le qualità del suono e le caratteristiche degli strumenti. Indurre all’ascolto consapevole di un brano musicale rapportandolo al contesto di cui è espressione.Ascolta e distingue i parametri del suono. Distingue il timbro dei differenti strumenti. Ascolta e distingue brani musicali di repertori diversi. Coglie l’atmosfera di un brano musicale.Conoscere i parametri del suono: timbro, intensità durata e altezza.Produzione e Riproduzione. Utilizzare la voce e strumenti musicali imparando ad ascoltare se stesso e gli altri mediante la notazione codificata. Riprodurre combinazioni ritmiche e melodiche con la voce, il corpo e gli strumenti. Esegue per imitazione semplici canti da solo e/o in gruppo. Accompagna con oggetti di uso comune prima e con strumenti poi, semplici canti, ritmi, filastrocche, poesie in rima. Riproduce sequenze ritmiche anche seguendo partiture con notazione non convenzionale. Interpreta brani musicali con il disegno e i colori.Conoscere lo strumentario didattico e oggetti sonori di uso comune. Conoscere brani musicali di differenti repertori ( canti, sigle tv, filastrocche, musiche ) propri di vissuti di bambini per poterli riutilizzare durante le proprie attività espressive. Classe terzaPercezione e comprensione Ascoltare e riconoscere i suoni dell’ambiente, le qualità del suono e le caratteristiche degli strumenti. Indurre all’ascolto consapevole di un brano musicale rapportandolo al contesto di cui è espressione.Riconosce e classifica alcune strutture fondamentali del linguaggio musicale. Coglie funzioni e contesti della musica e dei suoni nella realtà ( cinema, televisione, computer. ) Coglie i più immediati valori espressivi di musiche appartenenti a culture musicali differenti.Conoscere i parametri del suono: timbro, intensità durata e altezza, ritmo. La funzione comunicativa dei suoni e dei linguaggi sonori. Brani musicali appartenenti a culture ed epoche diverse ( le società primitive..) Produzione e Riproduzione. Utilizzare la voce e strumenti musicali imparando ad ascoltare se stesso e gli altri mediante la notazione codificata. Riprodurre combinazioni ritmiche e melodiche con la voce, il corpo e gli strumenti. Usa la voce in modo consapevole, cercando di curare la propria intonazione e memorizzare i canti proposti da solo o in gruppo. Utilizza semplici strumenti per eseguire semplici brani per imitazione o improvvisazione. Riconosce e discrimina gli elementi all’interno di un brano musicale, traducendoli con parola, azione motoria e segno grafico.Conoscere ed utilizzare canti e composizioni tratti dal repertorio musicale. Conoscere ed utilizzare semplici strumenti a percussione. Conoscere brani musicali di differenti repertori per poterli utilizzare durante le proprie attività espressive. Classe quarta Percezione e comprensione Ascoltare e riconoscere i suoni dell’ambiente, le qualità del suono e le caratteristiche degli strumenti. Indurre all’ascolto consapevole di un brano musicale rapportandolo al contesto di cui è espressione. Riconosce e classifica alcune strutture fondamentali del linguaggio musicale all’interno dei brani di vario genere e provenienza. Valuta aspetti funzionali ed estetici in brani musicali di vario genere e stile appartenenti a culture musicali diverse. Coglie funzioni e contesti della musica e dei suoni nella realtà (cinema, televisione, computer). Utilizzare la voce e strumenti musicali imparando ad ascoltare se stesso e gli altri mediante la notazione codificata. Riprodurre combinazioni ritmiche e melodiche con la voce, il corpo e gli strumenti.Gli elementi base del codice musicale ( ritmo, melodia, i quattro paramentri del suono ) I principi costitutivi dei brani musicali ( strofa, ritornello…) Brani musicali appartenenti a epoche e culture diverse. Produzione e Riproduzione. Utilizzare la voce e strumenti musicali imparando ad ascoltare se stesso e gli altri mediante la notazione codificata. Riprodurre combinazioni ritmiche e melodiche con la voce, il corpo e gli strumenti. Utilizza in modo efficace la voce per memorizzare un canto, sincronizzare il proprio canto con quello degli altri. Cura l’intonazione, l’espressività e l’interpretazione. Applica criteri di trascrizione di suoni di tipo convenzionale e non convenzionale. Utilizza lo strumento di classe imitando e riproducendo brevi sequenze ritmiche e melodiche. Esprime l’emozioni suscitate dalle musiche con gesti, parole, colori e segni. Sistemi di notazione arbitrarie e/o codificate. Esempi di strumenti e musica nella storia. Esecuzione corale di canti di vario tipo. Sequenze ritmiche e melodiche con simboli.Classe quinta Percezione e comprensione Ascoltare e riconoscere i suoni dell’ambiente, le qualità del suono e le caratteristiche degli strumenti. Indurre all’ascolto consapevole di un brano musicale rapportandolo al contesto di cui è espressione. Riconosce e classifica alcune strutture fondamentali del linguaggio musicale all’interno dei brani di vario genere e provenienza. Apprezza la valenza estetica in brani musicali di vario genere e stile appartenenti a culture musicali diverse. Coglie funzioni e contesti della musica e dei suoni nella realtà (cinema, televisione, computer). Strategie di autocontrollo dell'apprendimento. Strategie essenziali dell'ascolto finalizzato e dell'ascolto attivo. Tecniche di lettura Tecniche di supporto alla comprensione: sottolineare, annotare informazioni, costruire mappe e schemi. Produzione e Riproduzione. Utilizzare la voce e strumenti musicali imparando ad ascoltare se stesso e gli altri mediante la notazione codificata. Riprodurre combinazioni ritmiche e melodiche con la voce, il corpo e gli strumenti. Utilizza in modo efficace la voce per memorizzare un canto, sincronizzare il proprio canto con quello degli altri. Cura l’intonazione, l’espressività e l’interpretazione. Applica criteri di trascrizione di suoni di tipo convenzionale e non convenzionale. Esprime le emozioni suscitate dalle musiche con gesti, parole, colori e segni.Sistemi di notazione arbitrarie e/o codificate. Gli strumenti dell’orchestra. Esempi di strumenti e musica nella storia. Canti e brani di varie epoche e generi diversi. Danze e canti del repertorio popolare. Brani musicali Partecipazione a spettacoli musicali Approccio ad uno strumento musicale.  LIVELLO 1 Traguardi fine cl. III della scuola primariaLIVELLO 2 Traguardi per la fine della scuola primariaL’allievo esplora, discrimina ed elabora eventi sonori in riferimento alla loro fonte. L’alunno esplora diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e strumenti musicali, imparando ad ascoltare se stesso e gli altri. Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, le esegue con la voce e il corpo. Improvvisa liberamente e in modo creativo. Esegue, da solo o in gruppo, semplici brani vocali e strumentali. Riconosce gli elementi costitutivi di un semplice brano musicale. Ascolta e interpreta brani musicali di diverso genere. L’allievo esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo, spaziale e in riferimento alla loro fonte. L’alunno esplora diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e strumenti musicali, imparando ad ascoltare se stesso e gli altri; fa uso di forme di notazione analogiche o codificate. Improvvisa liberamente e in modo creativo imparando gradualmente a dominare tecniche e materiali. Esegue, da solo o in gruppo, semplici brani vocali e strumentali appartenenti a generi e culture differenti utilizzando anche strumenti didattici e auto-costruiti. Riconosce gli elementi costitutivi di un semplice brano musicale. Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, applicando schemi elementari; le esegue con la voce e il corpo e gli strumenti, ivi compresi quelli della tecnologia informatica. Ascolta, interpreta e descrive brani musicali di diverso genere. Scuola secondaria di primo grado COMPETENZA CHIAVE EUROPEATRAGUARDI ALLA FINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO L’alunno è in grado di partecipare in modo attivo alla realizzazione d’esperienze musicali, attraverso l’esecuzione e l’interpretazione di brani strumentali e vocali, appartenenti a generi e culture differenti. Sa far uso di diversi sistemi di notazione funzionali alla lettura, all’apprendimento e alla riproduzione di brani musicali. È in grado di ideare e realizzare, anche attraverso modalità improvvisative o partecipando a processi di elaborazione collettiva, messaggi musicali e multimediali, nel confronto critico con modelli appartenenti al patrimonio musicale, utilizzando forme di notazione e/o sistemi informatici Sa dare significato alle proprie esperienze musicali, dimostrando la propria capacità di comprensione d’eventi, materiali, opere musicali e riconoscendone i significati, anche in relazione al contesto storico-culturale. Sa analizzare gli aspetti formali e strutturali insiti negli eventi e nei materiali musicali, facendo uso di un lessico appropriato e adottando codici rappresentativi diversi, ponendo in interazione musiche di tradizione orale e scritta Sa valutare in modo funzionale ed estetico ciò di cui fruisce, riesce a raccordare la propria esperienza alle tradizioni storiche e alle diversità culturali contemporanee. Sa integrare con altri saperi e altre pratiche artistiche le proprie esperienze musicali, servendosi anche d’appropriati codici e sistemi di codifica. Sa orientare lo sviluppo delle proprie competenze musicali, nell’ottica della costruzione di un’identità musicale che muova dalla consapevolezza delle proprie attitudini e capacità, dalla conoscenza delle opportunità musicali offerte dalla scuola e dalla fruizione dei contesti socio-culturali presenti sul territorio. Classe primaPERCEZIONE - COMPRENSIONE Ascoltare e riconoscere i suoni dell’ambiente, musicali e le qualità del suono e degli strumenti Indurre all’ascolto consapevole di un brano musicale rapportandolo al contesto di cui è espressione Riconoscere e classificare alcune strutture fondamentali del linguaggio musicale all’interno di brani di vario genere e provenienza. Apprezzare la valenza estetica in brani musicali divario genere e stile appartenenti a culture musicali diverse. Cogliere funzioni e contesti della musica e dei suoni nella realtà (cinema, televisione, internet, concerti ecc)Gli elementi base del codice musicale (ritmo, melodia, i 4 parametri del suono) I principi costitutivi dei brani musicali (strofa, ritornello...) Le componenti antropologiche della musica: ambienti, attività sociali, finalità Brani musicali appartenenti a epoche e culture diverse Alcuni autori di composizioni musicali di varie epoche PRODUZIONE E RIPRODUZIONE Utilizzare la voce e strumenti musicali imparando ad ascoltare se stesso e gli altri mediante la notazione codificata. Riprodurre combinazioni ritmiche e melodiche con la voce, il corpo e gli strumentiUtilizzare in modo efficace la voce per memorizzar e un canto, sincronizzare il proprio canto con quello degli altri. Curare l’intonazione, l’espressività e l’interpretazione. Applicare criteri di trascrizione di suoni di tipo convenzionale e non convenzionali. Utilizzare lo strumentario di classe imitando e riproducendo brevi sequenze ritmiche e melodiche. Esprimere le emozioni suscitate delle musiche con gesti, parole, colori e segniSistemi di notazione libere e/o codificate Esempi di strumenti e musica nella storia Canti e brani di varie epoche e generi diversi Danze e canti del repertorio popolare, colto e religioso Partecipazione a spettacoli musicali Approccio a uno strumento musicale. Classe seconda PERCEZIONE - COMPRENSIONE Ascoltare e riconoscere i suoni dell’ambiente, musicali e le qualità del suono e degli strumenti Indurre all’ascolto consapevole di un brano musicale rapportandolo al contesto di cui è espressioneConcentrarsi durante l’ascolto di eventi sonori o brani musicali. Riconoscere stilisticamente i più importanti elementi costitutivi del linguaggio musicale. Classificare brani musicali in rapporto ai generi e alle diverse epocheGli elementi costitutivi del codice musicale; stili musicali di varie epoche; eventi musicali dell’epoca Rinascimentale. PRODUZIONE E RIPRODUZIONE Utilizzare la voce e strumenti musicali imparando ad ascoltare se stesso e gli altri mediante la notazione codificata. Riprodurre combinazioni ritmiche e melodiche con la voce, il corpo e gli strumenti. Eseguire e riprodurre individualmente con la voce e/o uno strumento. Eseguire e riprodurre con la voce e/o uno strumento dimostrando la consapevolezza del proprio ruolo all’interno del gruppo. Interpretare secondo il proprio gusto e sensibilità. La tecnica di base del canto I fondamenti della tecnica di uno strumento musicale Sistemi di notazioni libero/cretive e/o codificate. Utilizzo e manipolazione di oggetti sonori. Uso di uno strumento musicale. Partecipazione a spettacoli musicali.Classe terza PERCEZIONE - COMPRENSIONE Ascoltare e riconoscere i suoni dell’ambiente, musicali e le qualità del suono e degli strumenti Indurre all’ascolto consapevole di un brano musicale rapportandolo al contesto di cui è espressioneConcentrarsi durante l’ascolto di eventi sonori. Riconoscere brani musicali in rapporto ai generi e alle diverse epoche. Collocare fatti e personaggi nello spazio e nel tempo con opportuni agganci artistici e letterari.Gli strumenti dell’orchestra Ascolto, osservazione e comprensione del messaggio. Conoscenza di stili musicali di varie epoche e culture. Conosce le tipologie di ascolto e mette in atto il confronto tra generiPRODUZIONE E RIPRODUZIONE Utilizzare la voce e strumenti musicali imparando ad ascoltare se stesso e gli altri mediante la notazione codificata. Riprodurre combinazioni ritmiche e melodiche con la voce, il corpo e gli strumenti. Eseguire in modo espressivo, collettivamente e individualmente brani vocali e strumentali di diversi generi e stili, anche avvalendosi di strumentazione informatica. Conoscere, descrivere ed interpretare opere d’arte musicali progettare e/o realizzare eventi sonori che integrino altre forme artistiche, quali danza, teatro e arti visive. Decodificare e utilizzare la notazione e altri sistemi di scritturaConosce la tecnica più raffinata del canto e dello strumento. Partecipazione a spettacoli musicali più complessi. Realizzazione di uno spettacolo a scopi: artistici, religiosi, benefici, formativi e di fine d’anno  Arte e immagine Scuola primaria COMPETENZA CHIAVE EUROPEATRAGUARDI ALLA FINE DELLA SCUOLA PRIMARIA L’alunno utilizza le conoscenze e le abilità relative al linguaggio visivo per produrre varie tipologie di testi (espressivi,narrativi,rappresentativi e comunicativi) e rielaborare in modo creativo le immagini con molteplici tecniche, materiali e strumenti (grafico-espressivi, pittorici e plastici ma anche audiovisivi e multimediali). È in grado di osservare, esplorare, descrivere e leggere immagini (opere d’arte, fotografie …)e messaggi multimediali (sport, brevi filmati..).Individua principali aspetti formali dell’opera d’arte; apprezza le opere artistiche e artigianali provenienti da culture diverse dalla propria. Conosce i principali beni artistico culturali presenti nel proprio territorio e manifesta sensibilità e rispetto per la loro salvaguardia. Classe primaCOMPETENZE SPECIFICHEABILITA’CONOSCENZEEsprimersi e comunicare Produce immagini di diverso tipo utilizzando tecniche diverse Conosce ed utilizza diversi materiali Rappresenta lo schema corporeo in modo completo Rappresenta esperienze proprie e di elementi della quotidianità Colloca e rappresenta graficamente gli elementi del paesaggio fisico in base alla linea terra / cielo Potenzia la creatività usando tecniche manipolative Crea oggetti con materiale di recuperoleggereRiconosce attraverso un approccio operativo linee, colori, formeRiconosce i colori primari e secondari Descrivere un'immagine Descrive e riordina una sequenza di immagini Classe seconda Esprimersi e comunicare Elabora creativamente Esprime sensazioni ed emozioni attraverso prodotti personali. Rappresenta e comunica la realtà percepita. Sperimenta strumenti e tecniche diverse per realizzare prodotti grafici, plastici e pittorici. Colora utilizzando tecniche diverse. Riconosce ed utilizzare i colori primari e secondari. Riconosce gli elementi del linguaggio visivo: I segni e le linee I colori caldi e freddi I colori primari e secondari I colori complementari Le scale cromatiche Le tecniche grafiche e pittoriche: Utilizza strumenti di coloritura diversi Manipola materiali diversiOsservare e leggere le immagini Osserva, esplora, descrive e legge le immagini (quali opere d'arte, fotografie, manifesti, fumetti). Verbalizza emozioni e sensazioni suscitate dall'osservazione di immagini. Riconosce in un testo iconico - visivo gli elementi essenziali. Riconosce gli elementi del linguaggio visivo( linee, colori, forme..).Classe terzaEsprimersi e comunicare Coglie le diverse tonalità di uno stesso colore e usa i colori in modo espressivo. Rappresenta e comunica la realtà percepita in modo personale, comunicando i propri stati d'animo ed emozioni. Sperimenta tecniche diverse per realizzare prodotti grafici.Riconosce colori primari, secondari e complementari. Sa trasformare immagini ricercando soluzioni figurative originali. Percepisce stati d'animo ed emozioni attraverso le immagini. Utilizza diverse tecniche di rappresentazione grafica Comprendere e apprezzare le opere d’arte Guarda ed osserva un'opera d'arte individuandone le principali caratteristiche.Riconosce elementi essenziali per la lettura di un'opera d'arte. Conosce principali forme di espressione artistica.Classe quarta Comprendere arte, immagine e letteratura Elabora creativamente produzioni personali e autentiche per esprimere sensazioni ed emozioni; rappresenta e comunica la realtà percepita; Trasforma immagini e materiali ricercando solu-zioni figurative originali. Sperimenta strumenti e tecniche diverse per realizzare prodotti grafici, plastici, pittorici e multimediali. Introduce nelle proprie produzioni creative elementi linguistici e stilistici scoperti osservando immagini e opere d'arte.Riconosce gli elementi essenziali per la lettura di un'opera d'arte (pittura, , fotografia, film) Produce elaborati grafici rispettando gli elementi essenziali. Utilizza tecniche di rappresentazione grafica, plastica, audiovisiva Osservare e leggere le immaginiGuarda e osserva con consapevolezza un'immagine e gli oggetti presenti nell'ambiente descrivendo gli elementi formali e utilizzando le regole della percezione visiva e l'orientamento nello spazio. Riconosce in un testo iconico-visivo gli elementi grammaticali e tecnici del linguaggio visivo (linee, colori, forme, volume, spazio) individuando il loro significato espressivo.Conosce nella rappresentazione iconografica la grammatica e la tecnica del linguaggio visivo (linee, colori, forme, volumi e spazio).Comprendere e apprezzare le opere d’arteIndividua in un'opera d'arte, gli elementi essenziali dell'artista per comprenderne il messaggio e la funzione. Familiarizza con alcune forme di arte e di produzione artigianale appartenenti alla propria e ad altre culture.Conosce le opere delle antiche civiltà: la funzione, il significato, le necessità; gli artisti e il ruolo da essi ricoperto nelle proprie società.Classe quinta Esprimersi e comunicare Elabora creativamente produzioni personali per esprimere sensazioni ed emozioni; rappresenta e comunica la realtà trasforma immagini e materiali ricercando solu-zioni figurative originali; sperimenta strumenti e tecniche diverse per realizzare prodotti grafici, plastici, pittorici e multimediali.Riconosce elementi del linguaggio visivo:la fotografia, il dipinto, le vignette, audiovisivi. Osservare e leggere le immagini Guarda e osserva con consapevolezza un'immagine e gli oggetti presenti nell'ambiente descrivendo gli elementi formali, utilizzando le regole della percezione visiva e l'orientamento nello spazio; riconosce in un testo iconico-visivo gli elementi grammaticali e tecnici del linguaggio visivo (linee, colori, forme, volume, spazio) individuando il loro significato espressivo.Riconosce gli elementi del linguaggio grafico-pittorico: il punto, la linea, la forma,il colore, la luce..Comprendere e apprezzare le opere d’arteIndividua in un'opera d'arte, sia antica che moderna, gli elementi es-senziali di forma, linguag-gio, tecnica e stile dell'artista per comprende-re messaggio e funzione; riconosce e apprezza nel proprio territorio gli aspetti caratteristici del patrimonio ambientale e urbanistico e i principali monumenti storico-artistici. L'opera pittorica e architettonica nelle diverse civiltà (egizia, cretese, greca, etrusca e romana).LIVELLO 1 Traguardi fine cl. III della scuola primariaLIVELLO 2 Traguardi per la fine della scuola primariaL’alunno utilizza le conoscenze e le abilità relative al linguaggio visivo per produrre varie tipologie di testi : espressivi,narrativi,rappresentativi e comunicativi e rielaborare in modo creativo le immagini con molteplici tecniche, materiali e strumenti: grafico-espressivi, pittorici e plastici ma anche audiovisivi .L’alunno utilizza le conoscenze e le abilità relative al linguaggio visivo per produrre varie tipologie di testi:espressivi,narrativi,rappresentativi e comunicativi e rielaborare in modo creativo le immagini con molteplici tecniche, materiali e strumenti: grafico-espressivi, pittorici e plastici ma anche audiovisivi e multimediali. È in grado di osservare, esplorare, descrivere e leggere immagini (opere d’arte, fotografie …)e messaggi multimediali (sport, brevi filmati..). Individua principali aspetti formali dell’opera d’arte; apprezza le opere artistiche e artigianali provenienti da culture diverse dalla propria. Conosce i principali beni artistico culturali presenti nel proprio territorio e manifesta sensibilità e rispetto per la loro salvaguardia. Scuola secondaria di primo grado COMPETENZA CHIAVE EUROPEATRAGUARDI ALLA FINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO La disciplina arte e immagine ha la finalità di sviluppare e potenziare nell’alunno le capacità di esprimersi e comunicare in modo creativo e personale, di osservare per leggere e comprendere le immagini e le diverse creazioni artistiche, di acquisire una personale sensibilità estetica e un atteggiamento di consapevole attenzione verso il patrimonio artistico. Il percorso formativo dovrà riconoscere e valorizzare le conoscenze ed esperienze acquisite dall’alunno nel campo espressivo e multimediale anche fuori dalla scuola, come elementi utili al processo di formazione e di capacità critica. Attraverso questo percorso l’alunno impara ad utilizzare e fruire del linguaggio visivo e dell’arte, facendo evolvere l’esperienza espressiva spontanea in modo sempre più consapevole, sviluppando le proprie capacità creative mediante l’utilizzo di codici e linguaggi espressivi. Lo sviluppo di queste capacità è una condizione necessaria per creare un atteggiamento di curiosità e interazione con il mondo artistico, in cui è fondamentale la conoscenza dei luoghi e dei contesti storici, degli stili e delle funzione che caratterizzano la produzione artistica e artigianale appartenente anche a diverse civiltà per permettere di sviluppare interazioni interculturali. Fondamentale è l’educazione alla salvaguardia e alla conservazione del patrimonio artistico e ambientale a partire dal territorio di appartenenza.Classe primaEsprimersi e comunicare Progetta elaborati grafici/pittorici creativi. Applica correttamente le tecniche grafiche. Utilizza adeguatamente gli strumenti tecnici.Conosce le principali regole del linguaggio visivi; punto, segno, linea, colore.Osservare e leggere le immagini Applica correttamente semplici percorsi di osservazione dell’immagine. Descrive con linguaggio appropriato gli elementi formali ed espressivi dell’immagine. Conosce il significato espressivo delle tipologie iconografiche più comuni: fumetto, pubblicità… Conosce gli elementi formali essenziali che compongono l’immagine. Conosce il linguaggio specifico. Comprendere ed apprezzare le opere d’arte Legge e descrive con terminologia appropriata le opere più significative della storia dell’arte antica. Riconosce alcune tipologie di beni culturali: siti archeologici, manufatti artigianale …Conosce i periodi più importanti della storia dell’arte antica. Conosce il valore culturale della produzione artistica nell’aspetto espressivo, funzionale e materiale. Conosce il linguaggio specifico.Classe secondaEsprimersi e comunicareProgetta e realizza elaborati creativi personali . Scegli e applica le tecniche finalizzate alla comunicazione espressiva. Utilizza autonomamente gli strumenti tecnici.Conosce i principali elementi del linguaggio visivo: colore, spazio, textures , volume, luce, ombra e movimento.Osservare e leggere le immagini Applica correttamente percorsi di osservazione ad immagini multimediali con vari gradi di approfondimento. Descrive con linguaggio appropriato gli elementi formali ed espressivi.Conosce il significato espressivo delle diverse tipologie di immagini: grafiche, pittoriche, multimediali. Conosce gli elementi formali che compongono l’immagine. Conosce il linguaggio specifico.Comprendere e apprezzare le opere d’arteLegge e descrive con terminologia appropriata le opere più significative della storia dell’arte moderna, con diversi gradi di approfondimento. Riconosce alcune tipologie di beni culturali: museali, artigianali, architettura e arredo urbano.Conosce i periodi e gli artisti più importanti della storia dell’arte moderna. Conosce il valore culturale della produzione artistica nell’aspetto espressivo, funzionale e materiale. Conosce il linguaggio specifico.Classe terzaEsprimersi e comunicareProgetta e realizza elaborati creativi e originali, rielaborando opere d’arte. Scegli e applica tecniche grafiche, pittoriche e plastiche finalizzate all’espressività del messaggio. Utilizza autonomamente gli strumenti tecnici, integrando più media.Conosce gli elementi e le regole del linguaggio visivo.Osservare e leggere le immaginiApplica correttamente percorsi di osservazione dell’immagine con vari gradi di approfondimento. Descrive con linguaggio appropriato gli elementi formali ed espressivi.Conosce il significato espressivo delle diverse tipologie di immagini: grafiche, pittoriche, multimediali. Conosce gli elementi formali che compongono l’immagine. Conosce il linguaggio specifico. Comprendere e apprezzare le opere d’arteLegge e descrive con terminologia appropriata le opere più significative della storia dell’arte moderna e contemporanea con diversi gradi di approfondimento. Riconosce alcune tipologie di beni culturali: museali, artigianali, industrial designe, installazioni, video-art. Ipotizza interventi di tutela del patrimonio artistico-culturale• Conosce i periodi e gli artisti più importanti della storia dell’arte moderna e contemporanea. Conosce il valore culturale della produzione artistica nell’aspetto espressivo, funzionale e materiale. Conosce il linguaggio specifico. Conosce le problematiche relative alla tutela del patrimonio artistico-culturale Educazione Fisica Scuola primaria COMPETENZA CHIAVE EUROPEATRAGUARDI ALLA FINE DELLA SCUOLA  PRIMARIA L’alunno acquisisce consapevolezza di sé attraverso la percezione del proprio corpo e la padronanza degli schemi motori e posturali nel contino adattamento alle variabili spaziali e temporali contingenti. Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati d’animo, anche attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmico-musicali e coreutiche. Sperimenta una pluralità di esperienze che permettono di maturare competenze di giocosport anche come orientamento alla futura pratica sportiva. Sperimenta, in forma semplificata e progressivamente sempre più complessa, diverse gestualità tecniche. Agisce rispettando i criteri base di sicurezza per sé e per gli altri, sia nel movimento sia nell’uso degli attrezzi e trasferisce tale competenza nell’ambiente scolastico ed extrascolastico. Riconosce alcuni essenziali principi relativi al proprio benessere psico-fisico legati alla cura del proprio corpo, a un corretto regime alimentare e alla prevenzione dell’uso di sostanze che inducono dipendenza. Comprende, all’interno delle varie occasioni di gioco e di sport, il valore delle regole e l’importanza di rispettarle.Classe primaCOMPETENZE SPECIFICHEABILITA’CONOSCENZEUtilizzare in maniera corretta il proprio corpo. Riconosce e denomina le varie parti del corpo su di sé e sugli altri. Utilizza gli schemi motori di base. Sviluppa la coordinazione oculo-manuale. Si orienta nello spazio seguendo indicazioni date.( Giochi di gruppo di coordinazione motoria per favorire la conoscenza dei compagni. ( Giochi per l’individuazione e la denominazione delle parti del corpo. ( Giochi e semplici precorsi basati sull’uso degli indicatori spaziali. ( Giochi con l’ utilizzo degli schemi motori di base (camminare, correre, saltare, lanciare..) in relazione ad indicatori spazio-temporali.Utilizzare gli aspetti comunicativo-relazionali del messaggio corporeo.Utilizza in modo personale il corpo e il movimento con finalità espressive.Rappresentazione con il corpo e con i gesti di diverse situazioni.Lavorare nel gruppo condividendo e applicando le regole. Conosce ed applica le modalità esecutive dei giochi di movimento. Impara ad interagire con gli altri rispettando le regole.( Giochi di gruppo. ( Comprensione e rispetto di indicazioni e regole.Individuare comportamenti e stili di vita utili ad un buon stato di salute.( Conosce e utilizza in modo corretto i materiali e gli spazi di attività. ( Percepisce sensazioni di benessere legate all’attività ludico-motoria.( Semplici percorsi costruiti dagli alunni. ( Riordino del materiale. ( Rispetto di alcune regole di igiene fondamentali. (cambio scarpe….)Classe seconda Utilizzare in maniera corretta il proprio corpo. Riconosce e denomina le varie parti del corpo su di sé e sugli altri e le sa rappresentare graficamente. Riconosce e classifica le informazioni provenienti dagli organi di senso. Utilizza e coordina gli schemi motori di base anche combinandoli fra loro. Si orienta nello spazio seguendo le indicazioni date. Impara a controllare le condizioni di equilibrio statico e dinamico del proprio corpo.Giochi per la denominazione delle parti del corpo. Giochi e percorsi basati sull’uso degli indicatori spazio-temporali. Giochi e percorsi per lo sviluppo degli schemi motori di base. Giochi di equilibrio statico e dinamico. Utilizzare gli aspetti comunicativo-relazionali del messaggio corporeo. Utilizza il corpo e il movimento per esprimere emozioni e stati d’animo. Assume consapevolmente diverse posture corporee con finalità espressive.Giochi espressivi individuali, a coppie e in gruppo. Lavorare nel gruppo condividendo e rispettando le regole. Conosce e applica le fondamentali regole di diversi giochi di movimento e presportivi. Interagisce cooperando con gli altri nel rispetto delle regole.Assunzione di responsabilità e ruoli in rapporto alle possibilità di ciascuno. Giochi competitivi di movimento.Individuare comportamenti e stili di vita utili ad un buon stato di salute.( Conosce e utilizza in modo corretto e gli spazi di attività. ( Percepisce sensazioni di benessere legate all’attività ludico-motoria. Semplici percorsi costruiti dagli alunni. Riordino del materiale. Rispetto di alcune regole di igiene fondamentali. (cambio scarpe….)Classe terzaUtilizzare in maniera corretta e consapevole il proprio corpo. Riconosce e denomina le varie parti del corpo su di sé e sugli altri e le sa rappresentare graficamente. Riconosce, classifica e rielabora le informazioni provenienti dagli organi di senso. Utilizza e coordina gli schemi motori di base anche combinandoli fra loro. Controlla e gestisce le condizioni di equilibrio statico-dinamico del proprio corpo. Si organizza e si gestisce relativamente alle coordinate spazio-temporali. Riconosce e riproduce sem-plici sequenze ritmiche con il proprio corpo e con gli attrezzi.( Esercizi di consolidamento dello schema corporeo. ( Il corpo (respiro, posizioni, segmenti, tensioni e rilassamento muscolare). ( Giochi e percorsi di combinazione degli schemi motori di base. ( Giochi ed esercizi di equilibrio statico e dinamico. ( Orientamento del corpo nel tempo e nello spazio seguendo un ritmo. Utilizzare gli aspetti comunicativo-relazionali del messaggio corporeo.( Utilizza in modo consapevole il corpo e il movimento per esprimere emozioni e stati d’animo. ( Assume consapevolmente diverse posture corporee con finalità espressive. Giochi espressivi individuali, a coppie e in gruppo anche attraverso stimoli verbali, iconici, sonori. Lavorare nel gruppo condividendo e rispettando le regole. Conosce e applica correttamente le fondamentali regole di diversi giochi di movimento e presportivi. Accetta i propri limiti e assume un atteggiamento di fiducia verso il proprio corpo. Interagisce cooperando con gli altri nel rispetto delle regole. Esercizi ed attività finalizzate allo sviluppo delle diverse qualità fisiche. Assunzione di responsabilità e ruoli in rapporto alle possibilità di ciascuno. Giochi competitivi di movimento, attuati nel rispetto delle regole e della cooperazione all’interno dei gruppi.Individuare comportamenti e stili di vita utili ad un buon stato di salute.( Conosce e utilizza in modo corretto e appropriato gli attrezzi e gli spazi di attività. ( Percepisce e riconosce sensazioni di benessere legate all’attività ludico-motoria.Norme principali per la prevenzione e la tutela della propria e altrui incolumità. Rispetto delle fondamentali regole di igiene in palestra e negli spogliatoi. Classe quarta Utilizzare in maniera corretta e consapevole il proprio corpo. Conosce e denomina le varie parti del corpo su di sé e sugli altri e le rappresenta graficamente. Riconosce, memorizza, classifica e rielabora le informazioni provenienti dagli organi di senso e quelle cinestetiche. Utilizza e coordina diversi schemi motori combinandoli fra loro. Controlla e gestisce le condizioni di equilibrio statico-dinamico del proprio corpo. Si organizza e si gestisce relativamente alle coordinate spazio-temporali. Riconosce e riproduce sequenze ritmiche con il proprio corpo e con gli attrezzi. Giochi selezionati per favorire l'applicazione degli schemi motori. Giochi di equilibrio statico e dinamico e attività di anticipazione. Giochi di orientamento e ritmici.Utilizzare gli aspetti comunicativo-relazionali del messaggio corporeo.( Utilizza in modo consapevole il corpo e il movimento per esprimere emozioni e stati d’animo. ( Assume consapevolmente diverse posture corporee con finalità espressive.Giochi espressivi individuali, a coppie e in gruppo anche attraverso stimoli verbali, iconici, sonori per rappresentare situazioni reali e fantastiche.Lavorare nel gruppo condividendo e rispettando le regole.  Conosce e applica correttamente le fondamentali regole di diversi giochi di movimento e presportivi individuali e di squadra. Assume un atteggiamento positivo di fiducia verso il proprio corpo, accettando i propri limiti, cooperando e interagendo positivamente con gli altri. E' consapevole dell'importanza del rispetto delle regole.  ( Giochi propedeutici ad alcuni sport di squadra (minibasket, minivolley...) ( Acquisizione progressiva delle regole fondamentali di alcuni sport di squadra. ( Capacità di collaborazione, confronto, rispetto delle regole.Individuare comportamenti e stili di vita utili ad un buon stato di salute. Conosce e utilizza in modo corretto e appropriato gli attrezzi e gli spazi di attività. Percepisce e riconosce sensazioni di benessere legate all’attività ludico-sportiva. ( Applicazione di regole precise per la prevenzione degli infortuni nei giochi individuali e di squadra. ( Conoscenza della relazione tra corretta alimentazione e pratiche sportive.Classe quintaUtilizzare in maniera corretta e consapevole il proprio corpo. Utilizza, coordina e controlla schemi motori e posturali via via più complessi. Esegue semplici composizioni e progressioni motorie usando correttamente le capacità coordinative e condizionali.( Giochi selezionati per l'applicazione delle capacità condizionali ( velocità, forza, resistenza). ( Uso sempre più consapevole degli indicatori spaziali per affinare la coordinazione dinamica generale e segmentaria.Utilizzare gli aspetti comunicativo-relazionali del messaggio corporeo. Utilizza in modo consapevole il corpo e il movimento per esprimere emozioni e stati d’animo. Assume consapevolmente diverse posture corporee con finalità espressive.( Giochi espressivi individuali, a coppie e in gruppo per rappresentare situazioni reali e fantastiche, anche attraverso semplici coreografie.Lavorare nel gruppo condividendo e rispettando le regole. Svolge un ruolo attivo nei giochi di squadra. Coopera nel gruppo confrontandosi lealmente nelle competizioni. Rispetta le regole comprendendone il valore per la buona riuscita di ogni attività e gioco.Giochi propedeutici ad alcuni sport di squadra (minibasket, minivolley...) Acquisizione progressiva delle regole fondamentali di alcuni sport di squadra. Capacità di collaborazione, confronto, rispetto delle regole Assunzione di diversi ruoli all'interno di una squadra. Individuare comportamenti e stili di vita utili ad un buon stato di salute. Conosce e utilizza in modo corretto e appropriato gli attrezzi e gli spazi di attività. Percepisce e riconosce sensazioni di benessere legate all’attività ludico-sportiva. Riflessione sui comportamenti propri e altrui durante competizioni tra squadre. Applicazione di regole precise per la prevenzione degli infortuni nei giochi individuali e di squadra. Conoscenza della relazione tra corretta alimentazione e pratiche sportive. LIVELLO 1 Traguardi   fine cl. III della scuola primariaLIVELLO 2 Traguardi per la fine della scuola primariaL’alunno acquisisce consapevolezza di sé attraverso la percezione del proprio corpo e la graduale padronanza degli schemi motori e posturali adattandoli all’ambiente circostante. Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati d’animo, anche attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmico-musicali. Sperimenta una pluralità di esperienze che permettono di maturare competenze di giocosport anche come orientamento alla futura pratica sportiva. Inizia ad acquisire i criteri base di sicurezza per sé e per gli altri, sia nel movimento sia nell’uso degli attrezzi. Riconosce alcuni essenziali principi relativi al proprio benessere psico-fisico legati alla cura del proprio corpo, a un corretto regime alimentare. Comprende, all’interno delle varie occasioni di gioco e di sport, il valore delle regole e l’importanza di rispettarle.L’alunno acquisisce consapevolezza di sé attraverso la percezione del proprio corpo e la padronanza degli schemi motori e posturali nel contino adattamento alle variabili spaziali e temporali contingenti. Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati d’animo, anche attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmico-musicali e coreutiche. Sperimenta una pluralità di esperienze che permettono di maturare competenze di giocosport anche come orientamento alla futura pratica sportiva. Sperimenta, in forma semplificata e progressivamente sempre più complessa, diverse gestualità tecniche. Agisce rispettando i criteri base di sicurezza per sé e per gli altri, sia nel movimento sia nell’uso degli attrezzi e trasferisce tale competenza nell’ambiente scolastico ed extrascolastico. Riconosce alcuni essenziali principi relativi al proprio benessere psico-fisico legati alla cura del proprio corpo, a un corretto regime alimentare e alla prevenzione dell’uso di sostanze che inducono dipendenza. Comprende, all’interno delle varie occasioni di gioco e di sport, il valore delle regole e l’importanza di rispettarle. Scuola secondaria di primo grado COMPETENZA CHIAVE EUROPEATRAGUARDI ALLA FINE DELLA SCUOLA  SECONDARIA DI PRIMO GRADO L’alunno è consapevole delle proprie competenze motorie sia nei punti di forza sia nei limiti. Utilizza le abilità motorie e sportive acquisite adattando il movimento in situazione. Utilizza gli aspetti comunicativo-relazionali del linguaggio motorio per entrare in relazione con gli altri, praticando, inoltre, attivamente i valori sportivi (fair play) come modalità di relazione quotidiana e di rispetto delle regole. Riconosce, ricerca ed applica a se stesso comportamenti di promozione dello “star bene” in ordine ad un sano stile di vita e alla prevenzione. Rispetta criteri base di sicurezza per sé e per gli altri. E’ capace di integrarsi nel gruppo, di assumersi responsabilità e di impegnarsi per il bene comune.Classe primaUtilizzare in maniera corretta e consapevole il proprio corpoUtilizza, coordina e controlla schemi motori e posturali Eseguire composizioni e/o progressioni motorie usando gamme di codici espressivi Orientarsi nello spazio seguendo indicazioni e regole funzionali alla sicurezza Adattare movimenti a situazioni esecutive sempre più complesseEsegue esercizi per il miglioramento delle proprie capacità condizionali. Conosce le capacità coordinative (coordinazione spazio-temporale ,dinamica generale , oculo-manuale) Utilizzo degli schemi motori di base in relazione agli indicatori spazio-temporali Controlla e gestisce le condizioni di equilibrio statico – dinamico del proprio corpo Utilizzare gli aspetti comunicativo – relazionali del messaggio corporeoUtilizza in modo consapevole il corpo e il movimento per esprimere emozioni e stati d’animo. Assume consapevolmente diverse posture corporee con finalità espressive. Decodifica dei gesti di compagni e avversari in situazione di gioco e di sport Gestisce la propria emotività nelle varie situazioni ludico sportiveLavorare nel gruppo condividendo e rispettando le regole Svolge un ruolo attivo e significativo nei giochi di squadra e individuali . Coopera nel gruppo confrontandosi lealmente nelle competizioni. Rispetta le regole dei giochi sportivi praticati e comprende il valore del rispetto e della cooperazione .Giochi propedeutici ad alcuni sport di squadra (minibasket, minivolley..) Acquisizione progres-siva delle regole e degli elementi tecnici fonda-mentali di alcuni sport di squadra. Assunzione di diversi ruoli all'interno di una squadra. Individuare comportamenti e stili di vita utili ad un buon stato di salute. Conosce e utilizza in modo corretto e appropriato gli attrezzi e gli spazi di attività. Percepisce e riconosce sensazioni di benessere legate all’attività ludico-sportiva. Riflessione sui comportamenti propri e altrui per la prevenzione degli infortuni. Utilizzo responsabile di attrezzi e spazi Conosce gli effetti dell’attività sportiva per il benessere della persona e la prevenzione delle malattie.Classe secondaUtilizzare in maniera corretta e consapevole il proprio corpoUtilizza, coordina e controlla schemi motori e posturali Eseguire composizioni e/o progressioni motorie usando gamme di codici espressivi Orientarsi nello spazio seguendo indicazioni e regole funzionali alla sicurezza Adattare movimenti a situazioni esecutive sempre più complesse Esegue esercizi per il miglioramento delle proprie capacità condizionali Conosce le capacità coordinative e i metodi di miglioramento. Utilizzo degli schemi motori di base in relazione agli indicatori spazio-temporali Controlla e gestisce le condizioni di equilibrio statico – dinamico del proprio corpoUtilizzare gli aspetti comunicativo – relazionali del messaggio corporeoUtilizza in modo consapevole e personale il corpo e il movimento per esprimere emozioni e stati d’animo. Assume consapevolmente diverse posture corporee con finalità espressive. Decodifica dei gesti di compagni e avversari in situazione di gioco e di sport. Gestisce la propria emotività nelle varie situazioni ludico sportiveLavorare nel gruppo condividendo e rispettando le regole  Svolge un ruolo attivo e significativo nei giochi di squadra e individuali. Coopera nel gruppo confrontandosi lealmente nelle competizioni. Rispetta le regole dei giochi sportivi praticati e comprende il valore del rispetto e della cooperazione.Svolge funzione di giuria e arbitraggio. Acquisizione progressiva delle regole e degli elementi tecnici fondamentali di alcuni sport di squadra. Assunzione di diversi ruoli all'interno di una squadra. Individuare comportamenti e stili di vita utili ad un buon stato di salute.Conosce e utilizza in modo corretto e appropriato gli attrezzi e gli spazi di attività. Percepisce e riconosce “sensazioni di benessere” legate all’attività ludico-sportiva. Riconosce il rapporto fra alimentazione e benessere Conosce gli effetti dell’attività sportiva per il benessere della persona e la prevenzione delle malattie. Modula e distribuisce il carico motorio, secondo parametri fisiologici , rispettando le pause di recupero. Individua comportamenti e stili di vita utili ad un buon stato di salute.Classe terzaUtilizzare in maniera corretta e consapevole il proprio corpo Utilizza, coordina e controlla schemi motori e posturali Eseguire composizioni e/o progressioni motorie usando gamme di codici espressivi Orientarsi nello spazio seguendo indicazioni e regole funzionali alla sicurezza Adattare movimenti a situazioni esecutive sempre più complesseRiconosce ed esegue esercizi per il potenziamento delle proprie capacità condizionali e coordinative. Utilizza l’esperienza motoria acquisita per risolvere situazioni nuove o inusuali (problem solving)Utilizzare gli aspetti comunicativo – relazionali del messaggio corporeo Utilizza in modo consapevole e personale il corpo e il movimento per esprimere emozioni e stati d’animo. Assume consapevolmente diverse posture corporee con finalità espressive.Decodifica dei gesti di compagni e avversari in situazione di gioco e di sport. Gestisce la propria emotività nelle varie situazioni ludico sportiveLavorare nel gruppo condividendo e rispettando le regole Svolge un ruolo attivo e significativo nei giochi di squadra e individuali . Coopera nel gruppo confrontandosi lealmente nelle competizioni. Rispetta le regole dei giochi sportivi praticati e comprende il valore del rispetto e della cooperazione. Svolge funzione di giuria e arbitraggio. Acquisizione progressiva delle regole e degli elementi tecnici fondamentali di alcuni sport di squadra. Assunzione di diversi ruoli all'interno di una squadra. Individuare comportamenti e stili di vita utili ad un buon stato di saluteConosce e utilizza in modo corretto e appropriato gli attrezzi e gli spazi di attività. Percepisce e riconosce “sensazioni di benessere” legate all’attività ludico-sportiva. Riconosce il rapporto fra alimentazione e benessere Conosce gli effetti dell’attivita’ sportiva per il benessere della persona e la prevenzione delle malattie . Modula e distribuisce il carico motorio, secondo parametri fisiologici , rispettando le pause di recupero . Individua comportamenti e stili di vita utili ad un buon stato di salute . Tecnologia Scuola primaria COMPETENZA CHIAVE EUROPEATRAGUARDI ALLA FINE DELLA SCUOLA PRIMARIA L’alunno riconosce e identifica nell’ambiente che lo circonda elementi e fenomeni di tipo artificiale. È a conoscenza di alcuni processi di trasformazione di risorse e di consumo di energia, e del relativo impatto ambientale. Conosce e utilizza semplici oggetti e strumenti di uso quotidiano ed è in grado di descriverne la funzione principale e la struttura e di spiegarne il funzionamento. Sa ricavare informazioni utili su proprietà e caratteristiche di beni o servizi leggendo etichette, volantini o altra documentazione tecnica e commerciale. Si orienta tra i diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di farne un uso adeguato a seconda delle diverse situazioni. Produce semplici modelli o rappresentazioni grafiche del proprio operato utilizzando elementi del disegno tecnico o strumenti multimediali. Inizia a riconoscere in modo critico le caratteristiche, le funzioni e i limiti della tecnologia attuale. Classe primaCOMPETENZE SPECIFICHEABILITA’CONOSCENZERiconoscere identificare nell’ambiente circostante elementi e fenomeni di tipo artificiali Conosce e utilizza semplici oggetti di uso comune descrivendone la strutture e il funzionamentoEffettua prove ed esperienze sulle proprietà dei materiali comuni Usare oggetti, strumenti e materiali coerenti al loro funzionamento. Uso e descrizione di oggetti cogliendone proprietà e differenze per forma, materiale e funzione Oggetti di uso comune proprietà e funzioni primarie Realizzare oggetti seguendo una procedura e cooperando con i compagniRealizza un oggetto in cartoncino descrivendo e documentando la sequenza delle operazioni Realizza manufatti di uso comuneRaggruppare e classificare gli oggettiUtilizzare le nuove tecnologie e linguaggi multimediali in situazioni diverse e nelle varie disciplineSegue istruzioni d’uso per realizzare oggetti Conosce la nomenclatura informatica di base Conosce le principali componenti del pc e alcune periferiche Conosce e sperimenta lacune semplici procedure informaticheLa differenti macchine e I loro funzionamenti Il PC e le sue componenti: tastiera, monitor, mouse, case, stampante, scanner, casse, webcam, ecc.Classe seconda Riconoscere identificare nell’ambiente circostante elementi e fenomeni di tipo artificiali Conosce e utilizza semplici oggetti di uso comune descrivendone la strutture e il funzionamentoEffettua prove ed esperienze sulle proprietà dei materiali comuni Usare oggetti, strumenti e materiali coerenti al loro funzionamento. Usa e utilizza utensili e attrezzi per compiere determinate operazioniUso e descrizione di oggetti cogliendone proprietà e differenze per forma, materiale e funzione Oggetti di uso comune, proprietà e funzioni primarie Materiali e loro caratteristicheRealizzare oggetti seguendo una procedura e cooperando con i compagniPianifica e realizza semplici oggetti descrivendo e documentando la sequenza delle operazioni Raggruppare e classificare gli oggettiUtilizzare le nuove tecnologie e linguaggi multimediali in situazioni diverse e nelle varie disciplineApprofondisce la conoscenza del pc Conosce e sperimenta semplici programmi del disegnoLa differenti macchine e I loro funzionamenti Il PC e le sue componenti hardware Uso del PC: disegnare al computer utilizzando PaintClasse terzaRiconoscere identificare nell’ambiente circostante elementi e fenomeni di tipo artificiali Conosce e utilizza semplici oggetti di uso comune descrivendone la strutture e il funzionamentoSa manipolare materiali di vario tipo per realizzare semplici oggetti Usare oggetti, strumenti e materiali coerenti al loro funzionamento. Esamina oggetti e processi rispetto all’impatto con l’ambiente Uso e descrizione di oggetti cogliendone proprietà e differenze per forma materiale e funzione Oggetti di uso comune le proprietà e le funzioni primarie Materiali e le loro caratteristicheRealizzare oggetti seguendo una procedura e cooperando con i compagniPianifica e realizza semplici oggetti descrivendo e documentando la sequenza delle operazioniRaggruppare e classificare gli oggettiUtilizzare le nuove tecnologie e linguaggi multimediali in situazioni diverse e nelle varie disciplineApprofondisce la conoscenza del pc Conosce e sperimenta semplici programmi di videoscrittura La differenti macchine e I loro funzionamenti Il PC e le sue componenti hardware Uso del PC: scrivere al computer utilizzando wordClasse quartaRiconoscere identificare nell’ambiente circostante elementi e fenomeni di tipo artificiali Conosce e utilizza semplici oggetti di uso comune descrivendone la strutture e il funzionamentoIndividua le funzioni di un artefatto di una semplice macchina e distingue la funzione dal funzionamento Individua le potenzialità, i limiti e rischi dell’uso incondizionato della tecnologiaMateriali e le loro caratteristiche Oggetti e parti che li compongonoRealizzare oggetti seguendo una procedura e cooperando con i compagniEsamina oggetti e processi rispetto all’impatto con l’ambiente Compone e scompone gli oggetti nei loro elementi Pianifica e realizza semplici oggetti descrivendo e documentando la sequenza delle operazioniRappresentazione grafica di oggetti esaminati Utilizzare le nuove tecnologie e linguaggi multimediali in situazioni diverse e nelle varie disciplineUtilizza semplici materiali digitali per l’apprendimento Conosce a livello generale le caratteristiche dei nuovi strumenti di comunicazione. La videoscrittura per scrivere semplici testi e stamparli Uso di programmi di videoscrittura con inserimento di tabelle e grafici per rappresentare indagini effettuate. Uso di Internet per approfondire lo studioClasse quintaRiconoscere identificare nell’ambiente circostante elementi e fenomeni di tipo artificiali Conosce e utilizza semplici oggetti di uso comune descrivendone la strutture e il funzionamentoAvviare alla consapevolezza dei problemi sociali, ambientali ed energetici Sa rappresentare la realtà, mediante l’utilizzo del disegno libero e/o digitaleIl significato elementare di Energia, le sue diverse forme e le macchine che la utilizzano. Misure di prevenzione e regole di sicurezza Uso e riuso dei materiali riciclati Ecologia di baseRealizzare oggetti seguendo una procedura e cooperando con i compagniPianifica e realizza semplici oggetti descrivendo e documentando la sequenza delle operazioniRappresentazione grafica di oggetti esaminatiUtilizzare le nuove tecnologie e linguaggi multimediali in situazioni diverse e nelle varie disciplineUtilizza le tecniche dell’informazione della comunicazione nel proprio lavoro.Dispositive automatici di input ed output Sistema operative e I più comuni software applicative Utilizzo di reti informatiche per scambio dati Terminologia specifica:nuovi media e tecnologie.LIVELLO 1 Traguardi fine cl. III della scuola primariaLIVELLO 2 Traguardi per la fine della scuola primariaL’alunno riconosce nell’ambiente che lo circonda elementi e fenomeni di tipo artificiale. Conosce e utilizza semplici oggetti e strumenti di uso quotidiano ed è in grado di descriverne le funzioni e le strutture. Identifica diversi mezzi di comunicazione e il loro uso. Produce semplici modelli o rappresentazioni grafiche iniziando ad utilizzare semplici elementi del disegno tecnico o strumenti multimediali. Inizia a riconoscere le caratteristiche, le funzioni della tecnologia attuale.L’alunno riconosce e identifica nell’ambiente che lo circonda elementi e fenomeni di tipo artificiale. È a conoscenza di alcuni processi di trasformazione di risorse e di consumo di energia, e del relativo impatto ambientale. Conosce e utilizza semplici oggetti e strumenti di uso quotidiano ed è in grado di descriverne la funzione principale e la struttura e di spiegarne il funzionamento. Sa ricavare informazioni utili su proprietà e caratteristiche di beni o servizi leggendo etichette, volantini o altra documentazione tecnica e commerciale. Si orienta tra i diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di farne un uso adeguato a seconda delle diverse situazioni. Produce semplici modelli o rappresentazioni grafiche del proprio operato utilizzando elementi del disegno tecnico o strumenti multimediali. Inizia a riconoscere in modo critico le caratteristiche, le funzioni e i limiti della tecnologia attuale. Scuola secondaria di primo grado COMPETENZA CHIAVE EUROPEATRAGUARDI ALLA FINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO L’alunno riconosce nell’ambiente che lo circonda i principali sistemi tecnologici e le molteplici relazioni che essi stabiliscono con gli stessi esseri viventi e gli altri elementi naturali. Conosce i principali processi di trasformazione di risorse o di produzione di beni e riconosce le diverse forme di energia coinvolte. E’ in grado di ipotizzare le possibili conseguenze di una decisione o di una scelta di tipo tecnologico, riconoscendo in ogni innovazione opportunità e rischi. Conosce e utilizza oggetti, strumenti e macchine di uso comune ed è in grado di classificarli e di descriverne la funzione in relazione alla forma, alla struttura e ai materiali. Utilizza adeguate risorse materiali, informative e organizzative per la progettazione e la realizzazione di semplici prodotti, anche di tipo digitale. Ricava dalla lettura e dall’analisi di testi o tabelle informazioni sui beni o sui servizi disponibili sul mercato, in modo da esprimere valutazioni rispetto a criteri di tipo diverso. Conosce le proprietà e le caratteristiche dei diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di farne un uso efficace e responsabile rispetto alle proprie necessità di studio e socializzazione. Sa utilizzare comunicazioni procedurali e istruzioni.Classe primaRiconoscere, identificare e riflettere sui problemi tecnologici, ambientali e sui cicli produttivi per ottenere i vari materialiEffettua prove e semplici indagini sulle proprietà fisiche, chimiche, meccaniche e tecnologiche di vari materiali Effettua stime di grandezze fisiche riferite a materiali e oggetti dell’ambiente studiato Sa riferire le conoscenze acquisiteI manufatti, gli oggetti, gli strumenti e le macchine che soddisfano i bisogni primari dell'uomo Conosce i problemi legati alla produzione Indagare sui benefici e sui problemi ecologici legati alle forme e modalità di produzione.Conoscere forma, funzione e materiali di oggetti di uso comune descrivendone struttura e funzionamentoImpiega gli strumenti del disegno tecnico in semplici rappresentazioni geometriche Pianifica le diverse fasi per la realizzazione di un oggetto impiegando materiali di uso quotidiano Sa ideare e rappresentare composizioni geometriche e modulariConosce le principali costruzioni geometriche Conosce le rappresentazioni grafiche relative alla struttura delle principali figure piane utilizzando elementi del disegno tecnicoOrganizzare, elaborare, produrre seguendo una procedura, utilizzando informazioni, conoscenze acquisite e termini specificiRealizza un oggetto con materiali di facile reperibilità descrivendo e documentando le sequenze delle operazioni Sa riferire le conoscenze acquisite anche con riferimenti personali Legge e interpreta grafici e tabelle Costruisce schemi e mappe concettualiConosce i materiali proposti, il ciclo produttivo e gli usi ai quali sono destinati Collegare le principali proprietà di un materiale alle sue applicazioni e promuovere una raccolta differenziata per il suo riciclo Conosce la terminologia specifica degli argomenti trattatiUsare le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali in situazioni diverse e nelle varie disciplineIndividua le parti principali di un PC e le sue periferiche Sperimenta procedure informatiche per utilizzare i vari programmi Sa usare la LIM nelle varie situazioni didatticheII PC e i suoi componenti Le schemate più in uso e i principali simboli grafici Conosce l'ambiente operativo Windows Elabora testi con Word Conosce gli aspetti principali della LIM. Classe seconda Riconoscere, identificare e riflettere sui problemi tecnologici, ambientali e sui cicli produttivi per ottenere i vari materialiEffettua prove ed esperienze sulle proprietà fisiche, chimiche, meccaniche e tecnologiche di vari materiali Sa riferire le conoscenze acquisite anche con riferimenti personali Riflette sui contesti e i processi di produzione in cui trovano impiego utensili e macchine in particolare nella produzione alimentare e edilizia.Conosce i problemi legati alla produzione dei materiali Indaga sui problemi ambientali legati alle forme e modalità di produzione Conosce procedure di produzione in cui trovano impiego utensili e macchine nel settore alimentare ed edilizioConoscere forma, funzione e materiali di oggetti di uso comune descrivendone struttura e funzionamentoRappresenta graficamente utilizzando le regole del disegno tecnico in proiezione ortogonale figure geometriche e oggetti Esegue semplici misurazioni, rilievi e saperli rappresentare graficamenteConosce ed esegue le regole delle proiezioni ortogonali e le applica su rappresentazioni geometriche e oggetti di uso comune Conosce le scale di proporzione.Organizzare, elaborare, produrre seguendo una procedura, utilizzando informazioni, conoscenze acquisite e termini specificiLegge, ricava informazioni da tabelle, grafici, guide d'uso Legge e interpreta semplici elaborati tecnici ricavandone informazioni qualitative e quantitative. Utilizza la terminologia specifica Opera scelte opportune nella conservazione degli alimenti individuando la tecnica più adattaConosce: i materiali e il ciclo produttivo con cui sono ottenuti i processi di produzione in cui trovano impiego gli alimenti le tecniche di conservazione degli alimenti e sa consultare le etichette dei cibi gli elementi dell'ambiente costruito e analizza le caratteristiche della città e dell'unità abitativaUsare le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali in situazioni diverse e nelle varie disciplineUtilizza materiali digitali per l'apprendimento Sa utilizzare il PC per scrivere testi e semplici rappresentazioni graficheConosce le caratteristiche dei nuovi strumenti di comunicazione Conosce e sa usare programmi di videoscrittura, fogli di calcolo, tabelle e grafici Usa internet come mezzo per approfondire lo studioClasse terza Riconoscere, identificare e riflettere sui problemi tecnologici, ambientali e sui cicli produttivi per ottenere i vari materiali Rileva come viene distribuita, utilizzata e quali trasformazioni subisce l'energia. Sa individuare l'impiego delle diverse fonti di energia nelle attività della vita quotidiana e dell'ambiente che ci circonda Sa confrontare il funzionamento dei diversi tipi di centrale elettrica Rileva problemi legati al mondo del lavoro e la sua organizzazioneConosce: il concetto di energia, le fonti e le forme le centrali di produzione energetica e i problemi economici ed ecologici legati alle varie forme e modalità di produzione di energia elettrica l'elettricità e le sue leggi l'organizzazione del mondo del lavoro Conoscere forma, funzione e materiali di oggetti di uso comune descrivendone struttura e funzionamentoRappresenta graficamente figure geometriche, solidi, oggetti applicando le regole dell'assonometria e delle proiezioni ortogonali Sceglie gli strumenti adatti alla realizzazione di un progetto Imposta un lavoro tenendo conto delle principali fasi operativeConosce i metodi di rappresentazione grafica in proiezione ortogonale, assonometria e prospettiva Conosce il metodo di riproduzione in scala e di quotatura di un elaborato graficoOrganizzare, elaborare, produrre seguendo una procedura, utilizzando informazioni, conoscenze acquisite e termini specificiLegge, ricava informazioni da tabelle, grafici, guide d'uso Raccoglie dati attraverso l'osservazione di un determinato settore tecnologico Sa rappresentare graficamente dati e fenomeni studiati Realizza semplici manufatti con materiali facilmente reperibiliConosce i principali processi di trasformazione di risorse o di produzione di beni Conosce il mondo lavoro per valutare scelte e decisioni per il proprio futuroUsare le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali in situazioni diverse e nelle varie disciplineRiconosce e mette in atto corrette procedure per utilizzare i vari programmi Utilizza un semplice programma di disegno Utilizza Internet per reperire e selezionare le informazioni utili Usa le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali per sviluppare il proprio lavoro, per presentare i risultati e potenziare le capacità comunicativeConoscere il sistema operativo Windows e la gestione dei file Conoscere programmi per realizzare presentazioni Conosce procedure di utilizzo di reti informatiche per fare ricerche e comunicare Internet e la posta elettronica Religione Cattolica Scuola primaria COMPETENZA CHIAVE EUROPEATRAGUARDI ALLA FINE DELLA SCUOLA PRIMARIA L’alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sui dati fondamentali della vita di Gesù e sa collegare i contenuti principali del suo insegnamento alle tradizioni dell’ambiente in cui vive. Riconosce il significato cristiano del Natale e della Pasqua, traendone motivo per interrogarsi sul valore di tali festività nell’esperienza personale, familiare e sociale. Riconosce che la Bibbia è il libro sacro per i Cristiani e gli Ebrei e documento fondamentale della nostra cultura, sapendola distinguere da altre tipologie di testi, tra cui quelli di altre religioni. Identifica le caratteristiche essenziali di un brano biblico, sa farsi accompagnare nell’analisi delle pagine a lui più accessibili per collegarle alla propria esistenza. Si confronta con l’esperienza religiosa e distingue la specificità della proposta di salvezza del Cristianesimo. Identifica nella Chiesa la comunità di coloro che credono in Gesù Cristo e si impegnano per mettere in pratica il suo insegnamento. Coglie il significato dei Sacramenti e si interroga sul valore che essi hanno nella vita dei Cristiani. Classe primaCOMPETENZE SPECIFICHEABILITA’CONOSCENZEDio e l’uomo: L’alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sui dati fondamentali della vita di Gesù e sa collegare i contenuti principali del suo insegnamento alle tradizioni dell’ambiente in cui vive; riconosce il significato cristiano del Natale e della Pasqua, traendone motivo per interrogarsi sul valore di tali festività nell’esperienza personale, familiare e sociale. Comprende, attraverso i racconti biblici e altri testi, che il mondo per l’uomo religioso è opera di Dio ed affidato alla responsabilità dell’uomo e che fin dalle origini ha voluto stabilire un'alleanza con l'uomo; Coglie attraverso alcune pagine evangeliche, Gesù di Nazareth, Emmanuele e Messia, crocifisso e risorto, testimoniato dai cristiani; Identifica tra le espressioni delle religioni la preghiera , dialogo tra l'uomo e Dio e, nel Padre Nostro, la specificità della preghiera cristiana.Dio Creatore nella Bibbia e in altri testi sacri. Gesù, il Messia compimento delle promesse di Dio. La preghiera espressione di religiosità. La Bibbia e le altre fonti: riconosce che la Bibbia è il libro sacro per cristiani ed religioni; identifica le caratteristiche essenziali di un brano biblico, sa farsi accompagnare nell’analisi delle pagine a lui più accessibili, per collegarle alla propria esperienzaAscolta, legge, comprende e confronta semplici brani tratti da testi sacri; Sa riferire alcuni racconti biblici fondamentali.Pagine del Vangelo e i valori che esprimono. Aspetti base geografici e sociali in Palestina al tempo di Gesù. Brani evangelici del Natale e della Pasqua.Il linguaggio religioso: confronta con l’esperienza religiosa e distingue la specificità della proposta di salvezza del cristianesimo.Riconosce i segni e i simboli cristiani, nell'ambiente, nelle celebrazioni e nella tradizione popolare. Riconosce il significato di alcuni gesti e segni liturgici come espressione di religiosità propri della religione cattolica.La Chiesa comunità dei cristiani aperta a tutti. Riti, gesti, simboli del Natale e della Pasqua. Segni religiosi presenti nell’ambiente. La chiesa-edificio e i suoi oggetti.I valori etici e religiosi: identifica nella Chiesa la comunità di coloro che credono in Gesù Cristo e si impegnano per mettere in pratica il suo insegnamento; coglie il significato dei Sacramenti e si interroga sul valore che essi hanno nella vita dei cristiani ed ebrei e documento fondamentale della nostra cultura, sapendola distinguere da altre tipologie di testi, tra cui quelli di altre.Riconosce che la morale cristiana si fonda sul comandamento dell'amore; Riconosce l'impegno della comunità cristiana nel porre alla base della convivenza la giustizia, la carità, l' amicizia e la solidarietà.La scoperta del sé e il rispetto degli altri. La necessità e l’importanza delle regole per vivere insieme. Classe seconda Dio e l’uomo: L’alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sui dati fondamentali della vita di Gesù e sa collegare i contenuti principali del suo insegnamento alle tradizioni dell’ambiente in cui vive; riconosce il significato cristiano del Natale e della Pasqua, traendone motivo per interrogarsi sul valore di tali festività nell’esperienza personale, familiare e sociale. Comprende, attraverso i racconti biblici e altri testi, che il mondo per l’uomo religioso è opera di Dio ed affidato alla responsabilità dell’uomo e che fin dalle origini ha voluto stabilire un'alleanza con l'uomo. Coglie attraverso alcune pagine evangeliche, Gesù di Nazareth, Emmanuele e Messia, crocifisso e risorto, testimoniato dai cristiani. Identifica tra le espressioni delle religioni la preghiera , dialogo tra l'uomo e Dio e, nel Padre Nostro, la specificità della preghiera cristiana.Testimoni cristiani nella storia. L’origine del mondo e dell’uomo nel cristianesimo e nelle altre religioni. Dio Creatore nella Bibbia e in altri testi sacri. Le vicende che danno origine al popolo ebraico. I patriarchi. Gesù, il Messia compimento delle promesse di Dio. La preghiera espressione di religiosità. La Bibbia e le altre fonti: riconosce che la Bibbia è il libro sacro per cristiani ed religioni; identifica le caratteristiche essenziali di un brano biblico, sa farsi accompagnare nell’analisi delle pagine a lui più accessibili, per collegarle alla propria esperienza Conoscere la struttura e la composizione della Bibbia. Ascoltare, leggere, comprendere e confrontare semplici brani di testi sacri. Saper riferire alcune pagine bibliche fondamentali. I racconti della creazione nel libro della GENESI. Personaggi biblici: i Patriarchi. Pagine del Vangelo e i valori che esprimono. Aspetti base geografici e sociali in Palestina al tempo di Gesù. Brani evangelici del Natale e della Pasqua.Il linguaggio religioso: confronta con l’esperienza religiosa e distingue la specificità della proposta di salvezza del cristianesimo.Riconosce i segni e i simboli cristiani, nell'ambiente, nelle celebrazioni e nella tradizione popolare. Riconosce il significato di alcuni gesti e segni liturgici come espressione di religiosità propri della religione cattolica;Segni religiosi presenti nell’ambiente. La Chiesa comunità dei cristiani aperta a tutti. I valori etici e religiosi: identifica nella Chiesa la comunità di coloro che credono in Gesù Cristo e si impegnano per mettere in pratica il suo insegnamento; coglie il significato dei Sacramenti e si interroga sul valore che essi hanno nella vita dei cristiani ed ebrei e documento fondamentale della nostra cultura, sapendola distinguere da altre tipologie di testi, tra cui quelli di altre.Riconoscere che la morale cristiana si fonda sul comandamento dell'amore; Riconoscere l'impegno della comunità cristiana nel porre alla base della convivenza la giustizia, la carità, l' amicizia e la solidarietà.Il rispetto del Creato. La necessità e l’importanza delle regole per vivere insieme. La chiesa-edificio e i suoi oggetti come segni religiosi presenti nell’ambiente.Classe terzaDio e l’uomo: L’alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sui dati fondamentali della vita di Gesù e sa collegare i contenuti principali del suo insegnamento alle tradizioni dell’ambiente in cui vive; riconosce il significato cristiano del Natale e della Pasqua, traendone motivo per interrogarsi sul valore di tali festività nell’esperienza personale, familiare e sociale. Comprende, attraverso i racconti biblici e altri testi, che il mondo per l’uomo religioso è opera di Dio ed affidato alla responsabilità dell’uomo e che fin dalle origini ha voluto stabilire un'alleanza con l'uomo. Coglie attraverso alcune pagine evangeliche, Gesù di Nazareth, Emmanuele e Messia, crocifisso e risorto, testimoniato dai cristiani. Identifica tra le espressioni delle religioni la preghiera, dialogo tra l'uomo e Dio.L’origine del mondo e dell’uomo nel cristianesimo e nelle altre religioni. Dio Creatore nella Bibbia e in altri testi sacri. Le vicende che danno origine al popolo ebraico. I patriarchi. La preghiera espressione di religiosità. La Bibbia e le altre fonti: riconosce che la Bibbia è il libro sacro per cristiani ed religioni; identifica le caratteristiche essenziali di un brano biblico, sa farsi accompagnare nell’analisi delle pagine a lui più accessibili, per collegarle alla propria esperienza.Conosce la struttura e la composizione della Bibbia. Ascolta, legge, comprende e confronta semplici brani di testi sacri. Sa riferire alcune pagine bibliche fondamentali. Struttura del libro della Bibbia: libri, generi letterari. Personaggi biblici: i Patriarchi; L’Antico Testamento: storia, personaggi, significati.Il linguaggio religioso: confronta con l’esperienza religiosa e distingue la specificità della proposta di salvezza del cristianesimo.Riconosce i segni e i simboli cristiani, nell'ambiente, nelle celebrazioni e nella tradizione popolare. Riconosce il significato di alcuni gesti e segni liturgici come espressione di religiosità propri della religione cattolica.Riti, gesti, simboli della Pasqua cristiana in confronto con la Pasqua ebraica;I valori etici e religiosi: identifica nella Chiesa la comunità di coloro che credono in Gesù Cristo e si impegnano per mettere in pratica il suo insegnamento; coglie il significato dei Sacramenti e si interroga sul valore che essi hanno nella vita dei cristiani ed ebrei e documento fondamentale della nostra cultura, sapendola distinguere da altre tipologie di testi, tra cui quelli di altre.Riconosce che la morale cristiana si fonda sul comandamento dell'amore. Riconosce l'impegno della comunità cristiana nel porre alla base della convivenza la giustizia, la carità, l' amicizia e la solidarietà. La necessità e l’importanza delle regole per vivere insieme. I 10 comandamenti nella relazione tra Dio e gli uomini e fra gli uomini. Classe quarta Dio e l’uomo: L’alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sui dati fondamentali della vita di Gesù e sa collegare i contenuti principali del suo insegnamento alle tradizioni dell’ambiente in cui vive; riconosce il significato cristiano del Natale e della Pasqua, traendone motivo per interrogarsi sul valore di tali festività nell’esperienza personale, familiare e sociale.Sa che per la religione cristiana, Gesù è il Signore che rivela all’uomo il Regno di Dio in parole e azioni. Le parabole, i miracoli, i discorsi di Gesù nei Vangeli. La Bibbia e le altre fonti: riconosce che la Bibbia è il libro sacro per cristiani ed religioni; identifica le caratteristiche essenziali di un brano biblico, sa farsi accompagnare nell’analisi delle pagine a lui più accessibili, per collegarle alla propria esperienza Sa leggere direttamente pagine bibliche ed evangeliche. riconoscendone il genere letterario e individuandone il messaggio principale. Riconosce in alcuni testi biblici la figura di Maria, presente nella vita del Figlio Gesù e in quella della Chiesa. Sa ricostruire le tappe fondamentali della vita di Gesù, a partire dai Vangeli.Il libro Sacro letto dai cristiani per conoscere Gesù: il Vangelo. I Vangeli di San Matteo, San Marco, San Luca e San Giovanni. Fonti non cristiane. Dio incontra l’uomo. Il Natale: l’Emanuele, il Dio con noi. Il viaggio di Gesù verso la croce. Una donna di nome Maria: modello di fede e di speranza. Il linguaggio religioso: confronta con l’esperienza religiosa e distingue la specificità della proposta di salvezza del cristianesimo.Intende il senso religioso del Natale e della Pasqua a partire dalle narrazione evangeliche e dalla vita della Chiesa.Le opere d’arte sulla Natività e sulla Passione, Morte e Resurrezione di Gesù. Segni e simboli del Natale, della Pasqua nell’arte, nelle tradizioni.I valori etici e religiosi: identifica nella Chiesa la comunità di coloro che credono in Gesù Cristo e si impegnano per mettere in pratica il suo insegnamento; coglie il significato dei Sacramenti e si interroga sul valore che essi hanno nella vita dei cristiani ed ebrei e documento fondamentale della nostra cultura, sapendola distinguere da altre tipologie di testi, tra cui quelli di altre.Sviluppa atteggiamenti di curiosità e di ricerca; Riconosce nella vita e negli insegnamenti di Gesù proposte di scelte responsabili. Le domande di senso e le risposte delle religioni. Sentimenti di solidarietà.Classe quinta Dio e l’uomo: L’alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sui dati fondamentali della vita di Gesù e sa collegare i contenuti principali del suo insegnamento alle tradizioni dell’ambiente in cui vive; riconosce il significato cristiano del Natale e della Pasqua, traendone motivo per interrogarsi sul valore di tali festività nell’esperienza personale, familiare e sociale. Conosce la vita di persone significative che hanno saputo accogliere e vivere il messaggio tradotto dai Vangeli. Riconosce avvenimenti, persone e strutture fondamentali della Chiesa Cattolica e li mette a confronto con quelli delle altre confessioni cristiane evidenziando il cammino ecumenico; Conosce le origini e lo sviluppo del Cristianesimo e delle altre grandi religioni individuando gli aspetti più importanti del dialogo religioso e azione dello Spirito Santo; Individua nei sacramenti e nelle celebrazioni liturgiche i segni della salvezza di Gesù.La nascita della Chiesa. Le prime comunità cristiane. Figure significative per la nascita della Chiesa: San Pietro e San Paolo. Origine e sviluppo delle Grandi Religioni. Il cammino ecumenico. La Bibbia e le altre fonti: riconosce che la Bibbia è il libro sacro per cristiani ed religioni; identifica le caratteristiche essenziali di un brano biblico, sa farsi accompagnare nell’analisi delle pagine a lui più accessibili, per collegarle alla propria esperienza. Sa leggere i principali codici dell’iconografia cristiana. Sa attingere informazioni sulla religione cattolica anche nella vita di Santi. Riconosce in alcuni testi biblici la figura di Maria, presente nella vita del Figlio Gesù e in quella della Chiesa;Gli Atti degli Apostoli Il linguaggio religioso: confronta con l’esperienza religiosa e distingue la specificità della proposta di salvezza del cristianesimo.Individua significative espressioni d’arte cristiana, a partire da quelle presenti nel territorio, per rilevare come la fede sia stata interpretata e comunicata dagli artisti nel corso dei secoli e nel presente; Si rende conto che la comunità ecclesiale esprime, attraverso vocazioni e ministeri differenti, la propria fede e il proprio servizio all'uomo.L’arte: mezzo e strumento di comunicazione del messaggio cristiano. Le opere d’arte sulla Natività e sulla Passione, Morte e Resurrezione di Gesù. I valori etici e religiosi: identifica nella Chiesa la comunità di coloro che credono in Gesù Cristo e si impegnano per mettere in pratica il suo insegnamento; coglie il significato dei Sacramenti e si interroga sul valore che essi hanno nella vita dei cristiani ed ebrei e documento fondamentale della nostra cultura, sapendola distinguere da altre tipologie di testi, tra cui quelli di altre.Scopre la risposta della Bibbia alle domande di senso dell’uomo e la confronta con quella delle altre Religioni; Sviluppa atteggiamenti di curiosità e di ricerca; Le domande di senso e le risposte delle religioni; Sentimenti di solidarietà; Testimoni d’amore di ieri e di oggi. LIVELLO 1 Traguardi fine cl. III della scuola primariaLIVELLO 2 Traguardi per la fine della scuola primariaL’alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sui dati fondamentali della vita di Gesù e sa collegare i contenuti principali del suo insegnamento alle tradizioni dell’ambiente in cui vive; riconosce il significato cristiano della Natale e della Pasqua, traendone motivo per interrogarsi sul valore di tali festività nell’esperienza personale, familiare e sociale. Riconosce che la Bibbia è il libro sacro per cristiani ed ebrei e documento fondamentale della nostra cultura; identifica le caratteristiche essenziali di un brano biblico. Identifica nella Chiesa la comunità di coloro che credono in Gesù Cristo.Riconosce che la Bibbia è il libro sacro per cristiani ed ebrei e documento fondamentale della nostra cultura, sapendola distinguere da altre tipologie di testi, tra cui quelli di altre religioni; sa farsi accompagnare nell’analisi delle pagine a lui più accessibili, per collegarle alla propria esperienza. Si confronta con l’esperienza religiosa e distingue la specificità della proposta di salvezza del cristianesimo; identifica nella Chiesa la comunità di coloro che credono in Gesù Cristo e si impegnano per mettere in pratica il suo insegnamento; coglie il significato dei Sacramenti e si interroga sul valore che essi hanno nella vita dei cristiani Scuola secondaria di primo grado COMPETENZA CHIAVE EUROPEATRAGUARDI ALLA FINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO L’alunno è aperto al trascendente, si interroga e si pone domande di senso, sa cogliere l'intreccio tra la dimensione religiosa e culturale. Individua a partire dalla Bibbia le tappe essenziali e i dati oggettivi della storia della salvezza. Riconosce i linguaggi espressivi della fede e ne individua le tracce presenti in ambito italiano, europeo e mondiale, imparando ad apprezzarli dal punto di vista artistico, spirituale e culturale. Sa proseguire nella comprensione della storia della salvezza attraverso la vita e l'insegnamento di Gesù. Sa riconoscere e individuare alcuni riti espressivi della fede. individua nella fondazione della Chiesa una tappa della storia della salvezza. Sa cogliere l'intreccio tra la dimensione religiosa e quella culturale. Sa ricostruire gli elementi fondamentali della storia della Chiesa e confrontarli con le vicende della storia civile elaborando criteri per un’interpretazione consapevole. Sa interagire con persone di religione differente, sviluppando un'identità capace di accoglienza, confronto e dialogo. E’ aperto alla sincera ricerca della verità e sa interrogarsi sul trascendente e porsi domande di senso. Coglie le implicazioni etiche della fede cristiana e le rende oggetto di riflessione in vista di scelte di vita progettuali e responsabili. Inizia a confrontarsi con la complessità dell'esistenza e impara a dare valore ai propri comportamenti.Classe primaL'alunno è aperto al trascendente, si interroga e si pone domande di senso, sa cogliere l'intreccio tra la dimensione religiosa e culturale. Sa cogliere nelle domande dell'uomo e in tante sue esperienze, tracce di una ricerca religiosa Distingue le idee più importanti Riferisce le vicende narrateAll'inizio della storia Le prime divinità Le religioni della Mezzaluna Fertile La religione mesopotamica La religione egizia La religione greca La religione romana Da molti dèi al Dio unicoL'alunno individua a partire dalla Bibbia le tappe essenziali e i dati oggettivi della storia della salvezza. L'alunno riconosce i linguaggi espressivi della fede e ne individua le tracce presenti in ambito italiano, europeo e mondiale, imparando ad apprezzarli dal punto di vista artistico, spirituale e culturale. Comprende l’idea centrale e gli elementi essenziali del testo Riconosce i generi letterari presenti nella Bibbia Sa consultare la Bibbia Sa adoperare la Bibbia come documento storico e culturale e apprendere che nella fede cristiana è accolta come "Parola di Dio" Individua il contenuto di alcuni testi biblici, utilizzando tutte le informazioni necessarie e avvalendosi di adeguati strumenti interpretativi Individua i testi biblici che hanno influenzato le principali produzioni artistiche italiane ed europeeUn libro di libri Dal racconto al testo La fissazione del testo I generi letterari presenti Libro di Dio e degli uomini La Bibbia al tempo di Gesù Il Nuovo Testamento Il canone cristiano I Vangeli Gli altri scritti del Nuovo Testamento Lettura e interpretazione della Scrittura L'alunno sa proseguire nella comprensione della storia della salvezza attraverso la vita e l'insegnamento di Gesù. L'alunno sa riconoscere e individuare alcuni riti espressivi della fede. Conosce l'identità storica, la predicazione e l'opera di Gesù, correlandole alla fede cristiana che, nella prospettiva dell'evento pasquale, riconosce in Lui il Figlio di Dio fatto uomo La situazione politica - I gruppi religiosi e le sette La società giudaica - I luoghi - Le attività economiche Le fonti cristiane - Le fonti non cristiane Le certezze storiche La nascita e l'infanzia L'inizio della vita pubblica La predicazione di Gesù - Gesù il Cristo L'Ultima Cena - L'arresto e il processo La crocifissione e la sepoltura La risurrezione L'annuncio della ChiesaClasse seconda L'alunno individua nella fondazione della Chiesa una tappa della storia della salvezza. L'alunno sa cogliere l'intreccio tra la dimensione religiosa e quella culturale. L'alunno sa riconoscere alcuni aspetti dei linguaggi espressivi della fede. Riconosce la vicenda della morte e risurrezione di Cristo nella prospettiva dell'evento pasquale Riconosce in Lui il Figlio di Dio, Salvatore del mondo, fondatore della Chiesa Sa adoperare gli Atti degli Apostoli come documento storico culturale e apprendere che nella fede della chiesa sono accolti come parola di Dio e comprenderne il contenuto Conosce l'evoluzione storica e l'azione missionaria della Chiesa, realtà voluta da Dio, in cui agisce lo Spirito Santo.Le fonti per conoscere la comunità primitiva La Pentecoste e l'annuncio del Vangelo La missione di Pietro La missione di Paolo Il Concilio di Gerusalemme Gli scritti e il messaggio di Paolo Cristianesimo e Impero romano I martiri cristiani Il cristianesimo religione dell'Impero La definizione della fede L'alunno sa ricostruire gli elementi fondamentali della storia della Chiesa e confrontarli con le vicende della storia civile elaborando criteri per un’interpretazione consapevole. L’alunno sa riconoscere i linguaggi espressivi della fede Riconosce la vicenda della morte e risurrezione di Cristo nella prospettiva dell'evento pasquale Riconosce in Lui il Figlio di Dio, Salvatore del mondo, fondatore della Chiesa. Conosce l'evoluzione storica e l'azione missionaria della Chiesa, realtà voluta da Dio, in cui agisce lo Spirito Santo Conosce il cammino ecumenico della Chiesa Dopo la caduta dell’Impero d’Occidente Il Vangelo si diffonde in Europa La nascita del monachesimo Il monachesimo benedettino La vita nel monastero La riforma monastica Lo scisma d'Oriente Una Chiesa in difficoltà Pellegrini e pellegrinaggi Alla conquista dell'Oriente La lotta alle eresie Gli ordini mendicanti La Riforma protestante Differenze dottrinali e dialogo Il rinnovamento della chiesa La chiesa e la questione sociale Le missioni cristiane La chiesa e i totalitarismi Il Concilio Vaticano II Da Paolo VI a Papa BenedettoXVI Una chiesa in dialogoClasse terza L'alunno sa interagire con persone di religione differente, sviluppando un'identità capace di accoglienza, confronto e dialogo. Comprende nelle domande dell'uomo le tracce di una ricerca religiosa Comprende alcune caratteristiche fondamentali delle principali religioni diffuse al mondo Confrontarle con le categorie fondamentali della fede ebraico- cristiana e con le sue manifestazioni Focalizza l'attenzione su strutture e luoghi sacri delle varie religioni Affronta il dialogo scambiando informazioni, idee ed esprimendo il proprio punto di vista Individua e rispetta il punto di vista dell’altro Le religioni nel mondo L'induismo Il ciclo dell'esistenza L'incontro tra gli uomini e il divino Le pratiche religiose Il buddhismo La dottrina buddhista L'incontro tra gli uomini e il divino Le pratiche religiose Lo shintoismo Il confucianesimo Il taoismo Divinità e pratiche religiose taoiste L'ebraismo Le pratiche religiose Un popolo a lungo perseguitato L'islam - La fede dell’Islam Il libro sacro dell'Islam Le pratiche religiose L'alunno è aperto alla sincera ricerca della verità e sa interrogarsi sul trascendente e porsi domande di senso. Coglie le implicazioni etiche della fede cristiana e le rende oggetto di riflessione. Inizia a confrontarsi con la complessità dell'esistenza e impara a dare valore ai propri comportamenti. Coglie nelle domande dell'uomo e in tante sue esperienze tracce di una ricerca religiosa Comprende alcune categorie fondamentali della fede ebraico-cristiana Riconosce l'originalità della speranza cristiana in risposta al bisogno di salvezza della condizione umana nella sua fragilità, finitezza ed esposizione al male Riconosce le proprie attitudini e riflettere sui propri limitiIl Decalogo Il senso del Decalogo Il Discorso della montagna Il compimento della Legge Il comandamento dell'amore L'amore come carità L'amore, misura di tutte le cose L'alunno coglie le implicazioni etiche della fede cristiana e vi riflette in vista di scelte di vita progettuali e responsabili. Inizia a confrontarsi con la complessità dell'esistenza e impara a dare valore ai propri comportamenti Si confronta con la risposta cristiana di vita come contributo originale per la realizzazione di un progetto libero e responsabile Confronta la prospettiva della fede cristiana e i risultati della scienza come letture distinte, ma non conflittuali dell'uomo e del mondo Sa esporre le principali motivazioni che sostengono le scelte etiche dei cattolici rispetto alle relazioni affettive e al valore della vita dal suo inizio al suo termine Argomenta su conoscenze e concetti appresi usando il linguaggio specifico della disciplina.• La difesa della vita Le risposte della scienza e della fede La promozione della giustizia L'impegno nel lavoro La difesa dei diritti La salvaguardia del creato Per un'economia solidale L'impegno per la pace  ,-UVXY[}~€„†“”•–—šíÐÌ·Ì·¢ŽyÌy¢bKGCb¢y8htA;5�6�CJ aJ hUChšP ,hUC5�6�CJ8OJPJQJ^JaJHnHtH,hû-\5�6�CJ8OJPJQJ^JaJHnHtH)hû-\5�CJ8OJPJQJ^JaJHnHtH&hû-\CJ8OJPJQJ^JaJHnHtH)hû-\6�CJ8OJPJQJ^JaJHnHtH)hû-\6�CJOJPJQJ^JaJnHtHhû-\9hû-\5�B* CJ4KHOJPJQJ\�^JaJ0nHphtH$jh¸„>„äþd ÿ¤b¤$1$G$If^„>`„äþa$gdû-\#$ & F Æ>„>„äþd ÿ¤$1$G$If^„>`„äþa$gdû-\$ & F „\„äþ¤_¤$G$If^„\`„äþa$gdû-\$ & F „\„äþ¤$G$If^„\`„äþa$gdû-\$„d¤¤$1$9DG$If^„a$gdòb$d¤$G$Ifa$gdòb012ؾ#škdcR$$IfÖ\�ÿ{^�S)ìã1 Ä ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytòb$ Ƹd ÿ¤b¤$1$G$Ifa$gdòb'$ & F Æ>¸„>„äþd ÿ¤b¤$1$G$If^„>`„äþa$gdû-\23…†½ =†èƪ�r�N#$ & F Æ>„>„äþd ÿ¤$1$G$If^„>`„äþa$gdû-\$ & F „\„äþ¤_¤$G$If^„\`„äþa$gdû-\$ & F „\„äþ¤$G$If^„\`„äþa$gdû-\$„‹d¤¤$1$9DG$If^„‹a$gdòb!$ & F „‹„äþd¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdû-\$„d¤$G$If^„a$gdòb†ªÙÙ»$ Æ>„>d ÿ¤b¤$1$G$If^„>a$gdòb%$ & F Æ>„>„äþd ÿ¤b¤$1$G$If^„>`„äþa$gdû-\ SdM)#$ & F „‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdû-\$„d¤$G$If^„a$gdòbškdvS$$IfÖ\�ÿ{^�S)ìã1 Ä ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytòbSžè\]äÇ£…$ Æ>„>d ÿ¤b¤$1$G$If^„>a$gdòb#$ & F Æ>„>„äþd ÿ¤$1$G$If^„>`„äþa$gdû-\$ & F „\„äþ¤_¤$G$If^„\`„äþa$gdû-\$ & F „\„äþ¤$G$If^„\`„äþa$gdû-\]^mdL$ Æ>d ÿ¤$1$G$Ifa$gdòbškd‰T$$IfÖ\�ÿ{^�S)ìã1 Ä ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytòbmnopqrs³ã²›††††bF$ & F „\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdû-\#$ & F „‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gd–j$„d¤$If^„a$gdòb$„d¤$G$If^„a$gdòbLkdœU$$IfÖ�ÿS)Ä) ÖàÖ ÿÿÿöÄ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laöûÿpÖ ÿÿÿytòb³âã01‚ƒIJLŸ £@AmnŒ�±²´ýþ45��‘’ëìùúü;<F, - { | ° ± á â ó 9!:!T"V"¦"§"4#5#�#‚#ª#«#Ø#Ù#¥$§$øíøíøâÞ×ÍÅÞÅøí¿Þ¿Þ¿¸¿ÅÞøíø°¨�¿Þ¿Þ¿ÅÞÅøíøíøíøíÞøíÞ¿ÅÞøíøíøíøíÞ¿h¾Gah¾GamHsHh¾GamHsHhUCmHsH hÜ8mhû-\ hû-\@ˆÿÿhû-\PJ^Jhû-\@ˆÿÿPJ^J h–jhû-\hû-\h–jh–jmHsHhÜ8mhû-\mHsHhû-\mHsH>ã1ƒÛ<JãÇ¡¡¡{%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gd–j%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdû-\$ & F „\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gd–j$ & F „\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdû-\JKL bK'#$ & F „‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdû-\$„d¤$G$If^„a$gdòbœkdV$$If”” Ö\�ÿ{^�S)ìã1 Ä ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿyt–j ¡¢£An�²åååÉ¥¥¥$$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DIf^„>`„äþa$gdû-\$ & F „\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdû-\$„d¤$1$9DG$If^„a$gdòb²³´þdM)#$ & F „‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdû-\$„d¤$G$If^„a$gdòbškd'W$$IfÖ\�ÿ{^�S)ìã1 Ä ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytòbþ5�‘’ìãDz²Ž$$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DIf^„>`„äþa$gdû-\$„@dñþ$G$If^„@a$gd¾Ga$ & F „\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdUC$ & F „\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdû-\ìíúdG$ Æ>„>dÜþ¤$1$9DIf^„>a$gdòbškd:X$$IfÖ\�ÿ{^�S)ìã1 Ä ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytòbúûü<=>?@ABCD²›wdddddddd$d¤$G$Ifa$gdòb#$ & F „‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdû-\$„jd¤$G$If^„ja$gdòbLkdMY$$IfÖ�ÿS)Ä) ÖàÖ ÿÿÿöÄ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laöûÿpÖ ÿÿÿytòb DEF- | ± â ó :!ž!ç! "M"N"O"ìÕ¹¹¹¹¹¹““““zz$ Æ/„dÜþ$G$If^„a$gdòb%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdû-\$ & F „\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdû-\$„d¤$G$If^„a$gdòb$d¤$G$Ifa$gdòbO"P"Q"R"S"T"ææææÈ$ Æ>„dÜþ¤$1$9DG$If^„a$gdòb$ Æ/„dÜþ$G$If^„a$gdòbT"U"V"§"dM)#$ & F „‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdû-\$„jd¤$G$If^„ja$gdòbškdÁY$$IfÖ\�ÿ‰^�S)úÕ1 Ä ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytòb§"5#‚#«#Ù#~$¤$¥$ãããã½½Ÿ$ Æ>„dÜþ¤$1$9DG$If^„a$gdòb%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdû-\$ & F „\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdû-\¥$¦$§$ð$dM)#$ & F „‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdû-\$„jd¤$G$If^„ja$gdòbškdÔZ$$IfÖ\�ÿ‰^�S)úÕ1 Ä ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytòb§$ï$ð$p%q%·%½%ü%ý%&l&m&&£&¤&ª'¬'ü'ý'((?(@(|(}(É(Ê(ê(ë())@)A)U)´)µ)**+_+`+—+˜+Í+Î+ò+õ+û+:,;,?,A,B,­,®,Ú,Û,n-o-a.c.´.µ.¶.//N/O/š/›/Ø/Ù/!0øôìáôÛøôøìÐôìÐôÛøÉøôìÐìÐìÐìÐìÐìÐôìÐìÐôøôìÐìÐôÛÃøôø»øìÐìÐìÐôÛøôøìÐìÐìÐìÐìh�+ÞPJ^J h�+Þ@ˆÿÿ hÜ8mhû-\hÜ8mhû-\mHsH hû-\@ˆÿÿhUCh–jmHsHhû-\mHsHhû-\hû-\PJ^JHð$q%¨%©%ã½"škdÙ[$$IfÖ\�ÿ‰^�S)úÕ1 Ä ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööÖÿÿÿÿÖÖÿÿÿÿÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿyt�+Þ%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdû-\$ & F „\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdUC©%·%¸%¹%º%»%¼%½%á”}}}}f$„d¤$G$If^„a$gdòb$„jd¤$G$If^„ja$gdòbLkdÞ\$$IfÖ�ÿS)Ä) ÖàÖ ÿÿÿöÄ)ööÖÿÖÖÖ4Ö4Ö laöûÿpÖ ÿÿÿyt�+Þ$ Æ>„>dÜþ¤$1$9DG$If^„>a$gdòb½%ý%þ%ÿ%&m&&¤&µ&H'ª'ÛÄĨŒŒŒŒff%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdû-\$ & F „\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdû-\$„d¤¤$1$9DG$If^„a$gdòb$„d¤$G$If^„a$gdòb#$ & F „‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdû-\ ª'«'¬'ý'bK'#$ & F „‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdû-\$„jd¤$G$If^„ja$gdòbœkd`]$$If”DÖ\�ÿ‰^�S)úÕ1 Ä ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööÖÿÿÿÿÖÖÿÿÿÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytòbý'þ'ÿ'(((((((@(}(Ê(ë()A)U)µ)*ãããããããããÇÇÇÇ®®®ÇÇ$„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdòb$ & F „\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdû-\$„‹d¤¤$1$9DG$If^„‹a$gdòb*(*G*b*³*ñ*++++++ÙÙÙÙÙÙ¿¿¿¿¿$ Æ>dÜþ¤$1$9DG$Ifa$gdòb%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdû-\ +++`+bW3#$ & F „‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdû-\ $G$Ifgdòbœkdw^$$If”²Ö\�ÿ‰^�S)úÕ1 Ä ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytòb`+˜+Î+ã+ãã½%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdû-\$ & F „\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdû-\ã+ä+ò+bD$ Æ>„dÜþ¤$1$9DG$If^„a$gdòbœkdŽ_$$If”²Ö\�ÿ‰^�S)úÕ1 Ä ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytòbò+ó+ô+õ+ö+÷+ø+ù+ú+û+;,<,=,>,°™™™™™™™™u™™™#$ & F „‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdû-\$„d¤$G$If^„a$gdòbNkd—`$$If”$Ö�ÿS)Ä) ÖàÖ ÿÿÿöÄ)ööÖÿÖÖÖ4Ö4Ö laöûÿpÖ ÿÿÿytòb >,?,@,A,B,®,Û,o-ž-ã-÷-^._.`.èèḛ̀°°ŠŠŠŠqq$ Æ/„dÜþ$G$If^„a$gdòb%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdû-\$ & F „\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdû-\$„d¤¤$1$9DG$If^„a$gdòb$„d¤$G$If^„a$gdòb `.a.b.c.áD-$„d¤$G$If^„a$gdòbœkda$$If”RÖ\�ÿ‰^�S)úÕ1 Ä ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿyt�+Þ$ Æ>„dÜþ¤$1$9DG$If^„a$gdòbc.µ.¶./O/›/Ù/–0Û01d1�1«1>2[2Û¿£££££££}}}}}%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdû-\$ & F „\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdû-\$„d¤¤$1$9DG$If^„a$gdòb#$ & F „ý„ÿd¤¤$1$9DG$If^„ý`„ÿa$gdû-\!0"0•0–0Ú0Û0õ0ö011\2^2§2¨2©2Ú2Û2ô2õ2`3a3y3z3ë3ì3j5k5l5m5v5w5¥5¦5¯5°5Û5Ü5%7&7¥9¦9”:•:<<&?'?±@²@AøðåðåðøðåáÛÓáÓðËðËðåðËðÀáµ±¦˜áŠá˜áŠá„á„á„á„á„~„á„ htA;^J hû-\^Jhû-\CJOJQJ^JaJhû-\CJOJQJ^JaJh–j5�6�CJ aJ h–jhû-\5�6�CJ aJ h–jh–jmHsHhtA;mHsHhû-\PJ^J hû-\@ˆÿÿhû-\hÜ8mhû-\mHsHhû-\mHsHhUCmHsH1[2\2]2^2áD-$„d¤$G$If^„a$gdòbœkd&b$$If”ùÖ\�ÿ‰^�S)úÕ1 Ä ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytòb$ Æ>„dÜþ¤$1$9DG$If^„a$gdòb^2¨2©2a3ì3<4e4ƒ4535j5Û¿£‡aaaaaa%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdû-\$ & F „\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gd–j$ & F „\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdû-\$„ýd¤¤$1$9DG$If^„ýa$gdòb#$ & F „ý„ÿd¤¤$1$9DG$If^„ý`„ÿa$gdû-\ j5k5l5bD$ Æ>„>dÜþ¤$1$9DG$If^„>a$gd–jœkd=c$$If”DÖ\�ÿ‰^�S)úÕ1 Ä ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿyt–jl5m5w5¦5°5Ü5¹ŸŠpŠ$„ldð¤x¤<$1$7$If]„la$gdòb$ ÆCdð¤$Ifa$gdòb$„ndð¤x¤$1$7$If]„na$gdòbEkdTd$$If”bÖ�ÿS)Ä)öÄ)ööÖÖÿÖÿÖÿ4Ö4Ö  aöûÿpÖ ÿÿytUCÜ5Ý5&7¦9•:–:<²@üA£���€���dð¤$7$Ifgdòb$dð¤$7$Ifa$gdòb[kdÃd$$IfÖ0�ÿ]S)ÎööÄ)ööÖÿÿÖÖÖÿ4Ö4Ö laöûÿpÖÿÿÿÿyt–jAAûAüAýAþABB8B:B;BvBwB CD?F@FKnLpL}L~LLÜLÝL M MM*MúôíâØâÔÆÔ¿µí¨í™�™¨Ô†�vm†^†S^hû-\hû-\nHtHhû-\hû-\PJ^JnHtHhû-\hû-\^Jhû-\hû-\PJ^J hû-\5� hû-\hû-\hUC0JOJPJQJhÜ8mhû-\0JOJPJQJhÜ8mhû-\0JOJQJhÜ8mhû-\5�^J hû-\5�^Jhû-\CJOJQJ^JaJhû-\htA;hUC5�6�hû-\5�6�CJ aJ hÜ8mhû-\ hû-\^J htA;^JüAýAþAB9B:B¡šš‰v$dð¤$G$Ifa$gdUC$dð¤$Ifa$gdUC¤gdUC]kdoe$$If”PÖ0�ÿ]S)ÎööÄ)ööÖÖÖÖÿ4Ö4Ö laöûÿpÖÿÿÿÿytòb:B;BwBoLpL£“‚>CkdËf$$IfÖ�ÿS)Ä)öÄ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laöûÿpÖ ÿÿyt�+Þ$dþ¤$Ifa$gdtA;dð¤$7$Ifgdòb[kdf$$IfÖ0�ÿhS)ÙëöÄ)ööÖÖÖÖÿ4Ö4Ö laöûÿpÖÿÿÿÿyt�+ÞpL}L~LLÝL Mê�‰hK & F„>„äþdð¤$*$7$If^„>`„äþgdû-\ $ & F Æ>„>„äþdð¤$If^„>`„äþa$gdû-\„d¤$G$If^„gdòbLkd-g$$IfÖ�ÿS)Ä) ÖàÖ ÿÿÿöÄ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laöûÿpÖ ÿÿÿyt�+Þ$ ÆCdð¤$Ifa$gdòb M+MqM¢M N{N¬NàNO™OþO@PæÉÉɬ�r���� & F„‡„äþdð¤$*$7$If^„‡`„äþgdUC & F„‡„äþdð¤$*$7$If^„‡`„äþgdû-\ & F&„>„äþdð¤$*$7$If^„>`„äþgdü/Ÿ & F„>„äþdð¤$*$7$If^„>`„äþgdû-\„>„äþdð¤$*$7$If^„>`„äþgdUC *M+MpMqM¡M¢MÌMÍM N NyNzN{N«N¬NßNàNíN OOO˜O™OïOðOýOþO3P4P?P@PAPBPYPZPnPoPP€P�PŽP$Q%QRRIRJR¬R­RzS{SžSŸS»S¼SäSåSETFTñâÛâÛâÌâÛâÀ¹âÛâ²âÀâÛâÛâÀâÛâÀâÛ¤“âÛâÛâÛâÛâÛâÛâÛâÛâÛâÛâÛâÛâÛ hû-\hû-\@ˆÿÿPJ^JnHtHhû-\@ˆÿÿPJ^JnHtH hû-\hUC htA;hû-\htA;PJ^JnHtHhû-\hû-\PJ^JnHtH hû-\hû-\hû-\hû-\PJ^JnHtHhUChUCPJ^JnHtH:@PAPBPZPbK+$ & F„>„üþdð¤$*$7$If^„>`„üþa$gdû-\$„jd¤$G$If^„ja$gdòbœkd¡g$$If” Ö\�ÿ‰îïS)úe d  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööÖÖÖÿÿÿÿÖÿÿÿ4Ö4Ö laöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿyttA;ZPoP€PŽP%QRJR­R{SŸS¼SççÒµµµµ˜{^ & F„‡„äþdð¤$*$7$If^„‡`„äþgdû-\ & F„>„Âþdð¤$*$7$If^„>`„Âþgdû-\ & F„>„Âþdð¤$*$7$If^„>`„Âþgdû-\ & F&„>„Âþdð¤$*$7$If^„>`„Âþgdü/Ÿ$„>d¤$If^„>a$gdòb$„>dð¤$*$7$If^„>a$gdòb ¼SåSFT€T’TóT6U‹UœUØUìU!VââââââââââÀ"$ & F Ƈ„‡„äþdÜþ¤$1$If^„‡`„äþa$gdû-\ & F„‡„äþdð¤$*$7$If^„‡`„äþgdû-\ FTT€T‘T’TòTóT5U6UŠU‹U›UœU×UØUëUìU V!V"V#VcVdVfVpVæVçVgWhWXXyX™X¦X§X»XÛXÜXÝXæXY Y Y2Y3Y“Y”Y²Y³YñêñêñêñêñêñêñêñêñêäÛÒêÒêñêñêñêñÆñÆñºñꪗ‡|ñêñêñêhû-\hû-\mHsHhû-\PJ^JmHnHsHtH$hû-\hû-\PJ^JmHnHsHtHhÌýPJ^JmHnHsHtHh�+ÞPJ^JnHtHhtA;PJ^JnHtHhû-\hû-\^Jhû-\hû-\@ˆÿÿ hû-\@ˆÿÿ hû-\hû-\hû-\hû-\PJ^JnHtH0!V"V#VdVdM0$ & F„>„üþd¤$If^„>`„üþa$gdû-\$„jd¤$G$If^„ja$gdòbškd¯h$$IfÖ\�ÿ‰îïS)úe d  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿyt�+ÞdVeVfVgVhViVjVkVlVmVnVoVpVçVhWXÝX YêêêêêêêêêêêêÍÍÍͰ$ & F&„>„äþdñþ$9DIf^„>`„äþa$gdü/Ÿ & F„>„äþdð¤$*$7$If^„>`„äþgdû-\$„d¤$If^„a$gdòb Y3Y”Y³Y Z‘Z’Z“Z”Z•Z–Z—ZâÅÅÅÅ®®®®®®$ Æ/„dÜþ$If^„a$gdòb & F„‡„äþdð¤$*$7$If^„‡`„äþgdû-\ & F„‡„äþdð¤$*$7$If^„‡`„äþgdû-\ ³YZ Z�Z‘Z’Z–Z—Z˜Z™ZÕZÖZ×Zr[s[£[¤[Ö[×[ï[ð[\ \T\U\‘\’\Ï\Ð\ø\ù\ú\“]”]Ë]Ì]^^:^;^V^W^ˆ^‰^•^–^Ã^Ä^?_@_A_ñêñêÙÐû°¥ê˜ñêñêñêñêñêñêñêñêñê‰ñêñêñêñêñêñêñêñêñê�hû-\nHtHhû-\hû-\PJ^JnHtHhû-\hû-\@ˆÿÿnHtHhû-\hû-\nHtHhû-\hû-\PJ^Jhû-\PJ^Jhû-\hû-\@ˆÿÿPJ^Jhû-\hû-\@ˆÿÿ hû-\hû-\@ˆÿÿPJ^JnHtH hû-\hû-\hû-\hû-\PJ^JnHtH2—Z˜Z™ZÖZ×ZdYD-$„jd¤$G$If^„ja$gdòb & F„=„åþ$If^„=`„åþgdû-\ $G$Ifgdòbškd¹i$$IfÖ\�ÿ‰îïS)úe d  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿyt�+Þ×Zs[¤[×[ð[ \U\’\Ð\ù\ú\ããÇÇ«ÇÇ�«~dð¤$*$7$Ifgdòb„>dð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>gd�+Þ & Fdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿgdû-\„>dð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>gdòb & F2dð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿgdü/Ÿ ú\”]Ì]^;^W^‰^–^Ä^@_ÜÜÜÜÜÜÜÜÜ"$ & F„‡dð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„‡a$gd¾Ga @_A_P_dX $$Ifa$gdòbškdÃj$$IfÖ\�ÿ‰îïS)úe d  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿyt�+ÞA_O_P_Q_R_¯_°_``k`l`�`ž`æ`ç`ÃaÄaåab)b*bZbzb¨b©bncocxdydÞdßdeeše›effBfCfDfEfFfcfdf‡fˆf‰fŠfÙfÚf]g^gßgàgõîÝ̽î½î½î½î½î½î½±½±½±½î½î½î½î½î½î½î½î½¡Ì½•½îˆî½î½î½îhû-\hû-\^JnHtHhû-\PJ^JnHtHhû-\CJPJ^JaJnHtHh�+ÞPJ^JnHtHhû-\hû-\PJ^JnHtH hû-\hû-\CJ^JaJnHtH!hû-\5�CJPJ^JaJnHtH hû-\hû-\hû-\hû-\nHtH5P_Q_R_°_`l`²§‹b;&$ & F „>„äþdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„äþa$gdû-\($ & F„>„äþdð¤¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„äþa$gdû-\$ & F% Æ>„>„äþ$If^„>`„äþa$gdü/Ÿ $G$IfgdòbLkdÍk$$IfÖ�ÿS)Ä) ÖàÖ ÿÿÿöÄ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laöûÿpÖ ÿÿÿyt�+Þl`ž`ç`Äa©bocرŠc<&$ & F*„>„äþdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„äþa$gdü/Ÿ&$ & F$„>„äþdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„äþa$gdü/Ÿ&$ & F„>„äþdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„äþa$gdû-\&$ & F"„>„äþdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„äþa$gdü/Ÿ&$ & F„>„äþdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„äþa$gdû-\ocydßde›efCfDfدˆˆˆˆe#$„Є˜þdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„Ð`„˜þa$gdòb&$ & F„‡„äþdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„‡`„äþa$gdû-\($ & F„‡„äþdð¤¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„‡`„äþa$gdû-\&$ & F„>„äþdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„äþa$gdû-\DfEfFfˆf‰fŠfdY?66 $Ifgdòb & F„>„Âþd¤$If^„>`„Âþgdû-\ $G$IfgdòbškdAl$$IfÖ\�ÿ‰îïS)úe d  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿyt�+ÞŠfÚf^gàgih‡iSjëjlIl«lÖlöldm×mÖ¯¯¯¯¯¯¯‹‹‹‹‹‹# & F„‡„ÿdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„‡`„ÿgdtA;&$ & F„>„äþdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„äþa$gdû-\($ & F„>„äþdð¤¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„äþa$gdû-\àghhihTiUisiti†i‡iRjSjêjëjbkƒk¡k¢kükýkllllHlIlªl«lÕlÖlõlölcmdm©mÈmÖm×mØmÙmÚm$n%nbncn�n‚nŸn n¢nooo o'o(ocodoŽo�oçoèo£p¤p¨pÆpÇpñêñÞñÞñêñêñêñÞñÞñÞñÞñêñêñêñêñêñêñÒñêñ±ñêñê¥ñ¥Þ¥ñÞñÞñêñÞñêñêñê¥ñêh�+ÞPJ^JnHtH hû-\hû-\CJ^JaJnHtHhû-\CJPJ^JaJnHtHhtA;PJ^JnHtHh¨ÍPJ^JnHtH hû-\hû-\hû-\hû-\PJ^JnHtHA×mØmÙmÚmÜA6 $G$IfgdòbškdKm$$IfÖ\�ÿ‰îïS)úe d  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿyt�+Þ#$„Є˜þdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„Ð`„˜þa$gdòbÚm%ncn(o�oèo¤pÇpåpâ¹’’’’’i($ & F„‡„äþdð¤¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„‡`„äþa$gdû-\&$ & F„>„äþdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„äþa$gdû-\($ & F„>„äþdð¤¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„äþa$gdû-\$ & F„>„äþd¤$If^„>`„äþa$gdû-\Çpäpåpqqpqqq«q¬q¾q¿qÿqrrrrrsr„r…rÂrÃr×rØr ssssLsMsNsésêsdtetÎtÏt uu¬u­uèuéuvvbvcv}v~v³vÒvÚvÛvww*w+wFwGw„w…w³wñêñêñêñêñêñÞñêñêñêñêñêñ×Ƕ¥ê¥ñêñêñêñÞñêñêñÞñ™ñÞñÞñÞñÞñêñêñêñhtA;PJ^JnHtH hû-\hû-\CJOJQJ^JaJ hû-\hû-\CJ^JaJnHtHhû-\CJPJ^JaJnHtH h�+Þhû-\h¨ÍPJ^JnHtH hû-\hû-\hû-\hû-\PJ^JnHtH<åpqqq¬q¿qrsr…rÃrØrsØØØØØØØØØ±&$ & F„‡„äþdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„‡`„äþa$gd�+Þ&$ & F„‡„äþdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„‡`„äþa$gdû-\ sssMsNsdYLC $Ifgdòb  & F$Ifgdû-\ $G$IfgdòbškdUn$$IfÖ\�ÿ‰îïS)úe d  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿyt�+ÞNsêsetÏt­uéuÖ¯ˆa:&$ & F!„>„äþdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„äþa$gdü/Ÿ&$ & F „>„äþdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„äþa$gdû-\&$ & F#„>„äþdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„äþa$gdü/Ÿ&$ & F3„>„äþdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„äþa$gdü/Ÿ($ & F4„>„äþdð¤¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„äþa$gdü/Ÿéu+wGw…w´w3xvxØØØ±±±&$ & F'„‡„äþdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„‡`„äþa$gdü/Ÿ&$ & F!„‡„äþdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„‡`„äþa$gdü/Ÿ³w´wÒwÓwÔwõw xx2x3xuxvxwxƒx„x…x†xãxäxyyhyiy©yªyöy÷yZz[zŒz�z­z®zÖz×z {{m{Œ{œ{�{»{¼{@|A|}}Ó}ó}~~,~-~D~E~ª~«~Ý~Þ~fùêÞêÞêÞêùêùÎÃù¸«¢ùê–ê–êùêùêùêùê–êùê–ê–ê–êùêùêùê–êùê–êùêùêùêh�+ÞPJ^JnHtHhû-\hû-\^Jhû-\hû-\^JnHtHhû-\5�^JnHtHhû-\hû-\nHtHhû-\CJPJ^JaJnHtHh¨ÍPJ^JnHtHhû-\hû-\PJ^JnHtH hû-\hû-\;vxwx„xbV $$Ifa$gdòbœkd_o$$If”Ö\�ÿ‰îïS)úe d  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿyt�+Þ„x…x†xäxªy÷y²£‡^7&$ & F„>„Âþdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„Âþa$gdû-\($ & F „>„Âþdð¤¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„Âþa$gdû-\$ & F Æ=„=„äþ$If^„=`„äþa$gdû-\ ÆC$G$IfgdòbLkdmp$$IfÖ�ÿS)Ä) ÖàÖ ÿÿÿöÄ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laöûÿpÖ ÿÿÿyt�+Þ÷y[z�z×z¼{A|رŠc<&$ & F+„>„Âþdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„Âþa$gdü/Ÿ&$ & F/„>„Âþdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„Âþa$gdü/Ÿ&$ & F„>„Âþdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„Âþa$gdû-\&$ & F„>„Âþdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„Âþa$gdû-\&$ & F)„>„Âþdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„Âþa$gdü/ŸA|}~E~«~Þ~gЀ€Ø±ŠcccccV ÆC$Ifgdòb&$ & F„‡„åþdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„‡`„åþa$gdtA;&$ & F„>„Âþdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„Âþa$gdû-\&$ & F1„>„Âþdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„Âþa$gdü/Ÿ&$ & F„>„Âþdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„Âþa$gdû-\ fgÏЀ€€€U€V€W€^€«€¬€¢�£�$‚%‚­‚®‚˃̃c„d„¾…¿…†† †¡†Ê†Ë†,‡-‡W‡X‡w‡x‡å‡æ‡XˆYˆZˆ[ˆ\ˆ§ˆ²ˆÑˆƒ‰„‰ŠŠ0Š1ŠFŠGŠpŠqŠÓŠÔŠ‹‹"‹#‹„‹…‹Ú‹Û‹ì‹í‹?Œ@ŒuŒvŒwŒùêùêùêãÚùÚùêùêùêùêùêùêùêùêùêùêùêùêùêùêùêùêãÚùêÎêùêùêùêùêùêùêùêùêùêùêùêùêùÁhû-\5�PJ^JnHtHh�+ÞPJ^JnHtHhû-\hû-\^J hû-\5�^Jhû-\hû-\PJ^JnHtH hû-\hû-\J€€€V€dM0$ & F„>„äþd¤$If^„>`„äþa$gdû-\$„d¤$G$If^„a$gdòbškdáp$$IfÖ\�ÿ‰î°S)úe £  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿyt�+ÞV€W€X€Y€Z€[€\€]€^€¬€£�%‚®‚̃d„¿…†¡†òòòòòòòòÉ¢¢¢¢¢¢¢¢&$ & F„>„äþdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„äþa$gdû-\($ & F„>„äþdð¤¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„äþa$gdû-\ ÆC$Ifgdòb¡†Ë†-‡X‡x‡æ‡YˆZˆÖ¯¯¯¯¯¢ ÆC$Ifgdòb&$ & F„>„åþdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„åþa$gdû-\($ & F„>„åþdð¤¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„åþa$gdû-\Zˆ[ˆ\ˆ§ˆdR7$ & F„>„äþdð$If^„>`„äþa$gdû-\$ ÆC$G$Ifa$gdòbškdëq$$IfÖ\�ÿ‰î°S)úe £  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿyt�+Þ§ˆ„‰Š1Š2ŠGŠqŠÖ¯¯¢yR&$ & F „>„Âþdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„Âþa$gdü/Ÿ($ & F„>„Âþdð¤¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„Âþa$gdû-\ ÆC$Ifgdòb&$ & F„>„äþdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„äþa$gdû-\($ & F„>„äþdð¤¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„äþa$gdû-\qŠÔŠ‹#‹…‹Û‹Ø±Šc<&$ & F„>„Âþdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„Âþa$gdû-\&$ & F„>„Âþdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„Âþa$gdû-\&$ & F „>„Âþdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„Âþa$gdû-\&$ & F0„>„Âþdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„Âþa$gdü/Ÿ&$ & F„>„Âþdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„Âþa$gdû-\Û‹í‹@ŒvŒØ±Š&$ & F(„>„Âþdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„Âþa$gdü/Ÿ&$ & F,„>„Âþdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„Âþa$gdü/Ÿ&$ & F-„>„Âþdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„Âþa$gdü/ŸvŒwŒxŒµŒ¶ŒdYL? ÆC$Ifgdòb  & F($Ifgdü/Ÿ $G$Ifgdòbškdõr$$IfÖ\�ÿ‰î°S)úe £  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿyt�+ÞwŒxŒ´Œ¶ŒÑŒÒŒðŒñŒS�T�p�q�ª�«�¯�°�3Ž4ŽfŽ…ŽˆŽ‰ŽÒŽÓŽ��-�.���Ž�Ê�Ë�‘‘"‘#‘`‘a‘�‘Ž‘�‘é‘ ’ ’K’L’M’ ’¡’¢’£’óâÛÌÀÌÀÌÛÌÀÌÀÌÛÌÀÌÀÌÛÌÛÌÀÌÀÌÛÌÛ̼­¼­¼­¡¼­¡ÛÌ¡š­ÛÌ–hû-\ htA;htA;htA;PJ^JnHtHhtA;hû-\PJ^JnHtHhtA;h¨ÍPJ^JnHtHhû-\hû-\PJ^JnHtH hû-\hû-\ hû-\hû-\CJOJQJ^JaJhû-\hû-\^JnHtH2¶ŒT�°�‰ŽÓŽŽ�Ë�‘#‘a‘�‘ ’M’Ö¯¯ˆˆˆiiiiii$ & Fdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿa$gdtA;&$ & F„>„äþdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„äþa$gdû-\&$ & F(„>„äþdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„äþa$gdü/Ÿ($ & F(„>„äþdð¤¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„>`„äþa$gdü/Ÿ M’¡’¢’£’¤’àÓ8*$dð¤*$a$gdUCškdÿs$$IfÖ\�ÿ‰î°S)úe £  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿyt�+Þ ÆC$Ifgdòb$ & Fdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿa$gdtA;¤’¥’¦’§’¨’©’ª’«’¬’­’®’¯’¾’¿’À’Á’Â’Ã’Ä’Å’Æ’Ç’È’É’Ù’ñññññññññññññññññññññììå¤gd8ÉgdUC$dð¤*$a$gdUC£’¥’¦’¨’©’ª’¯’¶’½’¾’¿’’ǒȒɒْؒêÕÁ¬Õ•~gcg•ÕXM?8 h1Sáh8Éh1Sáh8É5�6�CJ aJ h¨Í5�6�CJ aJ hUC5�6�CJ aJ hUC,hUC5�6�CJ8OJPJQJ^JaJHnHtH,htA;5�6�CJ8OJPJQJ^JaJHnHtH,h¨Í5�6�CJ8OJPJQJ^JaJHnHtH)hUC5�CJ8OJPJQJ^JaJHnHtH&hUCCJ8OJPJQJ^JaJHnHtH)hUC6�CJ8OJPJQJ^JaJHnHtH)hUC6�CJOJPJQJ^JaJnHtHÙ’ò’õ’“ “Q“…“œ“�“ž“î“ï“‹”Œ”• •—•˜•–––––(–)–1–2–<–>–?–�–‚–‰–Š–�–„—Ö—×—Ù—Ú—<˜=˜D˜E˜n˜o˜¡˜¢˜ì˜í˜î˜ï˜ý˜ÿ˜óìâìѿѿ´Ñ´Ñ´Ñ´Ñ´«ì¢ìâšìšìšìš�ì�ì�ì�ì�ì�ì�ì�ì�ì�ì�ì�ìh1Sáh8ÉPJ^Jh1Sáh8É5�h1Sáh8É^Jh1Sáh8É^Jh1Sáh8ÉOJQJ#h1Sáh8É6�CJOJQJ^JaJ h1Sáh8ÉCJOJQJ^JaJh1Sáh8É5�^J h1Sáh8Éh1Sáh8ÉCJ^JaJ5Ù’ó’ô’õ’ “ž“” •˜•îÛ€paaaaa„¤$If`„gdü/Ÿdð¤$7$Ifgdü/Ÿ[kd u$$If–lÖ0�ÿcS)ÔðöÄ)öÖÖÖÖÿ4Ö4Ö laöûÿpÖÿÿÿÿytü/Ÿ$dð¤$G$Ifa$gdü/Ÿ$dð¤$Ifa$gdü/Ÿ ˜•–––––ì©–J6 ÆCdð¤$G$Ifgdü/ŸLkdv$$If–lÖ�ÿS)Ä) ÖàÖ ÿÿÿöÄ)öÖÖÖÖ4Ö4Ö laöûÿpÖ ÿÿÿytü/Ÿ$dð¤$7$Ifa$gdü/ŸCkd´u$$If–lÖ�ÿS)Ä)öÄ)öÖÖÖÖ4Ö4Ö laöûÿpÖ ÿÿytü/Ÿ$dð¤$7$Ifa$gdü/Ÿ–)–2–=–>–?–íííbK$ ÆCdð¤$G$Ifa$gdü/Ÿ‹kdˆv$$If– Ö\�ÿ{^�S)ìã1 ÄöÄ)öÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöûÿpÖ(ÿÿÿÿÿÿÿÿytü/Ÿ ÆCdð¤$Ifgdü/Ÿ?–‚–Š–‹–Œ–�–Ž–�–Ê–„—Û¿¬¬¬•y^^$ & F„\„äþ¤$G$If^„\`„äþa$gd8É$„d¤¤$1$9DG$If^„a$gdü/Ÿ$„d¤$G$If^„a$gdü/Ÿ$d¤$G$Ifa$gdü/Ÿ$„‹d¤¤$1$9DG$If^„‹a$gdü/Ÿ#$ & F?„‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdü/Ÿ „—חؗٗÛÁ¥$ Æ>„>d ÿ¤$1$G$If^„>a$gdü/Ÿ$ Ƹd ÿ¤b¤$1$G$Ifa$gdü/Ÿ#$ & F Æ>„>„äþd ÿ¤$1$G$If^„>`„äþa$gd8ÉÙ—Ú—Û—=˜`I'!$ & F„‹„äþd¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gd8É$„d¤$G$If^„a$gdü/ŸŸkd|w$$If– 4”y Ö\�ÿ{^�S)ìã1 `Ä ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)öÖÖÖÿÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöûÿf4pÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytü/Ÿ=˜E˜o˜¢˜í˜î˜åÊ­Ê�$ Æ>„"d ÿ¤b¤$1$G$If^„"a$gdü/Ÿ$ & F„\„äþ¤_¤$G$If^„\`„äþa$gd8É$ & F„\„äþ¤$G$If^„\`„äþa$gd8É$„‹d¤$1$9DG$If^„‹a$gdü/Ÿî˜ï˜þ˜bJ$ Æ>d ÿ¤$1$G$Ifa$gdü/Ÿ�kd�x$$If– 4Ö\�ÿ{^�S)ìã1  Ä ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)öÖÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöûÿf4pÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytü/Ÿþ˜ÿ˜™™™™F™N™³œ‡‡‡cG$„‹d¤¤$1$9DG$If^„‹a$gdü/Ÿ#$ & F?„‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdü/Ÿ$„d¤$If^„a$gdü/Ÿ$„d¤$G$If^„a$gdü/ŸLkdºy$$If–lÖ�ÿS)Ä) ÖàÖ ÿÿÿöÄ)öÖÖÖÖ4Ö4Ö laöûÿpÖ ÿÿÿytü/Ÿÿ˜™™™E™F™M™N™O™3šÝšÞšéšêšëšìš› ›'›(›û›ü›ý›ÿ›œaœbœiœjœ����z�{�„�…�×�Ø�Ù�å�ç�è�3ž8ždŸ+ , _ ` g h 4¡ù¡ú¡ü¡]¢^¢e¢f¢ £ä£å£U¤d¥e¥�¥‚¥ƒ¥W¦\¦ž¦Ÿ¦óêãØãØãØÍãØÅØãóØãØãͽÍãêØãØãÍêãêØãØãÍêãêãêãØÍãêØãØãÍãêãØãØãÍãêãÍãͶ½ãêØã h8Éh8Éh8ÉmHsHh8ÉPJ^Jh1Sáh8ÉmHsHh1Sáh8ÉPJ^J h1Sáh8Éh1Sáh8É@ˆÿÿh1Sáh8É@ˆÿÿPJ^JHN™O™Ô™3šŠšÝšÞšßšàšášâšãšãÇÇ¡¡„ggggg$ Æ>„dÜþ¤$1$9DIf^„a$gdü/Ÿ$ Æ>„>dÜþ¤$1$9DIf^„>a$gdü/Ÿ%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gd8É$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gd8É$„d¤¤$1$9DG$If^„a$gdü/Ÿ ãšäšåšæšçšèšéšêšâââââââ$ Æ>„dÜþ¤$1$9DIf^„a$gdü/Ÿêšëšìš ›`I%#$ & F„‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gd8É$„d¤$G$If^„a$gdü/ŸŸkd-z$$If– 4” Ö\�ÿ{^�S)ìã1 `Ä ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)öÖÿÖÖÿÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöûÿf4pÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿyt8É ›(›€›ý›þ›ãÇÇ©$ Æ>„dÜþ¤$1$9DG$If^„a$gdü/Ÿ$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gd8É$„‹d¤¤$1$9DG$If^„‹a$gdü/Ÿþ›ÿ›œbœ`I'!$ & F„‹„äþd¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gd8É$„d¤$G$If^„a$gdü/ŸŸkd\{$$If– 4”ç Ö\�ÿ{^�S)ìã1  Ä ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)öÖÿÖÖÿÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöûÿf4pÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytü/Ÿbœjœžœ��ãÇÇ©$ Æ>„>dÜþ¤$1$9DG$If^„>a$gdü/Ÿ$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gd8É$„‹d¤¤$1$9DG$If^„‹a$gdü/Ÿ���{�`I'!$ & F„‹„äþd¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gd8É$„d¤$G$If^„a$gdü/ŸŸkd‹|$$If– 4”ÓÖ\�ÿ{^�S)ìã1  Ä ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)öÖÿÖÖÿÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöûÿf4pÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytü/Ÿ{�…�×�Ø�åÉ«$ Æ>„dÜþ¤$1$9DG$If^„a$gdü/Ÿ$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gd8É$„‹d¤$1$9DG$If^„‹a$gdü/ŸØ�Ù�æ�bE$ Æ>„>dÜþ¤$1$9DIf^„>a$gdü/Ÿ�kdº}$$If– 4Ö\�ÿ{^�S)ìã1  Ä ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)öÖÿÖÖÿÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöûÿf4pÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytü/Ÿæ�ç�è�+ž3ž4ž5ž6ž7ž³œx\IIII$d¤$G$Ifa$gdü/Ÿ$„od¤¤$1$9DG$If^„oa$gdü/Ÿ#$ & F„‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gd8É$„jd¤$G$If^„ja$gdü/ŸLkdå~$$If–lÖ�ÿS)Ä) ÖàÖ ÿÿÿöÄ)öÖÖÖÖ4Ö4Ö laöûÿpÖ ÿÿÿytü/Ÿ7ž8žÛž2ŸdŸ' ( ) * ìÐÐЪ‘‘‘$ Æ/„dÜþ$G$If^„a$gdü/Ÿ%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gd8É$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gd8É$d¤$G$Ifa$gdü/Ÿ* + , ` cL(#$ & F„‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gd8É$„jd¤$G$If^„ja$gdü/ŸœkdX$$If– ”¸ Ö\�ÿ‰^�S)úÕ1 Ä ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)öÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytü/Ÿ` h Þ 4¡÷¡ø¡ãÇÇ¡ƒ$ Æ>„dÜþ¤$1$9DG$If^„a$gdü/Ÿ%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gd8É$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gd8É$„od¤¤$1$9DG$If^„oa$gdü/Ÿø¡ù¡ú¡û¡ü¡eNEE $Ifgdü/Ÿ$„jd¤$G$If^„ja$gdü/Ÿškd`€$$If– Ö\�ÿ‰^�S)úÕ1 Ä ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)öÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytü/Ÿü¡^¢f¢Í¢ £ã£Û¿££}%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gd8É$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gd8É$„od¤¤$1$9DG$If^„oa$gdü/Ÿ#$ & F„‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gd8Éã£ä£å£K¤cL(#$ & F„‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gd8É$„jd¤$G$If^„ja$gdü/Ÿœkdd�$$If– ”•Ö\�ÿ‰^�S)úÕ1 Ä ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)öÖÿÿÿÿÖÖÿÿÿÿÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿyt8ÉK¤U¤Ú¤R¥e¥‚¥ƒ¥„¥G¦ãÇÇÇDz²Œ%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gd8É$„\dñþ$G$If^„\a$gd8É$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gd8É$„od¤¤$1$9DG$If^„oa$gdü/ŸG¦H¦V¦cE$ Æ>„>dÜþ¤$1$9DG$If^„>a$gdü/Ÿœkdl‚$$If– ”æÖ\�ÿ‰^�S)úÕ1 Ä ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)öÖÿÿÿÿÖÖÿÿÿÿÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿyt8ÉV¦W¦X¦Y¦Z¦[¦\¦Ÿ¦³œœœœ…a#$ & F„‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gd8É$„d¤$G$If^„a$gdü/Ÿ$„jd¤$G$If^„ja$gdü/ŸLkdtƒ$$If–lÖ�ÿS)Ä) ÖàÖ ÿÿÿöÄ)öÖÿÖÖÖ4Ö4Ö laöûÿpÖ ÿÿÿyt8ÉŸ¦¦¦§¦ª¦h§m¨n¨¡¨¢¨©¨ª¨ú¨ÿ©`ªaªhªiª±ª¶«¬¬%¬&¬1­E®G®‰®Š®‘®’®–®‹¯�°�°Ã°Ä°Ë°Ì°ˆ±Œ²�²î²ï²ö²÷²ø²,´1µ2µ¢µ¶ ·!·"·+·,·Z·[·d·e·�·’·â·ã·¸€¸¹¹‹¹Œ¹ö¹÷¹GºõîõãîÚõîõîãîõîõîãîõîõîãîÚõîõîõãîÚõîõîãîÚõîõîõãîÚîãîÍîÍîÀîÍîÀî·î·î·î·î·î·h1Sáh8É^Jh1Sáh8ÉCJ^JaJh1Sáh8ÉCJ^JaJh1Sáh8É@ˆÿÿh1Sáh8ÉmHsH h1Sáh8Éh1Sáh8ÉPJ^JHŸ¦§¦¨¦©¦ª¦á¦§h§k¨l¨ãḬ̀”””nP$ Æ>„dÜþ¤$1$9DG$If^„a$gdü/Ÿ%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gd8É$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gd8É$„d¤¤$1$9DG$If^„a$gdü/Ÿ$„d¤$G$If^„a$gdü/Ÿ$„od¤¤$1$9DG$If^„oa$gdü/Ÿ l¨m¨n¨¢¨cL(#$ & F„‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gd8É$„jd¤$G$If^„ja$gdü/Ÿœkdõƒ$$If– ”DÖ\�ÿ‰^�S)úÕ1 Ä ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)öÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytü/Ÿ¢¨ª¨ù¨ú¨ý©ãDzŒ%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gd8É$„@dñþ$G$If^„@a$gdü/Ÿ$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gd8É$„od¤¤$1$9DG$If^„oa$gdü/Ÿý©þ©ÿ©aªcX4#$ & F„‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gd8É $G$Ifgdü/Ÿœkdý„$$If– ”²Ö\�ÿ‰^�S)úÕ1 Ä ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)öÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytü/Ÿaªiª�ª±ª´«ãÇÇ¡%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gd8É$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gd8É$„od¤¤$1$9DG$If^„oa$gdü/Ÿ´«µ«¶«¬cX4#$ & F„‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gd8É $G$Ifgdü/Ÿœkd†$$If– ”²Ö\�ÿ‰^�S)úÕ1 Ä ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)öÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytü/Ÿ¬&¬½¬ ­1­4®5®ãÇÇÇ¡ƒ$ Æ>„>dÜþ¤$1$9DG$If^„>a$gdü/Ÿ%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gd8É$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gd8É$„od¤¤$1$9DG$If^„oa$gdü/Ÿ5®6®D®cE$ Æ>„dÜþ¤$1$9DG$If^„a$gdü/Ÿœkd ‡$$If– ”²Ö\�ÿ‰^�S)úÕ1 Ä ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)öÖÿÿÿÿÖÖÿÿÿÿÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytü/ŸD®E®F®G®Š®’®“®”®•®±ššvZššš$„od¤¤$1$9DG$If^„oa$gdü/Ÿ#$ & F„‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gd8É$„d¤$G$If^„a$gdü/ŸNkdˆ$$If–l”$Ö�ÿS)Ä) ÖàÖ ÿÿÿöÄ)öÖÿÖÖÖ4Ö4Ö laöûÿpÖ ÿÿÿytü/Ÿ•®–®ã®7¯‹¯Ž°ãÇÇÇ¡%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gd8É$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gd8É$„d¤¤$1$9DG$If^„a$gdü/Ÿް�°�°Ä°cL(#$ & F„ý„ÿd¤¤$1$9DG$If^„ý`„ÿa$gd8É$„d¤$G$If^„a$gdü/Ÿœkdšˆ$$If– ”DÖ\�ÿ‰^�S)úÕ1 Ä ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)öÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytü/ŸḬ̇ˆ±‹²ãÇ¡%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gd8É$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gd8É$„d¤¤$1$9DG$If^„a$gdü/Ÿ‹²Œ²�²ï²cL(#$ & F„ý„ÿd¤¤$1$9DG$If^„ý`„ÿa$gd8É$„d¤$G$If^„a$gdü/Ÿœkd¢‰$$If– ”ùÖ\�ÿ‰^�S)úÕ1 Ä ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)öÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytü/Ÿï²÷²ø²�³´-´0µãÇ«««…%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gd8É$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gd8É$„ýd¤¤$1$9DG$If^„ýa$gdü/Ÿ$„d¤¤$1$9DG$If^„a$gdü/Ÿ0µ1µ2µ˜µcL(#$ & F„ý„ÿd¤¤$1$9DG$If^„ý`„ÿa$gd8É$„d¤$G$If^„a$gdü/Ÿœkd¸Š$$If– ”DÖ\�ÿ‰^�S)úÕ1 Ä ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)öÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytü/Ÿ˜µ¢µéµ¶·ãÇÇ¡%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gd8É$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gd8É$„d¤¤$1$9DG$If^„a$gdü/Ÿ· ·!·cI$„ldð¤x¤<$1$7$If]„la$gdü/Ÿœkd΋$$If– ”> Ö\�ÿ‰^�S)úÕ1 Ä ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)öÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytü/Ÿ!·"·,·[·e·‘·¼¢�s�$„ldð¤x¤<$1$7$If]„la$gdü/Ÿ$ ÆCdð¤$Ifa$gdü/Ÿ$„ndð¤x¤$1$7$If]„na$gdü/ŸCkdÖŒ$$If–lÖ�ÿS)Ä)öÄ)öÖÖÿÖÖÿ4Ö4Ö laöûÿpÖ ÿÿytü/Ÿ‘·’·ã·€¸¹Œ¹÷¹Hºåºy»ñ»\¼]¼¤”””””������$dð¤$7$Ifa$gdü/Ÿdð¤$7$Ifgdü/Ÿ[kd7�$$If–lÖ0�ÿ]S)ÎööÄ)öÖÖÖÖÿ4Ö4Ö laöûÿpÖÿÿÿÿytü/Ÿ GºHºäºåºx»y»ð»ñ»[¼\¼]¼^¼_¼¼€¼™¼œ¼×¼Ø¼0Á2Á?Á@ÁVÁWÁ^Á_ÁiÁkÁlÁÎÁgÂhÂqÂr£¤Âà Ã.Ã/Ã6Ã7Ã8Ã>Ä@ÄùðùðùðùðùãùØÊù½ù³ùªù œ—œ—œ—œ�œ…œ…œ…œ…œ…œw…œ…œh…h8É5�PJnHtHh8ÉPJnHtHh8ÉPJ^J h8É5�h8Éh5¸h8É5�^Jh1Sáh8É0Jh1Sáh8É5�^Jh1Sáh8ÉCJ^JaJh1Sáh8É5�6�CJ aJ h8É5�6�CJ aJ h1Sáh8ÉCJ^JaJh1Sáh8É^J h1Sáh8É-]¼^¼_¼€¼š¼›¼¢››Šw$dð¤$G$Ifa$gdü/Ÿ$dð¤$Ifa$gdü/Ÿ¤gd8É]kdâ�$$If–l”PÖ0�ÿ]S)ÎööÄ)öÖÖÖÖÿ4Ö4Ö laöûÿpÖÿÿÿÿytü/Ÿ›¼œ¼Ø¼1Á2Á¡‘€:EkdA�$$If–lÖ�ÿS)Ä)öÄ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laöûÿpÖ ÿÿytü/Ÿ$dþ¤ $Ifa$gdü/Ÿdð¤$7$Ifgdü/Ÿ]kd‘Ž$$If–lÖ0�ÿhS)ÙëöÄ)ööÖÖÖÖÿ4Ö4Ö laöûÿpÖÿÿÿÿytü/Ÿ2Á?Á@ÁAÁWÁ_ÁjÁì�‰ttt$ ÆCdð¤$Ifa$gdü/Ÿ ÆCdð¤$G$Ifgdü/ŸNkd§�$$If–lÖ�ÿS)Ä) ÖàÖ ÿÿÿöÄ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laöûÿpÖ ÿÿÿytü/Ÿ$dð¤$7$Ifa$gdü/ŸjÁkÁlÁmÁvÁÁÎÁÏÁhÂrÂo[RRRRRRR $Ifgdü/Ÿ„d¤$G$If^„gdü/Ÿ�kd�$$If–l”8Ö\�ÿ‰îïS)úe d öÄ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöûÿpÖ(ÿÿÿÿÿÿÿÿytü/Ÿ r¤¥¦ Ã-Ã/Ã8Ã?Ä@ÄööööööööWžkd‘$$If–l”øÖ\�ÿ‰îïS)úe d  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿyt8É $Ifgdü/Ÿ @ÄAÄJÄTÄmÄ�ĘıĺĻÄöÄůÅÙÅÆ<ÆÕÆùÆÇ-ÇBÇKÇSÇdNjǖǷÇèßßßßßßßßßßßßßßßßßßßßßßßßß $Ifgdü/Ÿ$„jd¤$G$If^„ja$gdü/Ÿ@ÄAÄSÄTÄlÄmÄ€Ä�ėĘİıĹĻÄõÄöÄÅŮŝŨÅÙÅÆÆ;Æ<ÆÔÆÕÆøÆùÆÇÇÇ,Ç-ÇAÇBÇJÇKÇRÇSÇcÇdÇŠÇ‹Ç•Ç–Ç¶Ç·ÇÆÇÇÇÚÇÛÇèÇéÇòÇóÇÈÈ(È1ÈòèäèäèäèäèäèäèäèäèäèäèäèäèäèäÖèäèäèäèäèäèäèäèäèäèäźźźź¬Ÿh5¸h8ÉPJnHtHh8ÉPJmH nHsH tHhDh8ÉmH sH  hDh8ÉPJmH nHsH tHh…h8É5�PJnHtHh8Éh8ÉPJnHtHh8É@ˆÿÿPJ^JnHtH<·ÇÇÇÛÇéÇóÇÈ(È2ÈAÈWÈjÈöööööööööö $Ifgdü/Ÿ 1È2È@ÈAÈVÈWÈiÈkÈlÈýÈRÉSÉTÉ\É]ÉuÊvÊwʅʇʈÊËgËh˞˟ËÐËÑËEÌFÌGÌYÌsÎzÎ{ÎÏÏÏÏUÏùïëïëïëåëïëï×ÏïÈëÀë±ëïªïªïëïëœÀë×Ïï•ïƒr h½uh8ÉPJmH nHsH tH#h…h8É5�PJmH nHsH tH hIUfh8Éh8ÉCJ^JaJnHtH hÏUÏ~ϖϥϸÏöööööööööööööö $Ifgdü/ŸUÏ~ϷϸϹϺÏWÐXÐÂÐÃÐÌÐÒÒÒÒÒÒ’Ò“ÒºÓþÓLÔMÔNÔOÔaÔÕJÖKÖSÖÕÖßÖçÖ%×)ר%Ø:Ø;ØVØWاØÓØêØìØóéâÛÊÆÛÆÛ¾Æ·Û¯Æ¨Æ¯Æ›é›Æ¨¯ÆéŽ¾Æ¾‡Æ‡Æ|t|t|t‡Æ‡h8ÉmH sH h[n=h8ÉmH sH  h·4¡h8ÉhaOÔh8ÉPJnHtHhV%h8ÉPJnHtH h8É5�^Jh8ÉnHtH hTXh8Éh…h8É5�h8É h½uh8ÉCJ^JaJnHtH h½uh8É h8Éh8Éh8ÉPJnHtHh½uh8ÉPJnHtH,¸Ï¹ÏºÏèÏXÐÃÐÌÐÒbWNNNNN $Ifgdü/Ÿ $G$Ifgdü/ŸœkdÇ•$$If–lÖ\�ÿ‰îïS)úe d  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytü/ŸÒÒÒbV $$Ifa$gdü/ŸœkdÕ–$$If–lÖ\�ÿ‰îïS)úe d  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytü/ŸÒÒÒÒ&Ò’Ò“Ò”Ò•Ò–Ò—Ò˜Ò™ÒÓÓMÓ“Ó°™�������������� $Ifgdü/Ÿ$„d¤$G$If^„a$gdü/ŸNkdã—$$If–lÖ�ÿS)Ä) ÖàÖ ÿÿÿöÄ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laöûÿpÖ ÿÿÿytü/Ÿ“ÓºÓMÔNÔOÔWÔaÔÕÕööYGöööö$ ÆC$G$Ifa$gdü/Ÿœkd[˜$$If–lÖ\�ÿ‰îªS)úe¼ ©  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytü/Ÿ $Ifgdü/ŸÕÕTÕ§ÕÕÕòÕ)ÖKÖSÖÓÖÔÖÕÖßÖ%×h×’×¹×ÃרØ&Ø;ØWØ{اظØÔØëØööööööööööööööööööööööööööö $Ifgdü/ŸëØìØíØÙŒÙãÙìÙMÛbWNNNNN $Ifgdü/Ÿ $G$Ifgdü/Ÿœkdi™$$If–lÖ\�ÿ‰îªS)úe¼ ©  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytü/ŸìØíØãÙìÙLÛMÛNÛOÛ¯Û°ÛÍۂ݄݃ݬÝ(ß)ß*ßHßxàyàzà˜àÉáÊáËáùá0ã1ã2ã3ã6ã7ã8ã:ã<ãEãñíåíÛíÐĽµ®µ½µ®µ½µ®µ½µ®µ½µ®µ½§£’�q�^$h8É5�6�CJ8OJPJQJ^JaJHhUCCJ8OJPJQJ^JaJH!hUC6�CJ8OJPJQJ^JaJH!hUC6�CJOJPJQJ^JaJhUC h1SáhUC h(ðh8ÉhÚØh8É5� hÚØh8ÉhÚØh8É5�CJaJh5¸h8ÉCJaJh8ÉPJnHtHh…h8É5�h8Éh·4¡h8É5�^JnHtH$MÛNÛOÛ¯ÛbXJdð¤$Ifgdü/Ÿ dð¤gd8Éœkdwš$$If–lÖ\�ÿ‰îªS)úe¼ ©  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytü/Ÿ¯Û°ÛÍÛKÜ݃ݘŒŒŒƒ $Ifgdü/Ÿ dð$Ifgdü/Ÿfkd…›$$If–lÖÖ�ÿú(k) t Ö0ÿÿÿÿÿÿök)öÖÿÖÿÖÿÖÿ4Ö4Ö laöûÿytü/ŸƒÝ„ݬÝ)Þ²Þ)ß–ŠŠŠ� $Ifgdü/Ÿ dð$Ifgdü/Ÿhkdœ$$If–lÖ”‰ Ö�ÿú(k) t Ö0ÿÿÿÿÿÿök)öÖÿÖÿÖÿÖÿ4Ö4Ö laöûÿytü/Ÿ)ß*ßHß®ß>àyà–ŠŠŠ� $Ifgdü/Ÿ dð$Ifgdü/Ÿhkd‡œ$$If–lÖ”– Ö�ÿú(k) t Ö0ÿÿÿÿÿÿök)öÖÿÖÿÖÿÖÿ4Ö4Ö laöûÿytü/Ÿyàzà˜àÕà-áÊá–ŠŠŠ� $Ifgdü/Ÿ dð$Ifgdü/Ÿhkd �$$If–lÖ”}Ö�ÿú(k) t Ö0ÿÿÿÿÿÿök)öÖÿÖÿÖÿÖÿ4Ö4Ö laöûÿytü/ŸÊáËáùáNâ�âçâ1ã–ŠŠŠŠ� $Ifgdü/Ÿ dð$Ifgdü/Ÿhkd��$$If–lÖ”}Ö�ÿú(k) t Ö0ÿÿÿÿÿÿök)öÖÿÖÿÖÿÖÿ4Ö4Ö laöûÿytü/Ÿ1ã2ã3ã4ã5ã6ã7ã8ã9ã:ã;ã<ã=ã>ã?ã–‘ŒŒŒƒƒƒƒ}ƒƒƒƒ*$gd� w $*$a$gdUCgdUCgdUChkdž$$If–lÖ”O Ö�ÿú(k) t Ö0ÿÿÿÿÿÿök)öÖÿÖÿÖÿÖÿ4Ö4Ö laöûÿytü/Ÿ?ã@ãAãBãCãDãEãaãjãkãlãmãnãoãpãqã’ã¬ã­ãööööööööööðöëëääÖÉ ¤$G$Ifgd� w$¤$Ifa$gd� w¤gd� wgdUC*$gdUC $*$a$gdUCEãaãiãnãoãqã‘ã’ã«ã®ãéãêãBèCèDèPèRèSè|è}è~èíÚɸ­Ÿ˜Š†|uf]W†RKCR;hUCPJ^Jh7SähUC5� hUC5�o( hUCo( hUC^Jh '•hUC^Jh '•hUC0JOJQJ^J h7SähUCh7SähUC5�^JhUChUCCJOJQJ^JaJ h� whUCh7SähUC5�6�CJ aJ h� w5�6�CJ aJ !h� w5�CJ8OJPJQJ^JaJH!hUC6�CJ8OJPJQJ^JaJH$hUC5�6�CJ8OJPJQJ^JaJH$h� w5�6�CJ8OJPJQJ^JaJH­ã®ãêãCèDèQè¡”„@.$ ÆC¤$Ifa$gd� wCkdCŸ$$IfÖäþú(*ö*ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laöPÿpÖ ÿÿytUC$¤$7$Ifa$gd� w ¤$7$Ifgd� w]kd“ž$$If”6Ö0äþTú(p¦ö*ööÖÖÖÖÿ4Ö4Ö laöPÿpÖÿÿÿÿyt� wQèRèSèièqè|講ŒŒŒ ÆC¤$Ifgd� w ÆC¤$G$Ifgd� wSkd¥Ÿ$$If– Öÿì(Î) ÖàÖ ÿÿÿö*ö:öÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö  aöPÿpÖ ÿÿÿytUC|è}è~è†èŽè€jT>$ ÆÈ„Ф$If^„Ša$gdÃyì$ ÆÈ„Ф$If^„Ša$gd� w„d¤¤$G$If^„gd� w~kdF $$If– ”8Ö\ÿ}~ì(úe n ö*ö:öÖÖÖÖÿÿÿ2Ö2Ö l4Ö  aöPÿytUC~è�èŽèÜèÝè>é?é`éaébéŠé‹éééêéêê+ê,ê-êQêRêwêxêÛêÜêÝêëëHëIëZë[ëŠë‹ë¯ë°ëìì÷ñèÙʹʭžÊ¹Ê¹Ê¹Ê™‹Ê¹Ê¹Êpž_ž_ž­Ê¹Ê¹Ê¹ hÃyìhÃyìNHPJ^JnHtHh7SähÃyìPJ^JnHtHhUCPJ^JnHtHhUC@ˆÿÿPJ^JnHtH hUCo(hÃyìhÃyìPJ^JnHtHhÃyìPJ^JnHtH h7SähUCNHPJ^JnHtHh7SähUCPJ^JnHtHhÃyìhUCPJ^JnHtHhÃyìhUC^J hÃyì^Jh7SähUC^J%ŽèÝè%éaébéké+êܼ¼¤„r„‡¤$*$7$If^„‡gd� w & FD„‡„äþdð¤$*$1$7$8$If^„‡`„äþgdü/Ÿ„"dð¤$*$1$7$8$If^„"gdÃyì & F@„>„äþdð¤$*$1$7$8$If^„>`„äþgdü/Ÿ"$ & FA„Є˜þdð¤$*$1$7$8$If^„Ð`„˜þa$gdü/Ÿ+ê,ê-ê5êfM8$„ ¤$*$7$If^„ a$gd� w$„jd¤¤$G$If^„ja$gd� w™kd8¡$$If– ”·Ö\ÿ}~ì(úe n  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèö*ö:öÖÖÖÖÿÿÿ2Ö2Ö l4Ö  aöPÿpÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèytUC5ê—ê¡êÜêÝê[ë‘ë ì&ì1ìíÜÇܬŒŒŒŒlZ„‡¤$*$7$If^„‡gd� w & FE„‡„äþdð¤$*$1$7$8$If^„‡`„äþgdü/Ÿ & FB„>„Âþdð¤$*$1$7$8$If^„>`„Âþgdü/Ÿ$„>dð¤$*$1$7$8$If^„>a$gdÃyì$„ ¤$*$7$If^„ a$gd� w"$ & FA„>„üþdð¤$*$1$7$8$If^„>`„üþa$gdü/Ÿ ìiìjìˆì‰ìÇìÈì íííííí:íAíBí¡í¢í£íÁíÂíâíãíùíýí î!î¨î©î­î®î½î¾î¿îÎîÏî*ï+ï‹ïŒï&ð'ðNðOð`ðaðñàñàñàñàñÛÔËÅË¿¶§˜ñàñàñ…ñàñàñÛ~ÛvË¿¶§ñàñàñàñÛhUCPJ^J h7SähUC$h7SähUCPJ^JmHnHsHtHhÃyìhÃyìPJ^JnHtHhÃyìhUCPJ^JnHtHhÃyìhÃyì^J hUC^J hÃyì^Jh7SähUC^J hUC@ˆÿÿo( hUCo( h7SähUCNHPJ^JnHtHh7SähUCPJ^JnHtH-íííBíhO3$„&d¤¤$1$8$9DIf^„&a$gdÃyì$„jd¤¤$G$If^„ja$gd� w—kd_¢$$If– Ö\ÿ}~ì(úe n  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèö*ö:öÖÖÖÖÿÿÿ2Ö2Ö l4Ö  aöPÿpÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèytUCBí¢í£íùíúíûíüíýíî­îÜÅ¥””””‚b & FF„‡„äþdð¤$*$1$7$8$If^„‡`„äþgdü/Ÿ„;¤$*$7$If^„;gd� w$dñþ$9DIfa$gd� w & FA„>„äþdð¤$*$1$7$8$If^„>`„äþgdü/Ÿ$dð¤$*$1$7$8$Ifa$gdÃyì"$ & FA„>„üþdð¤$*$1$7$8$If^„>`„üþa$gdü/Ÿ ­î®î½îfT$ ÆC¤$Ifa$gd� w™kd‚£$$If– ”›Ö\ÿ}~ì(úe n  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèö*ö:öÖÖÖÖÿÿÿ2Ö2Ö l4Ö  aöPÿpÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèytUC½î¾î¿îÇîÏî+ïrï®ï©“}}^>> & F@„>„äþdð¤$*$1$7$8$If^„>`„äþgdü/Ÿ$ & FA„˜dð¤$*$1$7$8$If^„˜a$gdü/Ÿ$ ÆÈ„Ф$If^„Ša$gd� w„d¤¤$G$If^„gd� wVkd©¤$$If– Öÿì(Î) Öà t Ö ÿÿÿö*ö:öÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö  aöPÿpÖ ÿÿÿytUC®ï`ðaðbðßC*$„jd¤¤$G$If^„ja$gd� wœkdP¥$$If– ””Ö\ÿ}~ì(úe n  Ö t Öÿ¶Ýèÿ¶Ýèö*ö:öÖÖÖÖÿÿÿ2Ö2Ö l4Ö  aöPÿpÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèytUC & F@„T„˜þdð¤$*$1$7$8$If^„T`„˜þgdü/Ÿaðbðiðjð�ð‚ð”ð•ðªð«ðÂðÃðÌðÍð-ñ.ñnñoñŒñ�ñ¬ñ­ñâñãñ:ò;òŸò¹òPóQó~óóŒó�óŽó ô<ô=ôrôsôùôúôõõõ”õ•õ³õ´õ×õØõööCöDö´öµöòã×ã×È×È×È×ȼã«ã«ã«ã«ã«ã«ã×ã«ã¦Ÿ¦—Žã«ã«ã«ã¦òã«ã«ã«ã«ã«ã«h7SähUC^JhUCPJ^J h7SähUC hUCo( h7SähUCNHPJ^JnHtHhUCPJ^JnHtHhÃyìhUCPJ^JnHtHhÃyìPJ^JnHtHh7SähUCPJ^JnHtHhUC@ˆÿÿPJ^JnHtH8bðjðÌðÍð×ðñ±ñçñCò\òê˶¶“ssSS & FB„>„Âþdð¤$*$1$7$8$If^„>`„Âþgdü/Ÿ & FA„&„Úþdð¤$*$1$7$8$If^„&`„Úþgdü/Ÿ"$ & FA„>„üþdð¤$*$1$7$8$If^„>`„üþa$gdü/Ÿ$„ ¤$*$7$If^„ a$gd� w$ & FA„ dð¤$*$1$7$8$If^„ a$gdü/Ÿ$„ ¤$*$7$If^„ a$gdÃyì \òiòò“òÕòìòùòóó9óWókó~óßÍÍÍÍÍÍÍÍÍÍÍ„‡¤$*$7$If^„‡gdÃyì & FB„‡„äþdð¤$*$1$7$8$If^„‡`„äþgdü/Ÿ ~óóŒóeS$ ÆC¤$Ifa$gd� wškd}¦$$If– Ö\ÿ}~ì(úe n  Ö t Öÿ¶Ýèÿ¶Ýèö*ö:öÖÖÖÖÿÿÿ2Ö2Ö l4Ö  aöPÿpÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèytUCŒó�óŽó–óžó ôWô�ô¬–€€`@@ & F@„>„äþdð¤$*$1$7$8$If^„>`„äþgdü/Ÿ$ & FG Æ|„=dð¤$1$8$If^„=a$gdü/Ÿ$ ÆÈ„Ф$If^„Ša$gd� w„d¤¤$G$If^„gd� wSkd¦§$$If– Öÿì(Î) ÖàÖ ÿÿÿö*ö:öÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö  aöPÿpÖ ÿÿÿytUC�ôõõõßF-$„jd¤¤$G$If^„ja$gd� w™kdG¨$$If– ”àÖ\ÿ}~ì(úe n  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèö*ö:öÖÖÖÖÿÿÿ2Ö2Ö l4Ö  aöPÿpÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèytUC & FH„‡„äþdð¤$*$1$7$8$If^„‡`„äþgdü/Ÿõõ0õCõYõgõqõ™õöHözöŠöêÇêêêêǧ§‡‡ & FB„>„Âþdð¤$*$1$7$8$If^„>`„Âþgdü/Ÿ & FA„&„åþdð¤$*$1$7$8$If^„&`„åþgdü/Ÿ"$ & FA„>„üþdð¤$*$1$7$8$If^„>`„üþa$gdü/Ÿ$„ ¤$*$7$If^„ a$gd� w Šö•öÉöÙöáö ÷÷.÷X÷|÷‡÷�÷²÷À÷ßÉÉÉÉÉÉÉÉÉɳ³„‡„äþ¤$*$7$If^„‡`„äþgd� w„o„åþ¤$*$7$If^„o`„åþgd� w & FB„‡„äþdð¤$*$1$7$8$If^„‡`„äþgdü/Ÿ µöþöÿöK÷L÷v÷w÷À÷Á÷Â÷Ä÷Å÷È÷É÷Ì÷Õ÷ø÷ù÷û÷øøøøø-ø/øñàñàñàñÛׯµ¥µ’’×µnµcXTFThùHÊCJOJQJ^JaJhùHÊhùHÊ5�6�CJ aJ hK5�6�CJ aJ !hÃyì6�CJ8OJPJQJ^JaJH$hÃyì5�6�CJ8OJPJQJ^JaJH$hUC5�6�CJ8OJPJQJ^JaJHhUCCJ8OJPJQJ^JaJH!hUC6�CJ8OJPJQJ^JaJH!hUC6�CJOJPJQJ^JaJhUC hUCo( h7SähUCNHPJ^JnHtHh7SähUCPJ^JnHtHÀ÷Á÷Â÷Ã÷Ä÷Å÷Æ÷Ç÷È÷É÷hcUUUUUUU$dð¤*$a$gdUCgdUC—kdn©$$If– Ö\ÿ}~ì(úe n  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèö*ö:öÖÖÖÖÿÿÿ2Ö2Ö l4Ö  aöPÿpÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèytUC É÷Ê÷Ë÷Ì÷Í÷Î÷Ï÷Ð÷Ñ÷Ò÷Ó÷Ô÷Õ÷ù÷ú÷û÷ü÷ý÷þ÷ÿ÷øøøøøøñññññññññññññññññññññññììgdùHÊ$dð¤*$a$gdUCø.ø/ø0ø[øöüîÛoodð¤$7$Ifgdš7Ñ[kd‘ª$$IfÖ0€ÿTb)Ôöâ)ööÖÖÖÖÿ4Ö4Ö laöìÿpÖÿÿÿÿytš7Ñ$dð¤$G$Ifa$gdš7Ñ$dð¤$Ifa$gdš7Ñ/øZøõüöüýýýý$ý%ý/ý2ý¯ý°ýµýHþuþvþ«þ¬þþþÿþIÿJÿjÿkÿ…ÿ†ÿ•ÿ–ÿîÿïÿ?@stŒ�­®ëìûüÿ€�¶·ÕÖ,-RSFH�ž¡ãä øôíçôâôâôâôÚôÚôÚôÚôÚôÚôÚôÚôÚôÚôÚôÚôÚôÚôÚôÚôÔôÚíÌÁÌôÌÁÌÁô·ÚôÚÌÁ̯hKmHsHhùHÊ@ˆÿÿPJ^Jhö)UhùHÊmHsHhùHÊmHsH hùHÊ@ˆÿÿhùHÊPJ^J hùHÊ5� hùHÊ^J hö)UhùHÊhùHÊ hùHÊ5�^J@öü÷üýýýý%ý»¨[G55 ÆCdð¤$Ifgdš7Ñ ÆCdð¤$G$Ifgdš7ÑLkdŸ«$$IfÖ€ÿb)â) ÖàÖ ÿÿÿöâ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laöìÿpÖ ÿÿÿytš7Ñ$dð¤$7$Ifa$gdš7ÑCkd=«$$IfÖ€ÿb)â)öâ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laöìÿpÖ ÿÿytš7Ñ%ý0ý1ý2ý°ýíaJ&#$ & F „‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdùHÊ$ ÆCdð¤$G$Ifa$gdš7Ñ‹kd¬$$IfÖ\€ÿlO€b)ìã1 âöâ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿÿÿÿÿÿÿÿytš7Ñ ÆCdð¤$Ifgdš7Ѱý±ý²ý³ý´ýµýþHþvþ¬þÿþììììв’’’n#$ & F Æ>„>„äþd ÿ¤$1$G$If^„>`„äþa$gdùHÊ $ & F„\„äþdò¤_¤$G$If^„\`„äþa$gdùHÊ$ & F„\„äþdò¤$G$If^„\`„äþa$gdùHÊ$„d¤¤$1$9DG$If^„a$gdš7Ñ$d¤$G$Ifa$gdš7Ñ ÿþJÿkÿ†ÿ–ÿ—ÿØØØØ¾$ Ƹd ÿ¤b¤$1$G$Ifa$gdš7Ñ'$ & F Æ>¸„>„äþd ÿ¤b¤$1$G$If^„>`„äþa$gdùHÊ—ÿ˜ÿ™ÿïÿdM+!$ & F„‹„äþd¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdùHÊ$„d¤$G$If^„a$gdš7Ñškd­$$IfÖ\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytš7Ñïÿ@At�®ìáͧ§§§%$ & F Æ>„>„äþd ÿ¤b¤$1$G$If^„>`„äþa$gdùHÊ$„\¤$G$If^„\a$gdš7Ñ$ & F„\„äþdò¤$G$If^„\`„äþa$gdùHÊìíüdL$ Æ>d ÿ¤$1$G$Ifa$gdš7Ñškd®$$IfÖ\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytš7Ñüýþÿ�²›†††††b#$ & F „‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdùHÊ$„d¤$If^„a$gdš7Ñ$„d¤$G$If^„a$gdš7ÑLkd.¯$$IfÖ€ÿb)â) ÖàÖ ÿÿÿöâ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laöìÿpÖ ÿÿÿytš7Ñ�·Ö-S¬¼ Fãããã½½½½½%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdùHÊ$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdùHÊ FGHžbK)!$ & F „¼„åþd¤$1$9DG$If^„¼`„åþa$gdùHÊ$„d¤$G$If^„a$gdš7Ñœkd¢¯$$If”© Ö\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytš7ÑžŸ ¡ä   ;dsåååÉɸ¸¸”””$$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DIf^„>`„äþa$gdùHÊ$dñþ$G$Ifa$gdK$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdùHÊ$„d¤$1$9DG$If^„a$gdš7Ñ  :;cdrs€�ƒ½¾Ö×?@B˜™šŸ ,3™šÊËôõöõïëïëïëïëïãÜãÔɺ³ºœïãëãŒyŒyŒnŒyŒyŒnyŒyÔnhÛChùHÊmHsH$hÛChùHÊPJ^JmHnHsHtHhùHÊPJ^JmHnHsHtH,h$)ÆhùHÊCJOJPJQJ^JaJnHtH hùHÊhùHÊhùHÊhùHÊPJ^JnHtHhö)UhùHÊmHsHhùHÊmHsH h$)ÆhùHÊhùHÊPJ^JhùHÊ hùHÊ@ˆÿÿhKhKmHsH(st�dG$ Æ>„>dÜþ¤$1$9DIf^„>a$gdš7Ñškd¹°$$IfÖ\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytš7Ñ�‚ƒKf¾²›w`DDD$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdùHÊ$„d¤$G$If^„a$gdš7Ñ#$ & F „‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdùHÊ$„jd¤$G$If^„ja$gdš7ÑLkḏ$$IfÖ€ÿb)â) ÖàÖ ÿÿÿöâ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laöìÿpÖ ÿÿÿytš7Ѿ×é÷ (@Ûµµµµµµµ%$ & F Æ>„>„äþdð¤$*$1$9DIf^„>`„äþa$gdùHÊ$$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DIf^„>`„äþa$gdùHÊ@AB™dM+!$ & F „¼„åþd¤$1$9DG$If^„¼`„åþa$gdùHÊ$„jd¤$G$If^„ja$gdš7Ñškd@²$$IfÖ\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytš7Ñ™ššöv v w x ãÇÇÇ   ‚d$ Æ>„dÜþ¤$1$9DG$If^„a$gdš7Ñ$ Æ>„"dÜþ¤$1$9DG$If^„"a$gdš7Ñ'$ & F Æ>„>„äþdð¤$*$1$9DG$If^„>`„äþa$gdùHÊ$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdùHÊ$„‹d¤¤$1$9DG$If^„‹a$gdš7Ñ öBDuvÓÕë   1 N f i v x z ü ý  · ¸ 7 O P Q ’ ˜    � ž   ± ² !"��!"yzÊËsuyz{ÐñåñåñåñåñåñåñåñáÛÓáð¥°Ã°¥áÛÓáÓ�’�’�’�’�’�’�’�’áÛ‹á‹Ó hé`·hùHÊhö)UhùHÊmHsHhùHÊmHsHhÛChùHÊmHsH$hÛChùHÊPJ^JmHnHsHtHhùHÊPJ^JmHnHsHtHhùHÊPJ^J hùHÊ@ˆÿÿhùHÊhùHÊPJ^JnHtHhÛChùHÊPJ^JnHtH5x y z ý dM)#$ & F„‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdùHÊ$„jd¤$G$If^„ja$gdš7ÑškdE³$$IfÖ\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytš7Ñý ¸ Q ƒ ãã½%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdùHÊ$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdùHʃ „ ’ dF$ Æ>„>dÜþ¤$1$9DG$If^„>a$gdš7ÑškdJ´$$IfÖ\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytš7Ñ’ “ ” • – — ˜    ²››››„`„„#$ & F „‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdùHÊ$„d¤$G$If^„a$gdš7Ñ$„jd¤$G$If^„ja$gdš7ÑLkdOµ$$IfÖ€ÿb)â) ÖàÖ ÿÿÿöâ)ööÖÿÖÖÖ4Ö4Ö laöìÿpÖ ÿÿÿytš7Ñ   ž  ² "�"zËø$8AKUsãÇÇÇÇÇÇÇÇ¡¡¡¡¡¡¡¡¡%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdùHÊ$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdùHÊ$„d¤¤$1$9DG$If^„a$gdš7ÑstuvwxyzbKBBBBB $Ifgdš7Ñ$„jd¤$G$If^„ja$gdš7Ñœkdõ$$If”DÖ\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytš7Ñz{Ñù]·×01öÔ¸¸¸¸¸’’t$ Æ>„dÜþ¤$1$9DG$If^„a$gdš7Ñ%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdùHÊ$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdùHÊ!$ & F „¼„åþd¤$1$9DG$If^„¼`„åþa$gdùHÊ $Ifgdš7Ñ ÐÑøù\]¶·Ö×3µ¶ìí78€�ÀÁ?@^_abƒ„м½VWÆÇ"#GHno�¹»no¾¿BCz{¢£†‡äåfgùñæñæñæñâñâÚâñæñæñâñæñæñæñæñÓËÇâÁÚâÚñæñæñæñæñæñâñæñâÁÚâÚñæñæñæñæñæñæâÁÚâñæñæ hùHÊ@ˆÿÿhKhKmHsH hKhùHÊhùHÊPJ^JhùHÊhö)UhùHÊmHsHhùHÊmHsH h\–hùHÊL123¶bW3#$ & F„‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdùHÊ $G$Ifgdš7ÑœkdÚ¶$$If”¿ Ö\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÖÖÿÿÿÿÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytš7Ѷí8�Á@_`abôããããããããÒÒÒ¬%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdùHÊ$dñþ$G$Ifa$gdK$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdùHÊ ôõbD$ Æ>„dÜþ¤$1$9DG$If^„a$gdš7Ñœkdñ·$$If”ÂÖ\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÿÿÿÿÖÖÿÿÿÿÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytK„…†‡ˆ‰Š°™™u™™™™™Y$„d¤¤$1$9DG$If^„a$gdš7Ñ#$ & F „‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdùHÊ$„d¤$G$If^„a$gdš7ÑNkdú¸$$If”$Ö€ÿb)â) ÖàÖ ÿÿÿöâ)ööÖÿÖÖÖ4Ö4Ö laöìÿpÖ ÿÿÿytš7Ñ Š½WÇ#HoŽØìÿ%>o·¸ãããããããã½½½½½½½¤$ Æ/„dÜþ$G$If^„a$gdš7Ñ%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdùHÊ$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdùHʸ¹º»áD-$„d¤$G$If^„a$gdš7Ñœkd€¹$$If”úÖ\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytš7Ñ$ Æ>„dÜþ¤$1$9DG$If^„a$gdš7Ñ»o¿C{£²ëÝÁ¥¥¥¥¥¥%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdùHÊ$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdùHÊ$„d¤¤$1$9DG$If^„a$gdš7Ñ!$ & F „¼„åþd¤$1$9DG$If^„¼`„åþa$gdùHÊ áD-$„d¤$G$If^„a$gdš7Ñœkd‰º$$If”ùÖ\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytš7Ñ$ Æ>„dÜþ¤$1$9DG$If^„a$gdš7чåg›œ�ãÇÇǶ¶�r$ Æ>„>dÜþ¤$1$9DG$If^„>a$gdš7Ñ%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdùHÊ$dñþ$G$Ifa$gdùHÊ$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdùHÊ$„ýd¤¤$1$9DG$If^„ýa$gdš7Ñgœ�HIRS~ü#ý#þ#ÿ#$ $9$;$w$x$á$ã$F%H%•%—%&&Ê&Ì&Õ'×'x(z(¿(×( ) )O)Q)Ð)ß)øíéÛéÍéÛéÍ鯹¬œ‘ÛéŠé�v�v�v�v�v�v�v�l�v�v�é *hé`·hùHÊ0Jhé`·hùHÊ0J^Jhé`·hùHÊ0J hùHÊ5�^Jhé`·hùHÊCJ aJ hé`·hùHÊ5�6�CJ ^JaJ hùHÊ5�6�CJ ^JaJ hùHÊ5�6�CJ^JaJ h~YúhùHÊhùHÊCJOJQJ^JaJhùHÊCJOJQJ^JaJhùHÊhö)UhùHÊmHsHhùHÊmHsH*IbH3$ ÆCdð¤$Ifa$gdš7Ñ$„ndð¤x¤$1$7$If]„na$gdš7Ñœkd »$$If”Ö\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytš7ÑIS€bý#åÐtaQ$„$If`„a$gdš7Ñ$dð¤$7$Ifa$gdš7Ñ[kd·¼$$IfÖ0€ÿNb)Îöâ)ööÖÖÖÖÿ4Ö4Ö laöìÿpÖÿÿÿÿytš7Ñ$ ÆCdð¤$Ifa$gdš7Ñ$„ldð¤x¤<$1$7$If]„la$gdš7Ñý#þ#ÿ# $:$;$¡šš‰v$dð¤$G$Ifa$gdš7Ñ$dð¤$Ifa$gdš7ѤgdùHÊ]kdc½$$If”PÖ0€ÿNb)Îöâ)ööÖÖÖÖÿ4Ö4Ö laöìÿpÖÿÿÿÿytš7Ñ;$<$x$Ñ)Ò)ß)£““M8$ ÆCdð¤$Ifa$gdš7ÑEkd¿¾$$If”› Ö€ÿb)â)öâ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laöìÿpÖ ÿÿytš7Ñdð¤$7$Ifgdš7Ñ[kd¾$$IfÖ0€ÿYb)Ù öâ)ööÖÖÖÖÿ4Ö4Ö laöìÿpÖÿÿÿÿytš7Ñß)à)á)÷) * *3*I*_*µ¡€ggggg$ Æ>„Šdð¤$If^„Ša$gdš7Ñ $ & F Æ>„>„äþdð¤$If^„>`„äþa$gdùHÊ„d¤$G$If^„gdš7ÑJkd%¿$$IfÖ€ÿb)Þ) ÖàÖ ÿÿÿöâ)öÖÖÖÖ4Ö4Ö laöìÿpÖ ÿÿÿytš7Ñß)à)á)ö)÷) * ** *2*3*H*I*^*_*l*m*÷*ø*++y+z+×+Ø+, ,q,r,s,F-G-v-Š-‹-X.Y.�.‚.¬.­.Ø.Ù.÷.ø. / /V/W/u/v/÷/ø/102040A0T0U0¥0¦0»0¼0 11O1P1³1´1Þ1ß1 2 2úòìèìèìèìèìèìèàèàèàèàèàèàèàèàÖèÖÉèÖèÖèÖèÖèÖèÖèÖèÖèÖèÖèÃà¸à¸èàèàèàèàèàèàèhé`·hùHÊPJ^J hùHÊ@ˆÿÿh\–hùHÊ@ˆÿÿPJ^JhùHÊ@ˆÿÿPJ^JhùHÊPJ^JhùHÊ hùHÊ^JhùHÊPJ^J hùHÊ5�H_*m*ø*+z+Ø+ ,r,s,G-‹-Y.‚.­.Ù.ø. /W/v/ø/20âââââââÑ´´´´´´´´´´´´ & F„‡„äþdð¤$*$7$If^„‡`„äþgdùHÊdð¤$*$7$Ifgdš7Ñ & F„>„äþdð¤$*$7$If^„>`„äþgdùHÊ203040¦0eN.$ & F„>„üþdð¤$*$7$If^„>`„üþa$gdùHÊ$„jd¤$G$If^„ja$gdš7Ñškd”¿$$If”òÖ\€ÿzßàb)úe ~  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)öÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytš7Ѧ0¼01P1´1ß1 2<2•2¬2ô2O3’3ê34M4~4¤4Ö4 5êÈÈÈ««««««««««««««« & F„‡„äþdð¤$*$7$If^„‡`„äþgdùHÊ! & F ÆÄ„>„Âþdð¤$*$7$If^„>`„ÂþgdùHÊ„hdð¤$*$7$If^„hgdš7Ñ 2;2<2”2•2«2¬2ó2ô2N3O3‘3’3é3ê344L4M4}4~4£4¤4Õ4Ö4 5 5j5k5m5é5ê5ë566�6�6´6µ6æ6ç677|7}7�7ž7º7Ë7Ì7Í7J8K8[8\8 9 9”9•9¸9¹9øôøôøôøôøôøôøôéâéôéôøôøôøôøÛÕÏôÊôøô®ô®ô®ô®ô®ô®ô¡™øôøôøôøôøôhùHÊCJaJhùHÊ5�CJPJ^JaJhùHÊ@ˆÿÿPJ^JhA$”hùHÊPJ^J hA$”hùHÊ hùHÊ5� hùHÊ^J hùHÊ@ˆÿÿ h\–hùHÊ h½>hùHÊh½>hùHÊPJ^JhùHÊhùHÊPJ^J< 5k5l5m5âJ3$„jd¤$G$If^„ja$gdš7јkd�À$$IfÖ\€ÿzßàb)úe ~  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)öÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytš7Ñ & F„‡„äþdð¤$*$7$If^„‡`„äþgdùHÊm5ê5ë56Ž6�6µ6ç67}7ž7»7â͸›†iiiiii & F„‡„äþdð¤$*$7$If^„‡`„äþgdùHÊ„òdð¤$*$7$If^„ògdš7Ñ & F„>„äþdð¤$*$7$If^„>`„äþgdùHÊ„>dð¤$*$7$If^„>gdš7Ñ$„d¤$If^„a$gdš7Ñ$ & F„>„üþd¤$If^„>`„üþa$gdùHÊ »7¼7Ë7eY $$Ifa$gdš7Ñškd¢Á$$If”òÖ\€ÿzßàb)úe ~  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)öÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytš7ÑË7Ì7Í7K8\8 9•9–9¹9:µªŽuUUuuU $ & F„>„äþdð¤¤$*$If^„>`„äþa$gdùHÊ$„Šdð¤¤$*$If^„Ša$gdš7Ñ$ & F Æ>„>„äþ$If^„>`„äþa$gdùHÊ $G$Ifgdš7ÑJkd«Â$$IfÖ€ÿb)Þ) ÖàÖ ÿÿÿöâ)öÖÖÖÖ4Ö4Ö laöìÿpÖ ÿÿÿytš7Ñ ¹9::z:{:Ã:Ä:;;l;m;±;²;<<"<#<v<w<ö<÷<Z=[=\=]=^=Ï=Ò=ç=è=9>:>{>|>ß>à>÷>ø>??@?±?²?Û?Ü?;@<@q@r@Ä@Å@Æ@Ç@CADA^A_AçAèANBOB–B—B¼B½BîBïB"C#C€C�C C¡C¼C½C¿CËCÌCÍCÎCKDøôøôøôøôøôøôøôøôøôøôøôøèÞøôøôøôøôøôøôøôøôøôøôøôø×èÞøôøôøôøôøôøôøôøôøôøôøôøÉôèÞøhùHÊCJOJQJ^JaJ h\–hùHÊhùHÊCJ^JaJhùHÊCJPJ^JaJhùHÊhùHÊPJ^JO:{:Ä:;m;²;<#<w<÷<[=\=ßßßßß¿¿¿¿¿¤$„Є˜þdð¤$*$If^„Ð`„˜þa$gdš7Ñ $ & F„‡„äþdð¤¤$*$If^„‡`„äþa$gdùHÊ $ & F„>„äþdð¤¤$*$If^„>`„äþa$gdùHÊ \=]=^=Ð=Ñ=Ò=g\B99 $Ifgdš7Ñ & F„>„Âþd¤$If^„>`„ÂþgdùHÊ $G$Ifgdš7јkdÃ$$IfÖ\€ÿzßàb)úe ~  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)öÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytš7ÑÒ=è=:>|>à>á>ø>@?²?Ü?<@r@Å@æÆÆÆ³�€€€€€€ & F„ù„ÿdð¤¤$*$If^„ù`„ÿgdùHÊ„hdð¤¤$*$If^„hgdš7Ñ$dð¤$*$Ifa$gdš7Ñ $ & F„>„äþdð¤¤$*$If^„>`„äþa$gdùHÊ$„Šdð¤¤$*$If^„Ša$gdš7Ñ Å@Æ@Ç@DA_Ag\B+$„Šdð¤$*$If^„Ša$gdš7Ñ & F„>„äþd¤$If^„>`„äþgdùHÊ $G$Ifgdš7јkdÄ$$IfÖ\€ÿzßàb)úe ~  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)öÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytš7Ñ_A`AèAOB—B½BïB#C�C¡C½C¾CèÊÊʱ‘‘‘‘‘v$„Є˜þdð¤$*$If^„Ð`„˜þa$gdš7Ñ $ & F„‡„äþdð¤¤$*$If^„‡`„äþa$gdùHÊ$„Ódð¤¤$*$If^„Óa$gdš7Ñ$ & F„>„äþdð¤$*$If^„>`„äþa$gdùHÊ$„Šdð¤$*$If^„Ša$gdš7Ñ ¾C¿CÌCgY $$G$Ifa$gdš7јkd$Å$$IfÖ\€ÿzßàb)úe ~  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)öÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytš7ÑÌCÍCÎCLDMDNDODPDQDRDSDTDUDVDWDXDµª�‚‚‚‚‚‚‚‚‚‚‚‚d¤$Ifgdš7Ñ & F„>„äþd¤$If^„>`„äþgdùHÊ $G$Ifgdš7ÑJkd)Æ$$IfÖ€ÿb)Þ) ÖàÖ ÿÿÿöâ)öÖÿÖÖÖ4Ö4Ö laöìÿpÖ ÿÿÿytš7ÑKDLD\D]DmDnDEE^E_E�E‚EæEçECFDFŒF�FÞFßF?G@GƒG„GëGìGLHMH|H}HÿHIfIgI°I±I J J"J#J©JªJîJïJKK=K>K§K¨K¿KÀKäKåKL LœL�LÈLÉLMMMM MMM†M‡M•M–MçMèM)N*N�N�NOOOO©OªO&P'P=Pùñíñíñíñíñíñíñíñíñíñíñíñíñíñíñíñíñíñíñíñíñíñíñíñíñíñíñíñíñíñíá×ùíùñùñíñíñíñíñùñíñíñíñhùHÊCJ^JaJhùHÊCJPJ^JaJhùHÊhùHÊPJ^J hé`·hùHÊUXDYDZD[D\D]DnDE_E‚EçEDF�FßF@G„GìGMH}HñññññÚ¼¼Ú¼¼¼¼¼¼¢¢¢$ & FI„‡dð¤$*$If^„‡a$gdü/Ÿ$ & F„>„äþdð¤$*$If^„>`„äþa$gdùHÊ$„Šdð¤$*$If^„Ša$gdš7Ñd¤$Ifgdš7Ñ}HIgI±I J#JªJïJK>K¨KÀKåK L�LÉLMååååååååÎååååååå$„‡dð¤$*$If^„‡a$gdš7Ñ$ & FI„‡dð¤$*$If^„‡a$gdü/ŸMMMMMM M M M Mg\SSSSSSS $Ifgdš7Ñ $G$Ifgdš7јkd˜Æ$$IfÖ\€ÿzßàb)úe ~  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)öÖÿÿÿÿÖÖÿÿÿÿÖÿÿÿ4Ö4Ö laöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytš7Ñ M MMMMMMMMM‡MˆM‰MŠM‹MŒM�MŽM�M�M‘M’M“M”M•MöööööööööÜÎÎÎÎÎÎÎÎÎÎÎÎÎÎd¤$Ifgdš7Ñ & F„>„äþd¤$If^„>`„äþgdùHÊ $Ifgdš7Ñ•M–MèM*N�NO O O O O OOOOOOOOOOñÓÓÓÓÀÀÀÀÀÀÀÀÀÀÀÀÀÀ$dð¤$*$Ifa$gdš7Ñ$ & F„>„äþdð¤$*$If^„>`„äþa$gdùHÊd¤$Ifgdš7ÑOªO'P>PvPÚPñPIQªQçQ~R³RSåååååååååååå$ & FI„‡dð¤$*$If^„‡a$gdü/Ÿ =P>PuPvPÙPÚPðPñPHQIQ©QªQæQçQ}R~R²R³RSSSS“S™SšS¨S©SÃSÄSŒT�TèTéT U!URUSU‡UˆUåUæUVV$V%V�V¬V­VàVáVöV÷VjWkW¦W§WêWíWñWòWüôüôüôüôüôüôüôüôüôíá×ôÌíôüôüôüôüôüôüôüôüôüôüôÁºÁôÁüÁüÁüôü¶¥!hUC6�CJ8OJPJQJ^JaJHhUC h½>hùHÊh½>hùHÊPJ^Jh\–hùHÊPJ^JhùHÊCJ^JaJhùHÊCJPJ^JaJ h\–hùHÊhùHÊPJ^JhùHÊ;SSSšS›SœSg\B44d¤$Ifgdš7Ñ & F„>„äþd¤$If^„>`„äþgdùHÊ $G$Ifgdš7јkd�Ç$$IfÖ\€ÿzßàb)úe ~  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)öÖÿÿÿÿÖÖÿÿÿÖÿÿÿ4Ö4Ö laöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytš7ÑœS�SžSŸS S¡S¢S£S¤S¥S¦S§S¨S©SÄSÅS�TéTññññññññññññßȱ““$ & F„>„äþdð¤$*$If^„>`„äþa$gdùHÊ$„hdð¤$*$If^„ha$gdš7Ñ$„Šdð¤$*$If^„Ša$gdš7Ñ„d¤$If^„gdš7Ñd¤$Ifgdš7ÑéTêTëTìTíTîTïTðTñTòTóTôTõTöT÷TøTùTúTûT!UèèèèèèèèèèèèèèèèÕè¾$„‡dð¤$*$If^„‡a$gdš7Ñ$dð¤$*$Ifa$gdš7Ñ$„Šdð¤$*$If^„Ša$gdš7Ñ!USUˆUæUV%V­V÷VkW§WëWåååÎåå´´´´$ & FI„‡dð¤$*$If^„‡a$gdü/Ÿ$„‡dð¤$*$If^„‡a$gdš7Ñ$ & FI„‡dð¤$*$If^„‡a$gdü/Ÿ ëWìWíWîWïWðWñWòWóWôWgb]XXXOOO $*$a$gdUCgdUCgdUCgdùHʘkd°È$$IfÖ\€ÿzßàb)úe ~  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)öÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytš7Ñ ôWõWÿWXXXXXXXXX X XX4X5XööööðöëëëëëëëäÖÆ$¤$G$Ifa$gdoEÕ$¤$Ifa$gdoEÕ¤gdoEÕgdUC*$gdUC $*$a$gdUCòWõWþWXX XXX3X5X`XaX½\Ë\Ì\ã\ä\ì\í\÷\ú\}]~]ˆ]—]·]å]æ]^^6^7^ðÝÌÁ¶¨¡˜¡Ž¡‡~¡v¡v¡v¡k`X‡T‡X‡P‡Phz>JhUCh,›hUC5�h®QuhUCPJ^Jh,›hUCPJ^Jh®QuhUC5�h®QuhUC^J h,›hUCh®QuhUC5�^Jh®QuhUC^J h®QuhUCh®QuhUC5�6�CJ aJ h„^…5�6�CJ aJ hUC5�6�CJ aJ !hUC6�CJ8OJPJQJ^JaJH$hUC5�6�CJ8OJPJQJ^JaJHhUCCJ8OJPJQJ^JaJH5X6XaX¾\¿\Ì\£–†B2$¤$7$Ifa$gdz>JCkdaÊ$$IfÖ€ÿb)â)öâ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laöìÿpÖ ÿÿytUC$¤$7$Ifa$gdoEÕ ¤$7$IfgdoEÕ[kdµÉ$$IfÖ0€ÿTb)Ôöâ)ööÖÖÖÖÿ4Ö4Ö laöìÿpÖÿÿÿÿytUCÌ\Í\Î\ä\í\ø\²¡’’’ ÆC¤$Ifgdz>J ÆC¤$G$Ifgdz>JLkdÃÊ$$IfÖ€ÿb)â) ÖàÖ ÿÿÿöâ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laöìÿpÖ ÿÿÿytUCø\ù\ú\}]~]q_H1$„d¤$G$If^„a$gdUC & FQ„�d¤$G$If^„�gdü/Ÿ$ ÆC$G$Ifa$gdUC�kd7Ë$$If”<Ö\€ÿlO€b)ìã1 âöâ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿÿÿÿÿÿÿÿytz>J~]ˆ]æ]G^H^ë×¹¤$ Æ>d ÿ$G$Ifa$gdUC$ & F„\„äþdò¤$G$If^„\`„äþa$gdz>J & FQ„�¤$G$If^„�gdü/Ÿ$„@¤$G$If^„@a$gdz>J7^F^G^J^‰^Š^©^C_D_p_q_s_```8`9`™`¸`º`»`Ð`Ú`%a&a*aJaôabbb b�bŽb˜bõböb.c/cUcVc›cœcžcÝcÞcýcUdÛdÜdùòçÜòÔùçÜòçùÜÔùÐùÐùÔËÔùÔÜÃÜçòºòÜçÔùÔ¯§¯œÜò�ÜçÔù„¯h,›hUCmHsHh®QuhUC@ˆÿÿPJ^Jhz>JhUCmHsHhUCmHsHh×—hUCmHsHh®QuhUC@ˆÿÿhz>JPJ^J hz>J5�hz>Jh,›hUC5�h,›hUCPJ^Jh®QuhUCPJ^J h®QuhUC h,›hUC1H^I^J^Š^bK)!$ & F„‹„äþd¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdUC$„d¤$G$If^„a$gdUCœkd0Ì$$If”£ Ö\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCŠ^©^_D_q_òÞÁ�#$ & F Æ>„>„äþdð¤$1$G$If^„>`„äþa$gdUC$ & FQ„�dð¤$1$8$G$If^„�a$gdü/Ÿ & FQ„�¤$G$If^„�gdü/Ÿ ¤$G$Ifgdz>Jq_r_s_`dM+!$ & F„‹„äþd¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdUC$„d¤$G$If^„a$gdUCškdGÍ$$IfÖ\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC``»`Ú`&ana—aòaóaôaïØï¾ž||aO$ Æ>$G$Ifa$gdUC$ Æ>„,d ÿ¤b$G$If^„,a$gdUC!$ & FR Æ>„�d ÿ¤b¤$1$G$If^„�a$gdü/Ÿ$ & FR Æ>„�d ÿ¤$1$G$If^„�a$gdü/Ÿ & FR„�dð¤$1$8$G$If^„�gdü/Ÿ$ & FR„�¤$G$If^„�a$gdü/Ÿ$¤$G$Ifa$gdz>J ôaõabdM$ Æ>d ÿ¤$G$Ifa$gdz>JškdZÎ$$IfÖ\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCbbbbb b b�bŽb˜b²›††††o›[$„@¤$G$If^„@a$gdz>J & FQ„�d¤$G$If^„�gdü/Ÿ$„d¤$If^„a$gdUC$„d¤$G$If^„a$gdUCLkdmÏ$$IfÖ€ÿb)â) ÖàÖ ÿÿÿöâ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laöìÿpÖ ÿÿÿytUC ˜böbVcœcëÏ©%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdUC$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdz>J & FQ„�¤$G$If^„�gdü/Ÿœc�cžcÞcdM.$ & FQ„�d¤$1$8$9DG$If^„�a$gdü/Ÿ$„d¤$G$If^„a$gdUCškdáÏ$$IfÖ\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCÞcýcUdÜdÿd=e\eîÚ¾œœx$$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DIf^„>`„äþa$gdUC!$ & FQ Æ>„�dÜþ¤$1$9DG$If^„�a$gdü/Ÿ$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdz>J & FQ„�¤$G$If^„�gdü/Ÿ$dñþ$G$Ifa$gdz>JÜd[e\e]e^eûeüe f¤fÄf7g8g·g¸gÅgÆgÈgJhKhUh²h³hii(i)i+ijikiŠiâiejfj—j˜jÊjËjnkokpksk÷ðçÚÓÈÀÓÀµ©Ó÷çðçÈžÀÓÀ“ˆÓðçÈ}ÀÓµuµˆÓqÓðçk hUC@ˆÿÿhUChUCmHsHh®QuhUCPJ^Jh®QuhUCmHsHhÍíhUCmHsHh1rhUCPJ^Jh8b—hUC5�mHsHh,›hUCmHsHh,›hUC5�h,›hUCPJ^J h,›hUCh®QuhUC@ˆÿÿPJ^Jh®QuhUC@ˆÿÿ h®QuhUCh,›hUC@ˆÿÿ(\e]e^eüedM.$ & FT„�d¤$1$8$9DG$If^„�a$gdü/Ÿ$„d¤$G$If^„a$gdUCškdôÐ$$IfÖ\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCüe f¥fÄf8gog‘g¸gïØï¾žž|!$ & FR Æ>„�dÜþ¤$1$9DG$If^„�a$gdü/Ÿ $ & FR Æ>„�dÜþ¤$1$9DIf^„�a$gdü/Ÿ$ & FR„�dñþ$8$G$If^„�a$gdü/Ÿ$ & FR„�¤$G$If^„�a$gdü/Ÿ$¤$G$Ifa$gdz>J¸g¹gÆgdK$ Æ>„>dÜþ¤$If^„>a$gdz>JškdÒ$$IfÖ\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCÆgÇgÈgKhUh³hi²›„p\@$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdz>J & FQ„�¤$G$If^„�gdü/Ÿ$„@¤$G$If^„@a$gdz>J & FQ„�d¤$G$If^„�gdü/Ÿ$„d¤$G$If^„a$gdUCLkdÓ$$IfÖ€ÿb)â) ÖàÖ ÿÿÿöâ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laöìÿpÖ ÿÿÿytUCi)i*i+iØ;$$„jd¤$G$If^„ja$gdUCœkdŽÓ$$If” Ö\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC'$ & F Æ>„„dÜþ¤$1$8$9DG$If^„`„a$gdUC+ikiŠiâi˜jÊjêjYkàÏ»Ÿ€`A & FS Æ>„�dÜþ¤$1$9DG$If^„�gdü/Ÿ & FQ Æ>„�dÜþ¤$1$8$9DG$If^„�gdü/Ÿ & FQ Æ>„�dÜþ¤$1$9DG$If^„�gdü/Ÿ$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdz>J & FQ„�¤$G$If^„�gdü/Ÿ$dñþ$G$Ifa$gdz>J$ & FQ„�d¤$1$8$9DG$If^„�a$gdü/ŸYkokpkqkrkÙ>''$„jd¤$G$If^„ja$gdUCškd—Ô$$IfÖ\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÿÿÿÿÖÖÿÿÿÿÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdUCrksktkukvkwkxkyklllll(lÔlólèßßßßßßÀ¯¯¯¯ŸˆŸ$ & FR„�¤$G$If^„�a$gdü/Ÿ$¤$G$Ifa$gdz>J$d$G$Ifa$gdUC$ & FS„�d¤$1$8$9DG$If^„�a$gdü/Ÿ $IfgdUC$„jd¤$G$If^„ja$gdUCskvkxkykllll(lÓlól€m�m²m³m nnenknlnmn{n}nÿno okoloÉoÊoÌo p ppÖpÞpq:q@qAqQq^qwqxq‚qƒq˜qarbrtùõùîãõØÐîÐîÐîÐîÈîõ¿ØãЭ¢î¸¿Ø—ЭЭ�­�­�­�­ƒÐ­¢îh,›hUC5�mHsHhz>JmHsHh®QuhUCPJ^Jh®QuhUCmHsHh,›hUCmHsH h®QuhUCh®QuhUC@ˆÿÿh1rhUC5�h,›hUC5�h,›hUCPJ^Jh1rhUCPJ^J h,›hUChUC h1rhUC1ól�m³mnfngnhninjnknlnèèèÉ······ Æ>dÜþ$G$IfgdUC & FQ Æ>„�dÜþ¤$1$9DG$If^„�gdü/Ÿ$ & FR„�¤$G$If^„�a$gdü/Ÿ lnmn{ndI$ Æ>„>dÜþ¤$G$If^„>a$gdz>JškdœÕ$$IfÖ\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC{n|n}no olo²›„oS$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdz>J$„@dñþ$G$If^„@a$gdz>J & FQ„�d¤$G$If^„�gdü/Ÿ$„d¤$G$If^„a$gdUCLkd¯Ö$$IfÖ€ÿb)â) ÖàÖ ÿÿÿöâ)ööÖÿÖÖÖ4Ö4Ö laöìÿpÖ ÿÿÿytUCloƒoªoÊoÝݺ#$ & FQ Æ>„�dÜþ¤$1$8$9DG$If^„�a$gdü/Ÿ!$ & FQ Æ>„�dÜþ¤$1$9DG$If^„�a$gdü/ŸÊoËoÌo pbK)!$ & F „¼„åþd¤$1$9DG$If^„¼`„åþa$gdUC$„jd¤$G$If^„ja$gdUCœkd#×$$If”}Ö\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÿÿÿÿÖÖÿÿÿÿÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytz>J ppÖpÞpƒq˜qbròr9s‡sËstêÒêÒê¶”””””!$ & FU Æ>„�dÜþ¤$1$9DG$If^„�a$gdü/Ÿ$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdz>J$ & FU„�dñþ$G$If^„�a$gdü/Ÿ$„@dñþ$G$If^„@a$gdz>J tt t¦t§tµt-uMu[u\usutu–u¶u³v´vwwwšw›w¨wxxKxLxNxÑxÒxÜxÖyÞy�z¢zû{ü{(~)~+~È~É~×~¶ÖÓ€Ô€‹���Ž�²ˆùòëàØÍÅÍÅÍÅÍØÍºëò±¦›ØÍºëò±¦àØÍØÍØÍ�ëò±ëòØÍØÍºëò†òh®QuhUC5�6�hz>JhUCmHsHhz>JhUCPJ^Jh,›hUCPJ^Jh®QuhUC@ˆÿÿh®QuhUCmHsHhz>JmHsHh,›hUCmHsHh,›hUC5�h®QuhUCPJ^J h,›hUC h®QuhUC hƒ khUC1tt t§tbW3#$ & F„‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdUC $G$IfgdUCœkd,Ø$$If”²Ö\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÿÖÖÿÿÿÿÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC§tµt–u¶uRv´vàvwêÒÁÒ¥ƒ]%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdUC!$ & FQ Æ>„�dÜþ¤$1$9DG$If^„�a$gdü/Ÿ$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdz>J$dñþ$G$Ifa$gdz>J$ & FQ„�dñþ$G$If^„�a$gdü/Ÿ$„@dñþ$G$If^„@a$gdz>JwwwbG$ Æ>„dÜþ¤$G$If^„a$gdz>JœkdCÙ$$If”²Ö\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCwwww›w¨wx°™™„oS$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdz>J$„@dñþ$G$If^„@a$gdz>J & FQ„�d$G$If^„�gdü/Ÿ$„d¤$G$If^„a$gdUCNkdZÚ$$If”$Ö€ÿb)â) ÖàÖ ÿÿÿöâ)ööÖÿÖÖÖ4Ö4Ö laöìÿpÖ ÿÿÿytUCx-xLxMxݺœkdÒÚ$$If”úÖ\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC#$ & FQ Æ>„�dÜþ¤$1$8$9DG$If^„�a$gdü/Ÿ!$ & FQ Æ>„�dÜþ¤$1$9DG$If^„�a$gdü/ŸMxNxÑxÒxÜxÖyÞy�z¢zl{ü{r|½|èÓ辦¾¦¾¦Šhh!$ & FU Æ>„�dÜþ¤$1$9DG$If^„�a$gdü/Ÿ$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdz>J$ & FU„�dñþ$G$If^„�a$gdü/Ÿ$„@dñþ$G$If^„@a$gdz>J & FQ„�d$G$If^„�gdü/Ÿ$„d¤$G$If^„a$gdUC ½|ï|}N}r}Ç})~ÝÝÝÝÝ·%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdUC!$ & FU Æ>„�dÜþ¤$1$9DG$If^„�a$gdü/Ÿ)~*~+~É~bK-$ & FP„�d¤$1$9DG$If^„�a$gdü/Ÿ$„d¤$G$If^„a$gdUCœkdÛÛ$$If”ùÖ\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCÉ~×~¶Ör€Ô€�e�‹�Œ�êÒÁÒ¥ƒƒƒj$ Æ>„dÜþ$G$If^„a$gdUC!$ & FQ Æ>„�dÜþ¤$1$9DG$If^„�a$gdü/Ÿ$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdUC$dñþ$G$Ifa$gdUC$ & FQ„�dñþ$G$If^„�a$gdü/Ÿ$„@dñþ$G$If^„@a$gdUC Œ���Ž�˜�¢�b[MM$¤$Ifa$gdz>J¤gdz>JœkdòÜ$$If”Ö\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC¢�£�T„±ˆ²ˆ³ˆ´ˆ¨ššC<<¤gdz>JVkdœÞ$$If– Ö0rÿ÷ˆ)…    ‘    ö*ööÖ Ö Ö Ö 2Ö2Ö l4Ö  aöÞÿytUC$¤$Ifa$gdz>JVkd Þ$$If– Ö0rÿ÷ˆ)…    ‘    ö*ööÖ Ö Ö Ö 2Ö2Ö l4Ö  aöÞÿytUC²ˆ³ˆ´ˆÓˆÔˆÕˆîˆñˆ,‰-‰Š ŠñŠòŠä‹å‹ŸŒ¢Œ£Œ¤Œ°Œ²Œ³Œ.�X�Y�Ö�õçÙõÒÄÀ¶¯©š©š©š©”‡�À|qhYHY hè\hUCNHPJ^JnHtHhè\hUCPJ^JnHtHhè\hUC^Jhè\hUCPJ^J hUCo( hUC^Jh1rhz>JOJQJ^J hz>J0JhÑEhUC0JOJQJ^J hUC0J h7SähUCh7SähUC5�^JhUChUCCJOJQJ^JaJ hz>JhUCh7SähUC5�6�CJ aJ hz>Jhz>J5�6�CJ aJ hz>J5�6�CJ aJ ´ˆÕˆïˆðˆñˆ-‰ ŠòŠå‹¡Œ¢Œ£ŒøêÚ~qqqqaaa$¤$7$Ifa$gdz>J ¤$7$Ifgdz>J[kd/ß$$IfÖ0äþTú(p¦ö*ööÖÖÖÖÿ4Ö4Ö laöPÿpÖÿÿÿÿytUC$¤$G$Ifa$gdz>J$¤$Ifa$gdz>J¤gdz>J £Œ¤Œ±Œ²Œ³Œ»©VB„d¤$G$If^„gdz>JSkd=à$$If– Öÿì(Î) ÖàÖ ÿÿÿö*ö:öÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö  aöPÿpÖ ÿÿÿytUC$ ÆC¤$Ifa$gdz>JCkdÛß$$IfÖäþú(*ö*ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laöPÿpÖ ÿÿytUC³Œ.�;�×�YޣިŽ>�?�ãΩ©‰‰‰{¤$*$7$Ifgdz>J & FJ„kdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„kgdü/Ÿ$ & FO„kdð¤$*$-D1$8$9DIfMÆ ÿÿÿÿ^„kgdü/Ÿ¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿgdz>J$ & FO Æ|dð¤$1$8$Ifa$gdü/ŸÖ�×�õ�ö�1Ž2ŽYŽwŽxŽÒŽÓŽöŽ÷Ž��8�9�?�@�A�{�|���P�Q�j�k�Ï�Ð�V‘W‘~‘‘¡‘¢‘0’1’Ç’È’ê’ë’7“8“[“\“�“‚“‡“ˆ“‰“ôåÔåÔåÅ´Å´Å´Å´Å´Å­œÅ´Å´Å´Å�Å´Å´Å´Å´Å´Å´Å´Å´Å´Å´Å­„hè\hUC@ˆÿÿh1rhUCPJ^JnHtH hè\hUC@ˆÿÿPJ^JnHtH hè\hUC hè\hUCNHPJ^JnHtHhè\hUCPJ^JnHtH hª|hUCNHPJ^JnHtHhª|hUCPJ^JnHtHhUCPJ^JnHtH2?�@�A��fO4$ & FOdð¤$*$1$7$8$Ifa$gdü/Ÿ$„jd¤$G$If^„ja$gdz>J™kdÞà$$If– ”ÅÖ\ÿ}~ì(úe n  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèö*ö:öÖÖÖÖÿÿÿ2Ö2Ö l4Ö  aöPÿpÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèytUC�Š��k�‹�ý�…‘È‘’™’Í’“h“‡“êβ겲²²²²²²² & FKdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿgdü/Ÿ & FLdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿgdü/Ÿ¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿgdz>J ‡“ˆ“‰“(”hQ7$ & FOd¤$1$8$9DIfa$gdü/Ÿ$„jd¤$G$If^„ja$gdz>J—kdâ$$If– Ö\ÿ}~ì(úe n  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèö*ö:öÖÖÖÖÿÿÿ2Ö2Ö l4Ö  aöPÿpÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèytUC‰“(”••'•(•S•T•‚•ƒ•ž•Ÿ•³•´•ΕÏ•ë•ì•(–)–¥–¶–·–2—>—?—\—]—Ú—Û—ù—ú—5˜6˜]˜š˜›˜Ö˜טõ˜ö˜™™<™=™B™C™D™÷è×è×è×è×è×èÇè×è×è×èÀµ÷è©è×詚‰š‰šè×è×è×è×è×èÀx hè\hUC@ˆÿÿPJ^JnHtH hª|hUCNHPJ^JnHtHhª|hUCPJ^JnHtHhUCPJ^JnHtHhè\hUCPJ^J hè\hUChè\hUC;�PJ^JnHtH hè\hUCNHPJ^JnHtHhè\hUCPJ^JnHtHhè\hUC^J/(”G”蔳•2–¥–êд˜~ & FKd¤$-DIfMÆ ÿÿÿÿgdü/Ÿ & FKdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿgdü/Ÿ & FMdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿgdü/Ÿ & FMd¤$-DIfMÆ ÿÿÿÿgdü/Ÿ¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿgdz>J¥–¦–µ–hV$ ÆC¤$Ifa$gdz>J—kd(ã$$If– Ö\ÿ}~ì(úe n  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèö*ö:öÖÖÖÖÿÿÿ2Ö2Ö l4Ö  aöPÿpÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèytUCµ–¶–·–2—?—Û—]˜©•yd??$ & FO„kdð¤$*$-D1$8$9DIfMÆ ÿÿÿÿ^„kgdü/Ÿ¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿgdz>J$ & FO Æ|dð¤$1$8$Ifa$gdü/Ÿ„d¤$G$If^„gdz>JVkdKä$$If– Öÿì(Î) Öà t Ö ÿÿÿö*ö:öÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö  aöPÿpÖ ÿÿÿytUC]˜§˜ܘB™C™D™ãããG0$„jd¤$G$If^„ja$gdz>Jœkdòä$$If– ” Ö\ÿ}~ì(úe n  Ö t Öÿ¶Ýèÿ¶Ýèö*ö:öÖÖÖÖÿÿÿ2Ö2Ö l4Ö  aöPÿpÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèytUC & FNdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿgdü/ŸD™~™™šš)š*šNšOšmšnš‰šŠšßšàšX›Y›u›v›¥›¦›4œ5œËœÌœîœïœ;�<�_�`�‰�Š�‹�Œ�ò�ó�$ž%ž*ž+ž@žŸŸ Ÿ+Ÿ,ŸDŸEŸXŸYŸ‡ŸˆŸ•Ÿ–Ÿ¤ŸñàñàñàñàñÑñàñàñàñàñàñàñàñàñàñàñÑʹ°¥°¥°ñ™ñà�ñàñ�ñàñàñ�ñhz>JPJ^JnHtHhUCPJ^JnHtHhè\hUCNH^Jhè\hUC^J hè\hUC@ˆÿÿPJ^JnHtH hè\hUCh1rhUCPJ^JnHtH hè\hUCNHPJ^JnHtHhè\hUCPJ^JnHtH7D™‚™�™šnšŽšÿš‰›Ì›œ�œÑœ!�Š�äϳ—Ï———————— & FKdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿgdü/Ÿ & FLdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿgdü/Ÿ¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿgdz>J$ & FOdð¤$*$1$7$8$Ifa$gdü/Ÿ Š�‹�Œ�+žeN3$ & FOdð¤$*$1$7$8$Ifa$gdü/Ÿ$„jd¤$G$If^„ja$gdz>Jškdæ$$If– Ö\ÿ}~ì(úe n  Ö t Öÿ¶Ýèÿ¶Ýèö*ö:öÖÖÖÖÿÿÿ2Ö2Ö l4Ö  aöPÿpÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèytUC+žJžëžµŸ4 § êд˜~ & FKd¤$-DIfMÆ ÿÿÿÿgdü/Ÿ & FKdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿgdü/Ÿ & FMdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿgdü/Ÿ & FMd¤$-DIfMÆ ÿÿÿÿgdü/Ÿ¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿgdz>J¤Ÿ¥Ÿ´ŸµŸ¶ŸПÑŸíŸîŸ* + § ¶ · 2¡>¡?¡\¡]¡Ú¡Û¡ù¡ú¡5¢6¢]¢š¢›¢Ö¢×¢õ¢ö¢££<£=£B£C£D£~££¤ïàÑÁàïàïàïຯ¦àšàïàš‹z‹z‹àïàïàïàïàïàºiàïà hè\hUC@ˆÿÿPJ^JnHtH hª|hUCNHPJ^JnHtHhª|hUCPJ^JnHtHhUCPJ^JnHtHhè\hUC^Jhè\hUCPJ^J hè\hUChè\hUC;�PJ^JnHtHh1rhUCPJ^JnHtHhè\hUCPJ^JnHtH hè\hUCNHPJ^JnHtH)§ ¨ µ eS$ ÆC¤$Ifa$gdz>JškdHç$$If– Ö\ÿ}~ì(úe n  Ö t Öÿ¶Ýèÿ¶Ýèö*ö:öÖÖÖÖÿÿÿ2Ö2Ö l4Ö  aöPÿpÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèytUCµ ¶ · 2¡?¡Û¡]¢¬˜|g??'$ & FO„kdð¤$*$-D1$8$9DIfMÆ ÿÿÿÿ^„ka$gdü/Ÿ¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿgdz>J$ & FO Æ|dð¤$1$8$Ifa$gdü/Ÿ„d¤$G$If^„gdz>JSkdqè$$If– Öÿì(Î) ÖàÖ ÿÿÿö*ö:öÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö  aöPÿpÖ ÿÿÿytUC]¢§¢Ü¢B£C£D£ãããJ3$„jd¤$G$If^„ja$gdz>J™kdé$$If– ” Ö\ÿ}~ì(úe n  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèö*ö:öÖÖÖÖÿÿÿ2Ö2Ö l4Ö  aöPÿpÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèytz>J & FNdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿgdü/ŸD£‚£�£¤“¤³¤,¥À¥v¦ܦ\§Ÿ§ò§¨©¨äϳ—Ï——{—————— & FMdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿgdü/Ÿ & FKdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿgdü/Ÿ & FLdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿgdü/Ÿ¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿgdz>J$ & FOdð¤$*$1$7$8$Ifa$gdü/Ÿ¤¤)¤*¤N¤O¤Œ¤�¤’¤“¤®¤¯¤î¤ï¤ ¥¥G¥H¥�¥‚¥˜¥¦¥§¥À¥Þ¥ߥ=¦>¦[¦\¦”¦•¦±¦²¦ϦЦù¦ú¦6§7§U§V§x§y§ ¨ ¨“¨”¨Ũƨú¨û¨9©:©Z©[©’©“©³©´©שØ©ªª1ª2ªïàïàïàïàÑàïàïàïàïàïà±Âàïàïàïàïàïàïàïàïàïàïàïàïàïàïàïàïàïàïàïàïઠhè\hUC hrX·hUCNHPJ^JnHtHhrX·hUCPJ^JnHtHhª|hUCPJ^JnHtHhè\hUCPJ^JnHtH hè\hUCNHPJ^JnHtHA©¨ ©?©™©ä©1ª2ªãããããL—kd9ê$$If– Ö\ÿ}~ì(úe n  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèö*ö:öÖÖÖÖÿÿÿ2Ö2Ö l4Ö  aöPÿpÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèytUC & FKdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿgdü/Ÿ2ª3ªÒªñª’«]¬ܬO­è͸ž‚fL & FKd¤$-DIfMÆ ÿÿÿÿgdü/Ÿ & FKdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿgdü/Ÿ & FMdð¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿgdü/Ÿ & FMd¤$-DIfMÆ ÿÿÿÿgdü/Ÿ¤$*$-DIfMÆ ÿÿÿÿgdz>J$ & FOdð¤$*$1$7$8$Ifa$gdü/Ÿ$„jd¤$G$If^„ja$gdz>J2ª3ª™ªšª˪̪Ѫ®«¯«Ñ«Ò«ý«þ«,¬-¬H¬I¬]¬^¬x¬y¬•¬–¬Ò¬Ó¬P­R­S­U­V­Y­ïæÛæÛæÌ»Ì»Ì»Ì»Ì»Ì«Ì»Ì»Ì»Ì¤Ÿ‹va)hUC6�CJ8OJPJQJ^JaJHnHtH)hUC5�CJ8OJPJQJ^JaJHnHtH&hUCCJ8OJPJQJ^JaJHnHtH hUCo( hè\hUChè\hUC;�PJ^JnHtH hè\hUCNHPJ^JnHtHhè\hUCPJ^JnHtHhè\hUCNH^Jhè\hUC^J hè\hUC@ˆÿÿPJ^JnHtHO­P­Q­R­S­T­U­éRKF88$dð¤*$a$gdUCgdUC¤gdz>J—kd\ë$$If– Ö\ÿ}~ì(úe n  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèö*ö:öÖÖÖÖÿÿÿ2Ö2Ö l4Ö  aöPÿpÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèytUC„‡„äþ¤$*$7$If^„‡`„äþgdz>JU­V­W­X­Y­Z­[­\­]­h­i­j­k­l­m­n­o­p­q­r­s­t­u­v­w­x­�­ñññññññññññææßßßßßßßßßßßßߤgdUC dð¤*$gdUC$dð¤*$a$gdUCY­]­i­j­l­m­x­Œ­�­ ­¡­³­´­¼­½­Ç­È­í­î­q®r®y®z®»®¼®ô®õ®*¯+¯\¯]¯d¯e¯—¯˜¯š¯ °!°(°)°q°r°¨°©°ѰÒ°± ±1±2±8±éÒ鮣®ÎœÎœÎœÎœÎœÎ–ΜΖΖΖΖΜΖΌ–ΜΖΖΖΖΖ· hUC5�hUCCJ^JaJ hUC^J hUC5�^Jh}zË5�6�CJ aJ hUC5�6�CJ aJ )hUC6�CJ8OJPJQJ^JaJHnHtHhUC,hUC5�6�CJ8OJPJQJ^JaJHnHtH,h}zË5�6�CJ8OJPJQJ^JaJHnHtH2�­¡­´­½­È­É­Ê­Ë­Ì­Í­å­æ­îîîîeîîîîîîˆkdì$$If”ƒÖ\�ÿ^½ÕS)€Ï€_ €€~ öÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöûÿpÖ(ÿÿÿÿÿÿÿÿyt:$dð¤$Ifa$gdUC æ­ç­è­é­ê­ë­ì­í­î­r®z®¼®õ®+¯]¯e¯˜¯îîîîîîîîÙÈÙÙÙÙȳ$ & Fdð¤$Ifa$gdUC$dð¤$Ifa$gdUC$ & Fdð¤$Ifa$gdUC$dð¤$Ifa$gdUC˜¯™¯š¯!°)°dQ<+$dð¤$Ifa$gdUC$ & Fdð¤$Ifa$gdUC$dð¤$G$Ifa$gdUCškduí$$If4”t Ö\�ÿ^½ÕS)àÏ€_ €€~  ÖàÖÿ’ÐPÿ¶ÝèöÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöûÿf4pÖ(ÿ’ÐPÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC)°r°©°Ò° ±2±9±i±ˆ±êêêêêÙÄÄ$ & Fdð¤$Ifa$gdUC$dð¤$Ifa$gdUC$ & Fdð¤$Ifa$gdUC8±9±h±i±‡±ˆ±б²²²²d²e²†²‡²º²»²ß²à²³³A³B³›³œ³£³ñ³ò³w´y´z´‰´Š´£´¥´д󹺺ºòºóºõºöº»»»»»#»$».»/»÷ñíñíãñíÜíñíñíñíñíñíñíñí÷ñíñíÒÇíñíÀí¼í¼í´® ”퉄í„í„í hUC5�hUC5�PJnHtHhUCCJOJQJ^JhUCCJHOJQJ^JaJH hUC^JhUCB*phh: hUC5�^JhUC5�6�CJ aJ h \hUC5�6� hUC5�^JhUCCJ^JaJhUC hUC^Jhû-\hUC5�4ˆ±‰±б²²dQ<+$dð¤$Ifa$gdUC$ & Fdð¤$Ifa$gdUC$dð¤$G$Ifa$gdUCškd”î$$If4” Ö\�ÿ^½ÕS) Ï€_ €€~  ÖàÖÿ’ÐPÿ¶ÝèöÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöûÿf4pÖ(ÿ’ÐPÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC²e²‡²»²à²³B³œ³£³ò³x´êêêêêêêÙÄÄ$ & Fdð¤$Ifa$gdUC$dð¤$Ifa$gdUC$ & Fdð¤$Ifa$gdUC x´y´z´Š´¤´¥´d]]L9$dð¤$G$Ifa$gdUC$dð¤$Ifa$gdUC¤gdUCškd³ï$$If4”ñÖ\�ÿ^½ÕS) Ï€_ €€~  ÖàÖÿ’ÐPÿ¶ÝèöÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöûÿf4pÖ(ÿ’ÐPÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC¥´¦´Ñ´óºôºõº£“|9“Bkd~ñ$IfK$L$”UÖç(€ç(öööÖÿÖÿÖÿÖÿ4ÖaöpÖ ÿÿytUC$dð¤$*$7$G$Ifa$gd:K$dð¤$7$IfgdUC[kdÒð$$IfÖ0Šÿ S)�HöÉ)ööÖÖÖÖÿ4Ö4Ö laööÿpÖÿÿÿÿytUCõºöº»»»»$»¹­`L:: ÆCdð¤$IfgdUC ÆCdð¤$G$IfgdUCLkdEò$$IfÖŠÿS)É) ÖàÖ ÿÿÿöÉ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laööÿpÖ ÿÿÿytUC $$Ifa$gdUCEkdßñ$$If”ÖŠÿS)É)öÉ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laööÿpÖ ÿÿyt:$»/»0»1»8»íaJ3$„d¤¤$If^„a$gdUC$„d¤$G$If^„a$gdUC‹kd¹ò$$IfÖ\Šÿ„@ ]S)ú¼ ö öÉ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laööÿpÖ(ÿÿÿÿÿÿÿÿytUC ÆCdð¤$IfgdUC/»1»λ$¼&¼o¼p¼œ¼�¼ѼÓ¼ï¼ñ¼½½•½–½¼½¾½æ½ç½X¾Z¾�¾�¾»¾¼¾Õ¾Ö¾ê¾ë¾¿¿%¿&¿S¿T¿n¿o¿�¿ž¿ ¿¯¿°¿9À:À;À=À«À¬ÀáÀâÀÁÁwÁxÁ¥Á¦Á§ÁáÁâÁ6Â7Â�Â�ÂôðêðêðêðêðêðêðêðêðêðêðêðêðØÆØÆØðØðØðØðØðºØðØðØðØð¬ð¬ð¬ð¬ð¦¬ðêðêð hUCPJhUCCJOJQJ^JaJhUC@ˆÿÿPJnHtH#hUCB*CJOJQJ^JaJphÿ#hUCB*CJOJQJ^JaJphÿ hUC^JhUChUC5�PJnHtH@8»Ì»Í»λ%¼p¼�¼Ò¼ð¼½–½½½ç½Y¾޾¼¾ÞÉɪªªªªª�ªªªªª & FW„?„Þþdð¤$7$If^„?`„Þþgdü/Ÿ & FW„Œÿ„?„Þþdð¤$7$If]„Œÿ^„?`„Þþgdü/Ÿ$ ÆCdð¤$Ifa$gdUC $ & F6 Æ„„åþdð¤$If^„`„åþa$gdü/Ÿ¼¾¿&¿T¿o¿ž¿âââÅÅ & F\ Æ=„ª„=„äþ$If]„ª^„=`„äþgdü/Ÿ & F\ Æ=„«„=„äþ$If]„«^„=`„äþgdü/Ÿž¿Ÿ¿ ¿°¿:ÀdM=%$ & F\„z„äþ$If^„z`„äþa$gdü/Ÿ$„z$If^„za$gdUC$„jd¤$G$If^„ja$gdUCškd¥ó$$IfÖ\Šÿ„@ ]S)ú¼ ö  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC:À<À=À¬ÀâÀÁxÁ¦ÁâÁ7Â�ÂöáÌÌÌÌÌ̱– & F<„/„åþdð¤$7$If^„/`„åþgdü/Ÿ & F\„/„åþdð¤$7$If^„/`„åþgdü/Ÿ & F\„?„äþ$If^„?`„äþgdü/Ÿ$„d¤$If^„a$gdUC $IfgdUC �‘’¸ÂqÃdMA' & F<„<„åþdþ¤ $If^„<`„åþgdü/Ÿ $$Ifa$gdUC$„d¤$G$If^„a$gdUCškd¯ô$$IfÖ\Šÿ„@ ]S)ú¼ ö  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC�’·ÂròóÃÔÃÕÃ2Ä3ÄIÄJÄLÄgÄhÄÅŚśÅÈÅÉÅüÅýÅ=Æ>ÆpÆqÆrÆ€Æ�ƂƃƊƋÆÇÇ!Ç�Ç�Ç�ÇGÈHÈÇÈÈÈ.É/É\É]ɡɢÉÌÉÍÉÊÊHÊIÊòæâÚÏÚâÚÏÚâýâ½âÚÏÚÏÚÏÚÏÚÏâæâ½°½â½â½ª¤âªâªâªâªâªâªâ�â�â'hUCB*CJKHOJQJ^JaJphÿ h:KH hUCKHhUC5�@ˆÿÿPJnHtH hUC@ˆÿÿhUC@ˆÿÿPJnHtHh:òhUCmHsHhUCmHsHhUChUCCJOJQJ^JhUC@ˆÿÿPJ^JnHtH7qÃróÃÕÃ3ÄJÄíг³³$ & F<„E„äþdñþ$9DIf^„E`„äþa$gdü/Ÿ$ & F<„„åþdñþ$9DIf^„`„åþa$gdü/Ÿ„<dþ¤ $If^„<gdUCJÄKÄLÄhÄdM3$„d¤¤$1$G$If^„a$gdUC$„d¤$G$If^„a$gdUCškd¹õ$$IfÖ\Šÿ„@ ]S)ú¼ ö  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUChÄÅ›ÅÉÅýÅ>ÆqÆÝÀÀ£££$ & F<„E„äþdñþ$9DIf^„E`„äþa$gdü/Ÿ$ & F<„„åþdñþ$9DIf^„`„åþa$gdü/Ÿ!$ & F<„<„åþd¤¤$1$G$If^„<`„åþa$gdü/ŸqÆrÆ�ÆdV$¤$Ifa$gdUCškdÃö$$IfÖ\Šÿ„@ ]S)ú¼ ö  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC�ƂƃƄƋÆÇ Ç!ǰ™™^EE„<„åþd¤$1$G$If^„<`„åþgdUC $ & FV Æ=„=„Ãþdð¤$If^„=`„Ãþa$gdü/Ÿ$„d¤¤$1$G$If^„a$gdUC$„d¤$G$If^„a$gdUCNkdÍ÷$$If”0ÖŠÿS)É) ÖàÖ ÿÿÿöÉ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laööÿpÖ ÿÿÿytUC!Ç�ÇHÈÈÈ/É]É¢ÉÍÉÊIÊzÊ¡ÊëÊ(Ë>ËtË�Ë�ËàààààààÃÃÃÃÃÃÃÃï„E„äþdñþ$If^„E`„äþgdUC & FV Æ=„ÿÿ„=„äþ$If]„ÿÿ^„=`„äþgdü/Ÿ & FV„”ÿ„=„ûþdð¤$7$If]„”ÿ^„=`„ûþgdü/ŸIÊJÊyÊzʠʡʢÊêÊëÊ'Ë(Ë=Ë>ËsËtËŽË�Ë�˒ˡˢË+Ì,Ì-Ì.Ì/̋̒ÌÂÌÏÌÐÌ}Í~Í;ͿÍýÍë×Ó×Óë×Ó×Ó×Ó×Ó×Óɽ±Ó±Ó«Ó«×—€iÓ×Óë×b\ hUCKH h:hUC-h:hUCB*CJKHOJQJ^JaJphÿ-h:h:B*CJKHOJQJ^JaJphÿ'h:B*CJKHOJQJ^JaJphÿ hUC@ˆÿÿhUCCJOJQJ^JhUC@ˆÿÿPJnHtHhUC^JmHsHhUC'hUCB*CJKHOJQJ^JaJphÿ'hUCB*CJKHOJQJ^JaJphÿ$�ˑ˒ˢË,ÌdM9$ & FV„z„äþ$If^„z`„äþgdü/Ÿ$„z„$If^„z`„a$gdUC$„d¤$G$If^„a$gdUCškdEø$$IfÖ\Šÿ„@ ]S)ú¼ ö  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC,Ì.Ì/ÌÐÌ~Í¿ÍþÍ6Î]Îk·ÎãŬ““x]]]] & FV„=„äþdð¤$7$If^„=`„äþgdü/Ÿ & FV„/„åþdð¤$7$If^„/`„åþgdü/Ÿ & FV„”ÿ„=„ûþ$If]„”ÿ^„=`„ûþgdü/Ÿ & FV„”ÿ„?„äþ$If]„”ÿ^„?`„äþgdü/Ÿ$„<„åþd¤¤$1$G$If^„<`„åþa$gdUC$„<„åþd¤$1$G$If^„<`„åþa$gdUC ýÍþÍ5Î6Î\Î]ÎjÎkΆ·ΈΊήίÎýÎþÎÏÏ;Ï<ÏjÏkϫϬÏÇÏÏÏöÏ÷ÏÐÐfÐgÐiЄЅÐ÷ÐøÐ2Ñ3ÑqÑrÑÛÑÜÑÒÒ:Ò;Ò<ÒHÒIÒJÒKÒQÒRÒåÒæÒèÒTÓVÓWÓ Ô ÔsÔtÔÆÔÇÔòÔóÔÕÕRÕüöüöüöüöüîâÜüÜÖÜÖÜÖÜüîËîÃîËîËîËâÜüÜÖÜüîËîËîËîËüîüâ¸ÜüÜüÜö²üöüöüöüöüöüö h:KHhUC5�PJnHtHh:mHsHh:òhUCmHsH h:@ˆÿÿ hUC@ˆÿÿhUC@ˆÿÿPJnHtHhUCmHsH hUCKHhUCF‡ÎˆÎ‰ÎŠÎèM6$„d¤$G$If^„a$gdUCškdOù$$IfÖ\Šÿ„@ ]S)ú¼ ö  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$„E„äþdñþ$If^„E`„äþa$gdUCŠÎ¯ÎkϬÏ÷ÏÐgÐ忉‰‰$ & FV„=„ûþdñþ$9DIf^„=`„ûþa$gdü/Ÿ$ & FV„=„ÿdñþ$9DIf^„=`„ÿa$gdü/Ÿ!$ & FV„=„ûþd¤¤$1$G$If^„=`„ûþa$gdü/Ÿ$„=d¤¤$1$G$If^„=a$gdUCgÐhÐiÐ…ÐdM3$„=d¤¤$1$G$If^„=a$gdUC$„d¤$G$If^„a$gdUCškdYú$$IfÖ\Šÿ„@ ]S)ú¼ ö  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC…Ð3ÑrÑÜÑÒ;Òݼ¼ŸŸ$ & FV„=„åþdñþ$9DIf^„=`„åþa$gdü/Ÿ $ & FV„"„=„äþdñþ$9DIf]„"^„=`„äþa$gdü/Ÿ!$ & FV„=„åþd¤¤$1$G$If^„=`„åþa$gdü/Ÿ;Ò<ÒIÒdM$„=„åþdñþ$If^„=`„åþa$gdUCškdcû$$IfÖ\Šÿ„@ ]S)ú¼ ö  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCIÒJÒKÒRÒæÒçÒèÒ°¥ŽpR9„=„åþd¤$1$G$If^„=`„åþgdUC$„=„åþd¤¤$1$G$If^„=`„åþa$gdUC$ & F:„=„åþdð¤$1$If^„=`„åþa$gdü/Ÿ$„=dð¤$1$If^„=a$gdUC $G$IfgdUCNkdmü$$If”ÖŠÿS)É) ÖàÖ ÿÿÿöÉ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laööÿpÖ ÿÿÿytUCèÒWÓ ÔtÔÇÔóÔÕSÕtÕuÕÅÕóÕ$ÖoÖ¿Öv×Â×â×!ØrؤØààààààààŬ¬¬¬¬¬¬¬¬¬¬ & F: Æ>„>„äþ$If^„>`„äþgdü/Ÿ$„"„=„äþdñþ$If]„"^„=`„äþa$gdUC & F:„!„>„Âþdð¤$7$If]„!^„>`„Âþgdü/ŸRÕSÕsÕtÕuÕÄÕÅÕÆÕòÕóÕ#Ö$ÖnÖoÖ¾Ö¿Öu×v×Á×Â×á×â× Ø!ØqØrأؤئصضØ?Ù@ÙAÙBÙCٱٲÙ÷ÙøÙùÙgÚhÚiÚ}Ú~Ú˜Ú™ÚøÚùÚGÛHÛoÛpÛ¡Û¢ÛÜÜüöüîÚüÆÚüÚüÚüÚüÚüÚüÚüÚüÚüÚü¶¢ü¢üœüœÚüÚüÆÚü’öüöüöüöüöüöüöühUC^JmHsH hUC@ˆÿÿ'hUC@ˆÿÿB*CJOJQJ^JaJphÿhUC@ˆÿÿKHPJ^JnHtH'hUCB*CJKHOJQJ^JaJphÿ'hUCB*CJKHOJQJ^JaJphÿhUCmHsH hUCKHhUC9¤Ø¥Ø¦Ø¶Ø@ÙdM=( & F:„=„åþ$If^„=`„åþgdü/Ÿ$„=$If^„=a$gdUC$„d¤$G$If^„a$gdUCškdåü$$IfÖ\Šÿ„@ ]S)ú¼ ö  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC@ÙBÙCÙ²ÙøÙhÚiÚ~Ú™ÚùÚHÛpÛ¢ÛÜã۰°“xxxxxxx & F:„>„åþdð¤$7$If^„>`„åþgdü/Ÿ$„"„=„äþdñþ$9DIf]„"^„=`„äþa$gdUC & F:„>„åþ$If^„>`„åþgdü/Ÿ$„=„åþd¤¤$1$G$If^„=`„åþa$gdUC$„=„åþd¤$1$G$If^„=`„åþa$gdUC ÜÜÜ,ÜdM3$„=d¤¤$1$G$If^„=a$gdUC$„d¤$G$If^„a$gdUCškdïý$$IfÖ\Šÿ„@ ]S)ú¼ ö  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCÜÜ+Ü,ÜäÜåÜ7Ý8ÝZÝ[ݶݷÝ×ÝØÝÞÞ!Þ<Þ=ÞéÞêÞußvßÎßÏß à à�àžàÙàÚà=á>á¦á§áúáûáOâPâ‚âƒâÊâËâÌâÙâÚâÛâÜâââãâvãwãxãyãzã­ã®ãKäLäxäyä™äšäãäääYåZålå�åœå�åùåúåòìèìèàÕàèàÕàèàÕÉìèìèàÕàÕàÕàÕàÕàÕàÕàÕàÕàÕàÕèàèìÄìèìèìèì¾è¾è¾è¾è¾è¾è¾¸¾è¾è h:KH hUCKH hUC5�hUC@ˆÿÿPJnHtHh:òhUCmHsHhUCmHsHhUC hUC@ˆÿÿhUC@ˆÿÿKHPJnHtHH,ÜåÜ8Ý[Ý·ÝØÝÞÝÀÀÀÀÀ$ & F:„>„åþdñþ$9DIf^„>`„åþa$gdü/Ÿ!$ & F:„=„åþd¤¤$1$G$If^„=`„åþa$gdü/ŸÞ Þ!Þ=ÞdM3$„=d¤¤$1$G$If^„=a$gdUC$„d¤$G$If^„a$gdUCškdùþ$$IfÖ\Šÿ„@ ]S)ú¼ ö  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC=ÞêÞvßÏß àžàÚà>á§áûáPâƒâËâÝÀÀÀÀÀÀÀÀÀÀÀ$ & F:„>„åþdñþ$9DIf^„>`„åþa$gdü/Ÿ!$ & F:„=„åþd¤¤$1$G$If^„=`„åþa$gdü/Ÿ ËâÌâÚâdM$„>„åþdñþ$If^„>`„åþa$gdUCškd$$IfÖ\Šÿ„@ ]S)ú¼ ö  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCÚâÛâÜâãâwãyãzã®ãLä²§—‚iiJJ & F8„"„=„äþdð¤$7$If]„"^„=`„äþgdü/Ÿ„=„åþd¤$1$G$If^„=`„åþgdUC & F8„=„äþ$If^„=`„äþgdü/Ÿ$„=$If^„=a$gdUC $G$IfgdUCLkd $$IfÖŠÿS)É) ÖàÖ ÿÿÿöÉ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laööÿpÖ ÿÿÿytUCLäyäšäääZå�åúå!æÍæ»çäç_è¿èáèààààËËËËËËËËË & F8„=„åþ$If^„=`„åþgdü/Ÿ & F8„"„=„äþdð¤$7$If]„"^„=`„äþgdü/Ÿ úå æ!æÌæÍæºç»çãçäç^è_è¾è¿èàèáèãèòèóè|é}é~éé€éêê ê¡êÅêÆêëêìê:ë;ë<ëÿëìììAìBìªì«ì¿ìÀìíí&í'í_í`íoípírí–í—íOîPî¸î¹îãîäîïï_ï`ï¡ï¢ï*ð+ð‡ðˆð0ñ1ñúöúöúöúöúöúöúöîèöèöèöèÔöÔöÔöÔöÔöÊúöúöúöúöúöúöúöúöúöîèöèö········h:òhUCmHsHhUCmHsHhUC^JmHsH'hUCB*CJKHOJQJ^JaJphÿ hUC@ˆÿÿhUC@ˆÿÿKHhUC hUCKHHáèâèãèóè}édM=( & F8„=„äþ$If^„=`„äþgdü/Ÿ$„=$If^„=a$gdUC$„d¤$G$If^„a$gdUCškd�$$IfÖ\Šÿ„@ ]S)ú¼ ö  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC}éé€éê¡êÆêìê;ë<ëììBì«ìÀìíã۰°°°—|||||| & F7„=„åþdð¤$7$If^„=`„åþgdü/Ÿ$„>„åþdñþ$9DIf^„>`„åþa$gdUC & F8„=„äþ$If^„=`„äþgdü/Ÿ$„=„åþd¤¤$1$G$If^„=`„åþa$gdUC$„=„åþd¤$1$G$If^„=`„åþa$gdUCí'í`ípíqíríäääI2$„d¤$G$If^„a$gdUCškd‹$$IfÖ\Šÿ„@ ]S)ú¼ ö  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC & F7„=„åþdð¤$7$If^„=`„åþgdü/Ÿrí—íPî¹îäîï`ï¢ï+ðˆð1ñCñïÚ½½½½½½   $ & F?„=„åþdñþ$9DIf^„=`„åþa$gdü/Ÿ$ & F7„=„äþdñþ$9DIf^„=`„äþa$gdü/Ÿ & F7„=„äþ$If^„=`„äþgdü/Ÿ$„=$If^„=a$gdUC 1ñBñCñ`ñañòò©òªòÜòÝòóóTóUóŠó‹ó²ó³óôóõóZô[ô\ôiôjôkôlôrôsôõõõ õ õiõjõ ö ö5ö6öVöWö­ö®ö-÷.÷£÷¤÷¥÷¼÷Ã÷ø7ø8ø9ø}ø~ø¾ø¿øÿøù)ù*ù+ù`ùaùšù›ù¼ù½ùúú"ú#úBúCúbúdúeúøôîôîôøãøãøãøãøãøãøãøãôøôîÜîôîôîôîÖôÖôÖôÖôÖôÖôÖôøÖÐÖÊÖôÖôÖôÖôÊÖôÖôÖôÖôÖôÖôÊÖÊÖô hOæKH hê.eKH hUCKH hUC5�@ˆÿÿh:òhUCmHsH hUC@ˆÿÿhUChUCmHsHOCñDñEñañòdM=( & F?„=„äþ$If^„=`„äþgdü/Ÿ$„=$If^„=a$gdUC$„d¤$G$If^„a$gdUCškd•$$IfÖ\Šÿ„@ ]S)ú¼ ö  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCòªòÝòóUó‹ó³óõó[ôââââÅÅÅÅ$ & F;„=„åþdñþ$9DIf^„=`„åþa$gdü/Ÿ$ & F?„=„äþdñþ$9DIf^„=`„äþa$gdü/Ÿ[ô\ôjôdQ$„=dñþ$If^„=a$gdUCškdŸ$$IfÖ\Šÿ„@ ]S)ú¼ ö  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCjôkôlôsôõ õ õjõ ö²Ÿ�zjjKK & F>„·„„üþdð¤$7$If]„·^„`„üþgdü/Ÿ$„=$If^„=a$gdUC & F>„<„äþ$If^„<`„äþgdü/Ÿ$„<$If^„<a$gdUC$d¤$G$Ifa$gdUCLkd©$$IfÖŠÿS)É) ÖàÖ ÿÿÿöÉ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laööÿpÖ ÿÿÿytUC ö6öWö®ö.÷¤÷¥÷9ø~ø¿øù+ùaù›ù½ùú#úeúàààÁÁ®™™™™™™™™™™™ & F>„6„äþ$If^„6`„äþgdü/Ÿ$„=dñþ$If^„=a$gdUC & F>„œÿ„„üþdð¤$7$If]„œÿ^„`„üþgdü/Ÿ & F>„·„„üþdð¤$7$If]„·^„`„üþgdü/ŸeúfúgúwúûdM=( & F>„<„äþ$If^„<`„äþgdü/Ÿ$„<$If^„<a$gdUC$„d¤$G$If^„a$gdUCškd$$IfÖ\Šÿ„@ ]S)ú¼ ö  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCeúgúvúwúûûûûûaûbûþûÿû2ü3ütüuü£ü¤üÌüÍüûüüüýü…ý†ýÁýÂýIþJþpþqþ³þ´þ÷þøþúþÿÿ×ÿØÿDEop•–åæFGyz´µ@A�žFG©ªøäàäàÚàÚÆàÆàÆàÆàÆàÆàÆà¼¶à¶à¶à¶à¶à¶àøÚàÚண®£®à®£®£®£®£®£®£®£®£®£h:òhUCmHsHhUCmHsH hUCKHhUC^JmHsH'hUCB*CJKHOJQJ^JaJphÿ hUC@ˆÿÿhUC'hUC@ˆÿÿB*CJOJQJ^JaJphÿhUC@ˆÿÿKH@ûûûbûÿû3üuü¤üÍüüüýü†ýÂýJþqþ´þøþïïÚÚÚÚÚÚÚŪªªªªª & FZ„6„äþdð¤$7$If^„6`„äþgdü/Ÿ$„=dñþ$9DIf^„=a$gdUC & F>„„üþ$If^„`„üþgdü/Ÿ$„=$If^„=a$gdUCøþùþúþÿdM3$„<d¤¤$1$G$If^„<a$gdUC$„d¤$G$If^„a$gdUCškd'$$IfÖ\Šÿ„@ ]S)ú¼ ö  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCÿØÿEp–æGzµAžGª A]ÝÀÀÀÀÀÀÀÀÀ£££££££$ & F=„6„äþdñþ$9DIf^„6`„äþa$gdü/Ÿ$ & FZ„„üþdñþ$9DIf^„`„üþa$gdü/Ÿ!$ & FZ„<„äþd¤¤$1$G$If^„<`„äþa$gdü/Ÿª  @A\]z{'(ÆÇùú™šãä'(œ�ÃÄòóõÿ . / 8 9 d e  !I789:Z[tuLMøíøéøíøíãéãéøíøíøíøíøíøíøíøíøíéÝéÝéÝéÝé×éÓé̾°¢é“é‡éhUCB*PJ ^J phhUC5�B*PJ \�^J phhUC5�6�CJ \�]�aJ hUCCJOJQJ^JaJhUCCJHOJQJ^JaJH hÂf4hUChOæ hUC^J hUC^J hUC@ˆÿÿhUCh:òhUCmHsHhUCmHsH4]^_{dM3$„<d¤¤$1$G$If^„<a$gdUC$„d¤$G$If^„a$gdUCškd1$$IfÖ\Šÿ„@ ]S)ú¼ ö  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC{(Çúšä(�ÄóÝÀÀÀÀÀÀ£££$ & FY„6„äþdñþ$9DIf^„6`„äþa$gdü/Ÿ$ & F=„„üþdñþ$9DIf^„`„üþa$gdü/Ÿ!$ & F=„<„äþd¤¤$1$G$If^„<`„äþa$gdü/Ÿ óôõdY ¤$IfgdOæškd; $$IfÖ\Šÿ„@ ]S)ú¼ ö  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCõö / 9 e À¦‘w‘$„ldð¤x¤<$1$7$If]„la$gdUC$ ÆCdð¤$Ifa$gdUC$„ndð¤x¤$1$7$If]„na$gdUC?kdE $$IfÖŠÿS)É)öÉ)ööÖÿÖÿÖÿÖÿ4ÖaööÿpÖ ÿÿytUCe f  8£�}$dð¤$7$Ifa$gdUC$dð¤$7$Ifa$gdOæ[kd¢ $$IfÖ0ŠÿXS)ÎûöÉ)ööÖÖÖÖÿ4Ö4Ö laööÿpÖÿÿÿÿytUC89:[uv¡š“|8Ckdþ $$IfÖ�ÿS)Ä)öÄ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laöûÿpÖ ÿÿytUC$ Æ4dð¤$G$Ifa$gdUC¤gdUC¤gdOæ]kdN $$If”×Ö0ŠÿXS)ÎûöÉ)ööÖÖÖÖÿ4Ö4Ö laööÿpÖÿÿÿÿytUCvMNƒ„ˆùOBBB „$If`„gdUCCkd $$IfÖ�ÿS)Ä)öÄ)ööÖÿÖÖÿÖ4Ö4Ö laöûÿpÖ ÿÿytUC$ Æ4dð¤$G$Ifa$gdUCCkd` $$IfÖ�ÿS)Ä)öÄ)ööÖÿÖÖÖ4Ö4Ö laöûÿpÖ ÿÿytUC$dd¤$Ifa$gdUCM‚ƒ„‡ˆ øù¼ÌÍÓÔghuÜÝ<=¢£ÊËQRçèvwÌÍ7 8 § ¨ Ë Ì ã ä !!%?%|%}%¸%¹%û%ü%@&A&¢&£&É&Ê&''H'I'k'l'´'µ'å'æ'(()(@(A(C(g(h(Î(Ï(è(é(N)O)Ÿ) )2*3*z*{*+++#+$+Ñ+Ò+Ó+E,F,m,üöüöèüèüöüöüöüöüöüöüöüöüàüàüàüàüàüàüàüàüàüàÔüÔÈÔÈÔüàüàüàüàüà¸ü¸ü¬àüàhUCB*PJ^J phhUCCJOJPJQJ^JaJhOæCJOJQJ^JhUCCJOJQJ^JhUC^J aJhUCCJOJQJ^JaJ hUC^J hUCDÃ"####áF;'$„K„$If^„K`„a$gdUC $G$IfgdUCškd$$IfÖ\�ÿ{* Æ)ì¯ œA  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööLÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC & F„øÿ„=„äþdü¤$If]„øÿ^„=`„äþgdUC#©# $^$ %?%}%¹%ü%A&£&Ê&'I'l'µ'æ')(A(æÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈ & F„øÿ„>„äþdü¤$If]„øÿ^„>`„äþgdUC & F ÆK„K„åþ$If^„K`„åþgdUCA(B(C(h(O)dYE, & F ÆK„K„åþ$If^„K`„åþgdUC$„K„$If^„K`„a$gdUC $G$IfgdUCškd$$$IfÖ\�ÿ{* Æ)ì¯ œA  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööLÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCO) )3*{*+áÃá! & F Æ"„øÿ„>„äþdü¤$If]„øÿ^„>`„äþgdUC & F„øÿ„>„äþdü¤$If]„øÿ^„>`„äþgdUC & F„øÿ„>„äþdð¤$If]„øÿ^„>`„äþgdUC+++$+Ò+dYE, & F ÆK„K„åþ$If^„K`„åþgdUC$„K„$If^„K`„a$gdUC $G$IfgdUCškd.$$IfÖ\�ÿ{* Æ)ì¯ œA  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööLÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCÒ+Ó+F,n,”,½,ö, -9-Z-s-�-ø-öÔÔÔÔ¶¶¶¶¶¶¶ & F„øÿ„>„äþdü¤$If]„øÿ^„>`„äþgdUC! & F Æ>„øÿ„>„äþdü¤$If]„øÿ^„>`„äþgdUC $IfgdUC m,n,“,”,¼,½,õ,ö, - -8-9-Y-Z-r-s-œ-�-÷-ø-.. . ...£.¤.·.ý/þ/A0B0`0a0ˆ0‰0Ý0Þ0<1=1r1s122X2Y2´2µ2Œ3�3Í3Î3@4A44€4ž4Ÿ4ê4ë4d5e5„5…5—5˜5Æ5Ç5á5â566;6<6b6c6f6u6v6 7 7z7üôüôüôüôüôüôüôüôüôüôüôëßüßüÕßüÏüÏüÏüÏüÏüÏüÏüÏüÏüÏüÏüÏüôüôüôüôüôüôüôüôüôüôüôüëßüßüô hUC^J hUCB*^J phhUCCJOJQJ^JhUC5�^J aJhUC^J aJhUCRø-ù-.dO$„øÿdü¤$If]„øÿa$gdUCškd8$$IfÖ\�ÿ{* Æ)ì¯ œA  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööLÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC. . ..¤.¥.¦.§.¨.©.ª.«.¬.²§“xoooooooo $IfgdUC & F5 Æ KÙ„K„åþ$If^„K`„åþgdü/Ÿ$„K„$If^„K`„a$gdUC $G$IfgdUCLkdB$$IfÖ�ÿ)x) ÖàÖ ÿÿÿöÄ)ööLÖÖÖÖ4Ö4Ö laöûÿpÖ ÿÿÿytUC ¬.­.®.¯.°.±.².³.´.µ.¶.·.þ/B0a0‰0Þ0=1s12Y2µ2�3öööööööööööÛ½½½½½½½½½½ & F„øÿ„>„äþdð¤$If]„øÿ^„>`„äþgdUC & F5 Æ =Ù„=„åþ$If^„=`„åþgdü/Ÿ $IfgdUC�3Î3A4€4Ÿ4ë4e5…5˜5Ç5â56<6c6á䆆†††††††† & F„øÿ„>„äþdü¤$If]„øÿ^„>`„äþgdUC & F„øÿ„>„äþdü¤$G$If]„øÿ^„>`„äþgdUC & F[„øÿ„>„äþdð¤$If]„øÿ^„>`„äþgdü/Ÿ & F„øÿ„>„äþdð¤$If]„øÿ^„>`„äþgdUC c6d6e6f6v6íRG3$„K„$If^„K`„a$gdUC $G$IfgdUCškd¶$$IfÖ\�ÿ{* Æ)ì¯ œA  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööLÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC„øÿdü¤$If]„øÿgdUCv6 7{7Ò78i8¬8ê839ƒ9Á9Â9 :Ö:%;>;n;É;æÈÈÈÈÈÈÈÈÈ´ÈÈÈÈÈÈ„øÿdÀ¤$G$If]„øÿgdUC & F„øÿ„>„äþdü¤$If]„øÿ^„>`„äþgdUC & F ÆK„K„åþ$If^„K`„åþgdUCz7{7Ñ7Ò788h8i8«8¬8é8ê82939‚9ƒ9À9Á9: :Õ:Ö:$;%;=;>;m;n;È;É;Ë;ï;ð;Ô<Õ< = =\=]=Õ=Ö=>>V>W>ž>Ÿ>? ? ?&?'?Ó?Ô?ü?ý?ˆ@‰@Æ@Ç@õ@ö@.A/A]A^A~AAÐAÑAþAÿA+B,BUBVBcBdBeBfBlBmBÿBCCbCcCüôüôüôüôüôüôüôüôüôüôüôüôüôüôíôãüãüôüôüôüôüôüôüôüôãüãüôüôüôüôüôüôüôüôüôüôüôüôüôÚãüãüãôühUC5�^J aJhUCB*^J ph hI÷hUChUC^J aJhUCVÉ;Ê;Ë;ð;Õ<dYH0 & F[„=„Ãþdð$If^„=`„Ãþgdü/Ÿ$dð¤$Ifa$gdUC $G$IfgdUCškdÀ$$IfÖ\�ÿ{* Æ)ì¯ œA  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööLÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCÕ< =]=Ö=>W>Ÿ> ?ååååÇå¥! & F Æ"„øÿ„>„äþdü¤$If]„øÿ^„>`„äþgdUC & F„øÿ„>„äþdü¤$If]„øÿ^„>`„äþgdUC & F„>„äþdü¤$If^„>`„äþgdUC ? ? ?'?Ô?dYD1$ & Fdð$Ifa$gdUC$„hdð¤$If^„ha$gdUC $G$IfgdUCškdÊ$$IfÖ\�ÿ{* Æ)ì¯ œA  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööLÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCÔ?ý?‰@Ç@ö@/A^AAÑAÿA,BVBååååååååååÇ & F Æ"„>„äþdü¤$If^„>`„äþgdUC & F„>„äþdü¤$If^„>`„äþgdUC VBWBdBdS$dü¤$Ifa$gdUCškdÔ$$IfÖ\�ÿ{* Æ)ì¯ œA  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööLÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCdBeBfBmBCCCCCcC�C²§™†}}}}__ & F„øÿ„>„äþdü¤$If]„øÿ^„>`„äþgdUC $IfgdUC$ & F9dð$Ifa$gdü/Ÿ$¤$Ifa$gdUC $G$IfgdUCLkdÞ$$IfÖ�ÿ)x) ÖàÖ ÿÿÿöÄ)ööLÖÖÖÖ4Ö4Ö laöûÿpÖ ÿÿÿytUC cC�C�C¹CºCDD�D‘DÿDEKELE¬E­EÖE×EÚEéEêE€F�FïFðFFGGGÃGÄG&H'HvHwH³H´HñHòHII(I)I@IAIsItI¦I§IçIèI$J%JRJSJ‹JŒJ»J¼JóJôJöJKKÿKL6L7L“L”LæLçL+M,M{M|MóMôM÷MNN¾N¿N3O4O¾O¿OPøôøôøôøôøôøôøôøôëáôÕôøôøôøôøôøôøôøôøôøôøôøôøôøôøôøôøôøôøôøÕôÕôøôøôøôøôøôøôøÕôÕôøôøôøhUCB*PJ^J phhUCB*^J phhUC5�^J aJhUChUC^J aJT�CºCD‘DELE­E×EØEáááÇááá¹dü¤$IfgdUC & F9„>„äþdü¤$If^„>`„äþgdü/Ÿ & F„øÿ„>„äþdü¤$If]„øÿ^„>`„äþgdUCØEÙEÚEêE�FdYD1$ & F9dð$Ifa$gdü/Ÿ$„hdð¤$If^„ha$gdUC $G$IfgdUCškdR$$IfÖ\�ÿ{* Æ)ì¯ œA  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööLÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC�FðFGGÄG'HwH´HòHI)IAItI§IèI%JSJŒJ¼JôJáááááááááááááááááá & F„øÿ„>„äþdü¤$If]„øÿ^„>`„äþgdUCôJõJöJKLdYH3$ & F9dð¤$Ifa$gdü/Ÿ$dð¤$Ifa$gdUC $G$IfgdUCškd\$$IfÖ\�ÿ{* Æ)ì¯ œA  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööLÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCL7L”LçL,M|MôMõMááá¿áá©„øÿ„"dü¤$If]„øÿ^„"gdUC! & F Æ"„øÿ„>„äþdü¤$If]„øÿ^„>`„äþgdUC & F„øÿ„>„äþdü¤$If]„øÿ^„>`„äþgdUCõMöM÷MN¿NdYH5$ & F9dð$Ifa$gdü/Ÿ$dð¤$Ifa$gdUC $G$IfgdUCškdf$$IfÖ\�ÿ{* Æ)ì¯ œA  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööLÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC¿N4O¿OPbPîPqQ¹QóQ9RÑR S)S`S—SáS T8TžTÌTìTááááááááááááááááááá¿! & F Æ"„øÿ„>„äþdü¤$If]„øÿ^„>`„äþgdUC & F„øÿ„>„äþdü¤$If]„øÿ^„>`„äþgdUCPPaPbPíPîPoQpQqQ¸Q¹QòQóQ8R9RÐRÑR S S(S)S_S`S–S—SàSáS T T7T8T�TžTËTÌTëTîTïTðTòTùTUUU UüôüôüôëüôüôüôüôüôüôüôüôüôüôüôüôüôüôüÚɹ¦“Ɉzh–#ØhLK/5�6�CJ aJ hOæ5�6�CJ aJ $hUC5�6�CJ8OJPJQJ^JaJH$hOæ5�6�CJ8OJPJQJ^JaJHhUCCJ8OJPJQJ^JaJH!hUC6�CJ8OJPJQJ^JaJH!hUC6�CJOJPJQJ^JaJhUCH*^J aJhUC^J aJhUC,ìTíTîTïTðTñTòTóTôTõTd_QQQQQQQ$dð¤*$a$gdUCgdUCškdp$$IfÖ\�ÿ{* Æ)ì¯ œA  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ööLÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC õTöT÷TøTùTUUUUUUUU U U U U UUUUU!U;UññññññññññññæææææææææÛÊ$dð¤$Ifa$gdü/Ÿ dð¤*$gdLK/ dð¤*$gdUC$dð¤*$a$gdUC U!U;U=UhUP[][^[‰[‹[Á]Â]„_…_L`M`\`]`_`d`Ä`ÿa˜b™búbWcªc«c¬cd‡dŸdÉdÊd!e"e/e0e1e”eMg¬gñg-h.h�hžiÕjÖj×jd ÿ¤$1$G$Ifa$gdü/Ÿ d`À`Á`Â`Ã`Ä`ò`Oa›aÀaÿaÚ¯¯•wYYYY$ & F]„Є˜þdñþ$8$G$If^„Ð`„˜þa$gdü/Ÿ$ & Fi„,„˜þdñþ$8$G$If^„,`„˜þa$gdü/Ÿ$„d¤¤$1$G$If^„a$gdü/Ÿ$d¤$G$Ifa$gdü/Ÿ$„d¤$1$G$If^„a$gdü/Ÿ%$ & Fh„ „˜þd¤¤$1$8$9DG$If^„ `„˜þa$gdü/Ÿ ÿa:b_b–b—bÜÜÜÀ$ Æ>„‡dÜþ¤$1$G$If^„‡a$gdü/Ÿ#$ & F] Æ|„˜þdÜþ¤$1$8$9DG$If`„˜þa$gdü/Ÿ—b˜b™bùbjS0#$ & Fj„¼„åþd¤$1$8$9DG$If^„¼`„åþa$gdü/Ÿ$„d¤$G$If^„a$gdü/Ÿ•kdU"$$If– Ö\ÿãö(ìã1 â Ö t Öÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ÖÖÖÖÿÿÿ2Ö2Ö  4Ö  aö€ÿpÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèytü/Ÿùbúb$cWcqcªcçÉ«‰‰!$ & F] Æ|„˜þdÜþ¤$1$8$9DIf`„˜þa$gdü/Ÿ$ & F]„Є˜þdñþ$8$G$If^„Ð`„˜þa$gdü/Ÿ$ & Fi„Є˜þdñþ$8$G$If^„Ð`„˜þa$gdü/Ÿ$„d¤$1$G$If^„a$gdü/Ÿªc«c¬cdjS0#$ & Fj„¼„åþd¤$1$8$9DG$If^„¼`„åþa$gdü/Ÿ$„d¤$G$If^„a$gdü/Ÿ•kdy#$$If– Ö\ÿãö(ìã1 â Ö t Öÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ÖÖÖÖÿÿÿ2Ö2Ö  4Ö  aö€ÿpÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèytü/Ÿd†d‡dŸd´dÊdçde!eáȦ¦¦¦¦¦!$ & F] Æ|„˜þdÜþ¤$1$8$9DIf`„˜þa$gdü/Ÿ$„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdü/Ÿ$ & Fi„Є˜þdñþ$8$G$If^„Ð`„˜þa$gdü/Ÿ!e"e/ejO$ Æ|„>dÜþ¤$1$If^„>a$gdü/Ÿ•kd�$$$If– Ö\ÿãö(ìã1 â Ö t Öÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ2Ö2Ö  4Ö  aö€ÿpÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèytü/Ÿ/e0e1e�eŽe�e�e‘e’e“e®—r______$d¤$G$Ifa$gdü/Ÿ%$ & Fh„þd¤¤$1$8$9DG$If^„î`„˜þa$gdü/Ÿ$„jd¤$G$If^„ja$gdü/ŸQkd³%$$If– Öÿö(â) Öà t Ö ÿÿÿöâ)ÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö  aö€ÿpÖ ÿÿÿytü/Ÿ “e”eÂe@f�féfgMgˆg­gÏgègñg(hèʬ¬¬¬¬‰‰‰‰‰‰#$ & F] Æ|„˜þdÜþ¤$1$8$9DG$If`„˜þa$gdü/Ÿ$ & F]„Є˜þdñþ$8$G$If^„Ð`„˜þa$gdü/Ÿ$ & Fi„섘þdñþ$8$G$If^„ì`„˜þa$gdü/Ÿ$„d¤$G$If^„a$gdü/Ÿ (h)h*h+h,h-hæÍÍÍ8•kdU&$$If– Ö\ÿãö(ìã1 â Ö t Öÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ2Ö2Ö  4Ö  aö€ÿpÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèytü/Ÿ$ Æ/„dÜþ$G$If^„a$gdü/Ÿ$ Æ/„‡dÜþ$G$If^„‡a$gdü/Ÿ-h.hŽh�hÀhiEižiÀièÅ«�oooL#$ & F] Æ|„˜þdÜþ¤$1$8$9DG$If`„˜þa$gdü/Ÿ$ & F]„Є˜þdñþ$8$G$If^„Ð`„˜þa$gdü/Ÿ$ & Fi„Є˜þdñþ$8$G$If^„Ð`„˜þa$gdü/Ÿ$„‹d¤¤$1$G$If^„‹a$gdü/Ÿ#$ & Fj„¼„åþd¤$1$8$9DG$If^„¼`„åþa$gdü/Ÿ$„jd¤$G$If^„ja$gdü/ŸÀiÚiÿi!jdj†jœjÓjÔjÜÜÜÜÜÜÜÀ$ Æ>„‡dÜþ¤$1$G$If^„‡a$gdü/Ÿ#$ & F] Æ|„˜þdÜþ¤$1$8$9DG$If`„˜þa$gdü/ŸÔjÕjÖj×jdÜþ¤$1$G$If^„>a$gdü/Ÿ•kd�($$If– Ö\ÿãö(ìã1 â Ö t Öÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ2Ö2Ö  4Ö  aö€ÿpÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèytü/Ÿ”l•l–l—l˜l™lšlöl÷l®————€[€%$ & Fh„h„˜þd¤¤$1$8$9DG$If^„h`„˜þa$gdü/Ÿ$„d¤$G$If^„a$gdü/Ÿ$„jd¤$G$If^„ja$gdü/ŸQkd¥)$$If– Öÿö(â) Öà t Ö ÿÿÿöâ)ÖÿÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö  aö€ÿpÖ ÿÿÿytü/Ÿ•lšlølìm€n�nƒn„nånp“qøqÅrjskslsmsrsssÕs�u¡v¢vwíx„z…zêzÍ{|Ž|{„|„~„„ „º„»„¼„ø„�…±… †,†|†œ†̆ë†h‡}‡¤‡ć÷ìáÚÖÚ÷ìáÚìáÚ÷ÐËÖÚìáÚ÷ìáÚ÷ìáÚÂÚÖÚ¶¦ÂœÚ’‰ƒ‰ƒ‰ƒ‰ƒ‰ƒ‰ƒ hLK/0Jh–#ØhLK/0Jh–#ØhLK/5�^Jh–#ØhLK/5�^Jh–#ØhLK/5�6�CJ ^JaJ h–#ØhLK/5�6�^Jh–#ØhLK/^J hLK/o( hLK/@ˆÿÿhLK/ h–#ØhLK/h–#ØhLK/mHsHh–#ØhLK/PJ^Jh–#ØhLK/@ˆÿÿ3÷løl„dÜþ¤$1$G$If^„a$gdü/Ÿ—kd{,$$If– ”�Ö\ÿãö(ìã1 â Ö t Öÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ2Ö2Ö  4Ö  aö€ÿpÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèytü/ŸisjskslsmsnsospsqsrsssÏs¬••ŒŒŒŒŒŒŒg%$ & Fh„‹„äþd¤¤$1$8$9DG$If^„‹`„äþa$gdü/Ÿ $Ifgdü/Ÿ$„d¤$G$If^„a$gdü/ŸSkd•-$$If– ”$Öÿö(â) Öà t Ö ÿÿÿöâ)ÖÿÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö  aö€ÿpÖ ÿÿÿytü/Ÿ ÏsÐsÑsÒsÓsÔsÕst@tŠtÐtðt#uQu�uèèèèèΰ’’’’’’’$ & F]„Є˜þdñþ$8$G$If^„Ð`„˜þa$gdü/Ÿ$ & Fi„\„äþdñþ$8$G$If^„\`„äþa$gdü/Ÿ$„d¤¤$1$G$If^„a$gdü/Ÿ$„d¤$G$If^„a$gdü/Ÿ�uËuv%vVvnvvvvžvŸv vÜÜÜÜÜÜÜÜç$ Æ>„dÜþ¤$1$G$If^„a$gdü/Ÿ$ Æ/„dÜþ$G$If^„a$gdü/Ÿ#$ & F] Æ|„˜þdÜþ¤$1$8$9DG$If`„˜þa$gdü/Ÿ  v¡v¢vwhQ.#$ & Fg„¼„åþd¤$1$8$9DG$If^„¼`„åþa$gdü/Ÿ$„d¤$G$If^„a$gdü/Ÿ—kd;.$$If– ”úÖ\ÿãö(ìã1 â Ö t Öÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ2Ö2Ö  4Ö  aö€ÿpÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèytü/Ÿww4wzw¹wx7xµxíxy)yNypy³yÕyëyåÇ©©©©©©†††††††#$ & F] Æ|„˜þdÜþ¤$1$8$9DG$If`„˜þa$gdü/Ÿ$ & F]„Є˜þdñþ$8$G$If^„Ð`„˜þa$gdü/Ÿ$ & Fi„\„äþdñþ$8$G$If^„\`„äþa$gdü/Ÿ$„d¤¤$1$G$If^„a$gdü/Ÿëy"zSz‚zƒzÜÜÜÀ$ Æ>„dÜþ¤$1$G$If^„a$gdü/Ÿ#$ & F] Æ|„˜þdÜþ¤$1$8$9DG$If`„˜þa$gdü/Ÿƒz„z…zêzhQ4$ & Fkd¤¤$1$8$9DG$Ifa$gdü/Ÿ$„d¤$G$If^„a$gdü/Ÿ—kdc/$$If– ”ùÖ\ÿãö(ìã1 â Ö t Öÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ÖÖÖÖÿÿÿ2Ö2Ö  4Ö  aö€ÿpÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèytü/Ÿêz-{s{³{Í{×{è{û{|||áááá¾¾¾¾¾¢$ Æ|„>dÜþ¤$1$G$If^„>a$gdü/Ÿ#$ & F] Æ|„˜þdÜþ¤$1$8$9DG$If`„˜þa$gdü/Ÿ$ & F]„Є˜þdñþ$8$G$If^„Ð`„˜þa$gdü/Ÿ |||)|X|hcI4$ ÆCdð¤$Ifa$gdü/Ÿ$„ndð¤x¤$1$7$If]„na$gdü/ŸgdLK/—kd‹0$$If– ”DÖ\ÿãö(ìã1 â Ö t Öÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ÖÖÖÖÿÿÿ2Ö2Ö  4Ö  aö€ÿpÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèytü/ŸX|b|Ž|�|•};}„åÐ{hh\ $$Ifa$gdü/Ÿ$dð¤$7$Ifa$gdü/ŸTkd³1$$If– Ö0ÿâö(Î t öâ)ÖÖÖÖÿ2Ö2Ö l4Ö  aö€ÿytü/Ÿ$ ÆCdð¤$Ifa$gdü/Ÿ$„ldð¤x¤<$1$7$If]„la$gdü/Ÿ}„~„„ „º„»„¨££’‚dð¤$G$Ifgdü/Ÿ$dð¤$Ifa$gdü/ŸgdLK/Vkdv2$$If– ”PÖ0ÿâö(Î t öâ)ÖÖÖÖÿ2Ö2Ö l4Ö  aö€ÿytü/Ÿ»„¼„ø„ŒŒ¥•‚9Hkd4$$If– ”› Öÿö(â) t öâ)ööÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö  aö€ÿytLK/$dð¤$7$Ifa$gdü/Ÿdð¤$7$Ifgdü/ŸYkd=3$$If– Ö0ÿíö(Ù  t öâ)ööÖÖÖÖÿ2Ö2Ö l4Ö  aö€ÿytLK/ćHˆjˆ‰2‰³‰Ó‰uŠ•ŠG‹i‹ŒŒŒŒŒߌtŽuަާŽ��,�-�W�X�•�–�����‚�¥�¦�ö�÷�‘‘3‘4‘p‘q‘�‘�‘>’?’~’’ ’¡’÷’ø’0“1“T“U“n“o“†“‡“²“÷ñ÷ñ÷ñ÷ñ÷ñ÷êæêÓĹ­ÄœÄœÄœÄœÄœÄœÄœÄœÄœÄœÄœÄœÄœÄœÄœÄœÄœÄœÄœÄœÄœÄ!h,anhLK/B*NHnHphtHhLK/B*nHphtHh,anhLK/nHtHh,anhLK/B*nHphtH$hÕGhLK/CJOJQJaJnHtHhLK/ h–#ØhLK/ hLK/0Jh–#ØhLK/0J=ŒŒŒŒߌàŒáŒâŒãŒäŒ}�ꔋl[[[[[l„0„äþ$If^„0`„äþgdü/Ÿ & FÄ0„äþdð¤$1$8$9DIf^„0`„äþgdü/Ÿ $Ifgdü/ŸVkd‡4$$If– Öÿö(â) Öà t Ö ÿÿÿöâ)ööÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö  aö€ÿpÖ ÿÿÿytLK/$ ÆCdð¤$Ifa$gdLK/ }�~��€���‚�rŽsŽtŽªŽ\�Å�é�îîîîîÏînn & F¿„0„äþdð¤$*$9DIf^„0`„äþgdü/Ÿ# & F¿„d„0„äþdð¤¤$*$9DIf]„d^„0`„äþgdü/Ÿ! & F¿„g„0„äþdð¤$*$9DIf]„g^„0`„äþgdü/Ÿ & FÄ0„äþdð¤$1$8$9DIf^„0`„äþgdü/Ÿ„0„äþ$If^„0`„äþgdü/Ÿ é��]�†�Å�:‘w‘â¿âž{X# & F¿„g„0„äþdð¤¤$*$9DIf]„g^„0`„äþgdü/Ÿ# & F¿„b„0„äþdð¤¤$*$9DIf]„b^„0`„äþgdü/Ÿ! & F¿„g„0„äþdð¤$*$9DIf]„g^„0`„äþgdü/Ÿ# & F¿„f„0„äþdð¤¤$*$9DIf]„f^„0`„äþgdü/Ÿ & F¿„0„äþdð¤$*$9DIf^„0`„äþgdü/Ÿw‘¿‘’Š’¶’ý’Þ»šwP' & F¿ Æ·„d„0„äþdð¤¤$*$9DIf]„d^„0`„äþgdü/Ÿ# & F¿ Æ·„0„äþdð¤¤$*$9DIf^„0`„äþgdü/Ÿ! & F¿„d„0„äþdð¤$*$9DIf]„d^„0`„äþgdü/Ÿ# & F¿„d„0„äþdð¤¤$*$9DIf]„d^„0`„äþgdü/Ÿ! & F¿„f„0„äþdð¤$*$9DIf]„f^„0`„äþgdü/Ÿý’9“X“�“¹“Í“ü“'”A”T”i”Ø·’o······# & FÀ Æy„y„›þdð¤¤$*$9DIf^„y`„›þgdü/Ÿ% & FÀ Æy„g„y„›þdð¤$*$9DIf]„g^„y`„›þgdü/Ÿ! & FÀ Æy„y„›þdð¤$*$9DIf^„y`„›þgdü/Ÿ' & F¿ Æ·„d„0„äþdð¤¤$*$9DIf]„d^„0`„äþgdü/Ÿ ²“³“è“é“ñ“ò“””¬”­”Í”ΔÏ”Дהؔܔݔ••S•T•¡•¢•?–@–`–a–”–•–´–µ–¹–Ê–Í–ê–ë–’—“—¹—º—ý—þ— ˜!˜¶˜·˜ý˜þ˜"™#™X™Y™r™s™“™”™ë™îßîßîßîßîßîÓÈßîÓÈßîßîßîßîßîßîßîßÁ²£’£’£’£’£’£’£’£’£’£’£’£!hÓohLK/B*NHnHphtHhÓohLK/B*nHphtHhð%fhLK/CJaJnHtH h–#ØhLK/hî,½hLK/nHtHhLK/B*nHphtHh,anhLK/B*nHphtH!h,anhLK/B*NHnHphtH9i”†”²”Þ”ù”"•8•Z•ØØ±Šiii! & F Æy„y„›þdð¤$*$9DIf^„y`„›þgdü/Ÿ' & F Æy„g„y„›þdð¤¤$*$9DIf]„g^„y`„›þgdü/Ÿ' & FÁ Æy„g„y„›þdð¤¤$*$9DIf]„g^„y`„›þgdü/Ÿ' & FÀ Æy„g„y„›þdð¤¤$*$9DIf]„g^„y`„›þgdü/ŸZ•¨•Ô•é•–f–{–¸–Ø·””o·J% & F Æy„f„y„›þdð¤$*$9DIf]„f^„y`„›þgdü/Ÿ% & F Æy„g„y„›þdð¤$*$9DIf]„g^„y`„›þgdü/Ÿ# & F Æy„y„›þdð¤¤$*$9DIf^„y`„›þgdü/Ÿ! & F Æy„y„›þdð¤$*$9DIf^„y`„›þgdü/Ÿ' & F Æy„f„y„›þdð¤¤$*$9DIf]„f^„y`„›þgdü/Ÿ¸–¹–º–É–îRF $$Ifa$gdü/Ÿœkd)5$$If– ”e Ö\ÿstö(úe ‚  Ö t Öÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÖÖÖÿÿÿ2Ö2Ö l4Ö  aö€ÿpÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèytLK/„0„äþ$If^„0`„äþgdü/ŸÉ–Ê–Ë–Í–›—œ—5˜6˜&™'™©  }f}f}W„$¤‡$If`„$gdü/Ÿ Æ0„0„äþ¤‡$If^„0`„äþgdü/Ÿ" & FÇ Æ0„0„äþd𤇤$*$If^„0`„äþgdü/Ÿm$ $Ifgdü/ŸVkdQ6$$If– Öÿö(â) Öà t Ö ÿÿÿöâ)ööÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö  aö€ÿpÖ ÿÿÿytLK/ '™y™¹™ñ™›š¾šëšB›i›Ü»šwZZšZ & FÄ„0„åþdð¤$*$9DIf^„0`„åþgdü/Ÿ# & FÄ„d„0„åþdð¤¤$*$9DIf]„d^„0`„åþgdü/Ÿ! & FÄ„d„0„åþdð¤$*$9DIf]„d^„0`„åþgdü/Ÿ! & FÄ„b„0„åþdð¤$*$9DIf]„b^„0`„åþgdü/Ÿ# & FÄ„d„0„åþdð¤¤$*$9DIf]„d^„0`„åþgdü/Ÿë™ì™ ššDšEš_š`š‘š’š¸š¹šÙšÚš››››œ›·›¸›ô›õ›œœQœRœxœyœ��8�@�V�W�‰�Š�§�¨�®�Æ�ô�lžwžxž¢ž£ž§ž´žµžÈžÉžßžàžŸŸŸ ŸAŸBŸUŸVŸ\Ÿ]Ÿ{ŸŸ…ŸîßîßîßîßîßîßîßîßîßîßîßîßîßîßîßÔßîßîßîßɺßÔ­Ô­¥Ô­Ô­Ô­Ô­Ô­Ô­Ô­Ô¥Ô¥ÔhLK/nHtHhÓohLK/NHnHtHhî,½hLK/B*nHphtHhî,½hLK/nHtHhÓohLK/nHtHhÓohLK/B*nHphtH!hÓohLK/B*NHnHphtHAi›¢›ø›>œ†œ§œÖœ%�Ž�Ü»˜˜{{X»# & FÄ„d„0„åþdð¤¤$*$9DIf]„d^„0`„åþgdü/Ÿ & FÄ„0„åþdð¤$*$9DIf^„0`„åþgdü/Ÿ# & FÄ„d„0„åþdð¤¤$*$9DIf]„d^„0`„åþgdü/Ÿ! & FÄ„d„0„åþdð¤$*$9DIf]„d^„0`„åþgdü/Ÿ# & FÄ„f„0„åþdð¤¤$*$9DIf]„f^„0`„åþgdü/ŸŽ�®�Æ�Ø�ô�ž&ž;žEž\ž¨ž¼žÒžèžŸ%ŸHŸ\ŸââââââââââàÃÃÃÃÃ# & FÆ„b„"„åþdð¤¤$*$9DIf]„b^„"`„åþgdü/Ÿ & FÆ„b„"dð¤¤$*$9DIf]„b^„"gdü/Ÿ & FÅ Æy„ydð¤$*$9DIf^„ygdü/Ÿ…Ÿ†Ÿ‹ŸŒŸ�ŸŽŸ›ŸœŸ�ŸÊŸËŸãŸäŸüŸýŸ    1 2 3 4 J L f g | } ~  � ‘ ¤ ¥ ® ¯ º » Ñ Ò Ô Õ Ö æ ç ü ý þ ÿ ¡¡(¡)¡+¡,¡C¡D¡m¡n¡s¡t¡óèáÝϾ᾵®µ®µ®µ£µ®µ®µ£µ®µ®µ®µ£µ®µ®µ£µ®µ£µ®œµ®µ®µ£µ®µ®µ£µ®µ®µ£ hî,½hLK/hR,ÂhLK/NHPJ hR,ÂhLK/hR,ÂhLK/PJ h–#ØhLK/CJOJQJ^JaJhLK/CJOJQJ^JaJhLK/ h–#ØhLK/hÓohLK/nHtHhÓohLK/NHnHtH=\Ÿ‹ŸŒŸ›ŸÜB4 $$G$Ifa$gdü/Ÿškdó6$$If– Ö\ÿstö(úe ‚  Ö t Öÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÖÖÖÿÿÿ2Ö2Ö l4Ö  aö€ÿpÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèytLK/# & FÆ„b„^„¢ÿdð¤¤$*$9DIf]„b^„^`„¢ÿgdü/Ÿ›ŸœŸ�ŸK L æ ©ž{dC  & FË Æ0„0„ýþdð¤$*$If^„0`„ýþgdü/Ÿm$ Æ0„0„ýþ¤$If^„0`„ýþgdü/Ÿ" & FË Æ0„0„ýþdð¤¤$*$If^„0`„ýþgdü/Ÿm$ $G$Ifgdü/ŸVkd8$$If– Öÿö(â) Öà t Ö ÿÿÿöâ)ööÖÿÖÿÖÿÖÿ2Ö2Ö l4Ö  aö€ÿpÖ ÿÿÿytLK/æ ç Ü¡†¢¬¢ð¢I£á£&¤o¤ž¤Ö¤¥êÇŸooooooooo/ & FÊ Æ¢,çƒ œ Ö÷„d„¢„sÿdð¤¤$*$1$If]„d^„¢`„sÿgdü/Ÿ( & FÊ Æ¢,„d„¢„sÿdð¤¤$*$1$If]„d^„¢`„sÿgdü/Ÿ" & FË Æ0„0„ýþdð¤¤$*$If^„0`„ýþgdü/Ÿm$ Æ0„0„ýþ$If^„0`„ýþgdü/Ÿ t¡Š¡‹¡�¡Ž¡ª¡«¡¯¡°¡Õ¡Ö¡Û¡Ü¡¢¢1¢2¢^¢_¢…¢†¢«¢¬¢Ö¢×¢ï¢ð¢>£?£H£I£s£t£œ£�£à£á£%¤M¤N¤o¤�¤ž¤Õ¤Ö¤¥¥¥¥6¥7¥9¥:¥x¥y¥{¥—¥˜¥C¦D¦}¦~¦�¦ž¦ͦΦý¦÷ð÷å÷ð÷å÷å÷ð÷å÷å÷å÷ðÜÕÜÊÜÕÜÊÜÕÜÊÜÊÜÕÜÕÁÕ¸±÷ð÷å÷ð÷å÷ð÷å÷ð¨ð¨ð¨ð¨ð¨ðhR,ÂhLK/NH h¿.=hLK/h¿.=hLK/PJhî,½hLK/NHhî,½hLK/NHPJ hî,½hLK/hî,½hLK/PJhR,ÂhLK/NHPJ hR,ÂhLK/hR,ÂhLK/PJB¥:¥|¥©¥¦M¦„¦ѦE§˜§ô§ÏÏÏÏÏÏÏ¡¡y' & FÈ Æ¢,„f„¢„sÿdð¤$*$1$If]„f^„¢`„sÿgdü/Ÿm$- & FÊ Æ¢,¯ ’ oÔ„d„¢„sÿdð¤$*$1$If]„d^„¢`„sÿgdü/Ÿ/ & FÊ Æ¢,çƒ œ Ö÷„d„¢„sÿdð¤¤$*$1$If]„d^„¢`„sÿgdü/Ÿ ý¦þ¦(§)§D§E§q§r§—§˜§ §¯§¾§¿§ð§ñ§ó§ô§¨¨;¨<¨h¨i¨p¨q¨¹¨º¨èĨö¨÷¨ú¨û¨0©1©7©8©[©\©a©b©­©®©°©±©È©É©ù©ú©ªªªª-ª.ªHªIª\ª]ªƒª„ªžªŸª­ª®ªǪȪâªãªåªæªùªúª « «'«/«1«?«÷ð÷ðìãØãðãÒãØãØãðãØãðãØãðãØãðãØãðãØãðãØãðãØãðãØãØãðãðãðãðãðãðãðãðãðãØãðãðãðãÒÉãhî,½hLK/PJ hLK/PJhR,ÂhLK/NHPJhR,ÂhLK/PJhLK/ hR,ÂhLK/hR,ÂhLK/NHOô§<¨q¨Ĩû¨8©b©ױ׉\8# & FÈ Æ¢,„¢„sÿdð¤$*$1$If^„¢`„sÿgdü/Ÿm$,$ & FÈ Æ¢,„d„¢„sÿdð¤¤$*$1$If]„d^„¢`„sÿa$gdü/Ÿm$( & FÊ Æ¢,„d„¢„sÿdð¤¤$*$1$If]„d^„¢`„sÿgdü/Ÿ% & FÈ Æ¢,„¢„sÿdð¤¤$*$1$If^„¢`„sÿgdü/Ÿm$' & FÈ Æ¢,„g„¢„sÿdð¤$*$1$If]„g^„¢`„sÿgdü/Ÿm$b©±©ªªª.ªIª]ª„ªŸª®ªȪÏÏ­‰‰‰‰c‰‰‰% & FÉ Æ0.„0„ýþdð¤¤$*$1$If^„0`„ýþgdü/Ÿm$# & FÉ Æ0.„0„ýþdð¤$*$1$If^„0`„ýþgdü/Ÿm$! Æ¢,çƒ œ Ö÷„d„¢¤$*$If]„d^„¢gdü/Ÿ/ & FÊ Æ¢,çƒ œ Ö÷„d„¢„sÿdð¤¤$*$1$If]„d^„¢`„sÿgdü/Ÿ Ȫæªúª «F«W«i««•««Ý«î«¬¬+¬F¬e¬ƒ¬¡¬¢¬ÛÛÛÛÛÛÛÛÛÛÛÛÛÛÛÛÛÛÅ Æ0.„0$*$If^„0gdü/Ÿm$# & FÉ Æ0.„0„ýþdð¤$*$1$If^„0`„ýþgdü/Ÿm$?«@«E«F«V«W«h«i«~««”«•«­«®«Á««Ü«Ý«í«î«¬¬¬¬*¬+¬E¬F¬a¬b¬d¬e¬}¬~¬‚¬ƒ¬œ¬�¬ ¬¢¬¤¬¦¬§¬®¬µ¬»¬Á¬¬õìåìåìåìåìåìõìåìåìåìåìåìåìåìõìåìõìåìõìåÞν¬™†½xhUCCJHOJQJ^JaJH$hUC5�6�CJ8OJPJQJ^JaJH$hLK/5�6�CJ8OJPJQJ^JaJH!hšø6�CJ8OJPJQJ^JaJH!hUC6�CJ8OJPJQJ^JaJHhUCCJ8OJPJQJ^JaJH h–#ØhLK/ hR,ÂhLK/hR,ÂhLK/PJhR,ÂhLK/NHPJ/¢¬£¬¤¬¥¬¦¬§¬¨¬©¬ª¬«¬c^PPPPPPP$dð¤*$a$gdUCgdLK/œkd¹8$$If– ”#Ö\ÿ Ëö(ú ¸+  Ö t Öÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÿÿÿÿÖÖÿÿÿÿÖÿÿÿ2Ö2Ö l4Ö  aö€ÿpÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèytLK/ «¬¬¬­¬®¬¯¬°¬±¬²¬³¬´¬µ¬¼¬½¬¾¬¿¬À¬Á¬¬ìĬŬƬǬ׬ñ¬ññññññññññññññññììììììåÔ$dð¤$Ifa$gdUC¤gdšøgdUC$dð¤*$a$gdUC¬Ǭ׬ð¬ñ¬ò¬­­æ°ç°é°þ°ÿ°±±±±±ÿ±²²h²�²�²ì²í²'³(³e³f³„³…³Q´R´z´{´³´´´ µ µ)µ*µiµjµ™µšµ§µ¨µ·µ¸µȵɵ˵̵õêÜËÇÀǺÇÀµÇµÇµÇµÇ®¦Ç¦Ÿ¦Ç¦Ç¦Ç¦˜¦Ç¦Ç¦Ç¦˜¦Ç¦Ç¦Ç¦˜¦Ç¦ÇŽˆ hUC@ˆÿÿhUC@ˆÿÿPJ^J h‹dIhUC h… ^hUChUCPJ^J hmBßhUC hUC5� hUC^J hUC5�^JhUC hàyAhUCCJOJQJ^JaJhUCCJOJQJ^JaJhUC5�6�CJ aJ hšø5�6�CJ aJ 5ñ¬ò¬ó¬­Ÿ­^®¯“¯9°˜°Ù°ì�€mmmmmmm$dð¤$7$Ifa$gdUCdð¤$7$IfgdUC[kdÓ9$$IfÖ0€ÿTb)Ôöâ)ööÖÖÖÖÿ4Ö4Ö laöìÿpÖÿÿÿÿytUC$dð¤$G$Ifa$gdUC Ù°Ú°ç°è°é°ÿ°±»¨[G55 ÆCdð¤$IfgdUC ÆCdð¤$G$IfgdUCLkdæ:$$IfÖ�ÿS)Ä) ÖàÖ ÿÿÿöâ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laöìÿpÖ ÿÿÿytUC$dð¤$7$Ifa$gdUCCkd:$$IfÖ�ÿS)Ä)öâ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laöìÿpÖ ÿÿytUC±±±±0±íaJ&#$ & F.„‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdü/Ÿ$ ÆCdð¤$G$Ifa$gdUC‹kd_;$$IfÖ\�ÿ{^�S)ìã1 Äöâ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿÿÿÿÿÿÿÿytUC ÆCdð¤$IfgdUC0±š±›±²²²2²h²�²í²(³ãããд™|||X#$ & F Æ>„>„äþd ÿ¤$1$G$If^„>`„äþa$gdUC$ & F „\„äþ¤_¤$G$If^„\`„äþa$gdUC$ & F „\„äþ¤$G$If^„\`„äþa$gdUC$„d¤¤$1$9DG$If^„a$gdUC$d¤$G$Ifa$gdUC$„od¤¤$1$9DG$If^„oa$gdUC (³f³g³h³ؾ¾$ Ƹd ÿ¤b¤$1$G$Ifa$gdUC'$ & F Æ>¸„>„äþd ÿ¤b¤$1$G$If^„>`„äþa$gdUCh³i³j³…³dM+!$ & F „‹„äþd¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdUC$„d¤$G$If^„a$gdUCškdY<$$IfÖ\�ÿ{^�S)ìã1 Ä ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC…³†³ý³þ³R´S´{´´´ µ*µjµååååÉ®‘®®m#$ & F Æ>„>„äþd ÿ¤$1$G$If^„>`„äþa$gdUC$ & F „\„äþ¤_¤$G$If^„\`„äþa$gdUC$ & F „\„äþ¤$G$If^„\`„äþa$gdUC$„‹d¤¤$1$9DG$If^„‹a$gdUC$„od¤$1$9DG$If^„oa$gdUC jµšµ¨µ¸µ¹µÙÙÙ»$ Æ>„>d ÿ¤b¤$1$G$If^„>a$gdUC%$ & F Æ>„>„äþd ÿ¤b¤$1$G$If^„>`„äþa$gdUC¹µºµɵdL$ Æ>d ÿ¤$1$G$Ifa$gdUCškdq=$$IfÖ\�ÿ{^�S)ìã1 Ä ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCɵʵ˵̵͵εϵéµêµ²›††††bF$„od¤¤$1$9DG$If^„oa$gdUC#$ & F „‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdUC$„d¤$If^„a$gdUC$„d¤$G$If^„a$gdUCLkd‰>$$IfÖ�ÿS)Ä) ÖàÖ ÿÿÿöâ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laöìÿpÖ ÿÿÿytUC̵ϵèµéµ¸¶¹¶ã¶ä¶··J·K·s·t·¸·¹·»·Õ·Ö·£¸¤¸߸à¸T¹U¹ª¹«¹ß¹à¹#º$ºݺÞºߺìºíºïº» » »¹»Ù»&¼'¼‹¼Œ¼ì¼í¼ǽɽ´¾2¿3¿Œ¿�¿ ÀÁüôíôæÞÓÞÓÞÓÞÈüæ¾³í³ôÞÓÞÓÞÓÞ¨¢ü¢ü›¢ü¢�ü›�ôÞÓÞÓÞÈü¢üÞ¨Þ¨Óüh|'HhUCPJ^J h$RhUC hUC@ˆÿÿh$RhUCmHsHh6vhUCPJ^JhUC@ˆÿÿPJ^JhmBßhUCmHsHhàyAhUCmHsHhUCmHsH hmBßhUC h6vhUChUCPJ^JhUC8êµT¶¹¶ä¶·K·t·¹·ããÇÇÇÇ¡%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdUC$ & F „\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdUC$„od¤¤$1$9DG$If^„oa$gdUC¹·º·»·Ö·dM)#$ & F „‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdUC$„d¤$G$If^„a$gdUCškd?$$IfÖ\�ÿ{^�S)ìã1 Ä ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCÖ·×·N¸O¸£¸¤¸à¸U¹«¹à¹$ºÞºߺéÏéÏϳ³³³��r$ Æ>„"dÜþ¤$1$9DIf^„"a$gdUC$$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DIf^„>`„äþa$gdUC$ & F „\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdUC$„d¤$1$9DG$If^„a$gdUC$d¤$1$9DG$Ifa$gdUC ߺàºíºbE$ Æ>„>dÜþ¤$1$9DIf^„>a$gdUCœkd@$$If”³ Ö\�ÿ{^�S)ìã1 Ä ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCíºîºïº » »t»Ù»²›w[DD$„d¤$G$If^„a$gdUC$„‹d¤¤$1$9DG$If^„‹a$gdUC#$ & F „‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdUC$„jd¤$G$If^„ja$gdUCLkd6A$$IfÖ�ÿS)Ä) ÖàÖ ÿÿÿöâ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laöìÿpÖ ÿÿÿytUCÙ»'¼Œ¼í¼9½t½ƽǽããã¿¿¿¡$ Æ>„dÜþ¤$1$9DG$If^„a$gdUC$$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DIf^„>`„äþa$gdUC$ & F „\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdUCǽȽɽä½dM-$ & Fl„�d¤¤$1$9DG$If^„�a$gdü/Ÿ$„jd¤$G$If^„ja$gdUCškd¯A$$IfÖ\�ÿ‰^�S)úÕ1 Ä ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCä½å½\¾]¾±¾²¾³¾´¾3¿�¿ ÀYÀ“ÀÁãÇãÇããã«««………%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdUC$ & F „\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdUC$„d¤¤$1$9DG$If^„a$gdUC$„‹d¤¤$1$9DG$If^„‹a$gdUC ÁÁÁÁáF($ Æ>„>dÜþ¤$1$9DG$If^„>a$gdUCškd¹B$$IfÖ\�ÿ‰^�S)úÕ1 Ä ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$ Æ>„dÜþ¤$1$9DG$If^„a$gdUCÁÁÁÁ†ÂÿÂ"ÃAÃSÃTÃbÃcÃÙÃÚÃ.ÄÅÅïÅaÆbƙƚÆíÆîÆJÇKǛǜÇ[È^ÈFÉJÉËÉÌÉ=Ê>Êaʀʒʓʢʔ˖ˀÌ�ÌóÌôÌÍÍ+Í,ÍÍ€ÍÎÍÏÍùÎúÎúöúëãØÐŽŽÅÐÅÐÅöúöÐØÐØÐØÐØÐ²öú§ãœÐœÐœ½œ½œöú§ãÐØÐ•ÐöÐØÐœöú h,XhUCh [¥hUCmHsHh°HhUCPJ^JhmBßhUCmHsHhšømHsHh$RhUCmHsHhUCmHsHhàyAhUCmHsHhUCPJ^Jh¾7nhUCPJ^JhUC hUC@ˆÿÿ:ÁÁÁÁÁÁÁ3Á�Á²››››„j„„„$ & Fl„�d¤$G$If^„�a$gdü/Ÿ$„d¤$G$If^„a$gdUC$„jd¤$G$If^„ja$gdUCLkdÃC$$IfÖ�ÿS)Ä) ÖàÖ ÿÿÿöâ)ööÖÿÖÖÖ4Ö4Ö laöìÿpÖ ÿÿÿytUC †ÂÿÂcÃÚÃ.ćÄÈÄÅÅÅãÇÇÇÇÇ¡¡¡ƒƒ$ Æ>„>dÜþ¤$1$9DG$If^„>a$gdUC%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdUC$ & F „\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdUC$„d¤¤$1$9DG$If^„a$gdUC ÅÅÅÅbK+$ & Fl„�d¤¤$1$9DG$If^„�a$gdü/Ÿ$„jd¤$G$If^„ja$gdUCœkd„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdUCMÈ[È\È]È^ÈxÈâÈGÉHÉIÉá’{{a{{{{$ & Fl„�d¤$G$If^„�a$gdü/Ÿ$„d¤$G$If^„a$gdUCNkdfF$$If”$Ö�ÿS)Ä) ÖàÖ ÿÿÿöâ)ööÖÿÖÖÖ4Ö4Ö laöìÿpÖ ÿÿÿytUC$ Æ>„dÜþ¤$1$9DG$If^„a$gdUC IÉJÉÌÉ>Ê¢ÊÑÊË*ˑ˒˓˔ËãÇÇÇ¡¡¡¡ˆˆj$ Æ>„dÜþ¤$1$9DG$If^„a$gdUC$ Æ/„dÜþ$G$If^„a$gdUC%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdUC$ & F „\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdUC$„d¤¤$1$9DG$If^„a$gdUC ”˕˖˱ËbK+$ & Fm„�d¤¤$1$9DG$If^„�a$gdü/Ÿ$„d¤$G$If^„a$gdUCœkdãF$$If”DÖ\�ÿ‰^�S)úÕ1 Ä ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC±Ë²Ë)Ì*Ì~ÌÌ€Ì�ÌôÌÍ,Í€ÍÏÍÿÍçËçËçç˯¯š¯¯t%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdUC$„\dñþ$G$If^„\a$gdUC$ & F „\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdUC$„d¤¤$1$9DG$If^„a$gdUC$d¤¤$1$9DG$Ifa$gdUC ÿÍÎHÎxΟήÎÓÎøÎùÎÙÙÙÙÙÙÙ»$ Æ>„dÜþ¤$1$9DG$If^„a$gdUC%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdUCùÎúÎûÎÏ4Ïb[A,$ ÆCdð¤$Ifa$gdUC$„ndð¤x¤$1$7$If]„na$gdUC¤gdšøœkdñG$$If”ùÖ\�ÿ‰^�S)úÕ1 Ä ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCúÎûÎÏÏ3Ï4Ï=Ï>ÏiÏjÏxÔyÔ#Õ$Õ%Õ&ÕFÕGÕ`ÕbÕžÕŸÕæÕçÕLÖMÖ±Ö²Ö××s×t×Õ×Ö×@ØAآأØfÙgÙ$Ú%ÚÎÚüîüàüîüàüÚÔÚËÀ´¤™�‰‰vkvkvkvkvkvkvkvkvkvkvh…SÿhUCNH^Jh…SÿhUC^Jh…SÿhUC5�^J h…SÿhUCh…SÿhUC^JhþsähUCCJ aJ hþsähUC5�6�CJ ^JaJ hšøhšø5�6�^JhUC5�6�CJ aJ h [¥hUC^J hšø^J hUC^JhUCCJOJQJ^JaJhUCCJOJQJ^JaJhUC*4Ï>ÏjÏkÏÃÏUЮÐÙÐÑ^ѕіÑåÐyffffffff$dð¤$7$Ifa$gdUCVkd I$$IfÖ0�ÿ]S)ÎööÖÖÖÖÿ4Ö4Ö laöûÿpÖÿÿÿÿytUC$ ÆCdð¤$Ifa$gdUC$„ldð¤x¤<$1$7$If]„la$gdUC –ÑÒáÒCÓèÓ*ÔãÔ$Õ%Õ&ÕGÕaÕbÕìììììì쓌Œ{h$dð¤$G$Ifa$gdUC$dð¤$Ifa$gdUC¤gdšøXkd¹I$$If”PÖ0�ÿ]S)ÎööÖÖÖÖÿ4Ö4Ö laöûÿpÖÿÿÿÿytUC$dð¤$7$Ifa$gdUC bÕcÕŸÕrÖïÖX×ÅרíØÚÙ†ÚÛ\Ü]Ü£“……ttt………………$dð¤$Ifa$gdšø$¤$Ifa$gdšødð¤$7$IfgdUC[kdiJ$$IfÖ0€ÿYb)Ù öþ)ööÖÖÖÖÿ4Ö4Ö laöÐÿpÖÿÿÿÿytUC ÎÚÏÚlÛmÛÌÛÍÛZÜ[Ü\Ü]ÜkÜlÜm܈ܟÜÂÜÄÜèÜéÜêÜñÜòÜýÜþÜ Ý Ý Ý ÝÝÝÝÝÝÝ,Ý-Ý/Ý0Ý8Ý9Ý;Ý<Ý?Ý@ÝNÝOÝ{ÝŒÝÆÝÇÝÓÝÔÝõìõìõìæà×ÐÈ¿°¡°¡°¡°¡°¡°¡°¡°¡°¡°¡°¡°¡°¡°¡°¡°¡Ð’°’°’ƒh~.xhUCPJ^JnHtHhðahUCPJ^JnHtHh®WÜhUCPJ^JnHtHh…SÿhUCPJ^JnHtHh…SÿhUC@ˆÿÿh…SÿhUC5� h…SÿhUCh [¥hšø^J hUC^J hšø^Jh…SÿhUC^Jh…SÿhUCNH^J3]Ü^ÜkÜlÜmܹ¤W@$„jd¤$G$If^„ja$gdUCLkd…K$$IfÖdÿb)þ) ÖàÖ ÿÿÿöþ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laöÐÿpÖ ÿÿÿytUC$ ÆCdð¤$Ifa$gdUCEkdK$$If”#Ö€ÿb)â)öþ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laöÐÿpÖ ÿÿytUCm܇܈ÜéÜêÜBÝNÝOݯÝÔÝEÞ¶ÞßJßšßÒß àèØØØØØÄ­­­­––––– & Fm„=dð¤$*$If^„=gdü/Ÿ & Fm„Zdð¤$*$If^„Zgdü/Ÿ$dð¤$*$7$Ifa$gdUCdð¤$*$IfgdUC & Fm„�dð¤$*$If^„�gdü/ŸÔÝDÞEÞ‡Þ´ÞµÞ¶ÞäÞñÞßß9ß:ßIßJß{ߙߚßÑßÒß à à à&à'à à¡àôàõàkálá¥á¦áûáüá]â^â®âÉâËâÙâÚâãã4ã5ãmãñâñÓñâÄÓÄâÄÓÄâÄÓâÄâÄ⻬Ó�Ó�Ó¬‘¬‘¬‘¬‘¬Ó…v‘¬‘¬‘¬hJÓhUCPJ^JnHtHhšøPJ^JnHtHhUCPJ^JnHtHhîoÜhUCPJ^JnHtHh [¥hUCPJ^JnHtHh…SÿhUC@ˆÿÿh¾rìhUCPJ^JnHtHh…SÿhUCPJ^JnHtHh~.xhUCPJ^JnHtHhðahUCPJ^JnHtH. à à à&à'àdM6&dð¤$*$IfgdUC & Fm„�dð¤$*$If^„�gdü/Ÿ$„jd¤$G$If^„ja$gdUCškdùK$$IfÖ\dÿ~àßb)bÿ ƒ  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC'àPà à¡àçàõàlá¦áüá^â®âÚâã5ãnã”ã¸ã¹ãïïïïïØØØØØÁÁÁÁÁÁï & Fm„=dð¤$*$If^„=gdü/Ÿ & Fm„Zdð¤$*$If^„Zgdü/Ÿdð¤$*$IfgdUCmãnã“ã”ã¸ã¹ãºãÉãÊãËãÍãèãÿã"ä$äHäIäJäQäRä]ä^äiäjälämäoäpätävä~ääŒä�ä�ä�ä˜ä™ä›äœäŸä ä­ä®äñä&å'åMå€å�åôåôåÖÍÆº«ÆÖœÖœÖœÖœÖœÖœÖœÖœÖœÖœÖœÖœÖœÖœÖœÖœÖ�~ô�~ôhJÓhUCPJ^JnHtHh~.xhUCPJ^JnHtHh®WÜhUCPJ^JnHtHh…SÿhUCCJOJQJaJh…SÿhUC5�PJ^J h…SÿhUCh…SÿhUC@ˆÿÿh…SÿhUCPJ^JnHtHh [¥hUCPJ^JnHtHhUCPJ^JnHtH1¹ãºãÉãdX $$Ifa$gdUCškdM$$IfÖ\dÿ~àßb)bÿ ƒ  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCÉãÊãËãÌãÍãçãèãIäJä¢ä®äñäMå•å²§žž‡wwwww‡‡‡dð¤$*$IfgdUC & Fm„�dð¤$*$If^„�gdü/Ÿ $IfgdUC $G$IfgdUCLkd N$$IfÖdÿb)þ) ÖàÖ ÿÿÿöþ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laöÐÿpÖ ÿÿÿytUC �å…å†å•å–åÃåÄåäååå÷åææææææ.æ/æ¨æ©æþæÿæ0ç1ç5çEç©çÂçàçáçôçõçöç÷çùçúçèñåÖÇñÖñÖÇñÇñÀµ¤•dždžwñÇñÖñÖñÇñåkåk\ñh~.xhšøPJ^JnHtHhšøPJ^JnHtHh…SÿhUCCJOJQJaJhîoÜhUCPJ^JnHtHh [¥hUCPJ^JnHtH h…SÿhUCCJOJQJ^JaJh…SÿhUCPJ^J h…SÿhUCh…SÿhUCPJ^JnHtHh~.xhUCPJ^JnHtHhUCPJ^JnHtHhJÓhUCPJ^JnHtH$•åÄåååæææèèèÏ2œkd�N$$If”4 Ö\dÿ~àßb)bÿ ƒ  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$„‡dð¤¤$*$If^„‡a$gdUC & Fm„=dð¤$*$If^„=gdü/Ÿææ.æ/æXæ¨æ©æïæþæÿæEçÂç÷çøçùçúçôÝÍÍÍÍÍÍÀ©©©•••„�dð¤$*$If^„�gdšø & Fn„�dð¤$*$If^„�gdü/Ÿ „$If`„gdUCdð¤$*$IfgdUC & Fm„�dð¤$*$If^„�gdü/Ÿ $G$IfgdUCúçèNèƒè°èÐèöè÷èèèèèèèMškd�O$$IfÖ\dÿ~àßb)bÿ ƒ  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)ööÖÖÖÿÿÿÿÖÿÿÿ4Ö4Ö laöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC & Fn„=dð¤$*$If^„=gdü/ŸèèMèNècèqè‚èƒè¯è°èÏèÐèõèöè÷èéééé)é@écéeé‰éŠé‹é’é“éžéŸéªé«é­é®é°é±éµé·é¿éÀéÍéÎéÐéÑéÙéÚéÜéÝéàéáéîéïé ê!êSêTêXêñâñâÓâñâñâñâÓÈ·¨È·Ó™Ó™Ó™Ó™Ó™Ó™Ó™Ó™Ó™Ó™Ó™Ó™Ó™Ó™Ó™Ó™ñ™ñ™Ó™h®WÜhUCPJ^JnHtHh…SÿhUCCJOJQJaJ h…SÿhUCCJOJQJ^JaJh…SÿhUCPJ^Jh…SÿhUCPJ^JnHtHhJÓhUCPJ^JnHtHh~.xhUCPJ^JnHtH8÷èééééé é é é é éé(éñ¤™™™™™™™™Šs & Fm„�dð¤$*$If^„�gdü/Ÿ„$G$If`„gdUC $G$IfgdUCLkd™P$$IfÖdÿb)þ) ÖàÖ ÿÿÿöþ)ööÖÿÖÖÖ4Ö4Ö laöÐÿpÖ ÿÿÿytUC $$G$Ifa$gdUC (é)éŠé‹éãéïé!êjêÍêëêëXë ëïïïïïØØØÁÁÁÁ & Fm„=dð¤$*$If^„=gdü/Ÿ & Fm„Zdð¤$*$If^„Zgdü/Ÿdð¤$*$IfgdUC XêYêjê¤êÍêêêëêëëëWëXë‹ë ë¡ë¢ë¼ë½ë6ì7ìŒì�ìªì·ìòìáíâí&îXîYîdîeî™îšîºîýîþîïïôåÖåÇ帩å¸å¸åž�婸©¸…©y¸åô帩¸å¸å¸©¸rnhUC h…SÿhUChšøPJ^JnHtHh…SÿhUC5� h…SÿhUCCJOJQJ^JaJh…SÿhUCPJ^Jh…SÿhUCPJ^JnHtHhîoÜhUCPJ^JnHtHhJÓhUCPJ^JnHtHh®WÜhUCPJ^JnHtHh~.xhUCPJ^JnHtHhUCPJ^JnHtH& ë¡ë¢ë¼ë½ëæëbW@00dð¤$*$IfgdUC & Fm„�dð¤$*$If^„�gdü/Ÿ $G$IfgdUCœkdQ$$If”ç Ö\dÿ~àßb)bÿ ƒ  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)ööÖÿÿÿÿÖÖÿÿÿÖÿÿÿ4Ö4Ö laöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCæë6ì7ì}ìŒì�ì4íâí&îeîšîþîÿîïïïïÚÃÃ쬬›dð¤$*$7$IfgdUC & Fo„=dð¤$*$If^„=gdü/Ÿ & Fo„�dð¤$*$If^„�gdü/Ÿ$„>d¤$If^„>a$gdUCdð¤$*$IfgdUC ÿîïïïïïïïb]OAAAA$dð¤*$a$gdUC$dð¤*$a$gdUCgdUCœkd7R$$If”´ Ö\dÿ~àßb)bÿ ƒ  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)ööÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCïïïïïï#ï*ï+ï2ïAïBï[ï]ïˆï‰ï”ò•ò¬ò­òµò¶òÀòÃòÚòÛòàòEóæÕŵբՔ‰~zlzez_zZzZzZzSzKzhUCPJ^J h¸N3hUC hUC5� hUC^J hUC5�^JhUCCJOJQJ^JaJhUChUC5�6�CJ aJ h(Œ5�6�CJ aJ hUCCJHOJQJ^JaJH$hUC5�6�CJ8OJPJQJ^JaJHh(ŒCJ8OJPJQJ^JaJHhUCCJ8OJPJQJ^JaJH!hUC6�CJ8OJPJQJ^JaJH1hUC5�B* CJ4KHOJPJQJ\�^JaJ0phïïï ï ï ï ï ïïïïïïïï$ï%ï&ï'ï(ï)ï*ï+ï,ï-ï.ï/ïñññññññññññññññññññññìåååå¤gdUCgdUC$dð¤*$a$gdUC/ï0ï1ï2ïBï\ï]ï^ï‰ïûïøøøøçÔxhU$dð¤$7$Ifa$gdUCdð¤$7$IfgdUC[kdES$$IfÖ0€ÿTb)Ôöâ)ööÖÖÖÖÿ4Ö4Ö laöìÿpÖÿÿÿÿytUC$dð¤$G$Ifa$gdUC$dð¤$Ifa$gdUC¤gdUC ûï‡òˆò•ò–ò—ò쨕H4 ÆCdð¤$G$IfgdUCLkdST$$IfÖ€ÿb)â) ÖàÖ ÿÿÿöâ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laöìÿpÖ ÿÿÿytUC$dð¤$7$Ifa$gdUCCkdñS$$IfÖ€ÿb)â)öâ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laöìÿpÖ ÿÿytUC$dð¤$7$Ifa$gdUC—ò­ò¶òÁòÂòÃòíííaJ$ ÆCdð¤$G$Ifa$gdUC‹kdÇT$$IfÖ\€ÿlO€b)ìã1 âöâ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿÿÿÿÿÿÿÿytUC ÆCdð¤$IfgdUCÃòÛòÜòÝòÞòßòàòóDóEóÛÈÈȱ•wwe$¤_¤$G$Ifa$gdUC$ & F„\„äþdò¤$G$If^„\`„äþa$gdUC$„d¤¤$1$9DG$If^„a$gdUC$„d¤$G$If^„a$gdUC$d¤$G$Ifa$gdUC#$ & F „‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdUC Eóvó·óôTô{ô|ôÛÛÛÛÛ@škd¼U$$IfÖ\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC#$ & F Æ>„>„äþd ÿ¤$1$G$If^„>`„äþa$gdUCEóSôTô{ô}ô„ô…ôÆô3õ4õ5õDõEõHõMõdõeõiõ©öªö«ö»÷½÷Ü÷Ý÷à÷‘ø’øÑøÓøÔø÷øùùù(ù)ù+ùCùGùGúHúIú8û:ûõíõíõéÞõ×ÓíéÍéÆéí»³¨éžÆé퓳“³ˆ�Ó�éÍéÍv퓳ˆéÍhá ShUCPJ^J há ShUCh[AhUCmHsHhá ShUCmHsHhUC@ˆÿÿPJ^Jh´0ähœ2mHsHhUCmHsHh¸N3hUCmHsH h¸N3hUC hUC@ˆÿÿhœ2 hœ2hUChˆ:hUCPJ^JhUChUCPJ^Jh¸N3hUCPJ^J,|ô}ô…ôÆôîôõ4õ5õèÆ¨„„„h$ Æ>„>dð¤$1$G$If^„>a$gdœ2#$ & F Æ>„>„äþdð¤$1$G$If^„>`„äþa$gdUC$ & F„\„äþdò¤$G$If^„\`„äþa$gdUC!$ & F„‹„äþd¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdUC$„d¤$G$If^„a$gdUC5õ6õEõdL$ Æ>d ÿ¤$1$G$Ifa$gdUCškdÏV$$IfÖ\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCEõFõGõHõIõJõKõLõMõeõ²›††††††b#$ & F „‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdUC$„d¤$If^„a$gdUC$„d¤$G$If^„a$gdUCLkdâW$$IfÖ€ÿb)â) ÖàÖ ÿÿÿöâ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laöìÿpÖ ÿÿÿytUC eõfõgõhõiõ¾õìõLösöªö«öåÒÒ¶ššššš…$„\dñþ$G$If^„\a$gdœ2$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdUC$„d¤¤$1$9DG$If^„a$gdUC$d¤$G$Ifa$gdUC$„d¤$1$9DG$If^„a$gdUC «öÚöîö÷%÷=÷R÷v÷Ÿ÷»÷ÙÙÙÙÙÙÙÙÙ%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdUC »÷¼÷½÷Ý÷dM+!$ & F „¼„åþd¤$1$9DG$If^„¼`„åþa$gdUC$„d¤$G$If^„a$gdUCškdVX$$IfÖ\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCÝ÷Þ÷ß÷à÷Gø’øÒøÓøÔøùåååÉÉÉ´Ÿ{$$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DIf^„>`„äþa$gdUC$„\dñþ$G$If^„\a$gdUC$„@dñþ$G$If^„@a$gdUC$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdUC$„d¤$1$9DG$If^„a$gdUC ùù)ùdG$ Æ>„>dÜþ¤$1$9DIf^„>a$gdUCškdiY$$IfÖ\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC)ù*ù+ùCùDùEùFùGù²›wdddM$„d¤$G$If^„a$gdUC$d¤$G$Ifa$gdUC#$ & F „‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdUC$„jd¤$G$If^„ja$gdUCLkd|Z$$IfÖ€ÿb)â) ÖàÖ ÿÿÿöâ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laöìÿpÖ ÿÿÿytUCGùœù úIúúÃúû7û8ûããã½½½½Ÿ$ Æ>„dÜþ¤$1$9DG$If^„a$gdUC%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdUC$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdUC8û9û:ûcûbK)!$ & F „¼„åþd¤$1$9DG$If^„¼`„åþa$gdUC$„jd¤$G$If^„ja$gdUCœkdðZ$$If” Ö\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytœ2:ûbûcûdû³û´û)ü*ü8üDüQülümüpü,ý-ý4þÿÿ>ÿ?ÿ¹>AijJKÝíða„²³=šœž½¾¿89¡¤¦ÎÏÑùõíâ×õÑõÑõùõíÆ¾ÆõÑ³íÆ¬õ³íƾ¬õÑ¥õíšõš¾š¥õÑ¥õíš�¥õÑ„õšh)'hUCPJ^Jh´0ähUCmHsHh)'hUCmHsH h)'hUC hi*ûhUChi*ûhUCPJ^JhUCmHsHhi*ûhUCmHsH hUC@ˆÿÿh[AhUCmHsHh‹7(hUCmHsHhUCPJ^JhUC h‹7(hUC4cûdû´ûöû)üãÇ¡¡%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdUC$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdUC$„‹d¤¤$1$9DG$If^„‹a$gdUC)ü*ü8üdF$ Æ>„>dÜþ¤$1$9DG$If^„>a$gdUCškd\$$IfÖ\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC8ü9ü:ü;ü<ü=ü>ü?ü@üAüBüCüDü²››››„„„„„„„$„d¤$G$If^„a$gdUC$„jd¤$G$If^„ja$gdUCLkd ]$$IfÖ€ÿb)â) ÖàÖ ÿÿÿöâ)ööÖÿÖÖÖ4Ö4Ö laöìÿpÖ ÿÿÿytUC DümünüoüpüýüJý¸ý4þ˜þ×þÿÛÄĨŒŒŒŒfff%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdUC$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdUC$„d¤¤$1$9DG$If^„a$gdUC$„d¤$G$If^„a$gdUC#$ & F „‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdUC ÿÿÿÿáD-$„jd¤$G$If^„ja$gdUCœkd€]$$If”TÖ\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$ Æ>„>dÜþ¤$1$9DG$If^„>a$gdUCÿ?ÿ¹?ÝÁÁ›%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdUC$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdUC!$ & F „¼„åþd¤$1$9DG$If^„¼`„åþa$gdUC?@AjbW3#$ & F„‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdUC $G$IfgdUCœkd‰^$$If”²Ö\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÿÖÖÿÿÿÿÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCjÛKÞãã½%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdUC$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdUCÞßíbD$ Æ>„dÜþ¤$1$9DG$If^„a$gdUCœkd _$$If”²Ö\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCíîïð     °™™u™™™™™Y$„d¤¤$1$9DG$If^„a$gdUC#$ & F „‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdUC$„d¤$G$If^„a$gdUCNkd·`$$If”$Ö€ÿb)â) ÖàÖ ÿÿÿöâ)ööÖÿÖÖÖ4Ö4Ö laöìÿpÖ ÿÿÿytUC a„Ð=›œããã㽟$ Æ>„dÜþ¤$1$9DG$If^„a$gdUC%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdUC$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdUCœ�ž¾bK)!$ & F „¼„åþd¤$1$9DG$If^„¼`„åþa$gdUC$„d¤$G$If^„a$gdUCœkd/a$$If”úÖ\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC¾¿†9¤ãÇÇ¡%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdUC$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdUC$„d¤¤$1$9DG$If^„a$gdUC¤¥¦ÏbK/$ & FPd¤¤$1$9DG$Ifa$gdü/Ÿ$„d¤$G$If^„a$gdUCœkd8b$$If”ùÖ\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCÑú(*@adjz{�—³Ùù{}†‡µ¶¿Àëî ï | } é  ( ) * + K L e g £ ¤ øíøíøíøíøíøíøíøíøâÛ×É×»×É×»×·×·×·×°£—‡|É×u× hUC5�^JhA@hUCCJ aJ hA@hUC5�6�CJ ^JaJ hœ2hUC5�6�^JhUC5�6�CJ^JaJ h\âhUChœ2hUCCJOJQJ^JaJhUCCJOJQJ^JaJhUC h)'hUCh[Ahœ2mHsHh)'hUCmHsHhUCmHsH+Ï{|ããά!$ & FP Æ>„=dÜþ¤$1$9DG$If^„=a$gdü/Ÿ$„\dñþ$G$If^„\a$gdœ2$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdUC|}‡¶bH3$ ÆCdð¤$Ifa$gdUC$„ndð¤x¤$1$7$If]„na$gdUCœkdOc$$If”Ö\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC¶Àìí` / ) åÐtaaQ$„$If`„a$gdUC$dð¤$7$Ifa$gdUC[kdfd$$IfÖ0€ÿNb)Îöâ)ööÖÖÖÖÿ4Ö4Ö laöìÿpÖÿÿÿÿytUC$ ÆCdð¤$Ifa$gdUC$„ldð¤x¤<$1$7$If]„la$gdUC) * + L f g ¡šš‰v$dð¤$G$Ifa$gdUC$dð¤$Ifa$gdUC¤gdœ2]kde$$If”PÖ0€ÿNb)Îöâ)ööÖÖÖÖÿ4Ö4Ö laöìÿpÖÿÿÿÿytUCg h ¤ )*£“|6Ekdnf$$If”› Ö€ÿb)â)öâ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laöìÿpÖ ÿÿytUC$„dð¤$7$If^„a$gdUCdð¤$7$IfgdUC[kdÂe$$IfÖ0€ÿYb)Ù öâ)ööÖÖÖÖÿ4Ö4Ö laöìÿpÖÿÿÿÿytUC¤ "$(789PRÚÛ+,.Mí±³µÞßàz{|“=­®¯°ÏÒ„…HIJKse<>J÷ñ÷íèàÙíÎÆÙíÀÙíÎÆÀÙíèí³«¤í�¤‘‡�í|Æ|Æ‘‡�í|ÆnhUCCJOJQJ^JaJhn]{hUCPJ^JhUCCJ^JaJhUCCJPJ^JaJ hn]{hUC hX(0hUChUCCJaJhUC5�CJPJ^JaJ hUC@ˆÿÿhUCPJ^Jh�dðhUCPJ^J h�dðhUChUCPJ^J hUC5�hUC hUC0Jh‘%úhUC0J+*789QRê�‰hO$ Æ>„Šdð¤$If^„Ša$gdUC $ & F Æ>„>„äþdð¤$If^„>`„äþa$gdUC„d¤$G$If^„gdUCLkdÔf$$IfÖ€ÿb)â) ÖàÖ ÿÿÿöâ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laöìÿpÖ ÿÿÿytUC$ ÆCdð¤$Ifa$gdUCR�­Û,âââÅ & F„‡„äþdð¤$*$7$If^„‡`„äþgdUC & F„>„äþdð¤$*$7$If^„>`„äþgdUC,-.NbK+$ & F„>„üþdð¤$*$7$If^„>`„üþa$gdUC$„jd¤$G$If^„ja$gdUCœkdHg$$If”ÇÖ\€ÿzßàb)úe ‚  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCNO–ìíN‘²³çÅŰ“““~„‡dð¤$*$7$If^„‡gdUC & F„‡„äþdð¤$*$7$If^„‡`„äþgdUC„>dð¤$*$7$If^„>gdUC! & F ÆÄ„>„Âþdð¤$*$7$If^„>`„ÂþgdUC$„ dð¤$*$7$If^„ a$gdUC³´µßdM0$ & F„>„üþd¤$If^„>`„üþa$gdUC$„jd¤$G$If^„ja$gdUCškdVh$$IfÖ\€ÿzßàb)úe ‚  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCßàH¡áIjêÍͰ°° & F„‡„äþdð¤$*$7$If^„‡`„äþgdUC & F„>„äþdð¤$*$7$If^„>`„äþgdUC$„d¤$If^„a$gdUCjkzbV $$Ifa$gdUCœkd`i$$If”¤Ö\€ÿzßàb)úe ‚  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCz{|”Ç=®²§‹kkkK $ & F„‡„äþdð¤¤$*$If^„‡`„äþa$gdUC $ & F„>„äþdð¤¤$*$If^„>`„äþa$gdUC$ & F Æ>„>„äþ$If^„>`„äþa$gdUC $G$IfgdUCLkdnj$$IfÖ€ÿb)â) ÖàÖ ÿÿÿöâ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laöìÿpÖ ÿÿÿytUC®¯°ÐÑÒdY?66 $IfgdUC & F„>„Âþd¤$If^„>`„ÂþgdUC $G$IfgdUCškdâj$$IfÖ\€ÿzßàb)úe ‚  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCÒ=…ð(Ißß & F„ù„ÿdð¤¤$*$If^„ù`„ÿgdUC $ & F„>„äþdð¤¤$*$If^„>`„äþa$gdUCIJKtdY? & F„>„äþd¤$If^„>`„äþgdUC $G$IfgdUCškdìk$$IfÖ\€ÿzßàb)úe ‚  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCte´=ááÁÁÁ $ & F„ù„äþdð¤¤$*$If^„ù`„äþa$gdœ2$ & F„>„äþdð¤$*$If^„>`„äþa$gdUC=>KdV $$G$Ifa$gdUCškdöl$$IfÖ\€ÿzßàb)úe ‚  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCJKLMd_–—˜™¸a$&'(PQ¡ ¤ j!k!‹!Œ!ž!½!Ý!ß!á!â!è!é!ý!"""üðæßüØüðæØüÍÅðæ¾ü³Å³Å³Å³Å³ü¦—‰—xgü— hUC5�6�CJ8OJQJ^JaJH hœ25�6�CJ8OJQJ^JaJHhUCCJ8OJQJ^JaJHhUC6�CJ8OJQJ^JaJHhUC6�CJOJQJaJhvËhUCPJ^J hvËhUChUCPJ^Jh£)hUCPJ^J h£)hUC hn]{hUChUCCJ^JaJhUCCJPJ^JaJhUC#KLMe´_—²§�oooW$ & Fdð¤¤$*$Ifa$gdUC$ & F„>„äþdð¤$*$If^„>`„äþa$gdUC & F„>„äþd¤$If^„>`„äþgdUC $G$IfgdUCLkdn$$IfÖ€ÿb)â) ÖàÖ ÿÿÿöâ)ööÖÿÖÖÖ4Ö4Ö laöìÿpÖ ÿÿÿytUC—˜™¹dY? & F„>„äþd¤$If^„>`„äþgdUC $G$IfgdUCškdtn$$IfÖ\€ÿzßàb)úe ‚  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC¹aÌ&ááÁÁÁ $ & F„‡„äþdð¤¤$*$If^„‡`„äþa$gdUC$ & F„>„äþdð¤$*$If^„>`„äþa$gdUC&'(QdY? & F„>„äþd¤$If^„>`„äþgdUC $G$IfgdUCškdpo$$IfÖ\€ÿzßàb)úe ‚  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÿÿÿÿÖÖÿÿÿÿÖÿÿÿ4Ö4Ö laöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCQïa ¢ !k!Œ!Ý!áááÆ¨¨¨$ & Fp„›„äþdð¤$*$If^„›`„äþa$gdü/Ÿ$„›„äþdð¤$*$If^„›`„äþa$gdUC$ & F„>„äþdð¤$*$If^„>`„äþa$gdUCÝ!Þ!ß!à!á!â!ã!ä!å!æ!d_RRRRRRR $dð¤a$gdUCgdUCškdlp$$IfÖ\€ÿzßàb)úe ‚  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ööÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC æ!ç!è!é!ê!ë!ì!í!î!ï!ð!ñ!ò!ó!ô!õ!ö!÷!ø!ù!ú!û!ü!ý!"""""òòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò $dð¤a$gdUC"""""""""+"E"F"õëëëëëëááÐÂ)dd¤$IfgdUC)$dd¤$Ifa$gdUC )dd¤gdœ2 )dd¤ÈgdUC dð¤gdUC """"*"+"D"F"G"q"r">#?#ð#ñ#�$‚$é$ê$©%ª%~&&ö&ø&''''%'&'0'3'c'd'ðØÀ¨¤Œ¤…q…`…`…`…`…`…`…`…`…q…q…q…`…!h¯(ãhUCB*PJnHphtH'h¯(ãhUC5�B*PJ\�nHphtH h¯(ãhUC/hUCB*CJOJPJQJ^JaJnHphtHhUC/hUC5�6�B*CJ PJ\�]�aJ nHphtH/hLK/5�6�B*CJ PJ\�]�aJ nHphtH/hœ25�6�B*CJ PJ\�]�aJ nHphtHhUC5�CJ8OJQJ^JaJH"F"G"r"?#ñ#‚$ê$ª%aSBBBBB)$dd¤$Ifa$gdUC)dd¤$IfgdUCžkdvq$$If– Ö    Ö0ÿb&H    °    ÖÖÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ööÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö†ÿpÖÿÿÿÿÿÿÿÿytUCª%&÷&ø&'îîn])$dd¤$Ifa$gdUC€kdkr$$If– Ö    Öÿ&ø&    ÖÖ ÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ööÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö†ÿpÖ ÿÿÿÿytUC)$dd¤$Ifa$gdUC''''&'1'qqqq)dd¤$IfgdUC€kd4s$$If– Ö    Öÿ&ø&    ÖàÖ ÿÿÿÖ0ÿÿö6ööÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö†ÿpÖ ÿÿÿytUC1'2'3'%)dd¤$IfgdUCÚkdýs$$If– Ö    Ö\ÿS™&ì    M    F     y     ÖÖ(ÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ööÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö†ÿpÖ(ÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿytUC3'd'i'¯'Ó'ü'/(„(Ì()°)Ùžžžž����)$dd¤$Ifa$gdUC#)$ & Fr ÆÐP„5„dd¤$9DIf^„5`„a$gdü/Ÿ) ÆÄ8„dd¤ð$If^„gdUC%)$ & Fq ÆÐ8„„dd¤¤$9DIf^„`„a$gdü/Ÿ d'h'i'®'¯'Ò'Ó'û'ü'.(/(0(1(ƒ(„(…(†(Ë(Ì(Í(Ï())));)Z)`)�)¯)°)²)ù)ú)E*F*ˆ*‹*Ã*Ä*Å*Æ*++A+B+C+E+V+W+X+Z+Š+�+Ø+Ù+Ú+Ü+$,%,&,(,n,o,p,r,›,œ,�,óìÛìÛìÛìÛìËóÛìËóÛìËóÛìËóÛ½Û½Û¬ìÛìÛìÛìÛìóìÛìÛìËóÛìËóÛìÛìËóÛìËóÛìËóÛìË!hpwéhUCB*PJnHphtHhœ2B*PJnHphtH j·ðh¯(ãhUCPJnHtH!h¯(ãhUCB*PJnHphtH h¯(ãhUCh¯(ãhUCPJnHtHD°)±)²)%)dd¤$IfgdUCÚkdJu$$If– Ö    Ö\ÿS™&ì    M    F     y     ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ööÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUC²)ú)F*‰*Û·“#)$ & Fu ÆÐ9„„dd¤$9DIf^„`„a$gdü/Ÿ#)$ & Ft ÆÐP„5„dd¤$9DIf^„5`„a$gdü/Ÿ#)$ & Fs ÆÐ8„„dd¤$9DIf^„`„a$gdü/Ÿ‰*Š*‹*#)dd¤$IfgdUCÜkd—v$$If– Ö    ”%Ö\ÿS™&ì    M    F     y     ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ööÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUC‹*Ä*Æ*+B+W+‹+Ùžž��)$dd¤$Ifa$gdUC#)$ & Fw ÆÐÞ„5„dd¤$9DIf^„5`„a$gdü/Ÿ) ÆÄ8„dd¤ð$If^„gdUC%)$ & Fv ÆÐ8„„dd¤¤$9DIf^„`„a$gdü/Ÿ‹+Œ+�+#)dd¤$IfgdUCÜkdèw$$If– Ö    ”uÖ\ÿS™&ì    M    F     y     ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ööÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUC�+Ù+%,o,œ,·,þ,ÙÈÈÈÈÈ)$dd¤$Ifa$gdUC%)$ & Fx ÆÐ8„„dd¤¤$9DIf^„`„a$gdü/Ÿ�,Ÿ,¶,·,¸,º,ý,ÿ, ----E-F-H-I-±-²-û-ü-F.G.|.}.Ó.Ô.//K/L/M/‹/Œ/´/¸/ÿ/0I0J0’0“0Ç0Ë01111^1_1ž1Ÿ1í1î122\2]2^2`2œ2�2ž2 2æ2è233)3*3m3o3{3~3¼3½3Ä3Å3-4óâÛËóâÛâÛóÛâÛóÛâÛâÛâÛâÛâÛâÛâÄÛâÛâÛâÛâÛâÛâÛâÛóÛâÛâÛâÛâÛâÛËóâÛËóâÛâÛâÛâÛâÛâÛóÛâ hpwéhUC j·ðh¯(ãhUCPJnHtH h¯(ãhUC!h¯(ãhUCB*PJnHphtHh¯(ãhUCPJnHtHMþ,ÿ,%Úkd9y$$If– Ö    Ö\ÿS™&ì    M    F     y     ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ööÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUCÿ,---F-åeW1%)$ & Fy ÆÐ8„„dd¤¤$9DIf^„`„a$gdü/Ÿ)dd¤ð$IfgdUC€kd†z$$If– Ö    Öÿ&ø&    ÖàÖ ÿÿÿÖ0ÿÿö6ööÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö†ÿpÖ ÿÿÿytUC)$ ÆÄ8„dd¤$If^„a$gdUCF-I-²-ü-G.}.Ô./L/M/Œ/µ/¶/èÄÄÄÄÄ  …  w)dd¤$IfgdUC)$ ÆÄ„dd¤$9DIf^„a$gdUC#)$ & F{ ÆÐ«„„dd¤$9DIf^„`„a$gdü/Ÿ#)$ & Fz ÆÐÞ„5„dd¤$9DIf^„5`„a$gdü/Ÿ) ÆÄ8„dd¤ð$If^„gdUC ¶/·/¸/%)dd¤$IfgdUCÚkdO{$$If– Ö    Ö\ÿS™&ì    M    F     y     ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ööÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUC¸/00J0“0È0É0ÛȤ¤€i) ÆÄ9„dd¤ð$If^„gdUC#)$ & F~ ÆÐ9„„dd¤$9DIf^„`„a$gdü/Ÿ#)$ & F} ÆÐÞ„5„dd¤$9DIf^„5`„a$gdü/Ÿ) ÆÄ8dd¤ð$IfgdUC#)$ & F| ÆÐ8„„dd¤$9DIf^„`„a$gdü/ŸÉ0Ê0Ë0%)dd¤$IfgdUCÚkdœ|$$If– Ö    Ö\ÿS™&ì    M    F     y     ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ööÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUCË011_1Ÿ1î12ÙÆ¢¢~~#)$ & F� ÆÐ9„„dd¤$9DIf^„`„a$gdü/Ÿ#)$ & F€ ÆÐÞ„5„dd¤$9DIf^„5`„a$gdü/Ÿ) ÆÄ8dd¤ð$IfgdUC%)$ & F ÆÐ8„„dd¤¤$9DIf^„`„a$gdü/Ÿ222%)dd¤$IfgdUCÚkdé}$$If– Ö    Ö\ÿS™&ì    M    F     y     ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ööÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUC2]2�2ç2è23*3n3ÙÈȺ–––#)$ & Fƒ ÆÐ9„„dd¤$9DIf^„`„a$gdü/Ÿ)dd¤$IfgdUC)$dd¤$Ifa$gdUC%)$ & F‚ ÆÐ8„„dd¤¤$9DIf^„`„a$gdü/Ÿn3o3%Úkd6$$If– Ö    Ö\ÿS™&ì    M    F     y     ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ööÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUCo3|3}3~3½3êj\6%)$ & F„ ÆÐ8„„dd¤¤$9DIf^„`„a$gdü/Ÿ)dd¤$IfgdUC€kdƒ€$$If– Ö    Öÿ&ø&    ÖàÖ ÿÿÿÖ0ÿÿö6ööÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö†ÿpÖ ÿÿÿytUC)$„>dd¤$If^„>a$gdUC½3Å3.4ƒ4Î4#5n5É5þ5M6�6Ç6 77ñÍÍÍÍÍͼ¼¼¼¼ñ)$dd¤$Ifa$gdUC#)$ & F… ÆÐP„5„dd¤$9DIf^„5`„a$gdü/Ÿ)dd¤ð$IfgdUC -4.4‚4ƒ4Í4Î4"5#5m5n5‡5ˆ5È5É5Ê5ý5þ5ÿ56L6M6N6P6Ž6�6�6’6Æ6Ç6È6Ê6 7 777\7]7^7`7¼7½7¾7¿788 8o8s8¬8­8³8´899m9n9­9¯9ü9ý9K:L:»:ùèùèùèùèùèÚèùÆèù¶©èù¶©èù¶©èù¶©èù©ùèù¶©èù¶ŸèÚùèùèù©ùèùèùèùèùèùèhUCPJnHtHh¯(ãhUCPJnHtH j·ðh¯(ãhUCPJnHtH' j·ðh¯(ãhUCB*PJnHphtHhUCB*PJnHphtH!h¯(ãhUCB*PJnHphtH h¯(ãhUC>777%)dd¤$IfgdUCÚkdL�$$If– Ö    Ö\ÿS™&ì    M    F     y     ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ööÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUC7]7½78 8p8q8ÙÈÈȤ�) ÆÄ9„dd¤ð$If^„gdUC#)$ & F‡ ÆÐ9„„dd¤$9DIf^„`„a$gdü/Ÿ)$dd¤$Ifa$gdUC%)$ & F† ÆÐ8„„dd¤¤$9DIf^„`„a$gdü/Ÿq8r8s8%)dd¤$IfgdUCÚkd™‚$$If– Ö    Ö\ÿS™&ì    M    F     y     ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ööÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUCs8­8´89n9®9¯9ý9L:¼:Ùžžž‡ccc#)$ & FŠ ÆÐ9„„dd¤$9DIf^„`„a$gdü/Ÿ)$„¤dd¤$9DIf^„¤a$gdUC#)$ & F‰ ÆÐP„5„dd¤$9DIf^„5`„a$gdü/Ÿ) ÆÄ8„dd¤ð$If^„gdUC%)$ & Fˆ ÆÐ8„„dd¤¤$9DIf^„`„a$gdü/Ÿ ¼:½:¾:%)dd¤$IfgdUCÚkdæƒ$$If– Ö    Ö\ÿS™&ì    M    F     y     ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ööÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUC»:¾: ; ; ; ;d;e;f;h;º;»; <<[<]<j<l<o<p<®<°<±<²<==Š=‹=Í=Î=">#>m>n>¿>À>??J?K?l?o?¶?·?¸?@@@d@e@ü@ÿ@8A:A;A¸A¹ANBOB‰BŠB‹BŒBÜBÝB.C/C0CpCùèùØËèùØËèùèùèùèùËùèùËùèùèùèùèùèùèùËùËùËùèù·èØËèù¬ùèùËèùèùèùËØËØËùØËh¯(ãhUCnHtH' j·ðh¯(ãhUCB*PJnHphtHh¯(ãhUCPJnHtH j·ðh¯(ãhUCPJnHtH!h¯(ãhUCB*PJnHphtH h¯(ãhUCD¾: ;e;»;<\<ÙÈȤ¤#)$ & FŒ ÆÐ9„„dd¤$9DIf^„`„a$gdü/Ÿ)$dd¤$Ifa$gdUC%)$ & F‹ ÆÐ8„„dd¤¤$9DIf^„`„a$gdü/Ÿ\<]<%Úkd3…$$If– Ö    Ö\ÿS™&ì    M    F     y     ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ööÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUC]<k<l<p<¯<êhZ4%)$ & F� ÆÐÅ„„dd¤¤$9DIf^„`„a$gdü/Ÿ)dd¤ð$IfgdUC‚kd€†$$If– Ö    ”TÖÿ&ø&    ÖàÖ ÿÿÿÖ0ÿÿö6ööÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö†ÿpÖ ÿÿÿytUC)$„>dd¤$If^„>a$gdUC¯<°<²<=‹=Î=#>n>À>?K?m?ïá½½½½½½ššš") & FŽ ÆÐ9„„dd¤¤$9DIf^„`„gdü/Ÿ#)$ & FŽ ÆÐP„5„dd¤$9DIf^„5`„a$gdü/Ÿ)dd¤ð$IfgdUC)dd¤ð$9DIfgdUC m?n?o?#)dd¤$IfgdUCÜkdM‡$$If– Ö    ”DÖ\ÿS™&ì    M    F     y     ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ööÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUCo?·?@e@ý@ÙÈÈ®) & F� ÆÐ9„„ãÿ$If^„`„ãÿgdü/Ÿ)$dd¤$Ifa$gdUC%)$ & F� ÆÐ8„„dd¤¤$9DIf^„`„a$gdü/Ÿý@þ@ÿ@#)dd¤$IfgdUCÜkdžˆ$$If– Ö    ” Ö\ÿS™&ì    M    F     y     ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ööÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUCÿ@9A:A¹AOBŠBÜB/CqCÙ¼™™xjjj)dd¤$IfgdUC ) & F‘ ÆÐP„5„dd¤$9DIf^„5`„gdü/Ÿ") & F‘ ÆÐP„5„dd¤¤$9DIf^„5`„gdü/Ÿ) ÆÄ8„„dd¤ð$9DIf^„`„gdUC%)$ & F‘ ÆÐ8„„dd¤¤$9DIf^„`„a$gdü/ŸqCrCsC#)dd¤$IfgdUCÜkdï‰$$If– Ö    ”ìÖ\ÿS™&ì    M    F     y     ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ööÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿÿÿÿÿytœ2pCsC¾C¿CÀCDDDlDnDoDàDáD1E>EAEE�E‚EEFFF«F­F®F²F´F&G'G*GqGsGÏGÐGÑGHHHªH­HæH³IýIþILJMJ‰JŠJÃJÆJKKKjKkK¾KÄLÍLÎLüLýLMM2M4MæMçM‹NŒNOO“OùèùÛèùÛèùÑùÑùèùèùÛùÁÛùѽùÛ³ùèùèùÛèùÁÛùèùÛùÛùÛùÛùèùÛèùèùèùèùèùèùèùèùèùèhUCPJnHtHhUC j·ðh¯(ãhUCPJnHtH j·ðh¯(ãhUCh¯(ãhUCPJnHtH!h¯(ãhUCB*PJnHphtH h¯(ãhUCFsC¿CDmDnDàD0EÙ··¤‘ƒ)dd¤$IfgdUC) ÆÄ9dd¤$IfgdUC)$dd¤$9DIfa$gdUC!)$ & F‘ ÆÐP„5„dd¤$If^„5`„a$gdü/Ÿ%)$ & F‘ ÆÐ8„„dd¤¤$9DIf^„`„a$gdü/Ÿ0E1E#Ükd@‹$$If– Ö    ” Ö\ÿS™&ì   M   F    y    ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ööÖÿÿÿÿÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUC1E?E@EAE€Eîl^8%)$ & F’ ÆÐ8„„dd¤¤$9DIf^„`„a$gdü/Ÿ)dd¤ð$IfgdUC‚kd‘Œ$$If– Ö    ”Öÿ&ø&    ÖàÖ ÿÿÿÖ0ÿÿö6ööÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö†ÿpÖ ÿÿÿytUC)$dd¤$Ifa$gdUC€E�EƒEÓEEF­F(GæØµµ¢�) ÆÄ9dd¤$IfgdUC) ÆÄ9dd¤ð$IfgdUC") & F“ ÆÐP„5„dd¤¤$9DIf^„5`„gdü/Ÿ)dd¤ð$IfgdUC) ÆÄ8„dd¤ð$9DIf^„gdUC(G)G*G#)dd¤$IfgdUCÜkd^�$$If– Ö    ”DÖ\ÿS™&ì    M    F     y     ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ööÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUC*GrGsGÐGH«HÙ¾œxj)dd¤$IfgdUC#)$ & F• ÆÐP„5„dd¤$9DIf^„5`„a$gdü/Ÿ!)$ & F• ÆÐP„5„dd¤$If^„5`„a$gdü/Ÿ) ÆÄ8„„äÿdd¤$If^„`„äÿgdUC%)$ & F” ÆÐ8„„äÿdd¤¤$9DIf^„`„äÿa$gdü/Ÿ«H¬H­H#)dd¤$IfgdUCÜkd¯Ž$$If– Ö    ”ìÖ\ÿS™&ì    M    F     y     ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ööÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUC­HçHèHéHIWI³IþIMJÙ¼¡~~~__) & F— ÆÐ9„„dd¤$If^„`„gdü/Ÿ") & F— ÆÐP„5„dd¤¤$9DIf^„5`„gdü/Ÿ) ÆÄ8„„äÿdd¤$If^„`„äÿgdUC) ÆÄ8„„äÿdd¤ð$9DIf^„`„äÿgdUC%)$ & F– ÆÐ8„„äÿdd¤¤$9DIf^„`„äÿa$gdü/ŸMJŠJÄJÜÜ") & F— ÆÐ9„„dd¤¤$9DIf^„`„gdü/ŸÄJÅJÆJ#)dd¤$IfgdUCÜkd�$$If– Ö    ”DÖ\ÿS™&ì    M    F     y     ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ööÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUCÆJKkK¿KÀKLwLÂLÙ··¤………) & F— ÆÐ9„„dd¤$If^„`„gdü/Ÿ)$dd¤$9DIfa$gdUC!)$ & F— ÆÐP„5„dd¤$If^„5`„a$gdü/Ÿ%)$ & F– ÆÐ8„„äÿdd¤¤$9DIf^„`„äÿa$gdü/ŸÂLÃLÄL# )dd¤gdUCÜkdQ‘$$If– Ö    ”DÖ\ÿS™&ì   M   F    y    ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ööÖÿÿÿÿÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUCÄLÎLýLM3Mè×À×)$„ldd¤x¤<$If]„la$gdUC)$dd¤$Ifa$gdUC)$„ndd¤x¤$If]„na$gdUC3M4MçMŒNO”O)P¡PnQ RaPPPPPPPP)$dd¤$Ifa$gdUCžkd¢’$$If– Ö    Ö0ÿb5&H    Ó    ÖÖÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö'6ööÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö†ÿpÖÿÿÿÿÿÿÿÿytUC “O”O(P)P P¡PmQnQR R°R±RSSØSÙS­T®T%U'U(UHUIUbUdUeU U¡UÿUVVVWVDWEWÓWÔWXXrXsXtX€X�X‚XÁXûX³Yùèùèùèùèùèùèùèùèùèù͵±™±ùˆ±z±z±z±z±z±z±ùz±ù±ù±hUCB*PJnHphtH!hUC5�B*PJ\�nHphtH/hUCB*CJOJPJQJ^JaJnHphtHhUC/hUC5�6�B*CJ PJ\�]�aJ nHphtH5hœ2hœ25�6�B*CJ PJ\�]�aJ nHphtH!h¯(ãhUCB*PJnHphtH h¯(ãhUC. R±RSÙS®T&U'U(UîîîîîND )dd¤gdœ2 kd—“$$If– Ö    ”HÖ0ÿb5&H    Ó    ÖÖÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö'6ööÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö†ÿpÖÿÿÿÿÿÿÿÿytUC)$dd¤$Ifa$gdUC(UIUcUdUeU¡UõäÖ6Ö kd�”$$If– Ö    ”òÖ0ÿÔ&º    >    ÖÖÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ööÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö†ÿpÖÿÿÿÿÿÿÿÿytUC)dd¤$IfgdUC)$dd¤$Ifa$gdUC )dd¤gdœ2¡UsXtX�Xîl[)$dd¤$Ifa$gdUC‚kd‰•$$If– Ö    ”¶Öÿ&ø&    ÖÖ ÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ööÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö†ÿpÖ ÿÿÿÿytUC)$dd¤$Ifa$gdUC�X‚XƒXÁXûXNY}oN-- ) & F™ ÆÐ=„„"dd¤$9DIf^„`„"gdü/Ÿ ) & F˜ ÆÐ8„„dd¤$9DIf^„`„gdü/Ÿ)dd¤$IfgdUC‚kdV–$$If– Ö    ”9Öÿ&ø&    ÖàÖ ÿÿÿÖ0ÿÿö6ööÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö†ÿpÖ ÿÿÿytUCNYžYÝY'ZŒZáZ8[ÞÞ½½½½ ) & Fš ÆÐ?„„dd¤$9DIf^„`„gdü/Ÿ ) & F™ ÆÐ=„„"dd¤$9DIf^„`„"gdü/Ÿ³YÒYùY%Z'Z:Z8[9[ƒ[ß[à[)\¾\¿\ú\]]û]ü]#^B^E^F^Z^[^i^ˆ^‰^‹^Œ^¯^°^é^ê^ë^ì^7_9_�_‘_ä_å_æ_d`ƒ`Ë`Í`Î`Ü`Ý`Þ`aWab.b9b:bVbub„b—bmcncüøüøüøñøàñàøñøÌøñø¿µ¿ñ¿µ¿µ«¿«¿ñ¿øñøàøàñàñøñüñøñ�øñøñøüøÌøüøüøñhUCB*PJnHphtHhœ2PJnHtHhUCPJnHtHh¯(ãhUCPJnHtH&hUCCJOJPJQJ^JaJnHtH!h¯(ãhUCB*PJnHphtH h¯(ãhUChUChœ2>8[9[:[#)dd¤$IfgdUCÜkd#—$$If– Ö    ” Ö\ÿf®&ì    `    H     d     ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ööÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUC:[ƒ[à[*\y\¾\Þ¼šyy ) & Fœ ÆÐ?„„dd¤$9DIf^„`„gdü/Ÿ!)$ & F• ÆÐ=„„"dd¤$If^„`„"a$gdü/Ÿ!)$ & F› ÆÐ=„„"dd¤$If^„`„"a$gdü/Ÿ ) & F› ÆÐ8„„dd¤$9DIf^„`„gdü/Ÿ¾\¿\À\%)dd¤$IfgdUCÚkdt˜$$If– Ö    Ö\ÿf®&ì    `    H     d     ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ööÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUCÀ\ú\]P]�]ü]F^°^ê^Þ˪ªª‹‹j ) & F— ÆÐ?„$„dd¤$9DIf^„$`„gdü/Ÿ) & F— ÆÐ?„$„dd¤$If^„$`„gdü/Ÿ ) & Fž ÆÐ=„"„dd¤$9DIf^„"`„gdü/Ÿ) ÆÄ8dd¤$IfgdUC ) & F� ÆÐ8„„dd¤$9DIf^„`„gdü/Ÿê^ë^ì^%)dd¤$IfgdUCÚkdÁ™$$If– Ö    Ö\ÿf®&ì    `    H     d     ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ööÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUCì^8_9_‘_å_æ_8`b`Í`ÞЮ®–www) & F— ÆÐ?„$„dd¤$If^„$`„gdü/Ÿ) ÆÄ„Ðdd¤$9DIf^„ÐgdUC!)$ & F  ÆÐ=„"„dd¤$If^„"`„a$gdü/Ÿ)dd¤$IfgdUC ) & FŸ ÆÐ8„„dd¤$9DIf^„`„gdü/ŸÍ`Î`Ý`%)$dd¤$Ifa$gdUCÚkd›$$If– Ö    Ö\ÿf®&ì    `    H     d     ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ööÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUCÝ`Þ`ß`aWaªaqP// ) & F¡ ÆÐ=„"„dd¤$9DIf^„"`„gdü/Ÿ ) & F¡ ÆÐ8„„dd¤$9DIf^„`„gdü/Ÿ)dd¤$IfgdUC€kd[œ$$If– Ö    Öÿ&ø&    ÖàÖ ÿÿÿÖ0ÿÿö6ööÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö†ÿpÖ ÿÿÿytUCªaúa9b„bÂbcmcÞÞ½½½½ ) & Fš ÆÐ?„$„dd¤$9DIf^„$`„gdü/Ÿ ) & F¡ ÆÐ=„"„dd¤$9DIf^„"`„gdü/Ÿmcncoc%)dd¤$IfgdUCÚkd$�$$If– Ö    Ö\ÿf®&ì    `    H     d     ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ööÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUCoc¸c!dkd»deÞ¼šyy ) & Fœ ÆÐ?„$„dd¤$9DIf^„$`„gdü/Ÿ!)$ & F• ÆÐ=„"„dd¤$If^„"`„a$gdü/Ÿ!)$ & F› ÆÐ=„"„dd¤$If^„"`„a$gdü/Ÿ ) & F¢ ÆÐ8„„dd¤$9DIf^„`„gdü/Ÿnc¸c d!djd»dÙdee>eje‰e6f^f_fÆfÇfggggOgPg§g¨gýgþg1h2h3h5hTh}hœhíhi3iRiSiTiUiaibici¡i§i¨iâiîj k�k‘kÛküëäëüàüäüäàäüäÓÌ¿üäüëüëäëäëäüäàäàäàäàäüä±üäüšüäüàüäü,hÞ£hUCCJOJPJQJ^JaJnHtHhUCB*PJnHphtHhÞ£hUCPJnHtH hÞ£hUCh¯(ãhUCPJnHtHhœ2 h¯(ãhUC!h¯(ãhUCB*PJnHphtHhUC4eee%)dd¤$IfgdUCÚkdqž$$If– Ö    Ö\ÿf®&ì    `    H     d     ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ööÖÖÖÖ2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUCeƒ?ƒLƒMƒNƒOƒüõüîüîüîçîüàüÙüîçîüàÑÊüÊüÊüÊüÊçî¿ç·üõü°üîçîüàüîüîçîüàÑÊ©ÊüÊüÊçî¿ç· hJåhUC h¶'ghUChw8ØhUC5�hw8ØhUCmH sH  h¦XUhUChUCmH sH  hw8Øhœ2 hBG/hUC hIblhUC hw8ØhUC h< {hUChUCB|h|�|¾|¿|À|éÕÕ8- ¤$IfgdUCœkd÷®$$If–lÖ\Šÿ„@ ]S)ú¼ ö  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC & FV„‡¤$*$If^„‡gdü/Ÿ & FV„‡¤$*$If^„‡gdü/Ÿm$À|}d}e}Œ}éÕÈÕ ¤$*$Ifgdœ2 & F®„‡¤$*$If^„‡gdü/Ÿ & F®„‡¤$*$If^„‡gdü/Ÿm$Œ}�}Ž}ö}~M~bWAAA & F®„‡¤$*$If^„‡gdü/Ÿm$ ¤$IfgdUCœkd°$$If–lÖ\Šÿ„@ ]S)ú¼ ö  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCM~{~ž~Ò~Ó~ëÕÕ8œkd±$$If–lÖ\Šÿ„@ ]S)ú¼ ö  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC & F®„‡¤$*$If^„‡gdü/Ÿm$ & F<„‡¤$*$If^„‡gdü/ŸÓ~à~á~â~=�ã(€h€ñ •iiUi & FW„‡¤$*$If^„‡gdü/Ÿ & F­„‡¤$*$If^„‡gdü/Ÿm$ & F¸„‡¤$*$If^„‡gdü/Ÿm$ ¤$IfgdUCPkd!²$$If–l”ÖŠÿS)É) ÖàÖ ÿÿÿöÉ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laööÿpÖ ÿÿÿytUC$¤$Ifa$gdUCh€i€È€�&�ðÖ¬ & F­„‡¤$*$If^„‡gdü/Ÿm$ & FV„‡¤$*$If^„‡gdü/Ÿ & F¯„‡„äþ¤$*$If^„‡`„äþgdü/Ÿm$„‡¤$If^„‡gdUC&�'�(�n�Ì�`U?? & F®„‡¤$*$If^„‡gdü/Ÿm$ ¤$IfgdUCžkd�²$$If–l”° Ö\Šÿ„@ ]S)ú¼ ö  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytœ2Ì�ó�ô�õ�]‚€‚ëNC-- & F®„‡¤$*$If^„‡gdü/Ÿm$ ¤$IfgdUCœkd¯³$$If–lÖ\Šÿ„@ ]S)ú¼ ö  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC & F®„‡¤$*$If^„‡gdü/Ÿ€‚º‚»‚é‚ ƒ>ƒéÚÆéé & F<„‡¤$*$If^„‡gdü/Ÿ„‡¤$If^„‡gdUC & F®„‡¤$*$If^„‡gdü/Ÿm$>ƒ?ƒMƒbT$¤$Ifa$gdUCœkd½´$$If–lÖ\Šÿ„@ ]S)ú¼ ö  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCMƒNƒOƒªƒ „s„Ʉ턅°¥�yeeOe & F8„‡¤$*$If^„‡gdü/Ÿm$ & F8„‡¤$*$If^„‡gdü/Ÿ & F­„‡¤$*$If^„‡gdü/Ÿm$ & F¹„‡¤$*$If^„‡gdü/Ÿm$ ¤$IfgdUCNkd˵$$If–lÖŠÿS)É) ÖàÖ ÿÿÿöÉ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laööÿpÖ ÿÿÿytUCOƒ „ „ȄɄì„í„…………V…W…%†&†T†U†V†W†¾†¿†!ˆ"ˆ/ˆ0ˆ1ˆ2ˆìˆíˆ‡‰ˆ‰DŠEŠFŠGŠŒŠ�ŠêŠëŠ‹‹‹‹‚‹ƒ‹ ‹¡‹’Œ“Œ”Œ•Œ�òŽóއ’ˆ’‰’Š’‹’üõüîüçüàÙàüÒüàüàÙàüÒËÙàÀÙ¸üõü±üªÙàüÒüàü£ÙàüÒËüËÙàÙàÙàÙàÙü–hUC5�6�CJ ^JaJ hlu¥hUC h¿DhUC hJhUChw8ØhUC5�hw8ØhUCmH sH  h¦XUhUC hBG/hUC hIblhUC hw8ØhUC hJåhUC hÃnëhUC h< {hUChUC:………W…—…bWA+ & F­„‡¤$*$If^„‡gdü/Ÿm$ & F®„‡¤$*$If^„‡gdü/Ÿm$ ¤$IfgdUCœkdC¶$$If–lÖ\Šÿ„@ ]S)ú¼ ö  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC—…È…&†T†U†ééÕÆ„‡¤$If^„‡gdUC & F7„‡¤$*$If^„‡gdü/Ÿ & F®„‡¤$*$If^„‡gdü/Ÿm$U†V†W†¿†ø†L‡bWA-- & F7„‡¤$*$If^„‡gdü/Ÿ & F®„‡¤$*$If^„‡gdü/Ÿm$ ¤$IfgdUCœkdQ·$$If–lÖ\Šÿ„@ ]S)ú¼ ö  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCL‡‡‡ö‡!ˆ"ˆ0ˆäääG9$¤$Ifa$gdUCœkd_¸$$If–lÖ\Šÿ„@ ]S)ú¼ ö  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC & F7 ÆÌÿ„‡¤$*$If^„‡gdü/Ÿm$0ˆ1ˆ2ˆ�ˆíˆ8‰ˆ‰ä‰Š4ŠEа¥�yyyyyyy & F­„‡¤$*$If^„‡gdü/Ÿm$ & Fº„‡¤$*$If^„‡gdü/Ÿm$ ¤$IfgdUCNkdm¹$$If–lÖŠÿS)É) ÖàÖ ÿÿÿöÉ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laööÿpÖ ÿÿÿytUC EŠFŠGŠ�ŠëŠ‹bWAAA & F®„‡¤$*$If^„‡gdü/Ÿm$ ¤$IfgdUCœkdå¹$$If–lÖ\Šÿ„@ ]S)ú¼ ö  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC‹‹‹ƒ‹Ò‹ü‹2ŒaŒbWAAAAA & F®„‡¤$*$If^„‡gdü/Ÿm$ ¤$IfgdUCœkdóº$$If–lÖ\Šÿ„@ ]S)ú¼ ö  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCaŒ’Œ“Œ”ŒéLA ¤$IfgdUCœkd¼$$If–lÖ\Šÿ„@ ]S)ú¼ ö  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC & F®„‡¤$*$If^„‡gdü/Ÿm$”Œ•ŒŸŒÎŒØŒ��󎈒ÀµµµµWµµ]kdl½$$If–lÖ0ŠÿXS)ÎûöÉ)ööÖÖÖÖÿ4Ö4Ö laööÿpÖÿÿÿÿytUC ¤$IfgdUC?kd½$$IfÖŠÿS)É)öÉ)ööÖÿÖÿÖÿÖÿ4ÖaööÿpÖ ÿÿytUCˆ’‰’Š’‹’¬’Æ’Ç’¡š•Ž}j$dð¤$G$Ifa$gdUC$dð¤$Ifa$gdUC¤gdœ2gdUC¤gdUC]kd¾$$If–lÖ0ŠÿXS)ÎûöÉ)ööÖÖÖÖÿ4Ö4Ö laööÿpÖÿÿÿÿytUC‹’«’¬’Å’Ç’““à—ñ—ò—s˜c™™™Ä™Å™ï™ð™JšKšLšMš´š©›Ö›×› œ>œZœ[œ\œ]œØœÙœðå×ÓÌÓÅÓ½²«œ�«�«�«Ó‰x«�«iœ�«a‰SxhUCCJOJQJ^JaJhUCPJ^JhIblhUC@ˆB*PJph h¤¯hUCCJOJQJ^JaJ hUC@ˆÿÿhIblhUCB*PJphhIblhUC@ˆB*PJph hIblhUChIblhUCB*phhUCPJ^J h¤¯hUC hUC5�^JhUChUCCJOJQJ^JaJhþsähUCCJ aJ hþsähUC5�6�CJ ^JaJ Ç’È’“â—ã—𗣓“M8$ ÆCdð¤$Ifa$gdUCEkd}¿$$If” Ö€ÿú(z)öþ)ööhÖÖÖÖ4Ö4Ö laöÐÿpÖ ÿÿytUCdð¤$7$IfgdUC[kd̾$$IfÖ0€ÿYú(Ù¡öþ)ööhÖÖÖÖÿ4Ö4Ö laöÐÿpÖÿÿÿÿytUCð—ñ—ò—s˜å˜?™c™Å™ð™²ž…jjjLL & F„øÿ„µ„lÿdð¤$If]„øÿ^„µ`„lÿgdUC & F°„´„sÿdð¤$If^„´`„sÿgdü/Ÿm$ & F»„‡dð¤$*$If^„‡gdü/Ÿm$„d¤$G$If^„gdUCLkdè¿$$IfÖdÿb)þ) ÖàÖ ÿÿÿöþ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laöÐÿpÖ ÿÿÿytUCð™KšLšMšáD-$„jd¤$G$If^„ja$gdUCœkd\À$$If”ú Ö\dÿ~àßb)bÿ ƒ  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytœ2 & F„øÿ„µ„lÿdð¤$If]„øÿ^„µ`„lÿgdUCMš´š›k›©›×›[œåÇÇÇ©© & F„øÿ„µ„lÿdð¤$If]„øÿ^„µ`„lÿgdUC & F„øÿ„´„sÿdð¤$If]„øÿ^„´`„sÿgdUC$ & F» ÆK„‡¤$If^„‡a$gdü/Ÿ[œ\œ]œÙœdM3$ & F» ÆK„‡¤$If^„‡a$gdü/Ÿ$„jd¤$G$If^„ja$gdUCškdjÁ$$IfÖ\dÿ~àßb)bÿ ƒ  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCÙœJ�Ž�³�Ù�-ž°žëžáááá¿¿¿! & F Æ"„øÿ„µ„lÿdð¤$If]„øÿ^„µ`„lÿgdUC & F„øÿ„´„sÿdð¤$If]„øÿ^„´`„sÿgdUCÙœØ�Ù�ž,ž-ždž¯ž°žâžêžëžìžížPŸQŸ„Ÿ�Ÿ‘ŸÄŸÓŸÔŸ     U V z { ‘ ’ » ¼ ½ ΠÏ РÒ Ó Ô Õ ùòãÖùãÖùǸù´®¤—ˆ¸ùÖ¸ùÖù¸ùÖùãùÖùÖ„}´un´n´n h‘IŽhUChUCCJaJ hIblhuhuhIblhUC@ˆB*PJphh¤¯hUCB*PJphhUCB*PJph hUC@ˆÿÿhUChIblhUC@ˆÿÿB*PJphhIblhUC@ˆB*PJphhIblhUCB*PJphhIblhUC@ˆB*PJph hBS>hUC hIblhUC)ëžìžížQŸbK9 & F»„‡$*$If^„‡gdü/Ÿ$„jd¤$G$If^„ja$gdUCœkdtÂ$$If”¤Ö\dÿ~àßb)bÿ ƒ  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCQŸ‘ŸÔŸ   V { ’ ¼ ½ ÝÝÝ¿¿¿¿¡‹„øÿ„µdü¤$If]„øÿ^„µgdu & F„øÿ„µ„lÿdü¤$If]„øÿ^„µ`„lÿgdu & F„øÿ„µ„lÿdü¤$If]„øÿ^„µ`„lÿgdUC! & F Æ>„øÿ„´„sÿdü¤$If]„øÿ^„´`„sÿgdUC ½ ¾ Í bR$„‡$If^„‡a$gdUCœkd‚Ã$$If”¤Ö\dÿ~àßb)bÿ ƒ  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCÍ ΠÏ РÑ Ò Ó Ô Õ V¡¡¢²§žžžžžž‡ee! & F±„´„sÿdð$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„´`„sÿgdü/Ÿm$ & F»„‡dð¤$*$If^„‡gdü/Ÿ $IfgdUC $G$IfgdUCLkd�Ä$$IfÖdÿb)þ) ÖàÖ ÿÿÿöþ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laöÐÿpÖ ÿÿÿytUC Õ ñ  ¡<¡U¡V¡ƒ¡¸¡Á¡¡ð¡¢¢:¢e¢˜¢™¢ТÑ¢£££J£}£ˆ£‰£Š£‹£œ£òçÚÍ羯¾¨™¾¨Š™}¨¾¨Š}¨™Š¾¨yoX-h>H`hUC@ˆ B*CJOJQJ^JaJphhUCCJ^JaJhUChIblhUCB*PJphhIblhUC@ˆB*PJphhIblhUC@ˆB*PJph hIblhUChIblhUC@ˆB*PJphhIblhUC@ˆÿÿB*PJphhIblhUC@ˆÿÿB*phhIblhUC@ˆB*phhIblhUCB*phhIblhUC@ˆýÿB*ph¢™¢Ñ¢£‰£Û¹¹¹" & F²„µ„rÿdð¤$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„µ`„rÿgdü/Ÿ# & F±„´„sÿdð¤$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„´`„sÿgdü/Ÿm$‰£Š£‹£ò£bW=$ & F» ÆK„‡¤$If^„‡a$gdü/Ÿ $G$IfgdUCœkdÅ$$If”²Ö\dÿ~àßb)bÿ ƒ  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)ööÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCœ£´£ñ£ò£%¤k¤l¤µ¤¶¤ã¤2¥3¥S¥T¥U¥V¥n¥„¥›¥´¥È¥Ñ¥Ò¥¦ ¦¦<¦p¦q¦“¦”¦ð¦èÓ³¦Ÿ¦Ÿ³¦Ÿ�ŸŒ‚uj]PjPŸ¦³Ÿ³¦Ÿ¦Ÿ¦hIblhUC@ˆþÿB*phhIblhUC@ˆÿÿB*phhIblhUCB*phhIblhUC@ˆúÿB*phhUCCJ^JaJhUChIblhUC@ˆB*PJph hIblhUChIblhUCB*PJphhIblhUC@ˆÿÿB*PJph h>H`hUCCJOJQJ^JaJ)h>H`hUCB*CJOJQJ^JaJph-h>H`hUC@ˆB*CJOJQJ^JaJphò£l¤¶¤3¥T¥ÛÛ¹¹" & F²„µ„rÿdð¤$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„µ`„rÿgdü/Ÿ# & F±„Ž„rÿdð¤$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„Ž`„rÿgdü/Ÿm$T¥U¥V¥Ò¥dYB & F»„‡dð¤$*$If^„‡gdü/Ÿ $G$IfgdUCškdÆ$$IfÖ\dÿ~àßb)bÿ ƒ  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)ööÖÖÖÿÿÿÿÖÿÿÿ4Ö4Ö laöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCÒ¥¦q¦”¦ñ¦û¦3§q§ç)¨ÛÛÛÛÀžžžž" & F²„µ„rÿdð¤$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„µ`„rÿgdü/Ÿ„µdð¤$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„µgdUC# & F±„Ž„rÿdð¤$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„Ž`„rÿgdü/Ÿm$ ð¦ñ¦ú¦û¦2§3§c§p§q§§çö§(¨)¨*¨+¨E¨`¨x¨ލ�¨¾¨¿¨ñ¨ © ©©>©L©M©¡©¢©Ô©Õ©Ö©â©ä©è©ùìùßùÐßùßùÐßù̵¨›�ù�ùÐßùìß�ùrùßùÌdÌÂhUCCJOJQJ^JaJhIblhUC@ˆB*PJphhIblhUC@ˆÿÿB*PJphhIblhUCB*phhIblhUC@ˆB*phhIblhUC@ˆB*phhIblhUC@ˆÿÿB*phhUCCJ^JaJhUChIblhUC@ˆB*PJphhIblhUCB*PJphhIblhUC@ˆþÿB*ph hIblhUC%)¨*¨+¨�¨dYB & F»„‡dð¤$*$If^„‡gdü/Ÿ $G$IfgdUCškdÇ$$IfÖ\dÿ~àßb)bÿ ƒ  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)ööÖÖÖÿÿÿÿÖÿÿÿ4Ö4Ö laöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC�¨¿¨ ©M©¢©Õ©ÛÛ¹¹¹" & F²„µ„rÿdð¤$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„µ`„rÿgdü/Ÿ# & F±„Ž„rÿdð¤$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„Ž`„rÿgdü/Ÿm$Õ©Ö©ã©dN$„‡„$G$If^„‡`„a$gdUCškd&È$$IfÖ\dÿ~àßb)bÿ ƒ  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)ööÖÖÖÿÿÿÿÖÿÿÿ4Ö4Ö laöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCã©ä©å©æ©ç©è©iªjª¾ª<«ƒ«²§§§§�~ZZZ# & F³„Ž„rÿdð¤$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„Ž`„rÿgdü/Ÿm$„‡dð¤$If^„‡gdUC & F»„‡dð¤$*$If^„‡gdü/Ÿ $G$IfgdUCLkd0É$$IfÖdÿb)þ) ÖàÖ ÿÿÿöþ)ööÖÿÖÖÖ4Ö4Ö laöÐÿpÖ ÿÿÿytUC 詪ªOªhªiªjªœª¼ª½ª¾ªïª;«<«p«‚«ƒ«Å«Æ«ΫÏ«ú«û«-¬‰¬Ь¦¬§¬̬ͬά׬òçÚÍÂ糦—�—¦�¦����t�¦�e¦�—�¦�aWhUCCJ^JaJhUChIblhUC@ˆB*PJphhIblhUC@ˆþÿB*phhIblhUC@ˆÿÿB*PJph hIblhUChIblhUC@ˆB*PJphhIblhUCB*PJphhIblhUC@ˆB*PJphhBS>hUCB*phhIblhUC@ˆÿÿB*phhIblhUC@ˆB*phhIblhUCB*phhIblhUC@ˆýÿB*phƒ«Æ«Ï«û«Ь§¬ͬÛÄ    # & F´„Ž„rÿdð¤$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„Ž`„rÿgdü/Ÿm$dð¤$-DIfMÆ ÿÿÿÿgdUC# & F³„Ž„rÿdð¤$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„Ž`„rÿgdü/Ÿm$ͬάϬЬѬÒ¬Ó¬Ô¬Õ¬dYYYYYYJ„$G$If`„gdUC $G$IfgdUCškd²É$$IfÖ\dÿ~àßb)bÿ ƒ  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)ööÖÿÿÿÿÖÖÿÿÿÖÿÿÿ4Ö4Ö laöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCÕ¬Ö¬׬>­À­ÿ­?®¡®ó®ôôÚ¶¶¶’’# & F´„Ž„rÿdð¤$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„Ž`„rÿgdü/Ÿm$# & F³„Ž„rÿdð¤$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„Ž`„rÿgdü/Ÿm$$ & F» ÆK„‡¤$If^„‡a$gdü/Ÿ $G$IfgdUC׬謭=­>­k­¿­À­ö­þ­ÿ­0®>®?®o® ®¡®Ñ®ò®ó®ô®õ® ¯#¯èѼ«œ�ˆ�œˆyœˆy�ˆj�ˆbXK@hIblhUCB*phhIblhUC@ˆúÿB*phhUCCJ^JaJhUCPJ^JhIblhUC@ˆB*PJphhIblhUC@ˆB*PJph hIblhUChIblhUCB*PJphhIblhUC@ˆÿÿB*PJph hÕ[hUCCJOJQJ^JaJ)hÕ[hUCB*CJOJQJ^JaJph-hÕ[hUC@ˆB*CJOJQJ^JaJph-hÕ[hUC@ˆ B*CJOJQJ^JaJphó®ô®õ®q¯bW@ & F»„‡dð¤$*$If^„‡gdü/Ÿ $G$IfgdUCœkd¼Ê$$If”Ú Ö\dÿ~àßb)bÿ ƒ  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)ööÖÿÿÿÿÖÖÿÿÿÖÿÿÿ4Ö4Ö laöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC#¯:¯S¯g¯p¯q¯¡¯¬¯­¯ܯû¯ü¯*°2°3°r°s°¦°Űưô°±±±±0±K±c±y±z±«±ƱDZð±ñ±4²5²h²òåÚåÓÄ·Ó¨·Óęӷӊ·ÓÄ·Ó†|òobÚÓ¨·Ó·Ó¨Ó·hIblhUC@ˆB*phhIblhUC@ˆB*phhUCCJ^JaJhUChIblhUC@ˆB*PJphhIblhUC@ˆþÿB*PJphhIblhUC@ˆÿÿB*PJphhIblhUCB*PJphhIblhUC@ˆB*PJph hIblhUChIblhUCB*phhIblhUC@ˆþÿB*phhIblhUC@ˆÿÿB*ph%q¯­¯ü¯3°s°ư±ÛÛÛÛ··# & F´„Ž„rÿdð¤$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„Ž`„rÿgdü/Ÿm$# & F³„Ž„rÿdð¤$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„Ž`„rÿgdü/Ÿm$±±±z±bW@ & F»„‡dð¤$*$If^„‡gdü/Ÿ $G$IfgdUCœkdØË$$If”Ö\dÿ~àßb)bÿ ƒ  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)ööÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCz±DZñ±5²˲ ³:³Œ³¬³ÛÛÛÛ····# & F´„Ž„rÿdð¤$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„Ž`„rÿgdü/Ÿm$# & F³„Ž„rÿdð¤$-DIfMÆ ÿÿÿÿ^„Ž`„rÿgdü/Ÿm$h²›²ʲ˲³³ ³9³:³q³‹³Œ³«³¬³®³°³±³·³¸³ij׳سÚ³ݳä³ó³ô³ðãÜãÍÜãÜÍãÜãÜɸ§—§„qɧ`UJÉhUC5�6�CJ aJ hu5�6�CJ aJ !hUC5�CJ8OJPJQJ^JaJH$hUC5�6�CJ8OJPJQJ^JaJH$hu5�6�CJ8OJPJQJ^JaJHhUCCJ8OJPJQJ^JaJH!hUC6�CJ8OJPJQJ^JaJH!hUC6�CJOJPJQJ^JaJhUChIblhUC@ˆÿÿB*PJph hIblhUChIblhUCB*PJphhIblhUC@ˆB*PJph¬³­³®³¯³°³±³²³³³´³b[MMMMMM$dð¤*$a$gdUC¤gdUCœkdæÌ$$If”Ö\dÿ~àßb)bÿ ƒ  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)ööÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC´³µ³¶³·³¸³¹³º³»³¼³½³¾³¿³À³Á³³óijسÙ³Ú³Û³ܳݳ޳߳à³á³ñññññññññññññññññññññæßßßߤgdUC dð¤*$gdUC$dð¤*$a$gdUCá³â³ã³ä³ô³´´´;´u¸øøøøçÔ}m_$¤$Ifa$gdudð¤$7$IfgdUCVkdôÍ$$IfÖ0€ÿTb)ÔöÖÖÖÖÿ4Ö4Ö laöìÿpÖÿÿÿÿytUC$dð¤$G$Ifa$gdUC$dð¤$Ifa$gdUC¤gdUC ô³ ´´:´t¸u¸‚¸ƒ¸š¸›¸£¸¤¸®¸±¸%º&º+º¼M¼N¼¼€¼¨¼©¼º½»½¾¾:¾;¾g¾h¾¨¾©¾Ô¾Õ¾]¿^¿Å¿Æ¿BÀCÀsÀtÀ£À¤ÀËÀÌÀðÀñÀ}Â~ÂÅÂÆÂNÃOÃ|Ã}ùúÃËÃÌÃÏÃÔÃHÅIÅMÅ#Æ$ÆòîçîàÚîÕîÕîÕîÍîÍîÍîÍîÍîÍÆÍîÍîÍîÍîÍîÍîÍîÍîÍîÍîÍîÍîÍîÍîÍîÍîÍîÍîÀîÍî͸­hþsähUCmHsHhUCmHsH hUC@ˆÿÿ hDòhUChUCPJ^J hUC5� hUC^J hþsähUC hUC5�^JhUChUCCJOJQJ^JaJDu¸v¸ƒ¸„¸…¸›¸¤¸¯¸À­eQ??? ÆCdð¤$IfgdUC ÆCdð¤$G$IfgdUCGkdÏ$$IfÖ€ÿb)â) ÖàÖ ÿÿÿöÖÖÖÖ4Ö4Ö laöìÿpÖ ÿÿÿytUC$dð¤$7$Ifa$gdUC>kd Î$$IfÖ€ÿb)â)öÖÖÖÖ4Ö4Ö laöìÿpÖ ÿÿytUC¯¸°¸±¸&º'ºxa=*$d¤$G$Ifa$gdUC#$ & F „‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdUC$ ÆCdð¤$G$Ifa$gdUC†kdvÏ$$IfÖ\€ÿlO€b)ìã1 âöÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿÿÿÿÿÿÿÿytUC'º(º)º*º+º»‡»¼N¼€¼©¼ª¼ìììв²²ŽŽŽv$ Æ>d ÿ¤$1$G$Ifa$gdUC#$ & F Æ>„>„äþd ÿ¤$1$G$If^„>`„äþa$gdUC$ & F„\„äþdò¤$G$If^„\`„äþa$gdUC$„d¤¤$1$9DG$If^„a$gdUC$d¤$G$Ifa$gdUC ª¼«¼¬¼­¼®¼ååO8$„d¤$G$If^„a$gdUC•kdkÐ$$IfÖ\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$ Ƹd ÿ¤b¤$1$G$Ifa$gdUC®¼»½¾;¾h¾©¾Õ¾Ý¿¿™uO%$ & F Æ>„>„äþd ÿ¤)¤$1$G$If^„>`„äþa$gdUC#$ & F Æ>„>„äþdð¤$1$G$If^„>`„äþa$gdUC%$ & F Æ>„>„äþdð¤)¤$1$G$If^„>`„äþa$gdUC$ & F„\„äþdò¤$G$If^„\`„äþa$gdUC!$ & F„‹„äþd¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdUCÕ¾Ö¾×¾^¿iR0!$ & F„‹„äþd¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdUC$„d¤$G$If^„a$gdUC•kd~Ñ$$IfÖ\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC^¿Æ¿CÀtÀ¤ÀÌÀñÀáổ••%$ & F Æ>„>„äþd ÿ¤)¤$1$G$If^„>`„äþa$gdUC%$ & F Æ>„>„äþd ÿ¤b¤$1$G$If^„>`„äþa$gdUC$ & F„\„äþdò¤$G$If^„\`„äþa$gdUCñÀòÀóÀ~ÂiR0!$ & F„‹„äþd¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdUC$„d¤$G$If^„a$gdUC•kd‘Ò$$IfÖ\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÖÿÿÿÿÖÖÿÿÿÿÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC~ÂÆÂOÃ}úûüÃáá»»��$ Æ>„"d ÿ¤)¤$1$G$If^„"a$gdUC%$ & F Æ>„>„äþd ÿ¤)¤$1$G$If^„>`„äþa$gdUC$ & F„\„äþdò¤$G$If^„\`„äþa$gdUC¼Ã½ÃÌÃiQ$ Æ>d ÿ¤$1$G$Ifa$gdUC•kd–Ó$$IfÖ\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCÌÃÍÃÎÃÏÃÐÃÑÃÒÃÓÃÔÃIÅ· ‹‹‹‹‹‹g#$ & F „‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdUC$„d¤$If^„a$gdUC$„d¤$G$If^„a$gdUCGkd©Ô$$IfÖ€ÿb)â) ÖàÖ ÿÿÿöÖÖÖÖ4Ö4Ö laöìÿpÖ ÿÿÿytUC IÅJÅKÅLÅMÅ$Æ©Æ>Ç`Ç«ÇÝÇÈÈNÈåÒÒ¶ššštttttt%$ & F Æ>„>„äþdð¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdUC$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdUC$„d¤¤$1$9DG$If^„a$gdUC$d¤$G$Ifa$gdUC$„d¤$1$9DG$If^„a$gdUC $ƨƩÆ=Ç>ÇzÈ|ȈɉɋÉÁÉÂÉÊÊEÊFÊGÊyÊzʛʜÊÈÊÉÊ Ë Ë5Ë6Ë8˾˿Ë&Ì'̣̤ÌËÌÌÌüÌýÌÍŒÎ�ÎÖÎ×ÎaÏbÏyÏz϶ϷÏÐÐÐÐÐŒÑ�Ñ�ÑfÒgÒëÒìÒAÓBÓ+Ô-Ô:Õ;ÕoÕpÕ´ÕµÕèÕéÕêÕ}ÖÖ×m×n×ê×ë×øíøíéß×é×øíøíøíøÑéÑéÑéÑéÑéß×éøíøíÑéÑéß×ÊøíøíÑéÑéÑéÑéÑ×é×øíøíøíéÑ×éøíøíøíøéÑéøíøí hþsähUC hUC@ˆÿÿhUCPJ^JhUC@ˆÿÿPJ^JhUChþsähUCmHsHhUCmHsHPNÈwÈxÈyÈzÈÙ»»�$ Æ>„dÜþ¤$1$9DG$If^„a$gdUC$ Æ>„"dð¤$1$9DG$If^„"a$gdUC%$ & F Æ>„>„äþdð¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdUCzÈ{È|ȉÉiR0!$ & F„¼„åþd¤$1$9DG$If^„¼`„åþa$gdUC$„d¤$G$If^„a$gdUC•kdÕ$$IfÖ\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC‰ÉŠÉ‹ÉÂÉÊFÊGÊzÊœÊÉÊ Ë6ËååÉÉɸ”””””$$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DIf^„>`„äþa$gdUC$dñþ$G$Ifa$gdUC$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdUC$„d¤$1$9DG$If^„a$gdUC 6Ë7Ë8Ë¿ËiR0!$ & F„¼„åþd¤$1$9DG$If^„¼`„åþa$gdUC$„d¤$G$If^„a$gdUC•kd0Ö$$IfÖ\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC¿Ë'̤ÌÌÌýÌãã¿¿$$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DIf^„>`„äþa$gdUC$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdUCýÌþÌÿÌÍÍÍiRRRR$„d¤$G$If^„a$gdUC•kdC×$$IfÖ\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÖÿÿÿÿÖÖÿÿÿÿÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCÍ�Î×ÎbÏzÏ·ÏÐáÅÅ¡¡¡$$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DIf^„>`„äþa$gdUC$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdUC$ & F¼„ºd¤$1$9DG$If^„ºa$gdü/ŸÐ ÐÐiL$ Æ>„>dÜþ¤$1$9DIf^„>a$gdUC•kdHØ$$IfÖ\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCÐÐÐ�ÑŽÑ�Ñ�ÑgÒìÒ· |iiiMM$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdUC$d¤$G$Ifa$gdUC#$ & F „‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdUC$„jd¤$G$If^„ja$gdUCGkd[Ù$$IfÖ€ÿb)â) ÖàÖ ÿÿÿöÖÖÖÖ4Ö4Ö laöìÿpÖ ÿÿÿytUCìÒBÓ�Ó¿ÓðÓþÓ'Ô(Ô)Ô*Ô+Ôã½½½½½ŸŸ††$ Æ/„dÜþ$G$If^„a$gdUC$ Æ>„"dÜþ¤$1$9DG$If^„"a$gdUC%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdUC$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdUC +Ô,Ô-Ô;ÕiR.#$ & F„‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdUC$„jd¤$G$If^„ja$gdUC•kdÏÙ$$IfÖ\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC;ÕpÕµÕéÕêÕ%ÖGÖ}ÖãããΨ¨¨%$ & F Æ>„>„äþdð¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdUC$„@dñþ$G$If^„@a$gdUC$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdUC}Ö~ÖÖ×gP,#$ & F„‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdUC$„jd¤$G$If^„ja$gdUC—kdÔÚ$$If”ÕÖ\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC×n×ë×;Ø<Øãã½'•kdÝÛ$$IfÖ\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdUC$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdUCë×;Ø=ØÈÙÚÚ™ÚšÚ0Û6۪ܫÜÝÝÝÝ[Ý]ÝiÞjÞkÞðÞñÞdßeß´ßµßäàjákáááâáyâää5ä6äˆä‰äŠäçäðädæeækæÛæÜæ‘ç’ç?è@è˜è™è]é_élêmênê¨ê©ê÷êøêkëlëŠëŒëììæìçìvíwíîîšï›ï ð ð=ð>ðüöüîãîãüöÛÔîÉîÉüöÛüÛîãîãîÉüÛüîãüÛüîãîãîüöÛüÛîãîãîãîÉüöÛüÛîãîãîÉüöÛüîãîãüöÛüîãîãhDòhUCmHsH hDòhUChUCPJ^JhþsähUCmHsHhUCmHsH hUC@ˆÿÿhUCO<Ø=ØÈÙÚ™ÚšÚ×Ú Û!ÛèĨ¨“mmO$ Æ>„"dð¤$1$9DG$If^„"a$gdUC%$ & F Æ>„>„äþdð¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdUC$„\dñþ$G$If^„\a$gdUC$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdUC#$ & F„‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdUC$„jd¤$G$If^„ja$gdUC!Û"Û0ÛiK$ Æ>„>dÜþ¤$1$9DG$If^„>a$gdUC•kdâÜ$$IfÖ\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÖÿÿÿÿÖÖÿÿÿÿÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC0Û1Û2Û3Û4Û5Û6Û«ÜÝ·    ‰eI$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdUC#$ & F „‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdUC$„d¤$G$If^„a$gdUC$„jd¤$G$If^„ja$gdUCGkdçÝ$$IfÖ€ÿb)â) ÖàÖ ÿÿÿöÖÿÖÖÖ4Ö4Ö laöìÿpÖ ÿÿÿytUCÝÝÝÝÝUÝVÝWÝXÝYÝZÝ[ÝîîîîȪªªªªª$ Æ>„"dÜþ¤$1$9DG$If^„"a$gdUC%$ & F Æ>„>„äþdÜþ¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdUC$dñþ$G$Ifa$gdUC [Ý\Ý]ÝjÞgP.!$ & F„¼„åþd¤$1$9DG$If^„¼`„åþa$gdUC$„jd¤$G$If^„ja$gdUC—kdiÞ$$If”eÖ\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCjÞkÞñÞeߵ߸ß5àJà†à©àáàâàãÇÇÇ¡¡¡¡¡¡ƒ$ Æ>„dÜþ¤$1$9DG$If^„a$gdUC%$ & F Æ>„>„äþdð¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdUC$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdUC$„‹d¤¤$1$9DG$If^„‹a$gdUC âàãàäàkág\8#$ & F„‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdUC $G$IfgdUC—kd€ß$$If”²Ö\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÖÿÿÿÿÖÖÿÿÿÿÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCkáâá1âwâxâã½½%—kd‰à$$If”²Ö\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC%$ & F Æ>„>„äþdð¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdUC$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdUCxâyâä6ä‰äŠä½äØäôд´£}}%$ & F Æ>„>„äþdð¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdUC$dñþ$G$Ifa$gdUC$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdUC#$ & F„‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdUC $G$IfgdUCØäÙäçägI$ Æ>„dÜþ¤$1$9DG$If^„a$gdUC—kd á$$If”²Ö\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCçäèäéäêäëäìäíäîäïäðäeæfægæhæi浞žžžžžžžzžžžž#$ & F „‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdUC$„d¤$G$If^„a$gdUCIkd©â$$If”$Ö€ÿb)â) ÖàÖ ÿÿÿöÖÿÖÖÖ4Ö4Ö laöìÿpÖ ÿÿÿytUCiæjækæÜæ’ç@è™è²èÏèéDéZé[éḛ̀°°°ŠŠŠŠŠl$ Æ>„"dð¤$1$9DG$If^„"a$gdUC%$ & F Æ>„>„äþdð¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdUC$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdUC$„d¤¤$1$9DG$If^„a$gdUC$„d¤$G$If^„a$gdUC [é\é]é^éæÈ0—kd!ã$$If”úÖ\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$ Æ>„dÜþ¤$1$9DG$If^„a$gdUC$ Æ/„dÜþ$G$If^„a$gdUC^é_émênê©êøêlë„ë…ëèÆªŽŽŽhJ$ Æ>„"dð¤$1$9DG$If^„"a$gdUC%$ & F Æ>„>„äþdð¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdUC$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdUC$„d¤¤$1$9DG$If^„a$gdUC!$ & F„¼„åþd¤$1$9DG$If^„¼`„åþa$gdUC$„d¤$G$If^„a$gdUC…ë†ë‡ëˆë‰ëŠëááááÃ$ Æ>„dÜþ¤$1$9DG$If^„a$gdUC$ Æ>„"dð¤$1$9DG$If^„"a$gdUCŠë‹ëŒëìgP,#$ & F„‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdUC$„d¤$G$If^„a$gdUC—kd8ä$$If”ùÖ\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCìçìwí¼í î î îîãã½½Ÿ�c$ Æ>„>dÜþ¤$1$9DG$If^„>a$gdUC$ Æ>„"dÜþ¤$1$9DG$If^„"a$gdUC$ Æ>„"dð¤$1$9DG$If^„"a$gdUC%$ & F Æ>„>„äþdð¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdUC$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdUCîîî›ïgP,#$ & F„‹„äþd¤¤$1$9DG$If^„‹`„äþa$gdUC$„d¤$G$If^„a$gdUC—kdOå$$If”DÖ\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC›ï ð>ð?ðrð�ð²ðããΨ¨¨%$ & F Æ>„>„äþdð¤$1$9DG$If^„>`„äþa$gdUC$„@dñþ$G$If^„@a$gdUC$ & F„\„äþdñþ$G$If^„\`„äþa$gdUC>ð?ð´ð½ð¾ðìðíðöð÷ð"ñööö6ö7öPöRöŽö�ö¬úüüüü¤ü¥üýý&ý'ýCýDý\ý]ýnýoý“ý”ý­ýøôæôØôæôØôÑÄ´©æô¢ô™†ô�ysôkôkôkôaôaôaôahUC@ˆÿÿPJ^JhUCPJ^J hUC^JhUCPJ^J hUC5�%h‘IŽhUC0J^J fHqÊ ÿÿÿÿh‘IŽhUC0J hUC5�^JhþsähUCCJ aJ hþsähUC5�6�CJ ^JaJ hUC5�6�CJ^JaJ hDòhUChUCCJOJQJ^JaJhUCCJOJQJ^JaJhUChUCmHsH&²ð³ð´ð¾ðíðg`F1$ ÆCdð¤$Ifa$gdUC$„ndð¤x¤$1$7$If]„na$gdUC¤gdu—kdfæ$$If”DÖ\€ÿlO€b)ìã1 â ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCíð÷ð#ñ$ñ�ò:ó„óöåÐyfffX$¤$Ifa$gdUC$dð¤$7$Ifa$gdUCVkdoç$$IfÖ0€ÿNb)ÎöÖÖÖÖÿ4Ö4Ö laöìÿpÖÿÿÿÿytUC$ ÆCdð¤$Ifa$gdUC$„ldð¤x¤<$1$7$If]„la$gdUCööö7öQöRö¦¡š‰v$dð¤$G$Ifa$gdUC$dð¤$Ifa$gdUC¤gdugdUCXkdè$$If”Ö0€ÿNb)ÎöÖÖÖÖÿ4Ö4Ö laöìÿpÖÿÿÿÿytUCRöSö�öüü£“€:Ekd|é$$If”ô Ö€ÿb)â)öþ)ööÖÖÖÖ4Ö4Ö laöÐÿpÖ ÿÿytu$dð¤$7$Ifa$gdudð¤$7$IfgdUC[kdËè$$IfÖ0€ÿYb)Ù öþ)ööÖÖÖÖÿ4Ö4Ö laöÐÿpÖÿÿÿÿytUCüüüü¥üý'ýDýê ŒkNNN & F„>„äþdð¤$*$7$If^„>`„äþgdUC $ & F Æ>„>„äþdð¤$If^„>`„äþa$gdUC„d¤$G$If^„gdUCJkdçé$$IfÖdÿb)ú) ÖàÖ ÿÿÿöþ)öÖÖÖÖ4Ö4Ö laöÐÿpÖ ÿÿÿytUC$ ÆCdð¤$Ifa$gdUCDý]ýoý”ý®ýÃýÖýêýþââââââââ & F„‡„äþdð¤$*$7$If^„‡`„äþgdUC­ý®ýÂýÃýÕýÖýéýêýþþþCÿDÿ�ÿ‚ÿ´ÿµÿÌÿÍÿLMÜÝDEWXno‡ˆ£¤ÀÁÜÝñò9:efhj()*ãäåæ>?UV�‚–—¯°ÌÍõö=>MNevüòüòüòüòüìäüäüäüäüäüäüäÝäüäüäüäüäüäüäüäüäüäüäüäì×üÒäüäüòüòüòüòüòüòüòüòüòüòüòüòü hUC5� hUC^J hDòhUChUCPJ^J hUC@ˆÿÿhUC@ˆÿÿPJ^JhUCOþþþDÿeN.$ & F„>„üþdð¤$*$7$If^„>`„üþa$gdUC$„jd¤$G$If^„ja$gdUCškdVê$$If”W Ö\dÿ~àßb)bÿ   ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)öÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCDÿ‚ÿµÿÍÿMÝEXoˆ¤ÁÝò:fgÝÝÝÝÝÝÀÀÀÀÀÀÀÀÀÀÀ«„;dð¤$*$7$If^„;gdUC & F„‡„äþdð¤$*$7$If^„‡`„äþgdUC! & F ÆÄ„>„Âþdð¤$*$7$If^„>`„ÂþgdUCghijäL5$„jd¤$G$If^„ja$gdUC˜kd_ë$$IfÖ\dÿ~àßb)bÿ   ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)öÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$ Ƈ„;dÜþ¤$1$If^„;a$gdUCj)*äåæ?V‚—°ÍâͰŸŠmmmmmmm & F„‡„äþdð¤$*$7$If^„‡`„äþgdUC„òdð¤$*$7$If^„ògdUCdð¤$*$7$IfgdUC & F„>„äþdð¤$*$7$If^„>`„äþgdUC$„d¤$If^„a$gdUC$ & F„>„üþd¤$If^„>`„üþa$gdUC Íö>NfgâââââHškddì$$If”¤Ö\dÿ~àßb)bÿ   ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)öÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC & F„‡„äþdð¤$*$7$If^„‡`„äþgdUCgvwxyz{|}~€�xó©ž•••••••••y$ & F Æ>„>„äþ$If^„>`„äþa$gdUC $IfgdUC $G$IfgdUCJkdmí$$IfÖdÿb)ú) ÖàÖ ÿÿÿöþ)öÖÖÖÖ4Ö4Ö laöÐÿpÖ ÿÿÿytUC $$Ifa$gdUC vwxy{|€�wxÙÚ()ÓÔKLxy ¡·¸ÍÎéê  - . B C j k … † ‡ ˆ v y Ù Ú * + ¡ ¢ Ë Ì ô õ   0 1 K L a b w x Œ � ¦ §  à ß à õ ö   $ % D òêãßãßã×ß×ß×ß×ß×ß×ß×ß×ß×ß×ß×ß×ß×ß×ß×ßËÁ×ß×ß×ß×ß×ß×ß×ß×ß×ß×ß×ß×ß×ß×ß×ß×ß×ß×ß×hUCCJ^JaJhUCCJPJ^JaJhUCPJ^JhUC h‘IŽhUChUCCJaJhUC5�CJPJ^JaJLxÚ)ÔLy¡¸Îê . C k † ßßßß¿¿¿¿¿¿¿¿¿¿ $ & F„‡„äþdð¤¤$*$If^„‡`„äþa$gdUC $ & F„>„äþdð¤¤$*$If^„>`„äþa$gdUC† ‡ ˆ w x y g\B99 $IfgdUC & F„>„Âþd¤$If^„>`„ÂþgdUC $G$IfgdUC˜kdÜí$$IfÖ\dÿ~àßb)bÿ   ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)öÖÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCy Ú + ¢ Ì Í Î õ  1 L b x � § à à ö ßßß߯³––––––––––– & F„ù„ÿdð¤¤$*$If^„ù`„ÿgdUC$dð¤$*$Ifa$gdUC$„Šdð¤¤$*$If^„Ša$gdUC $ & F„>„äþdð¤¤$*$If^„>`„äþa$gdUCö  % E b ƒ ™ µ Í í ââââââââââ & F„ù„ÿdð¤¤$*$If^„ù`„ÿgdUC D E a b ‚ ƒ ˜ ™ ´ µ Ì Í ì í –—˜ÝÞ89�žæç@ArsŠ‹–—¯°Ö×íîûü9:PQ_`rs~¥¦°±ÆÇåæ234@oüôüôüôüôüôüôüôüôæüÚÐôÉÅôüôüôüôüôüôüôüôüôüôüôüôüôüôüôüôüôüôüôüôüôüôüôüôüôüÚÐôhu huhUChUCCJ^JaJhUCCJPJ^JaJhUCCJOJQJ^JaJhUCPJ^JhUCLeW $$G$Ifa$gdUCškdáî$$If”£Ö\dÿ~àßb)bÿ   ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)öÖÖÖÿÿÿÿÖÿÿÿ4Ö4Ö laöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytu—˜Þ9žçµªªªª�‚dddd$ & F„>„äþdð¤$*$If^„>`„äþa$gdUCd¤$Ifgdu & F„>„äþd¤$If^„>`„äþgdUC $G$IfgdUCJkdêï$$IfÖdÿb)ú) ÖàÖ ÿÿÿöþ)öÖÿÖÖÖ4Ö4Ö laöÐÿpÖ ÿÿÿytUC çAst‹—°×îü:Q`s¦±Çæááʲ²²²²²²²²²²²²²²²²$ & Fdð¤¤$*$Ifa$gdUC$„Šdð¤$*$If^„Ša$gdUC$ & F„>„äþdð¤$*$If^„>`„äþa$gdUC345678ççODDDD $G$IfgdUC˜kdgð$$IfÖ\dÿ~àßb)bÿ   ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)öÖÿÿÿÿÖÖÿÿÿÖÿÿÿ4Ö4Ö laöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytu$ & Fdð¤¤$*$Ifa$gdUC89:;<=>?@rtζõôôôôôôôôÚÌ®®®®ŽŽ $ & F„‡„äþdð¤¤$*$If^„‡`„äþa$gdUC$ & F„>„äþdð¤$*$If^„>`„äþa$gdUCd¤$IfgdUC & F„>„äþd¤$If^„>`„äþgdUC $G$IfgdUCoqrstÍε¶ôõ34NOjk€¡¢¨©ª•–™š©ªTU°±ÈÉôõ34OPpq��«¬­´µõîõêâêâêâêâêâêâêâêâêâêâêâêâÖÌâÅâêâêâêâêâ¾âêâêâêâêâêâêâêâêâêºhû-\ h÷YhUC hDòhUChUCCJ^JaJhUCCJPJ^JaJhUCPJ^JhUC h‘IŽhUCh‘IŽhUCPJ^J<4Ok€¢£¤¥¦§¨ßßßßßÆÆ««««$„Є˜þdð¤$*$If^„Ð`„˜þa$gdUC$„Ódð¤¤$*$If^„Óa$gdUC $ & F„‡„äþdð¤¤$*$If^„‡`„äþa$gdUC ¨©ª–—˜g\B44d¤$IfgdUC & F„>„äþd¤$If^„>`„äþgdUC $G$IfgdUC˜kdlñ$$IfÖ\dÿ~àßb)bÿ   ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)öÖÿÿÿÿÖÖÿÿÿÖÿÿÿ4Ö4Ö laöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC˜™šªU±Éõ4Pq�¬­®¯°±ññÓÓÓÓÀÀÀÀÀÀÀÀ¥¥¥¥¥$„Є˜þdð¤$*$If^„Ð`„˜þa$gdUC$dð¤$*$Ifa$gdUC$ & F„>„äþdð¤$*$If^„>`„äþa$gdUCd¤$IfgdUC±²³´µääJEgdû-\škdò$$If”Ö\dÿ~àßb)bÿ   ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)öÖÿÿÿÿÖÖÖÿÿÿ4Ö4Ö laöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$„Є˜þdð¤$*$If^„Ð`„˜þa$gdUC21�h:pUC°‚. °ÆA!°Ð"°Ð#�Ð$�Ð%°°Ä°Ä �Ä™KDdXX77ðr² ð “ ðN¿AÁ?‚¿ÿ€Ã¿Immagine 1ð€bðÓJÑ™Çw"7hTƒÿ¯JD nð§JÑ™Çw"7hTƒÿ‰PNG  IHDR}}âûrgAMA±Ž|ûQ“ cHRM‡ŒýR�@}yé‹<åÌs<…w 5iCCPsRGB IEC61966-2.1HÇ�–wTTׇϽwz¡Í0Òz“.0€ô. QfÊà Mlˆ¨@DE� €£¡H¬ˆb!(¨`HPb0Ѝ¨dFÖJ|yyïåå÷ǽßÚgïs÷Ù{Ÿµ.$O./– ™'àz8ÓW…Gбýx€¦0Y驾AîÁ@$/7zºÈ ü‹Þ Hü¾eèéO§ƒÿOÒ¬T¾È_ÄælN:KÄù"NʤŠí3"¦Æ$ŠF‰™/JPÄrbŽ[䥟}ÙQÌìd[ÄâœSÙÉl1÷ˆx{†�#bÄGÄ\N¦ˆo‹X3I˜Ìñ[ql2‡™Š$¶ 8¬x›ˆ˜Ätñrp¤¸/8æ p²âC¹¤¤fó¹qñº.K�njmÍ {r2“8�¡?“•Èä³é.)É©L^6‹gþ,qmé¢"[šZ[Zš™~Q¨ÿºø7%îí"½ øÜ3ˆÖ÷‡í¯üRê`ÌŠj³ë[Ì~:¶ wÿ›æ!$E}k¿ñÅyhây‰RmŒ�333�¸–‘¸ ¿ë:ü }ñ=#ñv¿—‡îʉe “tqÝX)I)B>==•ÉâÐ ÿ<Äÿ8ð¯óXȉåð9€¢yPÜõßûæƒâ›¦:±8÷Ÿýû®p‰ø‘Î�ûçLg ù‹kâk Ѐ$È t�!0VÀ87°ø�`ֈɀ2A.Ø @Øö‚JPêA#h'@8 .€Ëà:¸ î€`Œƒç`¼óa!2D�ä!UH 2€Ì d¹A>P ECqB¹Ð¨*…*¡Z¨ú:]€®BÐ=hš‚~…ÞÃL‚©°2¬ Ã Ø ö†ƒá5pœçÀùðN¸®ƒ�Áíðø:|�ŸÃ³@ˆ QC â‚ø!H,ÂG6 …H9R‡´ ]H/r A¦‘w( Š‚¢£ Q¶(OTŠ…JCm@£*QGQí¨Ô-Ô(jõ MF+¡ Ð6h/ô*t:]€.G7 ÛЗÐwÐãè7 ††ÑÁXa<1á˜Ì:L1æ¦s3€ÃÌb±Xy¬Öë‡ebØì~ì1ì9ì vûGÄ©âÌp‡+Ç5áÎâq¸y¼^ oƒ÷óñÙø|=¾ ?ŽŸ'Htv„`Ba3¡‚ÐB¸DxHxE$Õ‰ÖÄ"—¸‰XAàPð4Ð407°7ˆÔô&Ø9¸$øAˆnˆ0¤;T242´1t.Ì5¬4ld•ñªõ«®‡+„sÃ;#°¡ ³«ÝVï]=iY9´FgMÖš«kÖ&­=%ÅŒ:�Ž‹nŠþÀôcÖ1gc¼bªcfX.¬}¬çlGv{ŠcÇ)åLÄÚÅ–ÆNÆÙÅ퉛Šwˆ/�Ÿæºp+¹/<jæý�$.$…%µ&ã’£“Oñdx‰¼ž•”¬”�TƒÔ‚Ô‘4›´½i3|o~C:”¾&½S@ýLõ u…[…£öUo3C3OfIgñ²ú²õ³wdOä¸ç|½µŽµ®;W-wsîèz§õµ  1º7jlÌß8¾ÉcÓÑ͉̈́›È3É+Í{½%lKW¾rþ¦ü±­[› $ øÃÛl·ÕlGmçnïßa¾cÿŽO…ìÂkE&EåEŠYÅ×¾2ýªâ«…�±;ûK,KîÂìâíÚí°ûh©tiNéØß=íeô²Â²×{£ö^-_V^³�°O¸o¤Â§¢s¿æþ]û?TÆWÞ©r®j­VªÞQ=w€}`ð ãÁ–嚢š÷‡¸‡îÖzÔ¶×iוÆÎ8ü´>´¾÷kÆ×� E �ðŽŒ <ÚÓhÕØØ¤ÔTÒ 7 ›§ŽE»ù�ë7�-†-µ­´Ö¢ãà¸ðø³o£¿:á}¢û$ãdËwZßU·QÚ Û¡öìö™ŽøŽ‘ÎðÎ�S+NuwÙvµ}oôý‘Ój§«ÎÈž)9K8›vá\ιÙó©ç§/Ä]ëŽê~pqÕÅÛ==ý—¼/]¹ì~ùb¯Sï¹+vWN_µ¹zêãZÇuËëí}}m?XüÐÖoÙß~ÃêFçMë›]ËÎ: ^¸åzëòm¯Û×לּ302tw8rxä.ûî佤{/ïgÜŸ°é!úaá#©Gå�•×ý¨÷cëˆåÈ™Q×Ѿ'AOŒ±Æžÿ”þÓ‡ñü§ä§åª�“f“§§Ü§n>[ýlüyêóù邟¥®~¡ûâ»_é›Y53þ’ÿrá×âWò¯Ž¼^öº{Ööñ›ä7ós…oåß}Çx×û>ìýÄ|æ쇊�z»>yz¸�¼°ð÷„óû:¸¾S pHYs.#.#x¥?v?ËIDATx^í]TTk×þ¾ï–z½×îÀ ›˜ž!ìînÚFDD¾×î¢Cìî.¤Cº†î¥UþçÌ ãˆ X÷âZÿYgÍ:sæpæÌóî÷Ù{?{ŸÃkkkÿó.™Yi™Yl¦æxí¢Kî?Ü’™•;Óx'}¸Åí~?ÜÅ“ þñpÏÊÎ�·d· ÏR^ÛFsøÚëwžÿˆÐÿ`¸gåä-Z¾_–·Fe¨V@?ÂêÊÍg?ô?î9¹ù†«ÀÒ�¸jݺ^AÛZk„Õ¥k^?ô? î9¹…&«Éñר ƒN6Ö+èPП½üø‚þÇÀ=7¯p±åQ€®ü!è"Ã_¯Âѱ᜼ðàG�þÀ=¿ xù:y�¥òÛzz©3y Âô6ôVÇÏÜ«­}ÛúÑoí¸¯²u”|L/ ؆z«¨cCnåzòÖ»w­úV�{aQÉê Î �Yzÿ…Õk _ë|üæÛ·oZ³Õ·^Ü‹K^ZnqQЧ×ÓË�õªCÖ«è‰Vݺ ì¡VÑôu¬iìUÑ¡FB„þzŠp†­=æz­¦¦¦uZ}kĽ´ô•íߊKEm;]Õá–SÍÆË8k–ð7™ò¶ ö öñ÷ñvñ6šp-³L–Ó§›©Ž´TÕ±QÕÙ€ ¤c­1Ôê°ÓÕššêV}«ÃýÕ«²õÛ=øk•t¬h“ÍÙË–rÿ6Øj»NðOŠVl�õ¤!Þb?õ©ƒ!o›1sùbÚ”UªCÖ©è‚plÕ†¬Ýïp©ªªÕAߺp/++߸ý„"µú$sŽåbíÃF‚ãÐu ÆÇ5â®3¥O_¥ªg£ m«ª·v÷‘ó••U­Êê[î•›wœT²\kÉÁa#¾§ï„Ð:¸Å¸¿ßà7üHŸžÔ 5ä˜-U½FQ`«¢k¹ýà¹ÊŠÊÖ}kÁT°mÏ)õ ¦œM°qCÞI}Þ{oñO ùˆB_gøÛXsÆJ%mk%Ë¿ö�n‰Õ———WWw^j¸¿©y³sßúL#Þ>Н¿ñ÷C"â(Á#ÆÂeJÚëk·ì>UYÙ¸ÕWUUåå奦¦úùùÅÄÄ|ï™ñïãþîíÛ=‡ÎÓçñŽŠ¨üëÌü=ã ÑŽ¶£Óp™²Î:ˆ wzVTTˆaEŒ_TT”””ôâŋؘ˜´´4ÿ°°°ïmòÿ>îûŽ^Ô˜iÐ)6ošÊ¿ê#@ïdÄX´LIÇFŽgi¹ÉòëW¯ÒÓÓ…ÂD¼–””TUW¿{÷.'''%%¯ßÕä¿ w®¸¸¸¯/_¾Ä/yýúuYY Ó3 sÁ³z[¿ˆŽÚqàŒÊx#îA*(ü(PùFÃ@<ó îQ}¥©¦ƒYæœÑ–'/GEE …ÂüüüÒR\;~õCBCC³³³�{bbbëÅ=9)éÒ¥K!!!‘‘‘¸b,˜­X0OñŠý؃נ  `‰;q@TTÔÝ» VþÍßlĽ4 ~1î!Ðq¶Ç"-×yšs†:/³ÿëÄù»É)™° ˜ œ²ˆ7”e¼}ó¦°°0!!�¼ONN†ƒý~Е½Ã4üýü|||ŠŠpÍ…¹¹¹˜žxÍmÀj`MØ•_P€m²••••——›™™YX˜¿òĦ낯¢‘�Ùé¸ÇCŸé¶@Ói®ÀÁ`�§õžëÎÞ¡~ùyÕUåeuNYùûÖ¿JÞƒñq�­wx!,0gooo2=1µ‘�M6ðŠ…ì'{€;†ŒÐ/).¹é÷P×Ñ€û ÜéûùÁr]À±_0ÝmÕß×¼"ü‹_–áà ï‰ÙOdë”Ñc$ÆÔÔ#Ð?eí«ì.ó ‚E|}}a¿¯Xgddà öˆ7p0>Å‚À¢Ð-ÅôÄF–Û¯0ùzbE/\}COÛ³O¯Ç&Ž.)­*¯({õ °6ºëÆGà=-1Šãããá±¾“Éî�x„b���°zbÝÄÒ.Å9"3™8öS{ð–>Ư%EE'^âÚ/ür“÷ÔÉ5úPixކ¼}úçß x‰È¾½Î½K;|>Y°Ö …p€z_àÊa­wÄwBâ°z$"î~Ï*¸S–NÞJâ^�_3ÏÝ’åþ™&/²n ®ídÈßiÄY³˜a°LcÚJú³3—ï–ƒÄ!l¾*ÅUYryoø”¥—à#˜6<*¬‰�Fxƒ¨æ;)É_eï¸ÖÔ”BÖàú€€lc$ˆ%„ŽW2È[‚;aêsrœæ:5�û{A Œ§¡à�!ÇÒ”1{¥Æ(KU];eíõôav7îùÁÐÈ~¼ À¥b\Q˜K¶ø†‡‡t²VOlcBc*“ÿ*Üãââ€;É2ˆóDÜà®'� Á� BœÚ #Dü*Á=/7/:)n’ã ¶û¢æYÙ?lü˜!kµ)m’¹ªî:T¶%Ä‘¸<­w¼ˆñÏIX›X}fF�U؈ã2’o ó þºx”íü “9OO4¯-P»V¨èZSˆSp×Uø€»²ž-wœ�_`$8�˜³äB¬XÒ¨nDDf'>Â6Y0d00°­¦$�¯�¯²wÄ0+‰# ‡`&¡ƒøUâ`I`SïW)¢'ñÙ_X�ÿ8èÙç%ˆ»›4yp‹‹!Ç|±úÈ5(kÔ—U©†=q]¸ &®Žnbf‘<¸¾n $µÄøêèèh1â’$ñ†Šð=4ƒ¯Â–܉·$öNÂD¡ÃÇ}±½‹Êú¼é=îø“‚BÐ}æúËY.$‡jˆ>äxd@L“¥T-‰ª£6ÒÇ��Jz¶C§mŠŽMBX"¶ër1g×oˆñEƒ #6NH† "làúá]‘Ù~�uü·_…;Üì86§£Ñ‹Ü&‚Kp«È�™!hŠÝ,¢x€»�Oôì ¹ pGÜâi í`È0\Š’ØÌ…^I×vÔì­ ÂÂD//n±ÛÄUÁtÄD$9:p¯âýßC3ø*ÜqÑ$(l€;¡‚>¬Ðw*>’¸\âWÉ€t�œš²øøF¶ë,�’¶«!Ót‰ªžµJ]ËFãÆNÙ»®Í„…ÛÒ2²€�X’²ÅÄ [Æ6󃃷Dšoð|.µuÙ;¡‚;ASR pCÃ�á“m"ãçý0ÔGDE…çŸÝÔqÒGÎ)fy”LÙkLT‡Z6 :Õ<£k3Ãxzäßǃq! +‰V l1_ña]8YoÞø\}’ÄŠhÐѾ!ô_eï¸n€NÌV̽`ÀÄ«ÁÇB˜”Œ81„ÞT S“ô=mIJUeÝn¤>ÖBU¯I—$4--X~3o@ÖuF,Š)aÅTĹ’dœI#ü.¶{Œ³µÜ!öŠq'„Cü*™dƒìÇÆÓ§O\ŠõH‰P� ñÌx¥"˼¼Ã×ÝyŽ ©RÑq�£¡æ¼åªz ;R›ò«Š:ë[Ú#E¾OìºÑfŽ‹'¥TJi hdb!ö‘–šÒq—ô–„sÈ0ˆÍ°"¼�– f$¢Ïˆè�RH8TXP6ÓÍ9Œ�kkª6ܪ)”?Þ¯ ³n¥­#’LQ)©ÔÕg ‚á#(‚±AD±ºEdÞD£öÔ+Ä¢ä«ÔÅý|pXÔ·‚þ«x 05EÓ<£ÃMx†Ä9Ø  Ÿ?Âó�w2DÔŸ—�™uøÎqŽëB�£‘朕-dÑØ*êXÙló€¥×ÙjU5Ü&ìš¿Äö‹ˆ¼íE\“”ÌÈþºƒÑ[ðö�oHÈÐi¶£gm}÷M ÿÜßQ¸KD)À—¼%ñ q³ñºzˆ(ÂñòòÂBuú ž¹YÑìÈÍËÉ ˆ ç´„³ÙDuÄÚ�nðøуg6ì8[Åùaõx¥.#/d�ñ">ÉL\õ�Ü&G’�Ê_•=ñžrl%ÝÈ÷U�œ¹%(,öë¡ÿrÜ‘JHâ.b‰üBIzÌÔš—'Æ¿Àêá“IxC‘a#.§Úpf/}Ñb=[Ét´YÂAwßÞcIéî}qCâ=”aÈÉc$ \DøÔR�î¾·ïãç¹®bºÍ8Ðç¬�åZ ›¶1($ú+¡ÿrÜW¡�J€&,!ö«„ÓÅò€¸ü$ž8V®Ç0""a% „ð‡Ež=åM¢ú�›ÅZòe]«ƒŽ‰ÔÛ÷û2EÓ¥¥89ÌE´·Î¢ ›K>!ôʲ ïþS�W¢^HúAx»ŒÔÆXÈò¬ô&ÙùE~ ô_Ž;¾52"¼´èeq!U]¥œãU`(ÎN)C&AŽdºôðáCð,IeëpËä"°¡¢šŒô¬Å‡åµ?éR3cÈ:�3÷0aTÉú£R;.†LÂà�<°ôpaôl÷5L×ùï3 OCÖr¤o6²üµ‚ 6Ïý^|1ô_Ž{dT¢áz»#7<Â"_çäPÈ·ºªž(:$AÙÈ) 0gRÿý#W„Õ£šLüùCj¸D OIIÑù+Õ‡‚ß[D¨³>qîán²ÔG,”Qãüðêbî– fêBõWTäŽÒ _dÐ 's†Ë|QU}ç©/8`¤1n5´ 9Á:Áx›§>!_ýâ›�<~öVÅéFûùÓ\Í�Þ=œ—�û²¨À‰|*UÕmPœCü-‰‰*Iø;ŸÂææ=_غ¤E£Æ¤�HÈÛ�%b‘J\ñ¶æMDRÌüãVLçù"¥èƒUàaÈ2^Fò @ÏŸ`óèYð@ÿ%¸Ç'¦N^ô7< mÂjÁ1C†ÇMû¹c–n¹xÐ?*8';çUIiQa‘(Œ¡ââ?)�™õ«ŽUˆK@Ìœaõ¨<+'ÔP ÜNÜPº®…! Óesû¡/—��z‡k€GÁ+ ÒIRJ^_SÊ#¥ ÕTVǼ˜ãbAYz]KÏmßTÕ&cÕaV*C׃Öä)èm< ü\è?÷aÚ4à 8|1¾^°Õ”ÊnŽ :Êpœ;Òi±åé7}îìŠó)â…€;ʸI|It,˜Ïž=C„ƒaîâH4?/7.>iüü¿Zhòß9ãlŸDÀ´˜3 á#]lˆuÇ÷…Žò2l×TUG§Äœ°cÔ[:�É L G2Òk!‹(«—צ ¿û0à³ ÿ<Ü…Éé3Mvɉ@§œ˜®-kÉRªÝYt/A_ËyÞÃ5çw^ò¾�”’\”_= á$á¢�¼ D&#ƒ«¯w³$�¢¨&¿mŸ§²¼+õ�ŸŽ)�;‚�_r¢÷üN,TŽ0c,ÖÙ‰æN½ŠàS]‘µÀÕJ zã刣N†´f’5@Ïo ~k9ôŸ�{rJÆÜ%{äø�²^c¢¹ö#èã’WIµÆ9Ïã[däawÊëJœ0¾¤°Pï?)Ü Ñ‹u`ÄïhM „CÕ[©(�:”�oÐ�©QÐh–åqŒÞ”�Q±B±Q‹†ícŒqfXº¤_' —½®®¨ŠMI4=¹�YçH?Õ"(p7ÔÔ_F¼$j/òÚÖ˜jWo{·ú–âžœšµ`é^ ôwªë­ã®1Åý[*v ×ù|§Es\׼撛�[\P”•Yç?ØïJ"}˜<"¸YÌ\L8°ú�»N@h î#fl‰O@kãû"51jÔ•0Æ Ú¨âFåHc’ã ¿¸Ç©.Q†ÃÜqK6]<øô…/0…í#º¡�€‡°?6àA8HpÄòi©åah/ŸÆE�iF»1�€»d= ƒ“KƎĵ¾{óV˜žl⾞á8ïãŠnSåum¦ñЦÔ:<¡‚9ÚúÌ¥GŸ†¾Ü3²òŒVÂmõôҘŠY¯>ÆB°ÓXÔÃþ©•8^XÖH'S‹Ó;.{ÝD2URPŒV=À�øžø[,  @#%ã�ÏoÝõfŒ²ið<ŽÀ°gÞÒýÙ9¹"çYg×8T0"ÿJ*Õå´äg¶2�‰Ó›ü!Ç t\�óÍ>¡’RÐ�²=¤Éjø§pÏÎÉ7]sTNôx*fjzšëÚiÎ^©moØ’{6�ŒÔ…=ކ«Îm?ÿìFb’°´øe~. ñ©Èp#Çñzú¦J‚zŒÄ‚å{ñ“>aò˜&Gqƒ=)ç!5BŠ©‹ qd‰Ï`é™ÙYK=7ÃÒ%kŠ-éš8Ñ& wÑsYl#‘9ßo ú&qGbéÚ£ÄÒ?ÀÕÅvz6,Ó¥Ú.†MýÇ?‰íA�|û…ú6{¢bJÀ¶Qk…= Ž‹f9¯Þ{Ù)82,7+çeq I]\>~ü8**,—0iáß ñ¦‹|VV[Ý`éba^�„’2//èñ«Ný�,ïc i{'�>ßÓ�½ÚTí$M4ðHîô´áë\NÜFã}ºo÷¢¢3Ñ#_>~ÎΧ¿Œ‚~˜kÅX}³\ÿÁ/¬»=c!ÛqÁ ÷Õ»®9ú„ädfæ@o@’‰àt�Àæ°Ó%(½ŸÀÝn›;hœ^È �+aôˆæe ¢¬<%=ÕòìÖgqºØi×GÒ¤9s%¢¸–àNE8x.ËP+'ô…Àõ qÇ›Û9ÊQ ·ôÔ\Á�õjCÖ¡«Kû˜ÑÜYö8Îã°xóåCO‚}òsr¡ö¤§¥=zô()I—¤3Ù¶© ü¾çÈrƒ^�8ÆŒ¼Å ÀÇ0®=·‹Iqú—ÜÆFuÙo2QN•ÀZ\�YOMÐ!–ÇÜ®K6�}€;2êÕë�êãÕd/\3C áBÏuQÁc¹×½ù»#>r€R{œç·76;±åêóÛY9éù¹Ïž=Å &w¸)4‘C)é®ÛoZUÔ(.†Ì �J˜š@zfºÕÙ]l§ŸçHß»�Ž“¡ÖœÏ0vF]lªz–‡œ¯Š¡�;b/ËMbÐ¿ÈØÅ”‡§óèÚ©�¶`›-Ñ>j(8)Šs$…ì†#!‰{Ý6lŸ}r!Û}Þ�Æ&¶;.^£äâà ÿ‡�Ÿ &mø¸EÙà�un§ï¢æAîFÓ ©m€ÓK^–Ø]Ú/²t‰›rÞ_Ƨž‚@ìFÛÓ�caª:´™¢)£ôJ:ûì/’gpÕá^U]¹n‹«ßâ é¥1'DJE›bƆ�pØ�zŠÉ)}êþ£O>ê� ‡psû)(Pû�Ø+–¨Ž3“Å“ôtÖÌ2ÙeïzéÖ­ÛfÖ‡‘š6ø…TÑc¨µç™;waà�Ø�a‘<2a›s{à<>´ô±®l@A WòL�¿LÔF[R!¢L¯Tÿ·hcCý*¹½AeY7bUºQyÈFÝ Ò\‹�‡. óŒÂwøXÿí&Ãèâs‘36XÅ_ ±!:»2µR§þpݤ¬·II{“"F2n�¦ñ Φ%¼#¦|7®§1çYMØ¢•åiÌòÄ38Œ®Æ¨éðl3®Pi©Ì·UÖÞ ¢»AI{½ g�"ßjèDëÑ“W©j[©èl ž±$Z•uÖã�!¶×ïøÂ àEÑûˆ8–q}óÕ# Çù47š‹!Íňæ*Z±AVjÛ˜îbŒW²�UÓY¼i9in1–a6˜e'͵̵•æÚ`̱–æZËPë:Ñj%Ã]+õ”åZÊñÖ€®±Êò-äø«åxæò|sEíÕ²¼Uƒ™F{»ýr¿å&�êæ9vƒ¹Ô*ÍÃj[·rmdx6²dÛŒ¡;¦�Ø9sÜ®Ùc6Íe.™O›�¬d‰ú¨•ê#-h£-hc-4Æš«�3§�_E›`N›h®6ÎLmì�‰ËiW!Ñœb¦5�Z5§®dÏ\~ë¡ <::ñOùë2¸Ö�ž{»f±öÎ^d?ÙÂs¢…çxKωkOŒ[ë9ÖÊs´ÍÉÑëO�ÙpzÌæ“£7ŸÂ:bëéÛN�Úyfôîs£÷œµ÷üÈýgGì;4jïŽÉöL=²êуÓìMq8<Ùñð$—£“Ý&{:M9é2é”ËÄS®N»N8ë>á‚ç„Ë''\9=öêéq×ÏŒ½yvÌ�ócî]ûð꘻ô<ÝVýçÆ�+VkÇîÞ9iÏŽ©{vNÙ·kâÁ=“ŽìŸ|ìà‡C“]�M>é:ÍùÈtwÇÉ'œ'b=í:ñ¬ÛijîãÏyŒ»p|Üå“äÔãn�{ÿÊ„{—Fß¾8êþ¥Ñø‚ÇWG?½6êÙ�‘Ïn ÷¾9Ì÷öÿ;#îŒ ¼5"äö°à;:Á÷¸¡XQ^¬$^Ø}ï‹\w�áºÍaï7ÆógðÈm<,â¨>慨Àހ=ªsOàd$p«�ÀÙ1+V¼ºŽv4õ� †€{à«**QDÚqÓ‰yl>Û~Ñ÷19aÚU‰<¬5B~�PôšÈ{#Zk„Ü7BÎ[²&±ß ÉÊz+d’×w)ŒwéZ¢USüZKm×­µéôÚÍÚ|FmuX-u$ŸŠ6êÖÚ ­·©*)!³J‹…ÿAû¦0|ç«8zmb�ãðJ­ZÕɬ3GäwÛ ºîªR%dÖfR_ƒï«MŸèm>##ˆá°Möe £6³þ›Ò´Þ¥i½ÅšÎx›Öp­MgÖæ°ksøùa\·=Šs&ô ¸®ñ6�söΰa.³Ù'ðÑC >^á>Xñ¤%}®§>ÇsÑSÿØ�”¤ä$Q°¿õÒ¦ý†óBëã²#¸oSqm¬wéìšTÞ›4Nm&ûM*£,Aëu<ë«úUr[¼óU<óÃÇ¿ßó:žY!dE=¦?½¨^Å­IeS'Iƒó3_'0Jã4bžÏÊÉN¨ó«¸m3:pON«„þ)îf�/‚£""v_sbÙ#Xhy||zº÷ú~×ÿaPÿvö;ËyøÉMcM¦B“T%3 £™›Vˤøñ“ý8ÃøÝpÚ€[Z•Él‚N^K‹÷Ÿ•“õ¾Õé}üñ.6äPN·4Vë¼½Êu7•¬P.›ÞUU¾]’/3þ™æÓKš;íTmUyLj˜Y•Éü£ÛºuþmÑô>9a|ÏÊÓÆö×JöcOÕýþY�Ú\. ×Tí0qD÷Â(&wÎK�÷Ÿ‘�ùA““wJ=¨¬ªN?íų4éxK+ûŸ¦Úiæøž/cÙµ™¡{ʨ^J²=¨F²ÂîÓMæJuëüëîõ¸nA¬£W·_W›ö«JÑÞa-wÃ]­(š]™«g=:Gß½^qÃ*ûíJg�i,š.åuQóùuf玿‹mÖroÒð³E,Ï|“ÊŠ|Ì1šÙ?ìûîããœf‰¬¾yÃGÐ=þ𣽖ð½ÝÜcBJ0¿&™™û‚=J·û'þ .ÌP™LMPñ ª©V¥°`MÙ;ænôÖz3™ ê³¤Æ ë^ÍP÷ÏЕdþ|t^£2™YGO🞕ÔŒ.VU]#Œt~tAà¹_e‹…¼Á̾ÑOµ¼giJ �ž^f¬[*ã}Y]øœ1fHw—½*ñÞ¼èÇ4¯ ô6mþ·Â of늳Æ�ÍÊ;”ð›«SXÞWh<ÍÎ7+T ¹µY܈GZ‹çT”é,Fêv+Šæ×3,)+„»l¡>ÒTîxƒqóþ°ñŽ3ë çSÏ÷0dœÃ84—é¢oæ1A̯2ÜeÕ6¿ýïÓÿ~eÉüþBŽØa*§ø3î�R‰öbV¥p>tuc“Š|ÄÒãtsݧžʾå©Ñ­ÓovfÒU)pÚ< “�λ+“´¦e¦5Òâш‰Fñø—ç×µýoÐKãp�ÃE©¾mçMé�ÈyËò½ªþ*Žó.ƒ ˆý®Ó—/èŸû‚ö€ñÇï?­2ê_.d—Ä€—8s'÷[<¯ovûm:'ü3ôž&Œîº6‹of4@ôèú[À-fM ³$‡üâ>sÌÐø¨Ã?Ïéb¿r^ûöƒ!ã�f°+6P~8Ç Y®úËÝ'&ó}ÁÿW&smW höÞ0Ô;f‡ˆBD ‰Œd?†ËnUÓyé*öo’Ç%‰ýdM;ÕŸµq•Âôñ}5ÿˆ÷Æoäo_'Óñ�Ÿ7[Hg‡q]w+ÞõTJ žž‘Üø~i\ô)qnQzÔ–-ê߯WÛ-k¤Kc¹ï2¨‹{Ï º­µÇNV裙ÆÞ¿AþÅÖn;9-Õ?Ÿ_£Õfq„ÏYó¦ôR’iok&ƒÃòÂYðlð´ù̼pÎU7�.�(†9°IáM:³µ&…wÓS]EþOì—ÐþœƒZU üVèLdݹ¯7ÑyÊ~ÓUÆr1Xæ61>–^qÁg‚ ›Å]~pÛDÄL\du*Ûm�‚·W ‚Ík¤;þñË�Mòå¢Ù@BLŠÿM�C[í·«¦ ô8]FètCè'qä/y¾V'“9ýNRŒòž–™Úäÿ|i²Þ„çƒ$E¿V{”N'§]ŠµÙ‚ªdvze¶nûTûöj»dAÿRB;òóä!•}@ÿ¾fm6ßë�MëÄÒèøì²fâsŽÛ>•;§4ãŸiÁÍf3wÙ*ôéI¹¸‰#{”Äð0ŠˆÊxGþR‚ƒÅ~=^W¿ Œ>*K¤"Z0lµ�ýÄkè§éônVü˜.Ú]ô—¸OŠ ä¿I†3¯ó•I¼5¦ÍÛ;Mù�Œ`Dq,ásMßkš[Ö ²[9¡ZE2ÏÂt€TŸ¶þ7µ*…”û©JfÅx±vÛ*ìߤpƒ^–?Ç’Ü~é"©Ê$~m&/-�z—ë3%3Õû÷ª¾Z]ó&9öT؃!iZp³ˆÍ÷n�¹s’5qd5Å©�lpΉƒÊǶ)F ÀE‘,÷ÊÒÚMÛ+Þ›ƒ}r‘ÉPë´tဂ(Ž ¹«Égtìøç/~7´jRY t¯«Œê 1œÝ7ÅŸ:LDµu((3ˆïÅôö6ÕÐ7 +E ˜ºM†êÔfð«)†E@L™ü‰y ÛÊëvë—�†ùÁ|“ιê®Ö·g›]vrùáŒê$ÍÌð‰™©O>}ƒw3ý¨d$ž¾§·Óz`Ø}­¨Gì% vïòëÍãp÷ù/è‰><늋fôÉ á8ì�ïÛ³­ÕÒAÈÙÞe Êä�>ª"?ø÷©cz^s×Ĥ‰†•óDkóêA¹á𱼈G,„0óßÛý´m�LI õã„koÓØqÏ83Æõ|rŽæç;l¬ÞUzpº‹�±ÛäÄ0ÝÈûšËIÍ–ºy\­<sdÍLõg³hT–ÐÔÒ®ÍO·=5Š¢¹ ÞZUÉ<ßktßkÌa¼.fgˆµy¼óŽªËôBô\‘È ½«9B»;>ztŽ}úˆÚ«xNiœVMo—�¬tÿ¶wO(¦OHKzÔì]õÍ÷Ï r#Œ9ýlhI4ýÉz¿^mÖ,X!²Žr!Ï9LCýömPA˜ì´K®(šS›Í.Žá"•À0X,“AøÞ�¶n¹,h ! ð½å©¶ÝZFYîÀ1¨ÿïgíÕð›1—?Ì¿A8œÔŽÁÌ~8l`ß6^çè�~æ;ÖANg¸¸L†éÝÐ?¤gïípd§¿ºìQªH¢æ Lþ²«z×Ή5º¬[6èeœö*Ãþ“FôÐH¤}¯ÑéÊ l7J·+¬íñyMÇ�ð®œWq ÄŽI¾šJ½ûÒÒA7éÑ�éé�̴ƉrQOǧ 4 ú{ýýÓM6ø¿i cž 7˜ÞƒEë”Ì©ÍbÃkëÏìÛ³[›£Û3CøÛ¬ä}´ÞepŠ£˜Ï¯iÎ�Úg`ßvŽ;˹ïÒY¥ñ¼ý›”úöngf00ê‘æJ‚s¬(taÓ»ܬ#t*œ�Š(ü† ¼Å€�ÃܚŲ³Æ÷¾�>C¦;Nc¸2\ 8ONÓ ¼¡5gb¿‡gµb½¹p<8^ªO›àÛT…³�CÎÚ«*ÊR‚„䂨ÉfÅà´@~à ºû~eU…?5”þ¸à¤þü*èû\¥OÙcòˆ^7©Ü8θæ†9„�d¼M…¡…ÄÅÜD.#ˆëƒñ÷Z™ÒXÍô°±iIwß¶õ–ÿŸ8@ŸõÑ…¡�Ï©Ê�{ $÷òƒÛß9I{›ÁÍ×ÌGÐ’ÅÏ geQI³Š|‡»§ ÕpÉd…pŒæôÃD9º]ñœ}û:éÒ8ÈR¸ qC{X.–©ÍÓ©IEÆÅŠ“Ê(ŒdÀÅ�¦/:©É‰Ô%Ù?nx¨×æèn\5¼TÇ ðÖ�î0ežã”H]ß«šƒ¤ÚõíÙ.ìcA$i3þj‡�lU2•ˆÂ?פr£3@e†wcÑ:ávYn õè<­,‘oµdÀô1=ªRt|X ¦õíݽÍôñB�ÚLnq47î©VNoÍâAªòF{±¨L ЧsOQíÞõ×ã‡TÏS³ß&“4*5ÿÏ¥Ù½ºšçñ™P%ÉL¼ž:ú²“¢ìÀ߇iw�z ¬9p�p° >Œ�¶2«�¥ Lf…°}¯Ó*S.7ì>C�ÛUIîÏ›ÇÕkÜSè ¬åúýCî@§„ ÄA–´wƒ\Š?3ô¾¦çAÕ *%1È)Æüó*Ü©×=ô>lŸó6ƒo<·_×.¿E{Ñߥ°C½ù¾¼—Q,ÇJ€Gj³:ƒ”pIÈ?;wøeãjÙ·é<’ QAQ *XiŒƒ_ÍvŒd?­söªýz·Ýd!�`ìu"Ïy·Ò€¾í&�êQ yƒ {ztŽöü:G�ÛeìÐîT¼ÈÊyA‡ÑØ­’îÕ­�ç~ÅÔÀ1© 7[héÏÏÀGãÔ©‰7}n ·[ÑŸøœ¬¦ÏUÚÓKZæ&Ò¿·ýéÔaHðû˜¹/˜N;• ×îöâôkJlÈÊë+>wL¥<{ØiAœùSúè×n¿«Û^%ĦY¡“yW`Y¶H y †ùw玿Jõ¡ô"8̪Df¥�ñ2Š+'Á›CW£à…3ú fO àÉ úÝÌh0 FlW�BÉmDg-b2�ôÙ!,×=Ê›-d ,�d,œ>¢ŠoÁØßa®6r‡žâÏÚe«ÈÖè4}l�»§Y²~_i8ªbB5ç]rI~#Ó®èŸ�;�>=éNZȘØ'êîû”¡pí°–?çÈD »\ü-âq`çº[¬½~å ¹“{g„paÚɯ{¨ÃY åu�xÈ@2ýà´JØ]Zm6E8›-=¾ U›¯ƒ& ýÏö?بð*�W“‚´‹"zâ„‘Ç"Þ§$'J›£Vd˜Èv½{´Á[-åvØÈ“achtÜ¿IAèËz—É£’>‘Ø‚1ƒœ9ªöà,3%��¨U›«m»rÐÀ¾m}¯ÁEA—‡HÇMõcA&™8¼¯×ežšb{‡� 7<4ºvþÅ~‡Rmžî3¹Kòù‘ÃSâ¯ÔƒÞb–ù\{'s§OOºÿüæçÒ¥ñ@M@SîLSþ3þ6A=ßfÅ î�Ûi+‹l6#�ÊGÊ…\(—];ÿf:¯$ßÚl. wÜ®|ÉY zÞ»LŠ�¥­[6XzÀïÀ âªx‰÷&•I©CghŠ2èƒûÿñ�…QDPT�"(‰”%j#f§Î�Î=~På×_þ÷¿ÿýwÌÐÞÆs€jú�ø­—KÃDrB©ÑÊ eÅ>Ñ<}TÝÂdé¢ ¢za”öôq½˜êƒnk"nÉ{ÁŠ| u’lû-–r;m‘ÊÔfòwÚÊõèöëFs…“•ý†$Å^ø\Kÿžs= OMz”<:;TS’lm>?-€;uLïÞÝÃÌ…$P ‡ÆBôrÍMUªwÛ]¶rð–Õ©\üÎënêilÌV˜gìSª ”Ä^0¥/`Êíý˜Šô1<¥ñüƒ[<`¯î¿Ý9©ŽoÁÜ"?iT½«.§Û²Eý ÛaaJA™¢†Mº}È=.ièSðçý•‹úEÂÒO.¨ï_/Ÿ"!è"oÌMÄ>hªt\¾¨ˆnN“¹ýk3u1G‘-š1(5€W™ šÌßg•a¿´`=aì¹7_úLšÏã÷Þ:5É+ôјÙ»™¬-Ðó¿É +w@4†LªY…P« .(”uôÈVÙy“¤ªS´ "X7Žk<I{—¡�3«+ýéu‘VKÏ ç'D�øпî8EVšO´÷dÓ¹=§ŒêY™¬ æ-Žf@ÕËæÌî+Õ·ÍÆÕòöÛ”aÑ©ZEÑíÀO†Üe }—ØþÙ%ÔgŽª @z�q† ñÖç }ßF™6ÒÈw„Ï9ïÒ�« ’Ÿü1Üâ=?ÿü_„ÕµÙ<ï+Zý{SêÛ¸¡=/;©Á�"Ò »G¿åI¡Ý­OÏvPä5Õ:ÏžØ"×Mwõ- n{Õ‚o3ÖšÜ*ŸÎó¾ÌÒŸ)¥,ûGŒ³$–¯Ëêl·¼j€v|Äñ¯ýÛàŽ³d¦ùEûÌ8uHùø¥+®jP`‚n3Ì.ûýqê(­8F°£‚ãyDÐH: ÚŸwPÇä©Ý-Ù—[[(€ª¼n¹ôœI=7¬ä] Õ]h2Ã1„x­NEªB �·<Õûµ…kâÈžÅ1ˆ�¸®{T~ùù§É#{B(G-âÄa%wü3F¢ûª›Š‘ã†uƒ(„�<Æ‹ë²K!Ù_ÁCy´^¯n]ÚÌßë¼#-ôw„v×á‚nQ�9~WÔcŸi'D¸×Ô|FÜÒTõUü.yÒœL¿ˆ§3ö®|ò°Ú™£Ûu8ÝÍàºG5Ñ[Ëïšb›× `ÖUä–K€JÛù@á¡)wpÞ­z�yô/ä÷¢²8£BTÅ}%ªy¢Bÿ—åÀO;ùHnPÛxo&œyÐæšÅƒ³‚!L²÷m�µß®œäËŠ{BCz�zNìS6ê9Áw´6[ ¾é¡ Eúœ½ÒÉÊy¼Ðûìƒ[Ô¡^ôèÚæÐV”8È–7¬˜¦“åR]ýmþ×â7Ãc�“˜6÷ÌQ%©ÞmVô�}Ê¹í©†î�òDà#Õ2ä�ù‘ˆ�Qä  ÖÑ¡ý/s&õN äÔæ#*çÏ›Ò÷Šð Ð߸Ï.ѡڃ(ªSù–¦}šÅ½_¯_òñç‰Ïi¨2"/‹ñÒD5n´nwg|¯BÀìa?8­!ôÕB¼„„6#ˆuâ€Êá- |F'tEø\eÜ`ùßä¬0�ÒewŽñâÜ=©rŸŸéˆg´Thî¸o‰;¾+73(àþœ­kß>‰¢ J¬U¢‹†’Ô1(Ù”% ÕäãwÑŸÙ"Imø¥ ¥Täÿˆö¢*P¨jÙª`0³?öc ªS¸;­7‹»’l;dI˜.UHJSXùá”(†�_]ñ�icûšÎ‘~z‘–ªYÂcŸ*ÚŒ¿úßа]![›¥ gÓ;0Õ;Þfy] å‡óo{ªÞP+ˆ$ECÑ¿90?ãóoŒ;¾9?'$úùBxÅ fƒÁ¥K4ì?�Õý´@Ƥ‘½2B`TV'�îÀã€relpÉYõ÷¶ÿëÔñd‰v ;CÆú£ÝOŸ†~ÖÄ^¥±T´‡:õ57õñûmX=jÏý34$ó¦ö¿Îˆ{ÆpÞ¥Œ„Ãïº&ô[ßët]V—øg”Öt‡!;èwëåá�[}èPÂáÆÌϵ‡~{Üñ¥9/Ÿ-Hô¡ƒaˆ¨ûñŠIPÇv߯zò°ÊßVÒtÕŽZj.:ƒa¸"å– ÿÜ»;“@€.†ÊTI gêhJ:njißîçëî5)(kŽ;÷mTqÜ¥ŠŠ<ÔsđǶ+èÛÕݨ'Üeó¥@ñðC¦Ÿ^a¡Ýa1Z ’ %p ܃^DÝôP ºÍNŠ8€g®¶ÉÏ;ä»àNY}nxrè—1ô×” %I5ïÇ&_|UvÙÊž<¬”Hu�?Kî Ží Eš8¢aÊ%ä��; %‘Jóñòßÿüú%÷g°¡yMÓs„ kA„Î_V²fF 6¼Iç#)Ô¯ÝVKYÈs6É]rÒ€\ŠRŒËeÈAHŒ¹DpŒf À΂(^bø~ô�~¢-;ú{áN¹Ù¬Èø€E"èÑvÙx«EÜ©”d†üúzÛÊ@)ˆ|¨.³›´Ývê ÒÐË €Ü†ò“ï -”�~ù僀²_Ÿ6Û¬dà0jÒ8ΪÞ*ûà,›¯ÕÙpvÿ¿­5”:ÚïTDGIZ oÁä> uô LÓ+á9¥ôV$²^Æp-— B ço+™çW‡·(Æzq…/v——·Êÿ«ÒìÐæfG'¢@ø «ÍJ¡ܱW1œÙ'à& RÜêd¦ÐB«ªç!�N~þïÿ{`³BU ‰ ‡gŽ*/7è?}\�yS{,ÿ›h¥d€sÇT×-“çБõ¹ê®…"ûp�Þ ¦÷G¥©ÚÑ}¿ŠeWô ãwvÝ«ò.�+êæe¾Œã¢6�ƒþ·wétrAHAýú]VJ¤D ¤Çéº`ª”×%C­ãí“j'+£DsÆžæs…a¹xÀãsê(·RF � Òí“ý0EÐÄH  §A¥€·g'†mýúåcÚ’?ü¸>Ž@/*>4æc©ØFëè6å¡üR}(VA»(44ƒ@Àòܯ„Œ×d.UÚ–—nFÕžXèÆ)GÓ6âôQQ�æ,Tæ�v=¹¨©,Û~Ãjy;3ÅÇçUkRùvfƒåýA´:ZM]³þM^àúÑzÝ3Cxµ¹|ï+O/¢å–•ºåõ«â–`÷5Çü¸SN^blÀôuD/Ù�m”�P3‰|È´Y®d4G¦½(^DGæ™c®{4’ž³ÐœŒBv¢,íÅIò­kÕ§ÚÁ…ÌÄçLDè«MÖf霵WéÙ½�Õ2y¤(¤± gIÝ:¡† ^2¸‚Éß:®5†Ïèrè/•=¶rÑ„Ð�¯J¿Ë?°i0HÿîôùÉqþKKê¡õ¼½�sHŸ8HàñyºËn�3öDìýã÷Ÿ‡k÷AÍ8Hi®±“Eërï…#Ü5ú‡©*hÛdŽtD�µ™:[×HÃêQ<‚‰[P2‚‘ýR}Þ’+:¤}À-ÍUFýÌ�ú=8MKÙTZZø5VÜò¿ýçpÇ5¤Æø/+ŽF{[ã„è!§œ>¢|Ë“–èƒ.”Aþ‡Çè”JÉdhïðÇO;m©ŽoY"çÉÚãóµY‚�;L£¹Ò¨Õ¡¨�­T ø‡gÕ�5dg}Ð[J½Ñ#šJc•D³…aëK_þC Šw|_QazŒÿ @ÿu  ¨/ŒdÙªè]³*™ï¶�T+ZÏ�Ô<¹€Ö(…ò$ÜÕ ôÂÐav…7FH“À{z™½pZuÅ?“ý¹è÷›8¼ûuwt��YÕî¢�¢(͸ ëôw|eqQv¬ÿªâ¨&­õXò÷ÚÉÇ?e a∞PtóÃQ-ÒB€O5¤@Çç ô„x0kò€Þ=ÚB­E+zÄ.„r(Ìþ×ÑC¨zùð«©& ÓcÖ¾|)þïÂß@ãm ÛüÓöN®©¤87Úß¼8ŠFÜìÇö¢¹«µw½Ôcô¦•ÄrÑã�’Œ®vêž4s£þ›VÎã‡Üá¸ÐÂïÖ®íO'©Þb¡#ü²³2É¿š^Ah Œ}´ŸùË’ü– õm�ùwpÇoxYRégQèOeQŸ»sІ›FPùCµѺHb£Èj�ÓNõ«nš4厔zs—ë}Y+Æ‹·ÞlÐÌq=“üÙ/îk¡tõiÐK¢iQ¾+KŠó¾- -<Û¿†;®¯´´(Òß²0V߈›¥ì:‰³o½Ü„a¨8«S4- Ø¡ÚÞ*wl›Zm?ÅŸ‡N46½S‚7ïÞIµW Ô=*)þèðfS7t5!Nà<%1}YqQN aúæ‡ý›¸‹ /‰ò·*Œ¬K©>àâ8ª¶‡¶=›åÒy/8¸Qh&ø \%-.½Sq zÁØÁwXèS<ºM>Þ‡ —€vr?fS+:eé¦E…ßø_2}ÖØü˸è£ìò#à0qëô¡ÞëxÜ€¡…0º@Rö¾LûÛJÎfÙ Ÿ+ì>=~³Y!û.Ðsq‹�è¾E�×y�¢(’¾6Ž;8bQŒ¯iaAúgÁôÍþ÷qÇOÂÓÚ£7æGPw­KÞ¾E•X“(M z"טH }9h6Ï bà¦SöÐoш!ôeÏIŽ´¼ ÍYTbd¼¤@7)(Hýæ8~î [î¸hèP±A[ò¡ºP@ƒà¾ôùuÆìñÝqWRTkË„¼Õ‹¥ºtüeÓjôzh€y*9e¢Ûš—€DœëoT�—ü¹}�ã[ î"èKcƒþÊ §úÈ$K²Ø¦º´ž25UÿÄm¢Ð�Éí e‰¼s¸f‘”û^;üpS¡ºÈ‘Òcý òr©g2´†¥á8Ê^¿Š Þ�>B8äÖE¢Î#.Ä ´]2ƒ¨Ž{8ÏàÛ´¼ˆ3h³nüÖ^bø½ÄÐãüõórÄÿzéJŽ>1À­ wô¥q!;EO¨Ð*«ëE Øî)ìÓ£ÍÄ=Ð �÷ø~UÜ6…[¢Êâ›RöE ãñ‹ò²ë„!ÂâÿqoÌ$PҌݛó‚[OÄ^²RÅ ´ ƒÊ­õrh8èõ 5ZG¤ùÐççJ<£5� ®¡ÕÙ;ÁÏÇ�ÃsYp/$]Œ)h ¸MiïFÔäP/môÉdœ2¢‡41`n·ÂøÜ›AÝ /e‡JB�ÇŠPw2‚ÓQEPßdôO�ž0''#´•Ýà2Z©½×[}E‹cY¡Úx‘bñs>½¼‚¥ûÏÊÊø’ÿðóÏŒS«ÆàY„ñᙡ|1ô�‰éu€D/ä‘/�>}äŸÁ´%ßÒÚq¯ƒ> í|àúz©K\6L‘ AtZ‚ÿÔôÔÆŸ>ÒDþ™c~ÜEÐ×ć»fƒpàf©æõG±#¨ÿU<èeRzJ“Oùg0mÉ·ü¸ã—TW¿EÏF0±ú†Udþ}BzrKÿ“OKÐù~Çü0¸Ühá™&‚^2’¡ ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)5Öú5ÖÕ5Ö1 5ÖÄ/Ö /Ö /Ö 4Ö  aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytü/Ÿ_$$If–ûÿ!vh5ÖÄ)#vÄ):V –löÄ)5ÖÄ)/Ö aöûÿpÖ ÿÿytü/Ÿ©$$If–ûÿ!vh5ÖÎ5Öö#vÎ#vö:V –löÄ)5ÖÎ5Öö/Ö /Ö /Ö /Ö aöûÿpÖÿÿÿÿytü/Ÿ­$$If–ûÿ!vh5ÖÎ5Öö#vÎ#vö:V –l”PöÄ)5ÖÎ5Öö/Ö /Ö /Ö /Ö aöûÿpÖÿÿÿÿytü/Ÿ®$$If–ûÿ!vh5ÖÙ5Öë#vÙ#vë:V –löÄ)ö5ÖÙ5Öë/Ö /Ö /Ö /Ö aöûÿpÖÿÿÿÿytü/Ÿd$$If–ûÿ!vh5ÖÄ)#vÄ):V –löÄ)ö5ÖÄ)/Ö aöûÿpÖ ÿÿytü/Ÿv$$If–ûÿ!vh5ÖÄ)#vÄ):V –l ÖàÖ ÿÿÿöÄ)ö5ÖÄ)/Ö aöûÿpÖ ÿÿÿytü/Ÿò$$If–ûÿ!vh5Öú5Öe5Ö 5Öd #vú#ve#v #vd :V –l”8öÄ)ö5Öú5Öe5Ö 5Öd /Ö /Ö /Ö /Ö aöûÿpÖ(ÿÿÿÿÿÿÿÿytü/Ÿ$$If–ûÿ!vh5Öú5Öe5Ö 5Öd #vú#ve#v #vd :V –l”ø ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ö5Öú5Öe5Ö 5Öd /Ö /Ö /Ö /Ö aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿyt8É $$If–ûÿ!vh5Öú5Öe5Ö 5Öd #vú#ve#v #vd :V –l ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ö5Öú5Öe5Ö 5Öd /Ö /Ö /Ö /Ö aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytü/Ÿ $$If–ûÿ!vh5Öú5Öe5Ö 5Öd #vú#ve#v #vd :V –l ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ö5Öú5Öe5Ö 5Öd /Ö /Ö /Ö /Ö aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytü/Ÿv$$If–ûÿ!vh5ÖÄ)#vÄ):V –l ÖàÖ ÿÿÿöÄ)ö5ÖÄ)/Ö aöûÿpÖ ÿÿÿytü/Ÿ $$If–ûÿ!vh5Öú5Öe5Ö 5Öd #vú#ve#v #vd :V –l ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ö5Öú5Öe5Ö 5Öd /Ö /Ö /Ö /Ö aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytü/Ÿ $$If–ûÿ!vh5Öú5Öe5Ö 5Öd #vú#ve#v #vd :V –l ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ö5Öú5Öe5Ö 5Öd /Ö /Ö /Ö /Ö aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytü/Ÿ $$If–ûÿ!vh5Öú5Öe5Ö 5Öd #vú#ve#v #vd :V –l ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ö5Öú5Öe5Ö 5Öd /Ö /Ö /Ö /Ö aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytü/Ÿv$$If–ûÿ!vh5ÖÄ)#vÄ):V –l ÖàÖ ÿÿÿöÄ)ö5ÖÄ)/Ö aöûÿpÖ ÿÿÿytü/Ÿ $$If–ûÿ!vh5Öú5Öe5Ö¼ 5Ö© #vú#ve#v¼ #v© :V –l ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ö5Öú5Öe5Ö¼ 5Ö© /Ö /Ö /Ö /Ö aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytü/Ÿ $$If–ûÿ!vh5Öú5Öe5Ö¼ 5Ö© #vú#ve#v¼ #v© :V –l ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ö5Öú5Öe5Ö¼ 5Ö© /Ö /Ö /Ö /Ö aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytü/Ÿ $$If–ûÿ!vh5Öú5Öe5Ö¼ 5Ö© #vú#ve#v¼ #v© :V –l ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)ö5Öú5Öe5Ö¼ 5Ö© /Ö /Ö /Ö /Ö aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytü/Ÿ}$$If–ûÿ!vh5Ök)#vk):V –l t Ö0ÿÿÿÿÿÿök)5Ök)aöûÿytü/Ÿ�$$If–ûÿ!vh5Ök)#vk):V –l”‰ t Ö0ÿÿÿÿÿÿök)5Ök)aöûÿytü/Ÿ�$$If–ûÿ!vh5Ök)#vk):V –l”– t Ö0ÿÿÿÿÿÿök)5Ök)aöûÿytü/Ÿ�$$If–ûÿ!vh5Ök)#vk):V –l”} t Ö0ÿÿÿÿÿÿök)5Ök)aöûÿytü/Ÿ�$$If–ûÿ!vh5Ök)#vk):V –l”} t Ö0ÿÿÿÿÿÿök)5Ök)aöûÿytü/Ÿ�$$If–ûÿ!vh5Ök)#vk):V –l”O t Ö0ÿÿÿÿÿÿök)5Ök)aöûÿytü/Ÿ®$$If–äþ!vh5Öp5Ö¦#vp#v¦:V ”6ö*ö5Öp5Ö¦/Ö /Ö /Ö /Ö aöPÿpÖÿÿÿÿyt� w`$$If–äþ!vh5Ö*#v*:V ö*ö5Ö*/Ö aöPÿpÖ ÿÿytUCŸ$$If–(ÿ!vh5ÖÎ)#vÎ):V – ÖàÖ ÿÿÿö*ö:ö5ÖÎ)/Ö 2Ö2Ö l4Ö4Ö  aöPÿpÖ ÿÿÿytUCð$$If–(ÿ!vh5Öú5Öe5Ö 5Ön #vú#ve#v #vn :V – ”8ö*ö:ö5Öú5Öe5Ö 5Ön /Ö /Ö /Ö /Ö 2Ö2Ö l4Ö4Ö  aöPÿytUC%$$If–(ÿ!vh5Öú5Öe5Ö 5Ön #vú#ve#v #vn :V – ”· ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèö*ö:ö5Öú5Öe5Ö 5Ön /Ö /Ö /Ö /Ö 2Ö2Ö l4Ö4Ö  aöPÿpÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèytUC!$$If–(ÿ!vh5Öú5Öe5Ö 5Ön #vú#ve#v #vn :V – ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèö*ö:ö5Öú5Öe5Ö 5Ön /Ö /Ö /Ö /Ö 2Ö2Ö l4Ö4Ö  aöPÿpÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèytUC%$$If–(ÿ!vh5Öú5Öe5Ö 5Ön #vú#ve#v #vn :V – ”› ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèö*ö:ö5Öú5Öe5Ö 5Ön /Ö /Ö /Ö /Ö 2Ö2Ö l4Ö4Ö  aöPÿpÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèytUC¥$$If–(ÿ!vh5ÖÎ)#vÎ):V – Öà t Ö ÿÿÿö*ö:ö5ÖÎ)/Ö 2Ö2Ö l4Ö4Ö  aöPÿpÖ ÿÿÿytUC+$$If–(ÿ!vh5Öú5Öe5Ö 5Ön #vú#ve#v #vn :V – ”” Ö t Öÿ¶Ýèÿ¶Ýèö*ö:ö5Öú5Öe5Ö 5Ön /Ö /Ö /Ö /Ö 2Ö2Ö l4Ö4Ö  aöPÿpÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèytUC'$$If–(ÿ!vh5Öú5Öe5Ö 5Ön #vú#ve#v #vn :V – Ö t Öÿ¶Ýèÿ¶Ýèö*ö:ö5Öú5Öe5Ö 5Ön /Ö /Ö /Ö /Ö 2Ö2Ö l4Ö4Ö  aöPÿpÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèytUCŸ$$If–(ÿ!vh5ÖÎ)#vÎ):V – ÖàÖ ÿÿÿö*ö:ö5ÖÎ)/Ö 2Ö2Ö l4Ö4Ö  aöPÿpÖ ÿÿÿytUC%$$If–(ÿ!vh5Öú5Öe5Ö 5Ön #vú#ve#v #vn :V – ”à ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèö*ö:ö5Öú5Öe5Ö 5Ön /Ö /Ö /Ö /Ö 2Ö2Ö l4Ö4Ö  aöPÿpÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèytUC!$$If–(ÿ!vh5Öú5Öe5Ö 5Ön #vú#ve#v #vn :V – ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèö*ö:ö5Öú5Öe5Ö 5Ön /Ö /Ö /Ö /Ö 2Ö2Ö l4Ö4Ö  aöPÿpÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèytUCª$$If–€ÿ!vh5ÖÔ5Ö#vÔ#v:V öâ)ö5ÖÔ5Ö/Ö /Ö /Ö /Ö aöìÿpÖÿÿÿÿytš7Ñ`$$If–€ÿ!vh5Öâ)#vâ):V öâ)ö5Öâ)/Ö aöìÿpÖ ÿÿytš7Ñr$$If–€ÿ!vh5Öâ)#vâ):V ÖàÖ ÿÿÿöâ)ö5Öâ)/Ö aöìÿpÖ ÿÿÿytš7Ñó$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V öâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿÿÿÿÿÿÿÿytš7Ñ$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytš7Ñ$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytš7Ñr$$If–€ÿ!vh5Öâ)#vâ):V ÖàÖ ÿÿÿöâ)ö5Öâ)/Ö aöìÿpÖ ÿÿÿytš7Ñ$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ”© ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytš7Ñ$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytš7Ñr$$If–€ÿ!vh5Öâ)#vâ):V ÖàÖ ÿÿÿöâ)ö5Öâ)/Ö aöìÿpÖ ÿÿÿytš7Ñ$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytš7Ñ$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytš7Ñ$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytš7Ñr$$If–€ÿ!vh5Öâ)#vâ):V ÖàÖ ÿÿÿöâ)ö5Öâ)/Ö aöìÿpÖ ÿÿÿytš7Ñ$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ”D ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö ÿ/Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytš7Ñ$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ”¿ ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö  /Ö /Ö /Ö ÿ4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytš7Ñ$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ” ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö ÿ/Ö  /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytK„$$If–€ÿ!vh5Öâ)#vâ):V ”$ ÖàÖ ÿÿÿöâ)ö5Öâ)/Ö ÿ/Ö aöìÿpÖ ÿÿÿytš7Ñ$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ”ú ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytš7Ñ$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ”ù ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytš7Ñ$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ” ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytš7Ѫ$$If–€ÿ!vh5ÖÎ5Ö#vÎ#v:V öâ)ö5ÖÎ5Ö/Ö /Ö /Ö /Ö aöìÿpÖÿÿÿÿytš7Ñ®$$If–€ÿ!vh5ÖÎ5Ö#vÎ#v:V ”Pöâ)ö5ÖÎ5Ö/Ö /Ö /Ö /Ö aöìÿpÖÿÿÿÿytš7Ѫ$$If–€ÿ!vh5ÖÙ5Ö #vÙ#v :V öâ)ö5ÖÙ5Ö /Ö /Ö /Ö /Ö aöìÿpÖÿÿÿÿytš7Ñd$$If–€ÿ!vh5Öâ)#vâ):V ”› öâ)ö5Öâ)/Ö aöìÿpÖ ÿÿytš7Ñm$$If–€ÿ!vh5Öâ)#vâ):V ÖàÖ ÿÿÿöâ)5ÖÞ)/Ö aöìÿpÖ ÿÿÿytš7Ñ$$If–€ÿ!vh5Öú5Öe5Ö 5Ö‚ #vú#ve#v #v‚ :V ”ò ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)5Öú5Öe5Ö 5Ö~ /Ö /Ö /Ö /Ö aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytš7Ñ$$If–€ÿ!vh5Öú5Öe5Ö 5Ö‚ #vú#ve#v #v‚ :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)5Öú5Öe5Ö 5Ö~ /Ö /Ö /Ö /Ö aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytš7Ñ$$If–€ÿ!vh5Öú5Öe5Ö 5Ö‚ #vú#ve#v #v‚ :V ”ò ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)5Öú5Öe5Ö 5Ö~ /Ö /Ö /Ö /Ö aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytš7Ñm$$If–€ÿ!vh5Öâ)#vâ):V ÖàÖ ÿÿÿöâ)5ÖÞ)/Ö aöìÿpÖ ÿÿÿytš7Ñ$$If–€ÿ!vh5Öú5Öe5Ö 5Ö‚ #vú#ve#v #v‚ :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)5Öú5Öe5Ö 5Ö~ /Ö /Ö /Ö /Ö aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytš7Ñ$$If–€ÿ!vh5Öú5Öe5Ö 5Ö‚ #vú#ve#v #v‚ :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)5Öú5Öe5Ö 5Ö~ /Ö /Ö /Ö /Ö aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytš7Ñ$$If–€ÿ!vh5Öú5Öe5Ö 5Ö‚ #vú#ve#v #v‚ :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)5Öú5Öe5Ö 5Ö~ /Ö /Ö /Ö /Ö aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytš7Ñm$$If–€ÿ!vh5Öâ)#vâ):V ÖàÖ ÿÿÿöâ)5ÖÞ)/Ö aöìÿpÖ ÿÿÿytš7Ñ$$If–€ÿ!vh5Öú5Öe5Ö 5Ö‚ #vú#ve#v #v‚ :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)5Öú5Öe5Ö 5Ö~ /Ö ÿ/Ö ÿ/Ö  /Ö aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytš7Ñ$$If–€ÿ!vh5Öú5Öe5Ö 5Ö‚ #vú#ve#v #v‚ :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)5Öú5Öe5Ö 5Ö~ /Ö /Ö ÿ/Ö ÿ/Ö  /Ö aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytš7Ñ$$If–€ÿ!vh5Öú5Öe5Ö 5Ö‚ #vú#ve#v #v‚ :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)5Öú5Öe5Ö 5Ö~ /Ö ÿ/Ö /Ö /Ö aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytš7Ѫ$$If–€ÿ!vh5ÖÔ5Ö#vÔ#v:V öâ)ö5ÖÔ5Ö/Ö /Ö /Ö /Ö aöìÿpÖÿÿÿÿytUC`$$If–€ÿ!vh5Öâ)#vâ):V öâ)ö5Öâ)/Ö aöìÿpÖ ÿÿytUCr$$If–€ÿ!vh5Öâ)#vâ):V ÖàÖ ÿÿÿöâ)ö5Öâ)/Ö aöìÿpÖ ÿÿÿytUC÷$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ”<öâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿÿÿÿÿÿÿÿytz>J$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ”£ ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCr$$If–€ÿ!vh5Öâ)#vâ):V ÖàÖ ÿÿÿöâ)ö5Öâ)/Ö aöìÿpÖ ÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCr$$If–€ÿ!vh5Öâ)#vâ):V ÖàÖ ÿÿÿöâ)ö5Öâ)/Ö aöìÿpÖ ÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ” ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö  /Ö /Ö ÿ4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö ÿ/Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCr$$If–€ÿ!vh5Öâ)#vâ):V ÖàÖ ÿÿÿöâ)ö5Öâ)/Ö aöìÿpÖ ÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ”} ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö  /Ö /Ö ÿ4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytz>J$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ”² ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö  /Ö /Ö /Ö ÿ4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ”² ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö ÿ/Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCv$$If–€ÿ!vh5Öâ)#vâ):V ”$ ÖàÖ ÿÿÿöâ)ö5Öâ)/Ö aöìÿpÖ ÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ”ú ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ”ù ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ” ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC‘$$If–|ÿ!vh5Ö…5Ö‘#v…#v‘:V – ö*ö5Ö…5Ö‘/Ö  2Ö2Ö l4Ö4Ö  aöÞÿytUC‘$$If–|ÿ!vh5Ö…5Ö‘#v…#v‘:V – ö*ö5Ö…5Ö‘/Ö  2Ö2Ö l4Ö4Ö  aöÞÿytUCª$$If–äþ!vh5Öp5Ö¦#vp#v¦:V ö*ö5Öp5Ö¦/Ö /Ö /Ö /Ö aöPÿpÖÿÿÿÿytUC`$$If–äþ!vh5Ö*#v*:V ö*ö5Ö*/Ö aöPÿpÖ ÿÿytUCŸ$$If–(ÿ!vh5ÖÎ)#vÎ):V – ÖàÖ ÿÿÿö*ö:ö5ÖÎ)/Ö 2Ö2Ö l4Ö4Ö  aöPÿpÖ ÿÿÿytUC%$$If–(ÿ!vh5Öú5Öe5Ö 5Ön #vú#ve#v #vn :V – ”Å ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèö*ö:ö5Öú5Öe5Ö 5Ön /Ö /Ö /Ö /Ö 2Ö2Ö l4Ö4Ö  aöPÿpÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèytUC!$$If–(ÿ!vh5Öú5Öe5Ö 5Ön #vú#ve#v #vn :V – ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèö*ö:ö5Öú5Öe5Ö 5Ön /Ö /Ö /Ö /Ö 2Ö2Ö l4Ö4Ö  aöPÿpÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèytUC!$$If–(ÿ!vh5Öú5Öe5Ö 5Ön #vú#ve#v #vn :V – ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèö*ö:ö5Öú5Öe5Ö 5Ön /Ö /Ö /Ö /Ö 2Ö2Ö l4Ö4Ö  aöPÿpÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèytUC¥$$If–(ÿ!vh5ÖÎ)#vÎ):V – Öà t Ö ÿÿÿö*ö:ö5ÖÎ)/Ö 2Ö2Ö l4Ö4Ö  aöPÿpÖ ÿÿÿytUC+$$If–(ÿ!vh5Öú5Öe5Ö 5Ön #vú#ve#v #vn :V – ”  Ö t Öÿ¶Ýèÿ¶Ýèö*ö:ö5Öú5Öe5Ö 5Ön /Ö /Ö /Ö /Ö 2Ö2Ö l4Ö4Ö  aöPÿpÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèytUC'$$If–(ÿ!vh5Öú5Öe5Ö 5Ön #vú#ve#v #vn :V – Ö t Öÿ¶Ýèÿ¶Ýèö*ö:ö5Öú5Öe5Ö 5Ön /Ö /Ö /Ö /Ö 2Ö2Ö l4Ö4Ö  aöPÿpÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèytUC'$$If–(ÿ!vh5Öú5Öe5Ö 5Ön #vú#ve#v #vn :V – Ö t Öÿ¶Ýèÿ¶Ýèö*ö:ö5Öú5Öe5Ö 5Ön /Ö /Ö /Ö /Ö 2Ö2Ö l4Ö4Ö  aöPÿpÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèytUCŸ$$If–(ÿ!vh5ÖÎ)#vÎ):V – ÖàÖ ÿÿÿö*ö:ö5ÖÎ)/Ö 2Ö2Ö l4Ö4Ö  aöPÿpÖ ÿÿÿytUC%$$If–(ÿ!vh5Öú5Öe5Ö 5Ön #vú#ve#v #vn :V – ”  ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèö*ö:ö5Öú5Öe5Ö 5Ön /Ö /Ö /Ö /Ö 2Ö2Ö l4Ö4Ö  aöPÿpÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèytz>J!$$If–(ÿ!vh5Öú5Öe5Ö 5Ön #vú#ve#v #vn :V – ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèö*ö:ö5Öú5Öe5Ö 5Ön /Ö /Ö /Ö /Ö 2Ö2Ö l4Ö4Ö  aöPÿpÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèytUC!$$If–(ÿ!vh5Öú5Öe5Ö 5Ön #vú#ve#v #vn :V – ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèö*ö:ö5Öú5Öe5Ö 5Ön /Ö /Ö /Ö /Ö 2Ö2Ö l4Ö4Ö  aöPÿpÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèytUCô$$If–�ÿ!vh5ÖÏ5Ö_ 5Ö5Ö~ #vÏ#v_ #v#v~ :V ”ƒöö,Ö5ÖÏ5Ö_ 5Ö5Ö~ /Ö /Ö /Ö /Ö aöûÿpÖ(ÿÿÿÿÿÿÿÿyt:$$If–�ÿ!vh5ÖÏ5Ö_ 5Ö5Ö~ #vÏ#v_ #v#v~ :V 4”t ÖàÖÿ’ÐPÿ¶Ýèöö+Ö,Ö5ÖÏ5Ö_ 5Ö5Ö~ /Ö /Ö /Ö /Ö aöûÿf4pÖ(ÿ’ÐPÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–�ÿ!vh5ÖÏ5Ö_ 5Ö5Ö~ #vÏ#v_ #v#v~ :V 4” ÖàÖÿ’ÐPÿ¶Ýèöö+Ö,Ö5ÖÏ5Ö_ 5Ö5Ö~ /Ö /Ö /Ö /Ö aöûÿf4pÖ(ÿ’ÐPÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–�ÿ!vh5ÖÏ5Ö_ 5Ö5Ö~ #vÏ#v_ #v#v~ :V 4”ñ ÖàÖÿ’ÐPÿ¶Ýèöö+Ö,Ö5ÖÏ5Ö_ 5Ö5Ö~ /Ö /Ö /Ö /Ö aöûÿf4pÖ(ÿ’ÐPÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCª$$If–Šÿ!vh5Ö�5ÖH#v�#vH:V öÉ)ö5Ö�5ÖH/Ö /Ö /Ö /Ö aööÿpÖÿÿÿÿytUC_$IfK$L$!vh5Öç(#vç(:V ”Uöö,Ö5Öç(4Ö pÖ ÿÿytUCd$$If–Šÿ!vh5ÖÉ)#vÉ):V ”öÉ)ö5ÖÉ)/Ö aööÿpÖ ÿÿyt:r$$If–Šÿ!vh5ÖÉ)#vÉ):V ÖàÖ ÿÿÿöÉ)ö5ÖÉ)/Ö aööÿpÖ ÿÿÿytUCê$$If–Šÿ!vh5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö #vú#v¼ #v#vö :V öÉ)ö5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö /Ö /Ö /Ö /Ö aööÿpÖ(ÿÿÿÿÿÿÿÿytUC$$If–Šÿ!vh5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö #vú#v¼ #v#vö :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ö5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö /Ö /Ö /Ö /Ö aööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–Šÿ!vh5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö #vú#v¼ #v#vö :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ö5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö /Ö /Ö /Ö /Ö aööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–Šÿ!vh5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö #vú#v¼ #v#vö :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ö5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö /Ö /Ö /Ö /Ö aööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–Šÿ!vh5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö #vú#v¼ #v#vö :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ö5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö /Ö /Ö /Ö /Ö aööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCv$$If–Šÿ!vh5ÖÉ)#vÉ):V ”0 ÖàÖ ÿÿÿöÉ)ö5ÖÉ)/Ö aööÿpÖ ÿÿÿytUC$$If–Šÿ!vh5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö #vú#v¼ #v#vö :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ö5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö /Ö /Ö /Ö /Ö aööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–Šÿ!vh5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö #vú#v¼ #v#vö :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ö5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö /Ö /Ö /Ö /Ö aööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–Šÿ!vh5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö #vú#v¼ #v#vö :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ö5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö /Ö /Ö /Ö /Ö aööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–Šÿ!vh5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö #vú#v¼ #v#vö :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ö5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö /Ö /Ö /Ö /Ö aööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCv$$If–Šÿ!vh5ÖÉ)#vÉ):V ” ÖàÖ ÿÿÿöÉ)ö5ÖÉ)/Ö aööÿpÖ ÿÿÿytUC$$If–Šÿ!vh5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö #vú#v¼ #v#vö :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ö5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö /Ö /Ö /Ö /Ö aööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–Šÿ!vh5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö #vú#v¼ #v#vö :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ö5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö /Ö /Ö /Ö /Ö aööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–Šÿ!vh5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö #vú#v¼ #v#vö :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ö5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö /Ö /Ö /Ö /Ö aööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–Šÿ!vh5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö #vú#v¼ #v#vö :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ö5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö /Ö /Ö /Ö /Ö aööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCr$$If–Šÿ!vh5ÖÉ)#vÉ):V ÖàÖ ÿÿÿöÉ)ö5ÖÉ)/Ö aööÿpÖ ÿÿÿytUC$$If–Šÿ!vh5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö #vú#v¼ #v#vö :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ö5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö /Ö /Ö /Ö /Ö aööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–Šÿ!vh5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö #vú#v¼ #v#vö :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ö5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö /Ö /Ö /Ö /Ö aööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–Šÿ!vh5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö #vú#v¼ #v#vö :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ö5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö /Ö /Ö /Ö /Ö aööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–Šÿ!vh5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö #vú#v¼ #v#vö :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ö5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö /Ö /Ö /Ö /Ö aööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCr$$If–Šÿ!vh5ÖÉ)#vÉ):V ÖàÖ ÿÿÿöÉ)ö5ÖÉ)/Ö aööÿpÖ ÿÿÿytUC$$If–Šÿ!vh5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö #vú#v¼ #v#vö :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ö5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö /Ö /Ö /Ö /Ö aööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–Šÿ!vh5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö #vú#v¼ #v#vö :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ö5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö /Ö /Ö /Ö /Ö aööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–Šÿ!vh5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö #vú#v¼ #v#vö :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ö5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö /Ö /Ö /Ö /Ö aööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–Šÿ!vh5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö #vú#v¼ #v#vö :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ö5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö /Ö /Ö /Ö /Ö aööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC[$$If–Šÿ!vh5ÖÉ)#vÉ):V öÉ)ö5ÖÉ)4Ö aööÿpÖ ÿÿytUCª$$If–Šÿ!vh5ÖÎ5Öû#vÎ#vû:V öÉ)ö5ÖÎ5Öû/Ö /Ö /Ö /Ö aööÿpÖÿÿÿÿytUC®$$If–Šÿ!vh5ÖÎ5Öû#vÎ#vû:V ”×öÉ)ö5ÖÎ5Öû/Ö /Ö /Ö /Ö aööÿpÖÿÿÿÿytUC`$$If–�ÿ!vh5ÖÄ)#vÄ):V öÄ)ö5ÖÄ)/Ö aöûÿpÖ ÿÿytUC`$$If–�ÿ!vh5ÖÄ)#vÄ):V öÄ)ö5ÖÄ)/Ö aöûÿpÖ ÿÿytUCn$$If–�ÿ!vh5ÖÄ)#vÄ):V öÄ)ö5ÖÄ)/Ö  /Ö ÿaöûÿpÖ ÿÿytUCn$$If–�ÿ!vh5ÖÄ)#vÄ):V öÄ)ö5ÖÄ)/Ö ÿ/Ö aöûÿpÖ ÿÿytUCv$$If–�ÿ!vh5Öx)#vx):V ” ÖàÖ ÿÿÿöÄ)öL5Öx)/Ö aöûÿpÖ ÿÿÿytUC$$If–�ÿ!vh5Öì5Ö¯ 5Öœ5ÖA #vì#v¯ #vœ#vA :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)öL5Öì5Ö¯ 5Öœ5ÖA /Ö /Ö /Ö /Ö aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–�ÿ!vh5Öì5Ö¯ 5Öœ5ÖA #vì#v¯ #vœ#vA :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)öL5Öì5Ö¯ 5Öœ5ÖA /Ö /Ö /Ö /Ö aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–�ÿ!vh5Öì5Ö¯ 5Öœ5ÖA #vì#v¯ #vœ#vA :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)öL5Öì5Ö¯ 5Öœ5ÖA /Ö /Ö /Ö /Ö aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–�ÿ!vh5Öì5Ö¯ 5Öœ5ÖA #vì#v¯ #vœ#vA :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)öL5Öì5Ö¯ 5Öœ5ÖA /Ö /Ö /Ö /Ö aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCr$$If–�ÿ!vh5Öx)#vx):V ÖàÖ ÿÿÿöÄ)öL5Öx)/Ö aöûÿpÖ ÿÿÿytUC$$If–�ÿ!vh5Öì5Ö¯ 5Öœ5ÖA #vì#v¯ #vœ#vA :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)öL5Öì5Ö¯ 5Öœ5ÖA /Ö /Ö /Ö /Ö aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–�ÿ!vh5Öì5Ö¯ 5Öœ5ÖA #vì#v¯ #vœ#vA :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)öL5Öì5Ö¯ 5Öœ5ÖA /Ö /Ö /Ö /Ö aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–�ÿ!vh5Öì5Ö¯ 5Öœ5ÖA #vì#v¯ #vœ#vA :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)öL5Öì5Ö¯ 5Öœ5ÖA /Ö /Ö /Ö /Ö aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–�ÿ!vh5Öì5Ö¯ 5Öœ5ÖA #vì#v¯ #vœ#vA :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)öL5Öì5Ö¯ 5Öœ5ÖA /Ö /Ö /Ö /Ö aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCr$$If–�ÿ!vh5Öx)#vx):V ÖàÖ ÿÿÿöÄ)öL5Öx)/Ö aöûÿpÖ ÿÿÿytUC$$If–�ÿ!vh5Öì5Ö¯ 5Öœ5ÖA #vì#v¯ #vœ#vA :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)öL5Öì5Ö¯ 5Öœ5ÖA /Ö /Ö /Ö /Ö aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–�ÿ!vh5Öì5Ö¯ 5Öœ5ÖA #vì#v¯ #vœ#vA :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)öL5Öì5Ö¯ 5Öœ5ÖA /Ö /Ö /Ö /Ö aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–�ÿ!vh5Öì5Ö¯ 5Öœ5ÖA #vì#v¯ #vœ#vA :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)öL5Öì5Ö¯ 5Öœ5ÖA /Ö /Ö /Ö /Ö aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–�ÿ!vh5Öì5Ö¯ 5Öœ5ÖA #vì#v¯ #vœ#vA :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÄ)öL5Öì5Ö¯ 5Öœ5ÖA /Ö /Ö /Ö /Ö aöûÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCÁ$$If–ÿ!vh5ÖÔ5Ö#vÔ#v:V – t öâ)ö5ÖÔ5Ö/Ö /Ö /Ö /Ö 2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö€ÿytü/Ÿ…$$If–ÿ!vh5Öâ)#vâ):V – ”ˆ t öâ)ö5Öâ)/Ö 2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö€ÿytü/Ÿ $$If–ÿ!vh5Öâ)#vâ):V – Öà t Ö ÿÿÿöâ)ö5Öâ)/Ö 2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö€ÿpÖ ÿÿÿytü/Ÿí$$If–ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V – t öâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö /Ö 2Ö2Ö  4Ö4Ö  aö€ÿytü/Ÿ"$$If–ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V – Ö t Öÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö /Ö 2Ö2Ö  4Ö4Ö  aö€ÿpÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèytü/Ÿ"$$If–ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V – Ö t Öÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö /Ö 2Ö2Ö  4Ö4Ö  aö€ÿpÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèytü/Ÿ$$If–ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V – Ö t Öÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö 2Ö2Ö  4Ö4Ö  aö€ÿpÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèytü/Ÿ $$If–ÿ!vh5Öâ)#vâ):V – Öà t Ö ÿÿÿöâ)ö5Öâ)/Ö 2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö€ÿpÖ ÿÿÿytü/Ÿ"$$If–ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V – Ö t Öÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö /Ö 2Ö2Ö  4Ö4Ö  aö€ÿpÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèytü/Ÿ"$$If–ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V – Ö t Öÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö /Ö 2Ö2Ö  4Ö4Ö  aö€ÿpÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèytü/Ÿ$$If–ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V – Ö t Öÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö 2Ö2Ö  4Ö4Ö  aö€ÿpÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèytü/Ÿ $$If–ÿ!vh5Öâ)#vâ):V – Öà t Ö ÿÿÿöâ)ö5Öâ)/Ö 2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö€ÿpÖ ÿÿÿytü/Ÿ$$If–ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V – Ö t Öÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö 2Ö2Ö  4Ö4Ö  aö€ÿpÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèytü/Ÿ$$If–ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V – Ö t Öÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö  /Ö /Ö ÿ2Ö2Ö  4Ö4Ö  aö€ÿpÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèytü/Ÿ"$$If–ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V – Ö t Öÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö ÿ/Ö /Ö /Ö 2Ö2Ö  4Ö4Ö  aö€ÿpÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèytü/Ÿ $$If–ÿ!vh5Öâ)#vâ):V – Öà t Ö ÿÿÿöâ)ö5Öâ)/Ö 2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö€ÿpÖ ÿÿÿytü/Ÿ$$If–ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V – ”D Ö t Öÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö 2Ö2Ö  4Ö4Ö  aö€ÿpÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèytü/Ÿ$$If–ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V – ”² Ö t Öÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö  /Ö /Ö ÿ2Ö2Ö  4Ö4Ö  aö€ÿpÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèytü/Ÿ$$If–ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V – ”� Ö t Öÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö 2Ö2Ö  4Ö4Ö  aö€ÿpÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèytü/Ÿ¤$$If–ÿ!vh5Öâ)#vâ):V – ”$ Öà t Ö ÿÿÿöâ)ö5Öâ)/Ö 2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö€ÿpÖ ÿÿÿytü/Ÿ&$$If–ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V – ”ú Ö t Öÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö ÿ/Ö /Ö /Ö 2Ö2Ö  4Ö4Ö  aö€ÿpÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèytü/Ÿ&$$If–ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V – ”ù Ö t Öÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö /Ö 2Ö2Ö  4Ö4Ö  aö€ÿpÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèytü/Ÿ&$$If–ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V – ”D Ö t Öÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö /Ö 2Ö2Ö  4Ö4Ö  aö€ÿpÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèytü/ŸÁ$$If–ÿ!vh5ÖÎ5Ö#vÎ#v:V – t öâ)ö5ÖÎ5Ö/Ö /Ö /Ö /Ö 2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö€ÿytü/ŸÅ$$If–ÿ!vh5ÖÎ5Ö#vÎ#v:V – ”P t öâ)ö5ÖÎ5Ö/Ö /Ö /Ö /Ö 2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö€ÿytü/ŸÁ$$If–ÿ!vh5ÖÙ5Ö #vÙ#v :V – t öâ)ö5ÖÙ5Ö /Ö /Ö /Ö /Ö 2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö€ÿytLK/…$$If–ÿ!vh5Öâ)#vâ):V – ”› t öâ)ö5Öâ)/Ö 2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö€ÿytLK/ $$If–ÿ!vh5Öâ)#vâ):V – Öà t Ö ÿÿÿöâ)ö5Öâ)/Ö 2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö€ÿpÖ ÿÿÿytLK/&$$If–ÿ!vh5Öú5Öe5Ö 5Ö‚ #vú#ve#v #v‚ :V – ”e Ö t Öÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öú5Öe5Ö 5Ö‚ /Ö /Ö /Ö /Ö 2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö€ÿpÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèytLK/ $$If–ÿ!vh5Öâ)#vâ):V – Öà t Ö ÿÿÿöâ)ö5Öâ)/Ö 2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö€ÿpÖ ÿÿÿytLK/"$$If–ÿ!vh5Öú5Öe5Ö 5Ö‚ #vú#ve#v #v‚ :V – Ö t Öÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öú5Öe5Ö 5Ö‚ /Ö /Ö /Ö /Ö 2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö€ÿpÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèytLK/ $$If–ÿ!vh5Öâ)#vâ):V – Öà t Ö ÿÿÿöâ)ö5Öâ)/Ö ÿ2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö€ÿpÖ ÿÿÿytLK/$$If–ÿ!vh5Öú5Ö 5Ö¸5Ö+ #vú#v #v¸#v+ :V – ”# Ö t Öÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öú5Ö 5Ö¸5Ö+ /Ö ÿ/Ö  /Ö 2Ö2Ö l4Ö4Ö  aö€ÿpÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèytLK/ª$$If–€ÿ!vh5ÖÔ5Ö#vÔ#v:V öâ)ö5ÖÔ5Ö/Ö /Ö /Ö /Ö aöìÿpÖÿÿÿÿytUCe$$If–�ÿ!vh5ÖÄ)#vÄ):V öâ)öö5ÖÄ)/Ö aöìÿpÖ ÿÿytUCw$$If–�ÿ!vh5ÖÄ)#vÄ):V ÖàÖ ÿÿÿöâ)öö5ÖÄ)/Ö aöìÿpÖ ÿÿÿytUCø$$If–�ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5ÖÄ#vì#vã#v1 #vÄ:V öâ)öö5Öì5Öã5Ö1 5ÖÄ/Ö /Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿÿÿÿÿÿÿÿytUC$$If–�ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5ÖÄ#vì#vã#v1 #vÄ:V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)öö5Öì5Öã5Ö1 5ÖÄ/Ö /Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–�ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5ÖÄ#vì#vã#v1 #vÄ:V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)öö5Öì5Öã5Ö1 5ÖÄ/Ö /Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCw$$If–�ÿ!vh5ÖÄ)#vÄ):V ÖàÖ ÿÿÿöâ)öö5ÖÄ)/Ö aöìÿpÖ ÿÿÿytUC$$If–�ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5ÖÄ#vì#vã#v1 #vÄ:V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)öö5Öì5Öã5Ö1 5ÖÄ/Ö /Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–�ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5ÖÄ#vì#vã#v1 #vÄ:V ”³ ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)öö5Öì5Öã5Ö1 5ÖÄ/Ö /Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCw$$If–�ÿ!vh5ÖÄ)#vÄ):V ÖàÖ ÿÿÿöâ)öö5ÖÄ)/Ö aöìÿpÖ ÿÿÿytUC$$If–�ÿ!vh5Öú5ÖÕ5Ö1 5ÖÄ#vú#vÕ#v1 #vÄ:V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)öö5Öú5ÖÕ5Ö1 5ÖÄ/Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–�ÿ!vh5Öú5ÖÕ5Ö1 5ÖÄ#vú#vÕ#v1 #vÄ:V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)öö5Öú5ÖÕ5Ö1 5ÖÄ/Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCw$$If–�ÿ!vh5ÖÄ)#vÄ):V ÖàÖ ÿÿÿöâ)öö5ÖÄ)/Ö aöìÿpÖ ÿÿÿytUC$$If–�ÿ!vh5Öú5ÖÕ5Ö1 5ÖÄ#vú#vÕ#v1 #vÄ:V ”D ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)öö5Öú5ÖÕ5Ö1 5ÖÄ/Ö ÿ/Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC $$If–�ÿ!vh5Öú5ÖÕ5Ö1 5ÖÄ#vú#vÕ#v1 #vÄ:V ”² ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)öö5Öú5ÖÕ5Ö1 5ÖÄ/Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC{$$If–�ÿ!vh5ÖÄ)#vÄ):V ”$ ÖàÖ ÿÿÿöâ)öö5ÖÄ)/Ö aöìÿpÖ ÿÿÿytUC $$If–�ÿ!vh5Öú5ÖÕ5Ö1 5ÖÄ#vú#vÕ#v1 #vÄ:V ”D ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)öö5Öú5ÖÕ5Ö1 5ÖÄ/Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–�ÿ!vh5Öú5ÖÕ5Ö1 5ÖÄ#vú#vÕ#v1 #vÄ:V ”ù ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)öö5Öú5ÖÕ5Ö1 5ÖÄ/Ö /Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCª$$If–�ÿ!vh5ÖÎ5Öö#vÎ#vö:V öö5ÖÎ5Öö/Ö /Ö /Ö /Ö aöûÿpÖÿÿÿÿytUC®$$If–�ÿ!vh5ÖÎ5Öö#vÎ#vö:V ”Pöö5ÖÎ5Öö/Ö /Ö /Ö /Ö aöûÿpÖÿÿÿÿytUC¯$$If–€ÿ!vh5ÖÙ5Ö #vÙ#v :V öþ)öö5ÖÙ5Ö /Ö /Ö /Ö /Ö aöÐÿpÖÿÿÿÿytUCi$$If–€ÿ!vh5Öâ)#vâ):V ”#öþ)öö5Öâ)/Ö aöÐÿpÖ ÿÿytUCr$$If–dÿ!vh5Öþ)#vþ):V ÖàÖ ÿÿÿöþ)ö5Öþ)/Ö aöÐÿpÖ ÿÿÿytUC$$If–dÿ!vh5Ö5Öb5Öÿ 5Öƒ #v#vb#vÿ #vƒ :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)ö5Ö5Öb5Öÿ 5Öƒ /Ö /Ö /Ö /Ö aöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–dÿ!vh5Ö5Öb5Öÿ 5Öƒ #v#vb#vÿ #vƒ :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)ö5Ö5Öb5Öÿ 5Öƒ /Ö /Ö /Ö /Ö aöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCr$$If–dÿ!vh5Öþ)#vþ):V ÖàÖ ÿÿÿöþ)ö5Öþ)/Ö aöÐÿpÖ ÿÿÿytUC $$If–dÿ!vh5Ö5Öb5Öÿ 5Öƒ #v#vb#vÿ #vƒ :V ”4 ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)ö5Ö5Öb5Öÿ 5Öƒ /Ö /Ö /Ö /Ö aöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–dÿ!vh5Ö5Öb5Öÿ 5Öƒ #v#vb#vÿ #vƒ :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)ö5Ö5Öb5Öÿ 5Öƒ /Ö  /Ö /Ö /Ö ÿaöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC€$$If–dÿ!vh5Öþ)#vþ):V ÖàÖ ÿÿÿöþ)ö5Öþ)/Ö ÿ/Ö aöÐÿpÖ ÿÿÿytUC$$If–dÿ!vh5Ö5Öb5Öÿ 5Öƒ #v#vb#vÿ #vƒ :V ”ç ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)ö5Ö5Öb5Öÿ 5Öƒ /Ö /Ö ÿ/Ö ÿ/Ö  /Ö aöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC $$If–dÿ!vh5Ö5Öb5Öÿ 5Öƒ #v#vb#vÿ #vƒ :V ”´ ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)ö5Ö5Öb5Öÿ 5Öƒ /Ö ÿ/Ö /Ö /Ö aöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCª$$If–€ÿ!vh5ÖÔ5Ö#vÔ#v:V öâ)ö5ÖÔ5Ö/Ö /Ö /Ö /Ö aöìÿpÖÿÿÿÿytUC`$$If–€ÿ!vh5Öâ)#vâ):V öâ)ö5Öâ)/Ö aöìÿpÖ ÿÿytUCr$$If–€ÿ!vh5Öâ)#vâ):V ÖàÖ ÿÿÿöâ)ö5Öâ)/Ö aöìÿpÖ ÿÿÿytUCó$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V öâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿÿÿÿÿÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCr$$If–€ÿ!vh5Öâ)#vâ):V ÖàÖ ÿÿÿöâ)ö5Öâ)/Ö aöìÿpÖ ÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCr$$If–€ÿ!vh5Öâ)#vâ):V ÖàÖ ÿÿÿöâ)ö5Öâ)/Ö aöìÿpÖ ÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ” ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö ÿ/Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytœ2$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCr$$If–€ÿ!vh5Öâ)#vâ):V ÖàÖ ÿÿÿöâ)ö5Öâ)/Ö aöìÿpÖ ÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ”T ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ”² ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö  /Ö /Ö /Ö ÿ4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ”² ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö ÿ/Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCv$$If–€ÿ!vh5Öâ)#vâ):V ”$ ÖàÖ ÿÿÿöâ)ö5Öâ)/Ö aöìÿpÖ ÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ”ú ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ”ù ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ” ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCª$$If–€ÿ!vh5ÖÎ5Ö#vÎ#v:V öâ)ö5ÖÎ5Ö/Ö /Ö /Ö /Ö aöìÿpÖÿÿÿÿytUC®$$If–€ÿ!vh5ÖÎ5Ö#vÎ#v:V ”Pöâ)ö5ÖÎ5Ö/Ö /Ö /Ö /Ö aöìÿpÖÿÿÿÿytUCª$$If–€ÿ!vh5ÖÙ5Ö #vÙ#v :V öâ)ö5ÖÙ5Ö /Ö /Ö /Ö /Ö aöìÿpÖÿÿÿÿytUCd$$If–€ÿ!vh5Öâ)#vâ):V ”› öâ)ö5Öâ)/Ö aöìÿpÖ ÿÿytUCr$$If–€ÿ!vh5Öâ)#vâ):V ÖàÖ ÿÿÿöâ)ö5Öâ)/Ö aöìÿpÖ ÿÿÿytUC $$If–€ÿ!vh5Öú5Öe5Ö 5Ö‚ #vú#ve#v #v‚ :V ”Ç ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öú5Öe5Ö 5Ö‚ /Ö /Ö /Ö /Ö aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öú5Öe5Ö 5Ö‚ #vú#ve#v #v‚ :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öú5Öe5Ö 5Ö‚ /Ö /Ö /Ö /Ö aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC $$If–€ÿ!vh5Öú5Öe5Ö 5Ö‚ #vú#ve#v #v‚ :V ”¤ ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öú5Öe5Ö 5Ö‚ /Ö /Ö /Ö /Ö aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCr$$If–€ÿ!vh5Öâ)#vâ):V ÖàÖ ÿÿÿöâ)ö5Öâ)/Ö aöìÿpÖ ÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öú5Öe5Ö 5Ö‚ #vú#ve#v #v‚ :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öú5Öe5Ö 5Ö‚ /Ö /Ö /Ö /Ö aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öú5Öe5Ö 5Ö‚ #vú#ve#v #v‚ :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öú5Öe5Ö 5Ö‚ /Ö /Ö /Ö /Ö aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öú5Öe5Ö 5Ö‚ #vú#ve#v #v‚ :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öú5Öe5Ö 5Ö‚ /Ö /Ö /Ö /Ö aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCr$$If–€ÿ!vh5Öâ)#vâ):V ÖàÖ ÿÿÿöâ)ö5Öâ)/Ö aöìÿpÖ ÿÿÿytUCú$$If–€ÿ!vh5Öú5Öe5Ö 5Ö‚ #vú#ve#v #v‚ :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öú5Öe5Ö 5Ö‚ /Ö /Ö /Ö aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCú$$If–€ÿ!vh5Öú5Öe5Ö 5Ö‚ #vú#ve#v #v‚ :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öú5Öe5Ö 5Ö‚ /Ö  /Ö /Ö ÿaöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öú5Öe5Ö 5Ö‚ #vú#ve#v #v‚ :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöâ)ö5Öú5Öe5Ö 5Ö‚ /Ö ÿ/Ö /Ö /Ö aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCó$$If–$ÿ!vh5ÖH5Ö°#vH#v°:V – ÖÖÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5ÖH5Ö°/Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖÿÿÿÿÿÿÿÿytUCÇ$$If–$ÿ!vh5Öø&#vø&:V – ÖÖ ÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5Öø&/Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖ ÿÿÿÿytUCÇ$$If–$ÿ!vh5Öø&#vø&:V – ÖàÖ ÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5Öø&/Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖ ÿÿÿytUCK$$If–$ÿ!vh5Öì5ÖM5ÖF 5Öy #vì#vM#vF #vy :V – ÖÖ(ÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5Öì5ÖM5ÖF 5Öy /Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖ(ÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿytUCK$$If–$ÿ!vh5Öì5ÖM5ÖF 5Öy #vì#vM#vF #vy :V – ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5Öì5ÖM5ÖF 5Öy /Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUCO$$If–$ÿ!vh5Öì5ÖM5ÖF 5Öy #vì#vM#vF #vy :V – ”% ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5Öì5ÖM5ÖF 5Öy /Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUCO$$If–$ÿ!vh5Öì5ÖM5ÖF 5Öy #vì#vM#vF #vy :V – ”u ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5Öì5ÖM5ÖF 5Öy /Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUCK$$If–$ÿ!vh5Öì5ÖM5ÖF 5Öy #vì#vM#vF #vy :V – ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5Öì5ÖM5ÖF 5Öy /Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUCÇ$$If–$ÿ!vh5Öø&#vø&:V – ÖàÖ ÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5Öø&/Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖ ÿÿÿytUCK$$If–$ÿ!vh5Öì5ÖM5ÖF 5Öy #vì#vM#vF #vy :V – ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5Öì5ÖM5ÖF 5Öy /Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUCK$$If–$ÿ!vh5Öì5ÖM5ÖF 5Öy #vì#vM#vF #vy :V – ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5Öì5ÖM5ÖF 5Öy /Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUCK$$If–$ÿ!vh5Öì5ÖM5ÖF 5Öy #vì#vM#vF #vy :V – ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5Öì5ÖM5ÖF 5Öy /Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUCK$$If–$ÿ!vh5Öì5ÖM5ÖF 5Öy #vì#vM#vF #vy :V – ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5Öì5ÖM5ÖF 5Öy /Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUCÇ$$If–$ÿ!vh5Öø&#vø&:V – ÖàÖ ÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5Öø&/Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖ ÿÿÿytUCK$$If–$ÿ!vh5Öì5ÖM5ÖF 5Öy #vì#vM#vF #vy :V – ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5Öì5ÖM5ÖF 5Öy /Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUCK$$If–$ÿ!vh5Öì5ÖM5ÖF 5Öy #vì#vM#vF #vy :V – ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5Öì5ÖM5ÖF 5Öy /Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUCK$$If–$ÿ!vh5Öì5ÖM5ÖF 5Öy #vì#vM#vF #vy :V – ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5Öì5ÖM5ÖF 5Öy /Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUCK$$If–$ÿ!vh5Öì5ÖM5ÖF 5Öy #vì#vM#vF #vy :V – ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5Öì5ÖM5ÖF 5Öy /Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUCË$$If–$ÿ!vh5Öø&#vø&:V – ”T ÖàÖ ÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5Öø&/Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖ ÿÿÿytUCO$$If–$ÿ!vh5Öì5ÖM5ÖF 5Öy #vì#vM#vF #vy :V – ”D ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5Öì5ÖM5ÖF 5Öy /Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUCO$$If–$ÿ!vh5Öì5ÖM5ÖF 5Öy #vì#vM#vF #vy :V – ”  ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5Öì5ÖM5ÖF 5Öy /Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUCO$$If–$ÿ!vh5Öì5ÖM5ÖF 5Öy #vì#vM#vF #vy :V – ”ì ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5Öì5ÖM5ÖF 5Öy /Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿÿÿÿÿytœ2O$$If–$ÿ!vh5Öì5ÖM5ÖF 5Öy #vì#vM#vF #vy :V – ”  ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5Öì5ÖM5ÖF 5Öy /Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUCË$$If–$ÿ!vh5Öø&#vø&:V – ” ÖàÖ ÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5Öø&/Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖ ÿÿÿytUCO$$If–$ÿ!vh5Öì5ÖM5ÖF 5Öy #vì#vM#vF #vy :V – ”D ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5Öì5ÖM5ÖF 5Öy /Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUCO$$If–$ÿ!vh5Öì5ÖM5ÖF 5Öy #vì#vM#vF #vy :V – ”ì ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5Öì5ÖM5ÖF 5Öy /Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUCO$$If–$ÿ!vh5Öì5ÖM5ÖF 5Öy #vì#vM#vF #vy :V – ”D ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5Öì5ÖM5ÖF 5Öy /Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUCO$$If–$ÿ!vh5Öì5ÖM5ÖF 5Öy #vì#vM#vF #vy :V – ”D ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5Öì5ÖM5ÖF 5Öy /Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUCó$$If–$ÿ!vh5ÖH5ÖÓ#vH#vÓ:V – ÖÖÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö'6ö5ÖH5ÖÓ/Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖÿÿÿÿÿÿÿÿytUC÷$$If–$ÿ!vh5ÖH5ÖÓ#vH#vÓ:V – ”H ÖÖÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö'6ö5ÖH5ÖÓ/Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖÿÿÿÿÿÿÿÿytUC÷$$If–$ÿ!vh5Öº5Ö>#vº#v>:V – ”ò ÖÖÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5Öº5Ö>/Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖÿÿÿÿÿÿÿÿytUCË$$If–$ÿ!vh5Öø&#vø&:V – ”¶ ÖÖ ÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5Öø&/Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖ ÿÿÿÿytUCË$$If–$ÿ!vh5Öø&#vø&:V – ”9 ÖàÖ ÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5Öø&/Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖ ÿÿÿytUCO$$If–$ÿ!vh5Öì5Ö`5ÖH 5Öd #vì#v`#vH #vd :V – ”  ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5Öì5Ö`5ÖH 5Öd /Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUCK$$If–$ÿ!vh5Öì5Ö`5ÖH 5Öd #vì#v`#vH #vd :V – ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5Öì5Ö`5ÖH 5Öd /Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUCK$$If–$ÿ!vh5Öì5Ö`5ÖH 5Öd #vì#v`#vH #vd :V – ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5Öì5Ö`5ÖH 5Öd /Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUCK$$If–$ÿ!vh5Öì5Ö`5ÖH 5Öd #vì#v`#vH #vd :V – ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5Öì5Ö`5ÖH 5Öd /Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUCÇ$$If–$ÿ!vh5Öø&#vø&:V – ÖàÖ ÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5Öø&/Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖ ÿÿÿytUCK$$If–$ÿ!vh5Öì5Ö`5ÖH 5Öd #vì#v`#vH #vd :V – ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5Öì5Ö`5ÖH 5Öd /Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUCK$$If–$ÿ!vh5Öì5Ö`5ÖH 5Öd #vì#v`#vH #vd :V – ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5Öì5Ö`5ÖH 5Öd /Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUCK$$If–$ÿ!vh5Öì5Ö`5ÖH 5Öd #vì#v`#vH #vd :V – ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5Öì5Ö`5ÖH 5Öd /Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUCO$$If–$ÿ!vh5Öì5Ö`5ÖH 5Öd #vì#v`#vH #vd :V – ”! ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5Öì5Ö`5ÖH 5Öd /Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUCÕ$$If–$ÿ!vh5Öø&#vø&:V – ÖàÖ ÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5Öø&/Ö  /Ö ÿÿÿ2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖ ÿÿÿytUCK$$If–$ÿ!vh5Öì5Ö`5ÖH 5Öd #vì#v`#vH #vd :V – ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5Öì5Ö`5ÖH 5Öd /Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUCK$$If–$ÿ!vh5Öì5Ö`5ÖH 5Öd #vì#v`#vH #vd :V – ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5Öì5Ö`5ÖH 5Öd /Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUCK$$If–$ÿ!vh5Öì5Ö`5ÖH 5Öd #vì#v`#vH #vd :V – ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5Öì5Ö`5ÖH 5Öd /Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUCK$$If–$ÿ!vh5Öì5Ö`5ÖH 5Öd #vì#v`#vH #vd :V – ÖÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿÖ0ÿÿö6ö5Öì5Ö`5ÖH 5Öd /Ö 2Ö2Ö l4Ö  aö†ÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿÿÿÿÿytUC²$$If–öÿ!vh5Ö.5Ö›#v.#v›:V –l”¿öÉ)ö5Ö.5Ö›/Ö /Ö /Ö /Ö aööÿpÖÿÿÿÿytUCZ$IfK$L$!vh5Öç(#vç(:V ”Uö,Ö5Öç(4Ö pÖ ÿÿytUCd$$If–öÿ!vh5ÖÉ)#vÉ):V –löÉ)ö5ÖÉ)/Ö aööÿpÖ ÿÿytUCv$$If–öÿ!vh5ÖÉ)#vÉ):V –l ÖàÖ ÿÿÿöÉ)ö5ÖÉ)/Ö aööÿpÖ ÿÿÿytUCò$$If–öÿ!vh5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö #vú#v¼ #v#vö :V –l”HöÉ)ö5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö /Ö /Ö /Ö /Ö aööÿpÖ(ÿÿÿÿÿÿÿÿytUC $$If–öÿ!vh5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö #vú#v¼ #v#vö :V –l ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ö5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö /Ö /Ö /Ö /Ö aööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–öÿ!vh5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö #vú#v¼ #v#vö :V –l”Ë ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ö5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö /Ö /Ö /Ö /Ö aööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–öÿ!vh5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö #vú#v¼ #v#vö :V –l”” ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ö5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö /Ö /Ö /Ö /Ö aööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCz$$If–öÿ!vh5ÖÉ)#vÉ):V –l”0 ÖàÖ ÿÿÿöÉ)ö5ÖÉ)/Ö aööÿpÖ ÿÿÿytUC $$If–öÿ!vh5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö #vú#v¼ #v#vö :V –l ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ö5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö /Ö /Ö /Ö /Ö aööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC $$If–öÿ!vh5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö #vú#v¼ #v#vö :V –l ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ö5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö /Ö /Ö /Ö /Ö aööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC $$If–öÿ!vh5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö #vú#v¼ #v#vö :V –l ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ö5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö /Ö /Ö /Ö /Ö aööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCz$$If–öÿ!vh5ÖÉ)#vÉ):V –l” ÖàÖ ÿÿÿöÉ)ö5ÖÉ)/Ö aööÿpÖ ÿÿÿytUC$$If–öÿ!vh5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö #vú#v¼ #v#vö :V –l”° ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ö5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö /Ö /Ö /Ö /Ö aööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytœ2 $$If–öÿ!vh5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö #vú#v¼ #v#vö :V –l ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ö5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö /Ö /Ö /Ö /Ö aööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC $$If–öÿ!vh5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö #vú#v¼ #v#vö :V –l ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ö5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö /Ö /Ö /Ö /Ö aööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCv$$If–öÿ!vh5ÖÉ)#vÉ):V –l ÖàÖ ÿÿÿöÉ)ö5ÖÉ)/Ö aööÿpÖ ÿÿÿytUC $$If–öÿ!vh5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö #vú#v¼ #v#vö :V –l ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ö5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö /Ö /Ö /Ö /Ö aööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC $$If–öÿ!vh5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö #vú#v¼ #v#vö :V –l ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ö5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö /Ö /Ö /Ö /Ö aööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC $$If–öÿ!vh5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö #vú#v¼ #v#vö :V –l ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ö5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö /Ö /Ö /Ö /Ö aööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCv$$If–öÿ!vh5ÖÉ)#vÉ):V –l ÖàÖ ÿÿÿöÉ)ö5ÖÉ)/Ö aööÿpÖ ÿÿÿytUC $$If–öÿ!vh5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö #vú#v¼ #v#vö :V –l ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ö5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö /Ö /Ö /Ö /Ö aööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC $$If–öÿ!vh5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö #vú#v¼ #v#vö :V –l ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ö5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö /Ö /Ö /Ö /Ö aööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC $$If–öÿ!vh5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö #vú#v¼ #v#vö :V –l ÖÖÿ¶Ýèÿ¶ÝèöÉ)ö5Öú5Ö¼ 5Ö5Öö /Ö /Ö /Ö /Ö aööÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC[$$If–Šÿ!vh5ÖÉ)#vÉ):V öÉ)ö5ÖÉ)4Ö aööÿpÖ ÿÿytUC®$$If–öÿ!vh5ÖÎ5Öû#vÎ#vû:V –löÉ)ö5ÖÎ5Öû/Ö /Ö /Ö /Ö aööÿpÖÿÿÿÿytUC®$$If–öÿ!vh5ÖÎ5Öû#vÎ#vû:V –löÉ)ö5ÖÎ5Öû/Ö /Ö /Ö /Ö aööÿpÖÿÿÿÿytUC¯$$If–€ÿ!vh5ÖÙ5Ö¡#vÙ#v¡:V öþ)ööh5ÖÙ5Ö¡/Ö /Ö /Ö /Ö aöÐÿpÖÿÿÿÿytUCi$$If–€ÿ!vh5Öz)#vz):V ” öþ)ööh5Öz)/Ö aöÐÿpÖ ÿÿytUCr$$If–dÿ!vh5Öþ)#vþ):V ÖàÖ ÿÿÿöþ)ö5Öþ)/Ö aöÐÿpÖ ÿÿÿytUC $$If–dÿ!vh5Ö5Öb5Öÿ 5Öƒ #v#vb#vÿ #vƒ :V ”ú ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)ö5Ö5Öb5Öÿ 5Öƒ /Ö /Ö /Ö /Ö aöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytœ2$$If–dÿ!vh5Ö5Öb5Öÿ 5Öƒ #v#vb#vÿ #vƒ :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)ö5Ö5Öb5Öÿ 5Öƒ /Ö /Ö /Ö /Ö aöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC $$If–dÿ!vh5Ö5Öb5Öÿ 5Öƒ #v#vb#vÿ #vƒ :V ”¤ ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)ö5Ö5Öb5Öÿ 5Öƒ /Ö /Ö /Ö /Ö aöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC $$If–dÿ!vh5Ö5Öb5Öÿ 5Öƒ #v#vb#vÿ #vƒ :V ”¤ ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)ö5Ö5Öb5Öÿ 5Öƒ /Ö /Ö /Ö /Ö aöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCr$$If–dÿ!vh5Öþ)#vþ):V ÖàÖ ÿÿÿöþ)ö5Öþ)/Ö aöÐÿpÖ ÿÿÿytUC $$If–dÿ!vh5Ö5Öb5Öÿ 5Öƒ #v#vb#vÿ #vƒ :V ”² ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)ö5Ö5Öb5Öÿ 5Öƒ /Ö /Ö /Ö /Ö aöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–dÿ!vh5Ö5Öb5Öÿ 5Öƒ #v#vb#vÿ #vƒ :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)ö5Ö5Öb5Öÿ 5Öƒ /Ö  /Ö /Ö /Ö ÿaöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–dÿ!vh5Ö5Öb5Öÿ 5Öƒ #v#vb#vÿ #vƒ :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)ö5Ö5Öb5Öÿ 5Öƒ /Ö  /Ö /Ö /Ö ÿaöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–dÿ!vh5Ö5Öb5Öÿ 5Öƒ #v#vb#vÿ #vƒ :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)ö5Ö5Öb5Öÿ 5Öƒ /Ö  /Ö /Ö /Ö ÿaöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC€$$If–dÿ!vh5Öþ)#vþ):V ÖàÖ ÿÿÿöþ)ö5Öþ)/Ö ÿ/Ö aöÐÿpÖ ÿÿÿytUC$$If–dÿ!vh5Ö5Öb5Öÿ 5Öƒ #v#vb#vÿ #vƒ :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)ö5Ö5Öb5Öÿ 5Öƒ /Ö /Ö ÿ/Ö  /Ö aöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–dÿ!vh5Ö5Öb5Öÿ 5Öƒ #v#vb#vÿ #vƒ :V ”Ú ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)ö5Ö5Öb5Öÿ 5Öƒ /Ö /Ö ÿ/Ö ÿ/Ö  /Ö aöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC $$If–dÿ!vh5Ö5Öb5Öÿ 5Öƒ #v#vb#vÿ #vƒ :V ” ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)ö5Ö5Öb5Öÿ 5Öƒ /Ö ÿ/Ö /Ö /Ö aöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC $$If–dÿ!vh5Ö5Öb5Öÿ 5Öƒ #v#vb#vÿ #vƒ :V ” ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)ö5Ö5Öb5Öÿ 5Öƒ /Ö ÿ/Ö /Ö /Ö aöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCª$$If–€ÿ!vh5ÖÔ5Ö#vÔ#v:V öö5ÖÔ5Ö/Ö /Ö /Ö /Ö aöìÿpÖÿÿÿÿytUC`$$If–€ÿ!vh5Öâ)#vâ):V öö5Öâ)/Ö aöìÿpÖ ÿÿytUCr$$If–€ÿ!vh5Öâ)#vâ):V ÖàÖ ÿÿÿöö5Öâ)/Ö aöìÿpÖ ÿÿÿytUCó$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V öö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿÿÿÿÿÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö  /Ö /Ö ÿ4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö ÿ/Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCr$$If–€ÿ!vh5Öâ)#vâ):V ÖàÖ ÿÿÿöö5Öâ)/Ö aöìÿpÖ ÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö  /Ö /Ö ÿ4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö ÿ/Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCr$$If–€ÿ!vh5Öâ)#vâ):V ÖàÖ ÿÿÿöö5Öâ)/Ö aöìÿpÖ ÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ”Õ ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö  /Ö /Ö ÿ4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC€$$If–€ÿ!vh5Öâ)#vâ):V ÖàÖ ÿÿÿöö5Öâ)/Ö ÿ/Ö aöìÿpÖ ÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ”e ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö ÿ/Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ”² ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö  /Ö /Ö ÿ4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ”² ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö ÿ/Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ”² ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCv$$If–€ÿ!vh5Öâ)#vâ):V ”$ ÖàÖ ÿÿÿöö5Öâ)/Ö aöìÿpÖ ÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ”ú ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö ÿ/Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ”ù ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ”D ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–€ÿ!vh5Öì5Öã5Ö1 5Öâ#vì#vã#v1 #vâ:V ”D ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöö5Öì5Öã5Ö1 5Öâ/Ö /Ö /Ö 4Ö  aöìÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCª$$If–€ÿ!vh5ÖÎ5Ö#vÎ#v:V öö5ÖÎ5Ö/Ö /Ö /Ö /Ö aöìÿpÖÿÿÿÿytUC®$$If–€ÿ!vh5ÖÎ5Ö#vÎ#v:V ”öö5ÖÎ5Ö/Ö /Ö /Ö /Ö aöìÿpÖÿÿÿÿytUC¯$$If–€ÿ!vh5ÖÙ5Ö #vÙ#v :V öþ)öö5ÖÙ5Ö /Ö /Ö /Ö /Ö aöÐÿpÖÿÿÿÿytUCi$$If–€ÿ!vh5Öâ)#vâ):V ”ô öþ)öö5Öâ)/Ö aöÐÿpÖ ÿÿytum$$If–dÿ!vh5Öþ)#vþ):V ÖàÖ ÿÿÿöþ)5Öú)/Ö aöÐÿpÖ ÿÿÿytUC$$If–dÿ!vh5Ö5Öb5Öÿ 5Öƒ #v#vb#vÿ #vƒ :V ”W ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)5Ö5Öb5Öÿ 5Ö /Ö /Ö /Ö /Ö aöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–dÿ!vh5Ö5Öb5Öÿ 5Öƒ #v#vb#vÿ #vƒ :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)5Ö5Öb5Öÿ 5Ö /Ö /Ö /Ö /Ö aöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–dÿ!vh5Ö5Öb5Öÿ 5Öƒ #v#vb#vÿ #vƒ :V ”¤ ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)5Ö5Öb5Öÿ 5Ö /Ö /Ö /Ö /Ö aöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCm$$If–dÿ!vh5Öþ)#vþ):V ÖàÖ ÿÿÿöþ)5Öú)/Ö aöÐÿpÖ ÿÿÿytUC$$If–dÿ!vh5Ö5Öb5Öÿ 5Öƒ #v#vb#vÿ #vƒ :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)5Ö5Öb5Öÿ 5Ö /Ö /Ö /Ö /Ö aöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–dÿ!vh5Ö5Öb5Öÿ 5Öƒ #v#vb#vÿ #vƒ :V ”£ ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)5Ö5Öb5Öÿ 5Ö /Ö  /Ö /Ö /Ö ÿaöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytu{$$If–dÿ!vh5Öþ)#vþ):V ÖàÖ ÿÿÿöþ)5Öú)/Ö ÿ/Ö aöÐÿpÖ ÿÿÿytUC$$If–dÿ!vh5Ö5Öb5Öÿ 5Öƒ #v#vb#vÿ #vƒ :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)5Ö5Öb5Öÿ 5Ö /Ö /Ö ÿ/Ö  /Ö aöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶Ýèÿÿÿÿytu$$If–dÿ!vh5Ö5Öb5Öÿ 5Öƒ #v#vb#vÿ #vƒ :V ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)5Ö5Öb5Öÿ 5Ö /Ö /Ö ÿ/Ö ÿ/Ö  /Ö aöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUC$$If–dÿ!vh5Ö5Öb5Öÿ 5Öƒ #v#vb#vÿ #vƒ :V ” ÖÖÿ¶Ýèÿ¶Ýèöþ)5Ö5Öb5Öÿ 5Ö /Ö ÿ/Ö /Ö /Ö aöÐÿpÖ(ÿ¶Ýèÿ¶ÝèÿÿÿÿytUCj+ ˜žžžžžžžž666666666vvvvvvvvv666666>666666666666666666666666666¨6666666666¸666666666666hH66666666666666666666666666666666666666666666666666666666666666666°62ÀÐàð 0@P`p€�ÀÐàð2(Øè 0@P`p€�ÀÐàð 0@P`p€�ÀÐàð 0@P`p€�ÀÐàð 0@P`p€�ÀÐàð 0@P`p€�ÀÐàð 0@P`p€�8XøV~ OJPJQJ_HmHnHsHtHX`ñÿX û-\Normaled¤È*$ CJ^J_HaJmHnHsHtHLA òÿ¡L Car. predefinito paragrafoXi@óÿ³X 0Tabella normaleö4Ö l4Öaö 4k`ôÿÁ4 0 Nessun elenco 8þoòÿñ8 û-\Normale1CJOJQJ^JD³@D û-\ Paragrafo elenco „Ð^„Ðbþoñÿb û-\Standarddù¤ *$9D$CJKH^J_HaJmHnHsHtHPþO"P û-\Table Paragraphdð¤1$mH sH €þO2€ û-\Indicazioni normale#$„dð¤*$1$`„a$m$CJOJ PJQJ \�^J aJd�`ñÿBd û-\Nessuna spaziatura*$ CJ^J_HaJmHnHsHtHT™RT û-\0 Testo fumetto dð¤CJOJ QJ ^J aJfþ¢af û-\0Testo fumetto Carattere CJOJ PJQJ ^J aJnHtH.þOÄq.UCWW8Num19 F@.þOÄ�.UCWW8Num25 FA.þOÄ‘.UCWW8Num33 FB,þOÄ¡,UCWW8Num9 FCBþO²B UCContenuto tabella $bþoñÿÂb UCDefault*$7$1B*CJOJQJ^J_HaJmHnHphsHtHrþoñÿÒr UCStandard (user)dò¤ *$8$9D$CJKH^J_HaJmHnHsHtH.þOÄá.UCWW8Num14 F].þÄñ.UCWW8Num17 F^.þÄ.UCWW8Num21 F_.þÄ.UCWW8Num24! F`.þÄ!.UCWW8Num31" Fa.þÄ1.UCWW8Num43# Fb.þÄA.UCWW8Num50$ Fc.þÄQ.UCWW8Num51% Fd.þOÄa.UCWW8Num62& Fe.þÄq.UCWW8Num69' Ff.þOÄ�.UCWW8Num78( Fgrþoñÿ’r UC Predefinito) ÆÄdþ¤ *$)B* CJPJ ^J_HaJmHph sHtH .þÄ¡.LK/WW8Num68* F¾PK!‚мú[Content_Types].xml¬‘ËjÃ0E÷…þƒÐ¶Ørº(¥ØÎ¢Iw},Òä±-j�„4 Éßwì¸Pº-t#bΙ{U®�ã “óTéU^h…d}㨫ôûî)»×*1Pƒ'¬ô “^××Wåî0)™¦Též9<“l�#¤Ü$yi}�å;À~@‡æ¶(îŒõÄHœñÄÐuù* D× zƒÈ/0ŠÇ° ðûù $€˜ X«Ç3aZ¢ÒÂà,°D0j~è3ß¶Îbãí~i>ƒØÍ3¿\`õ?ê/ç[ج¶Géâ\Ä!ý-ÛRk.“sþÔ»�..—·´aæ¿­?ÿÿPK!¥Ö§çÀ6 _rels/.rels„�ÏjÃ0 ‡ï…½ƒÑ}QÒÃ%v/¥�C/£}á(h"ÛëÛOÇ »„¤ï÷©=þ®‹ùá”ç šªÃâC?Ëháv=¿‚É…¤§%[xp†£{Ûµ_¼PÑ£<Í1¥H¶0•ˆÙO¼R®BdÑÉÒJEÛ4b$§‘q_טžà6LÓõR×7`®�¨Éÿ³Ã0ÌžOÁ¯,åEn7”Liäb¡¨/ãS½�¨eªÔе¸ùÖýÿÿPK!ky–ƒŠtheme/theme/themeManager.xml ÌM à @á}¡w�Ù7c»(Eb²Ë®»öCœAÇ ÒŸÛ×åãƒ7ÎßÕ›K Y,œ ŠeÍ.ˆ·ð|,§¨ÚHÅ,láÇæéxÉ´�ßIÈsQ}#Õ�…­µÝ Öµ+Õ!ï,Ý^¹$j=‹GWèÓ÷)âEë+& 8ýÿÿPK!¥‰Hþ—Rtheme/theme/theme1.xmlìYMoE¾#ñF{oc'vGuªØ±HÓF±[Ôãxw¼;ÍìÎjfœÔ7Ô‘�q 7¨ÔJ\ʯ A‘úxgfw½¯IÒFPA}H¼³Ïûý1^»3tH„¤ñ6rö=2%õ‚ÏÄ@3'M Ô5BNe— tˆYÛI?’ûÊC K/Ú^Í|¼¥�«Kx=#bjm‰®o>]F,™"BëýFëÊVÁߘšÇõz½n¯^ð3ìû`©Õ¥Ì³Ñ_«wrž%�ý:Ï»[kÖ.¾ÄeNçV§Ói¶2],S²_søµÚjcsÙÁ�Å7çð�Îf·»êà ÈâWçðý+­Õ†‹7 ˆÑä`­ÚïgÜ È˜³íJøÀ×j|†‚l(²K‹óD-ʵß㢠dXÑ©iJÆØ‡<îâx$(Öð:Á¥7vÉ—sKZ’¾ ©j{¦jbÆïÕóï_=ŠŽ<;~ðÓñÇÇ~´Œªmœ„eª—ß~öçã�ÑO¿yùè‹j¼,ãýá“_~þ¼å3SçÅ—O~{öäÅWŸþþÝ£ ø¦À£2|Hc"ÑMr„öy †¯¸š“‘8Å0´L±™„'XK©àßS‘ƒ¾9Å,‹Ž£G‡¸¼# }T¯Oî9 "1Q´BòN;À]ÎY‡‹J/ìhY%7'IX-\Lʸ}Œ«dwqâÄ·7I¡oæiéÞ�ˆ£æÉÂ!IˆBú? ¤Âº»”:~Ý¥¾à’�ºKQÓJ— éÈɦÑ6�!.Ó*›!ÞŽovï gUVo‘C U�Y…òCÂ7^Ç…ã*–C³²Ão`U)9˜ ¿ŒëI‘ ã¨)«hn °·ô «2ì»l»H¡èAϘó2r‹t#§UØM¢2öy)ŠÑWUð]îVˆ~†8àda¸ïPâ„ûônp›†ŽJ³Ño&BÇZµÓ�cšü];fú±Í�‹kÇÐ_|ý¸"³ÞÖF¼ {RU%lŸh¿‹p'›n—‹€¾ý=w O’=i>¿ñ¼k¹ïZ®÷Ÿo¹‹êù¬�vÖ[¡íê¹ÁÅfDŽNÈcÊØ@M¹!Í�,aŸú°¨éÌù�'¦4‚¯Y_wp¡À† ®>¢*D8…»îi&¡ÌX‡¥\ÂÁÎ,WòÖxÒ•=6õ�Áö‰Õ.ìòŠ^Îϳۄæð™ ZÑ Î*låJÆÌ~au­Ô™¥Õ�j¦Õ9Ò “!†ó¦ÁbáM@Œ-àåU8¡kÑp0ÁŒÚïvïÍÃb¢p‘!’H#m÷|Œê&Hy®˜›È�ŠéCÞ)^+Iki¶o í,A*‹k,—GïM¢”gð,JºnO”#KÊÅÉtÔöZÍ妇|œ¶½1œiákœBÔ¥žù0 ájÈW¦ý©Ålª|ÍVn˜[u¸¦°~Ÿ3Øé©�j ËȦ†y•¥K´$«ÿrÜzQØL -VÖ þ5-À�nhÉxL|UviEûÎ>f­”Oƒ(8B#6û¯Sì ¨„« ÓôÜ£io›WnsΊ®|{epv³4ÂY»Õ%šW²…›:.t0O%õÀ¶JÝ�qç7Å”ü™RNãÿ™)z?�›‚•@GÀ‡‹\�‘®×¶Ç…Š8t¡4¢~_Àà`zd ÜÅÂkH*¸N6ÿ9ÔÿmÍY¦¬áÀ§öiˆ…ýHE‚�=hK&ûNaVÏö.Ë’eŒLF•Ô•©U{D 긪÷vE�ꦛdmÀàNæŸûœUÐ(ÔCN¹ÞœRì½¶þéÉÇ3åöa3Ðäþ/T¬ØU-½!Ï÷Þ²!úÅlÌjäUÂJ[A++û×Táœ[­íXs/7så ŠóÃb1¥p߃ôØÿ¨ð™ýeBo¨C¾½Á š¤ dõ%;x Ý íâ'»h“I³²®ÍF'íµ|³¾àI·�{ÂÙZ³³ÄûœÎ.†3WœS‹éìÌÃŽ¯íÚBWCdO–(,�óƒŒ ŒùQ«ü«݃@oÁýþ„)i’ ~SFÏ�©(~+Ñ�nüÿÿPK! Ñ�Ÿ¶'theme/theme/_rels/themeManager.xml.rels„�M Â0„÷‚wooÓº‘&݈ЭÔ„ä5 6?$Qìí ®,.‡a¾™i»—�Éc2Þ1hª:é•qšÁm¸ìŽ@RN‰Ù;d°`‚Žo7íg‘K(M&$R(.1˜r'J“œÐŠTù€®8£�Vä"£¦AÈ»ÐH÷u} ñ›|Å$½b{Õ–Pšÿ³ý8‰g/]þQAsÙ…(¢ÆÌà#›ªLÊ[ººÄßÿÿPK-!‚мú[Content_Types].xmlPK-!¥Ö§çÀ6 +_rels/.relsPK-!ky–ƒŠtheme/theme/themeManager.xmlPK-!¥‰Hþ—RÑtheme/theme/theme1.xmlPK-! Ñ�Ÿ¶'œ theme/theme/_rels/themeManager.xml.relsPK]— µ " ÿÿÿÿš ³§$!0A*MFT³YA_àgÇp³wfwŒ£’Ù’ÿ˜Ÿ¦Gº@Ä1ÈUÏìØEã~èìaðµö/ø öÐgß) 2¹9KD=PòW7^Üdskt²ˆÖ�‰“D™¤Ÿ¤2ªY­8±/»�ÂIÊýÍRÕÜúå1ñeúªMÂ"m,z7cCP U•lć²“ë™…Ÿt¡ý¦?«¬̵ÁúÎÎÚÔÝmã�åèXêïEó:ûѤ J"d'�,-4»:pC“O³YncÛk¥q~zOƒ‹’ٜՠœ£ð¦è©׬#¯h²ô³$Æë×>ð­ývD oµ #0>DIMQV\_dirvw�•©°²¸¿ÈÌÐÖÞâîôü $+0:CJVZ^cglorw~„‹Ž–𡦭±¹½ÄËÒÚÝ÷ #&1;GKNQTX[_fr�‡•ž¤«¸¾È×Ýéóü$),059;?CP_sz�†Œš  I � 2  2 ÆÿB2†S]mãJ ²þìúDO"T"§"¥$ð$©%½%ª'ý'*+`+ã+ò+>,`.c.[2^2j5l5Ü5üA:BpL M@PZP¼S!VdV Y—Z×Zú\@_P_l`ocDfŠf×mÚmåpsNséuvx„x÷yA|€V€¡†Zˆ§ˆqŠÛ‹vŒ¶ŒM’¤’Ù’˜•–?–„—Ù—=˜î˜þ˜N™ãšêš ›þ›bœ�{�Ø�æ�7ž* ` ø¡ü¡ã£K¤G¦V¦Ÿ¦l¨¢¨ý©aª´«¬5®D®•®Ž°Ä°‹²ï²0µ˜µ·!·‘·]¼›¼2ÁjÁrÂ@Ä·ÇjÈýȆÊEÌÁ͸ÏÒÒ“ÓÕëØMÛ¯ÛƒÝ)ßyàÊá1ã?ã­ãQè|èŽè+ê5êíBí­î½î®ïbð\ò~óŒó�ôõŠöÀ÷É÷øöü%ý°ýÿþ—ÿïÿìü�Fžs�¾@™x ý ƒ ’  sz1¶ôЏ»Iý#;$ß)_*20¦0 5m5»7Ë7:\=Ò=Å@_A¾CÌCXD}HM M•MOSœSéT!UëWôW5XÌ\ø\~]H^Š^q_`ôab˜bœcÞc\eüe¸gÆgi+iYkrkólln{nloÊo pt§twwxMx½|)~É~Œ�¢�´ˆ£Œ³Œ?��‡“(”¥–µ–]˜D™Š�+ž§ µ ]¢D£©¨2ªO­U­�­æ­˜¯)°ˆ±²x´¥´õº$»8»¼¾ž¿:À�ÂqÃJÄhÄqÆ�Æ!Ç�Ë,̇ΊÎgÐ…Ð;ÒIÒèÒ¤Ø@ÙÜ,ÜÞ=ÞËâÚâLäáè}éíríCñò[ôjô öeúûøþÿ]{óõe 8vùÍÃ"#A(O)+Ò+ø-.¬.�3c6v6É;Õ< ?Ô?VBdB�CØE�FôJLõM¿NìTõT;UP[‰[ê[¿]Â]„_ë_M`d`ÿa—bùbªcd!e/e“e(h-hÀiÔjƒMƒ…—…U†L‡0ˆEŠ‹aŒ”Œˆ’Ç’ð—ð™Mš[œÙœëžQŸ½ Í ¢‰£ò£T¥Ò¥)¨�¨Õ©ã©ƒ«ͬÕ¬ó®q¯±z±¬³´³á³u¸¯¸'ºª¼®¼Õ¾^¿ñÀ~¼ÃÌÃIÅNÈzȉÉ6Ë¿ËýÌÍÐÐìÒ+Ô;Õ}Ö×<Ø!Û0ÛÝ[ÝjÞâàkáxâØäçäiæ[é^é…ëŠëìî›ï²ðíðöRöüDýþDÿgjÍgx† y ö ç8¨˜±µ !"$%&'()*+,-./123456789:;<=?@ABCEFGHJKLNOPRSTUWXYZ[]^`abcefghjklmnopqstuxyz{|}~€‚ƒ„…†‡ˆ‰Š‹Œ�Ž��‘’“”–—˜™š›œ�žŸ ¡¢£¤¥¦§¨ª«¬­®¯±³´µ¶·¹º»¼½¾ÀÁÂÃÄÅÆÇÉÊËÍÎÏÑÒÓÔÕרÙÚÛÜÝßàáãäåæçèéêëìíïðñòóõö÷øùúûýþÿ     !"#%&'()*,-./123456789;<=>?@ABDEFGHIKLMNOPQRSTUWXY[\]_`abdefhijkmnpqstuvxyz{|}€�‚ƒ…†‡ˆ‰ŠŒ���‘’“”•—˜™›œ�žŸ ¢£¤¥§¨©ª«¬®¯°²³´µ¶·¸º»¼¾¿ÀÁÂÃÅÆÇÈÉÊÌÍÎÏÐÑÓÔÕÖרÙÛÜÞßàáâãäåæçèéêëìíîïðñòóôõöøùúûüýþÿ     !"$%'()*+,-./023456789:<=>?@ABCDEFHIJLMOPRSUVWYZ\]^`abcdeghijklmnopqstuvwxyz{|}~€‚ƒ„…†ˆ‰Š‹Œ�Ž��‘’“”–—˜™š›œ�Ÿ ¡¢£¥¦§¨©ª¬­®¯°±²³´µ¶·¹º»¼½¿ÀÁÂÃÄÅÆÇÉÊËÌÍÎÏÐÑÒÓÔÕÖØÙÚÛÜÞßàáâãäåæçèêëìíîïðñòôõö÷øùúûýþÿ      !"#%&'(*+-./1234678:<=>@ABDEFGHIJKLMNOQRSTUVWXYZ[\]^`abcdefghijklmnopqrtuvwxy{|}~€‚ƒ„…‡ˆ‰Š‹�Ž��ð8ð@ñÿÿÿ€€€÷ð’ðð0ð( ð ððB ðS ð¿Ëÿ ?ðÿÿ_GoBack__DdeLink__570_718415136­{à<·­{à<·-5>C�“ÐÒâìíòu~¤®¯´Ð Û C!J!K!T!h:j:ÏM×MØPÛPöZ[Žt™tÉ´Ë´Û¸å¸)¾+¾í¾ö¾z¿�¿‚¿ˆ¿·¿¿¿À¿Å¿Û¿ç¿2À9À:À@ÀWÀ^À_ÀiÀmÅtÅUÇ[Ç\Ç`Ç–ÇšÇ�ǡǢǤNJˑËßÎäÎåÎçÎhÏoÏpÏzÏWÐ^Ð_ÐgЧЭЮеÐÜÐàÐÛÛÝÛíß÷ß·ç½ç˜î�îžî¤î©î°î±î¸î¼îÁîÂîÈîøîûîËðÎðÌòØòÖà`q¨®ÒÕÓßiküP Q#R7RÌXÙXÞ[å[è[ï[ð[ü[›^¢^¶^Ã^karaua|a}a‰aÊdÑdådòdg g hhÖhÝhƒi�i�i—i­l´l–m m¡m¦m«m´m›o§oÒpÛpÖqÝqYrcr�r—ršr¡rrt{tÏvÖv¶wÀwÁwÆwËwÔwï|ü|~*~� �0‡=‡`‹d‹9ŒFŒ4‘A‘d•h•<–I–4›A›Ξ۞ܡà¡ã¢ð¢“¥•¥fµqµN¾Y¾À"À˜À£ÀøØüØþØÙkàyàhåoåhõtõK U R^ Y,[,ç,é,--€-‚-…-Œ-²2À2Ã2Ô2À3È3^IbIdIhIjawaÀgÍgÞoëoé|ë|çöτބƌЌԌ݌‹�š�‡ � /¡6¡æ£ì£5¤<¤p¼z¼»¼Ƽ�Í’Í,Ï:Ïjàqàø*øaûlûoûwû|û‚ûœýªý•—B M ‚Š>EV_Ž¡ÉÜÒâAKíúÉ!á!ô$û$Ï'ç'd+k+,/D/}5‰5†7ž7À=Ã=A?Y?zFŠFÜFæFJJpJzJ’M”MlN„N}RŠRc†c‡cŽcqhyh†qˆqöuvvvÌvÑv]zjznzxzõŠ÷Š#˜+˜A³J³c¾l¾¦Ê¯Ê€î‚îÖØàì  ·†“–—¤ÞJ†¬´ÊÒPX*2³»3Æ  ì3†ª^r<Ln´íüâóç ~§©½m¤µA!U!"b"ñ"#Î#ó#o%ž%ã%÷%�)«)>*^*e,ƒ,-3-m-w-:;:pDD E+EàFGBHŽHŸKåK€L’L‹MœMØMìM Q3Q”Q³Q×SðS;VWV‰V–VAWQWß\]dIdÖdödÇhi¬i¿iÃjØj+oGowp†p«vÞvÉ{Ì{¡~Ë~Xx2‚q‚ƒ#ƒÛƒíƒ+„@„‰#‰¯Š¾ŠÉŠõŠŽ?Ž‚Ž�Ž=�E�ï�‘F‘O‘ “(“b”j”{•…•Ù•è•+–8–Ö—,˜`˜h˜¦™û™^šfš’›å›KœUœR���Hž\žŸžªž¢ ª a¢i¢¤&¤6¦G¦Š¦–¦Ä¨Ì¨ïªøª¬-¬˜­¢­€´œ´2¹l¹WÀlÀw‡ˆÂ�¥ǺÇÊÊÊʓ˺ËÔÐíÐEÛqÛ’Û¬ÛDà~à†à�àbáká-â5â—â¡â ä1äýåæ®æ¿æbèjèÍè×èCê“ê×êîêmëžëíqízî•î�ïÂïÕïúïð0ð÷ô2õJ÷™÷tø�øíøù·ùÖù¬ú¼údüƒüKýfý¾ýBþ„˜ø{· ×  3  8 @ ^ õ  #HoŽØÿ%>£²ë <Ò!m"ø"#Y&‚&­& 'W'v'¦(¼(´)<*•*¬*~,Ö,ë-.�.ç.}/Í/K0\0–1¹14#4Ò5è5á6ø6²7Ü7D9`9—:ï:�;Î;]<n<_=‚= B#BïBC¨CÀC�DÉD'H>HÚHñH~J³J©KÅKûLSMæM%NõOP P6P¿TúT~UˆUŠV©VXX»XÚXõYZŽZ˜ZÞ[ý[=]^]ü] ^¥^Ä^o_‘_¹_È_K`U`a+akaŠaÊbêbYcycd(dÔdódmf}fg glgÌg hhÖhÞhƒi˜i§lµl–m¶moo›o¨opNpÒpÜpÖqÞq�r¢rÉv×v¶wÖwŽy£y´€ñ€¤„³„.…;…‡Їkˆ‹ˆ™ŠÍŠh‹‰‹(ŒGŒ¦Ž·Ž2�?�‚‘�‘n’Ž’�”Ñ”k•Œ•+–J–¨˜·˜2™?™‚›�›“œ³œ ¡?¡Ò¢ñ¢]¥m¥x¥î¥r¦z¦]§e§!¨)¨2©9©i©Š©ªªœ«£«z¬¦¬ö²8³Ó´ð´–µçµT·o· ·°·’º¸º³»Õ»4¼h¼r¾‹¾(Ã>ÃtâÃ]ƯÆiÈ…È<ÊRÊSÍuÍOÏvÏÂÏâϦжÐiÒ~ÒÔ,Ô8Õ[Õ·ÕØÕ!Ö=ÖÌÚãÚãàóàÙãääBä«äÀäå'å`å—å1éaé\ìsìñ+ñgòwòúö÷pø–ø üü_ü{ü: v ¾ÔÌäd”°ÔîL–I) h #$#ö$ %9%s%ù%&B(a(€,Ÿ,e-˜-Ç-v.%3>3Ë3ð3 7'7^99W:m:�;º;Ú=ê=ò@A)AAAöBC÷EF K)KáK LÌLîLùLMM=MPS‹ScUˆU4XdX:Z_Z‡\ç\]1]^@^ˆ_­_Ï_ñ_†bœb¿`¿ÀÀzœ¤ÄÌÄbÇzÇ ÈÈðËþË%ÎGÎ"Ó6Ó5ØJؽÜðÜ™àÏàDá_álãŒãrè�èîSîôôõêõµ÷Í÷Eù¤ùÝùú:újú?üVü‚üÍüý�ý¡êˆ=yÎõbƒÍít°× : @ õ € ·Çÿÿÿÿÿÿÿ ÿ ÿ ÿ ÿ ÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿ ÿ!!ÿ""ÿ##ÿ$$ÿ%%ÿ&&ÿ''ÿ((ÿ))ÿ**ÿ++ÿ,,ÿ--ÿ..ÿ//ÿ00ÿ11ÿ22ÿ33ÿ44ÿ55ÿ66ÿ77ÿ88ÿ99ÿ::ÿ;;ÿ<<ÿ==ÿ>>ÿ??ÿ@@ÿAAÿBBÿCCÿDDÿEEÿFFÿGGÿHHÿIIÿÌ(øºzfÿÿÿÿÿÿÿÿÿ [Ç<ÒR'ÿÿÿÿÿÿÿÿÿò ¬âRòÿÿÿÿÿÿÿÿÿ½%tHÑBþÿÿÿÿÿÿÿÿÿN¢0·´wÿÿÿÿÿÿÿÿÿ� *�°Èÿÿÿÿÿÿÿÿÿ½hN ní2Ãÿÿÿÿÿÿÿÿÿ9A§ ¬Ipõÿÿÿÿÿÿÿÿÿ{ ¦å�ÿÿÿÿÿÿÿÿÿb+e ô~ÿÿÿÿÿÿÿÿÿŠ} úýZ»ÿÿÿÿÿÿÿÿÿ08bè!ÿÿÿÿÿÿÿÿÿþ I¼M°ÊÿÿÿÿÿÿÿÿÿúBÚ˪Uÿÿÿÿÿÿÿÿÿ5|Ø lÿÿÿÿÿÿÿÿÿ a¼~*oÿÿÿÿÿÿÿÿÿŠBArè®ÿÿÿÿÿÿÿÿÿ7v�ª^ˆÿÿÿÿÿÿÿÿÿÜÌ+ÿÿÿÿÿÿÿÿÿ´M ó:ŽÿÿÿÿÿÿÿÿÿE ãf ¶oÿÿÿÿÿÿÿÿÿ› âÀ1ÿÿÿÿÿÿÿÿÿ±{¶™0­ÿÿÿÿÿÿÿÿÿQX! øÑÿÿÿÿÿÿÿÿÿþ^F lƒÎ"ÿÿÿÿÿÿÿÿÿ™>T!ª¸nƒÿÿÿÿÿÿÿÿÿIYo!x¬„8ÿÿÿÿÿÿÿÿÿŠr¶!êµdÚÿÿÿÿÿÿÿÿÿè�"®É&ÿÿÿÿÿÿÿÿÿ Ë"d~îÿÿÿÿÿÿÿÿÿçwí#Šd5ÿÿÿÿÿÿÿÿÿ8VÑ&Úè¢êÿÿÿÿÿÿÿÿÿ] 0'‚4þ½ÿÿÿÿÿÿÿÿÿÔ#H' ZÿÿÿÿÿÿÿÿÿE9Ø'ø`ŒqÿÿÿÿÿÿÿÿÿãS(*šžÿÿÿÿÿÿÿÿÿ34(Äî”-ÿÿÿÿÿÿÿÿÿ÷N‚(‚“ÿÿÿÿÿÿÿÿÿÔZƒ(å`šÿÿÿÿÿÿÿÿÿ<ú)Ö~¬2ÿÿÿÿÿÿÿÿÿ4;+RrÔ®ÿÿÿÿÿÿÿÿÿ0(Û+®|ýÿÿÿÿÿÿÿÿÿFR�,“ÿÿÿÿÿÿÿÿÿµ.¼:æÉÿÿÿÿÿÿÿÿÿÞNY.&ø˜¤ÿÿÿÿÿÿÿÿÿùƒ.ìnÙÿÿÿÿÿÿÿÿÿ–¥/~qÂ$ÿÿÿÿÿÿÿÿÿ˜ë/¾`ºÎÿÿÿÿÿÿÿÿÿn| 0Ž3>%ÿÿÿÿÿÿÿÿÿ–ZN0È¥Èêÿÿÿÿÿÿÿÿÿ¼Hh06@ÿÿÿÿÿÿÿÿÿb6ÿ1´Éú<ÿÿÿÿÿÿÿÿÿ�V¦2ö€¤ÊÿÿÿÿÿÿÿÿÿËD34P.šùÿÿÿÿÿÿÿÿÿgs4>{\oÿÿÿÿÿÿÿÿÿ„/5Ʊº@ÿÿÿÿÿÿÿÿÿ¸h'5–€®?ÿÿÿÿÿÿÿÿÿiy¢7&žçÿÿÿÿÿÿÿÿÿª:„^_ÿÿÿÿÿÿÿÿÿ€( :.$èÿÿÿÿÿÿÿÿÿ©>“;zÞ‚$ÿÿÿÿÿÿÿÿÿq<â“ÿÿÿÿÿÿÿÿÿ«k1?t˦–ÿÿÿÿÿÿÿÿÿ,‰@˜œ½ÿÿÿÿÿÿÿÿÿôš@¬N¼Ðÿÿÿÿÿÿÿÿÿw‡AÒÙvãÿÿÿÿÿÿÿÿÿ¿IBîÕÎmÿÿÿÿÿÿÿÿÿˆ|ÀBןÿÿÿÿÿÿÿÿÿk*ýBÔ!éÿÿÿÿÿÿÿÿÿºZˆD¬·°Ãÿÿÿÿÿÿÿÿÿ_% EHŠÖÖÿÿÿÿÿÿÿÿÿ¯#`Fè¢_ÿÿÿÿÿÿÿÿÿê¿GRàÿÿÿÿÿÿÿÿÿøyéGÀÙÜÿÿÿÿÿÿÿÿÿ>H¼ò\.ÿÿÿÿÿÿÿÿÿ{H  ê%ÿÿÿÿÿÿÿÿÿ±l¤I@ÿÿÿÿÿÿÿÿÿâ>íI:¬WÿÿÿÿÿÿÿÿÿyaXJÚ¨Paÿÿÿÿÿÿÿÿÿ�†KÊkÂÓÿÿÿÿÿÿÿÿÿWYL LFÿÿÿÿÿÿÿÿÿ½9>Lž fŒÿÿÿÿÿÿÿÿÿÒ¢M´ÂÍÿÿÿÿÿÿÿÿÿN=§M¦Âh#ÿÿÿÿÿÿÿÿÿW0NîÒº¿ÿÿÿÿÿÿÿÿÿ¨2N¶þ¶ÿÿÿÿÿÿÿÿÿ{l¦OâÔÿÿÿÿÿÿÿÿÿ´GSPTy:ÿÿÿÿÿÿÿÿÿPqPªõÔAÿÿÿÿÿÿÿÿÿ®üPPn Æÿÿÿÿÿÿÿÿÿ@gAQÚeh ÿÿÿÿÿÿÿÿÿÜ{çSšwn ÿÿÿÿÿÿÿÿÿ T^‰VwÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿTÄ,ZNÿÿÿÿÿÿÿÿÿddÕV‚H¶.ÿÿÿÿÿÿÿÿÿÇ Yàºê�ÿÿÿÿÿÿÿÿÿÑ:Ö\*5|iÿÿÿÿÿÿÿÿÿ‹^w]Ø•ÿÿÿÿÿÿÿÿÿ¹?„^ìä‚”ÿÿÿÿÿÿÿÿÿ ¥^œ„îgÿÿÿÿÿÿÿÿÿIdÙ^,~1ÿÿÿÿÿÿÿÿÿÑl_Úd’ÿÿÿÿÿÿÿÿÿq $`(à,üÿÿÿÿÿÿÿÿÿ�,<`dãØêÿÿÿÿÿÿÿÿÿá&ƒaRé0tÿÿÿÿÿÿÿÿÿP0ùb^ûf•ÿÿÿÿÿÿÿÿÿÇgNcäx(ÿÿÿÿÿÿÿÿÿ�IFft_²ÿÿÿÿÿÿÿÿÿÉ ˜gš!$Kÿÿÿÿÿÿÿÿÿ•}hvÚX@ÿÿÿÿÿÿÿÿÿ;ÅiT/ŠÑÿÿÿÿÿÿÿÿÿJ2ºj < ÿÿÿÿÿÿÿÿÿhR"kRrÔ®ÿÿÿÿÿÿÿÿÿsBn²÷Óÿÿÿÿÿÿÿÿÿ!i¿n–tØãÿÿÿÿÿÿÿÿÿF.ÞqäÛœ¾ÿÿÿÿÿÿÿÿÿlv.sÖ~¬2ÿÿÿÿÿÿÿÿÿþòurh–Òÿÿÿÿÿÿÿÿÿ©4ÊxêJÎÿÿÿÿÿÿÿÿÿ9m|yníÿÿÿÿÿÿÿÿÿ¥yнÖÔÿÿÿÿÿÿÿÿÿ hz"6oÿÿÿÿÿÿÿÿÿÜL›zÈ“Š´ÿÿÿÿÿÿÿÿÿS*m|(À†ÿÿÿÿÿÿÿÿÿ�5p|6Œ†ÿÿÿÿÿÿÿÿÿ»c}�d&|ÿÿÿÿÿÿÿÿÿ?RVêƒÞÞÿÿÿÿÿÿÿÿÿ„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJ^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJ^JaJo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJ^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJ^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJ^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJ^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJnHtH^Jo(·ð„h„˜þÆÄ^„h`„˜þOJQJ^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJnHtH^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJ^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJ^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJnHtH^Jo(·ð$„„Æ^„`„CJOJQJ^JaJmHsH^JaJ·ð „„Æ^„`„OJ QJ ^J æ% „„Æ^„`„OJ QJ ^J ª%$„„Æ^„`„CJOJQJ^JaJmHsH^JaJ·ð „„Æ^„`„OJ QJ ^J æ% „„Æ^„`„OJ QJ ^J ª%$„„Æ^„`„CJOJQJ^JaJmHsH^JaJ·ð „„Æ^„`„OJ QJ ^J æ% „„Æ^„`„OJ QJ ^J ª%„Є˜þÆ^„Ð`„˜þOJQJnHtH^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJ^Jo(·ð„Є˜þÆ^„Ð`„˜þOJQJ^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJ^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJnHtH^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJnHtH^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJCJnHtH^JaJo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJ^JnHo(tH^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJnHtH^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJ^Jo(·ð„Є˜þÆ^„Ð`„˜þOJQJnHtH^Jo(·ð„Є˜þÆ^„Ð`„˜þOJQJ^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJ^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJnHtH^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJ^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJnHtH^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJnHtH^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJ^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJnHtH^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJ^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJ^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJnHtH^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJnHtH^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJnHtH^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJ^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJ^Jo(·ð„Є˜þÆ^„Ð`„˜þOJQJ^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJnHtH^Jo(·ð„Є˜þÆ^„Ð`„˜þOJQJnHtH^Jo(·ð„h„˜þÆÄ^„h`„˜þOJQJnHtH^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJ^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJnHtH^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJ^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJ^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJnHtH^Jo(·ð„Є˜þÆ^„Ð`„˜þOJQJ^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJnHtH^Jo(·ð,„Є˜þÆ^„Ð`„˜þOJQJB*phÿCJKHnHtH^JaJo(·ð„þÆ^„î`„˜þOJQJ^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJ^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJCJnHtH^JaJo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJnHtH^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJnHtH^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJnHtH^Jo(·ð„섘þÆ^„ì`„˜þOJQJ^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJ^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJ^Jo(·ð„Є˜þÆ^„Ð`„˜þOJQJ^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJnHtH^Jo(·ð„Є˜þÆ^„Ð`„˜þOJQJ^Jo(·ð„Є˜þÆ^„Ð`„˜þOJQJ^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJ^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJnHtH^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJ^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJnHtH^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJ^Jo(·ð„h„˜þÆÄ^„h`„˜þOJQJnHtH^Jo(·ð„¾„˜þÆ^„¾`„˜þOJQJ^Jo(·ð„h„˜þÆ^„h`„˜þOJQJ^Jo(·ðh„Є˜þ^„Ð`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð€„ „˜þ^„ `„˜þOJQJ^Jo(o€ „p„˜þ^„p`„˜þOJQJo(§ð€ „@ „˜þ^„@ `„˜þOJQJo(·ð€„„˜þ^„`„˜þOJQJ^Jo(o€ „à„˜þ^„à`„˜þOJQJo(§ð€ „°„˜þ^„°`„˜þOJQJo(·ð€„€„˜þ^„€`„˜þOJQJ^Jo(o€ „P„˜þ^„P`„˜þOJQJo(§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð OJQJ^J·ð........„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð „Є˜þ^„Ð`„˜þ‡hˆH.€ „ „˜þ^„ `„˜þ‡hˆH.‚ „p„Lÿ^„p`„Lÿ‡hˆH.€ „@ „˜þ^„@ `„˜þ‡hˆH.€ „„˜þ^„`„˜þ‡hˆH.‚ „à„Lÿ^„à`„Lÿ‡hˆH.€ „°„˜þ^„°`„˜þ‡hˆH.€ „€„˜þ^„€`„˜þ‡hˆH.‚ „P„Lÿ^„P`„Lÿ‡hˆH.„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ðh„O„˜þ^„O`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„„˜þ^„`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„þ^„ï`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð�h„¿ „˜þ^„¿ `„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„�„˜þ^„�`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„_„˜þ^„_`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð�h„/„˜þ^„/`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„ÿ„˜þ^„ÿ`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„Ï„˜þ^„Ï`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ðh„Є˜þ^„Ð`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„ „˜þ^„ `„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„p„˜þ^„p`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð�h„@ „˜þ^„@ `„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„„˜þ^„`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„à„˜þ^„à`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð�h„°„˜þ^„°`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„€„˜þ^„€`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„P„˜þ^„P`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„9„Ý^„9`„ÝCJOJPJQJ^JaJÏ%„ñ„•^„ñ`„•OJPJQJ^J" „®„R^„®`„ROJPJQJ^J" „l„^„l`„OJPJQJ^J" „) „Í^„) `„ÍOJPJQJ^J" „æ „Š ^„æ `„Š OJPJQJ^J" „¤ „H ^„¤ `„H OJPJQJ^J" „a„^„a`„OJPJQJ^J" „„Â^„`„ÂOJPJQJ^J" „Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð@ˆÿÿOJQJ^J·ð........h „7„˜þ^„7`„˜þ‡hˆH.�h „„˜þ^„`„˜þ‡hˆH.’h „ׄLÿ^„×`„Lÿ‡hˆH.�h „§ „˜þ^„§ `„˜þ‡hˆH.�h „w„˜þ^„w`„˜þ‡hˆH.’h „G„Lÿ^„G`„Lÿ‡hˆH.�h „„˜þ^„`„˜þ‡hˆH.�h „焘þ^„ç`„˜þ‡hˆH.’h „·„Lÿ^„·`„Lÿ‡hˆH.h„„„˜þ^„„`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„T„˜þ^„T`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„$„˜þ^„$`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð�h„ô „˜þ^„ô `„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„Ä „˜þ^„Ä `„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„”„˜þ^„”`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð�h„d„˜þ^„d`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„4„˜þ^„4`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„„˜þ^„`„˜þOJQJo(‡hˆH§ðh„,„˜þ^„,`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð€„ü„˜þ^„ü`„˜þOJQJ^Jo(o€ „Ì „˜þ^„Ì `„˜þOJQJo(§ð€ „œ „˜þ^„œ `„˜þOJQJo(·ð€„l„˜þ^„l`„˜þOJQJ^Jo(o€ „<„˜þ^„<`„˜þOJQJo(§ð€ „ „˜þ^„ `„˜þOJQJo(·ð€„Ü„˜þ^„Ü`„˜þOJQJ^Jo(o€ „¬„˜þ^„¬`„˜þOJQJo(§ðh„Є˜þ^„Ð`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„ „˜þ^„ `„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„p„˜þ^„p`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð�h„@ „˜þ^„@ `„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„„˜þ^„`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„à„˜þ^„à`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð�h„°„˜þ^„°`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„€„˜þ^„€`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„P„˜þ^„P`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ðOJQJ^JaJ·ð........„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ðh(„Є˜þÆ^„Ð`„˜þB*CJKHOJQJ^JaJo(phÿtH·ð�h„ „˜þ^„ `„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„p„˜þ^„p`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð�h„@ „˜þ^„@ `„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„„˜þ^„`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„à„˜þ^„à`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð�h„°„˜þ^„°`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„€„˜þ^„€`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„P„˜þ^„P`„˜þOJQJo(‡hˆH§ðOJQJ^JtH·ð........„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„Gþ„Û^„Gþ`„ÛCJOJPJQJ^JaJÏ%„Ú„~^„Ú`„~OJPJQJ^J" „�„%^„�`„%OJPJQJ^J" „(„Ì^„(`„ÌOJPJQJ^J" „Î „r^„Î `„rOJPJQJ^J" „u „ ^„u `„ OJPJQJ^J" „ „À ^„ `„À OJPJQJ^J" „Äf ^„Ã`„f OJPJQJ^J" „i„ ^„i`„ OJPJQJ^J" h„ „˜þ^„ `„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„Ú„˜þ^„Ú`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„ª„˜þ^„ª`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð�h„z „˜þ^„z `„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„J„˜þ^„J`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„„˜þ^„`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð�h„ꄘþ^„ê`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„º„˜þ^„º`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„Š„˜þ^„Š`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð OJQJ^J·ð........h„Є˜þ^„Ð`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð„ „˜þ^„ `„˜þOJPJQJ^Jo(" �h„p„˜þ^„p`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð�h„@ „˜þ^„@ `„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„„˜þ^„`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„à„˜þ^„à`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð�h„°„˜þ^„°`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„€„˜þ^„€`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„P„˜þ^„P`„˜þOJQJo(‡hˆH§ðh„Є˜þ^„Ð`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„ „˜þ^„ `„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„p„˜þ^„p`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð�h„@ „˜þ^„@ `„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„„˜þ^„`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„à„˜þ^„à`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð�h„°„˜þ^„°`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„€„˜þ^„€`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„P„˜þ^„P`„˜þOJQJo(‡hˆH§ðh„ „˜þ^„ `„˜þOJQJo(‡hˆH·ð€„p„˜þ^„p`„˜þOJQJ^Jo(o€ „@ „˜þ^„@ `„˜þOJQJo(§ð€ „„˜þ^„`„˜þOJQJo(·ð€„à„˜þ^„à`„˜þOJQJ^Jo(o€ „°„˜þ^„°`„˜þOJQJo(§ð€ „€„˜þ^„€`„˜þOJQJo(·ð€„P„˜þ^„P`„˜þOJQJ^Jo(o€ „ „˜þ^„ `„˜þOJQJo(§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJo(·ð€„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJo(o€„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJo(§ð€„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJo(§ð€„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJo(§ð€„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJo(§ð€„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJo(§ð€„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJo(§ð€„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJo(§ðOJQJ^JtH·ð........OJQJ^JtH·ð........ OJQJ^J·ð OJQJ^Jo OJQJ^J§ð OJQJ^J·ð OJQJ^Jo OJQJ^J§ð OJQJ^J·ð OJQJ^Jo OJQJ^J§ð OJQJ^J·ð........h„Є˜þ^„Ð`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð€„ „˜þ^„ `„˜þOJQJ^Jo(o€ „p„˜þ^„p`„˜þOJQJo(§ð€ „@ „˜þ^„@ `„˜þOJQJo(·ð€„„˜þ^„`„˜þOJQJ^Jo(o€ „à„˜þ^„à`„˜þOJQJo(§ð€ „°„˜þ^„°`„˜þOJQJo(·ð€„€„˜þ^„€`„˜þOJQJ^Jo(o€ „P„˜þ^„P`„˜þOJQJo(§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ðOJPJQJ^J·ð........„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o€„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJo(§ð€„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJo(§ð€„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJo(§ð€„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJo(§ð€„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJo(§ð€„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJo(§ð€„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJo(§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ðh„Є˜þ^„Ð`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„ „˜þ^„ `„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„p„˜þ^„p`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð�h„@ „˜þ^„@ `„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„„˜þ^„`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„à„˜þ^„à`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð�h„°„˜þ^„°`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„€„˜þ^„€`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„P„˜þ^„P`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ðh„Є˜þ^„Ð`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„ „˜þ^„ `„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„p„˜þ^„p`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð�h„@ „˜þ^„@ `„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„„˜þ^„`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„à„˜þ^„à`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð�h„°„˜þ^„°`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„€„˜þ^„€`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„P„˜þ^„P`„˜þOJQJo(‡hˆH§ðh„h„˜þ^„h`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„8„˜þ^„8`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„„˜þ^„`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð�h„Ø „˜þ^„Ø `„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„¨ „˜þ^„¨ `„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„x„˜þ^„x`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð�h„H„˜þ^„H`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„„˜þ^„`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„脘þ^„è`„˜þOJQJo(‡hˆH§ðOJQJ^JsH·ð OJQJ^Jæ% OJQJ^Jª%OJQJ^JsH·ð OJQJ^Jæ% OJQJ^Jª%OJQJ^JsH·ð OJQJ^Jæ% OJQJ^Jª%h„Є˜þÆ^„Ð`„˜þOJQJ^Jo(·ð�h„ „˜þ^„ `„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„p„˜þ^„p`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð�h„@ „˜þ^„@ `„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„„˜þ^„`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„à„˜þ^„à`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð�h„°„˜þ^„°`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„€„˜þ^„€`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„P„˜þ^„P`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJo(·ð€„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJo(o€„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJo(§ð€„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJo(§ð€„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJo(§ð€„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJo(§ð€„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJo(§ð€„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJo(§ð€„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJo(§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð „Є˜þ^„Ð`„˜þ‡hˆH.€ „ „˜þ^„ `„˜þ‡hˆH.‚ „p„Lÿ^„p`„Lÿ‡hˆH.€ „@ „˜þ^„@ `„˜þ‡hˆH.€ „„˜þ^„`„˜þ‡hˆH.‚ „à„Lÿ^„à`„Lÿ‡hˆH.€ „°„˜þ^„°`„˜þ‡hˆH.€ „€„˜þ^„€`„˜þ‡hˆH.‚ „P„Lÿ^„P`„Lÿ‡hˆH.„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð „Є˜þ^„Ð`„˜þOJQJo(·ð€„ „˜þ^„ `„˜þOJQJ^Jo(o€ „p„˜þ^„p`„˜þOJQJo(§ð€ „@ „˜þ^„@ `„˜þOJQJo(·ð€„„˜þ^„`„˜þOJQJ^Jo(o€ „à„˜þ^„à`„˜þOJQJo(§ð€ „°„˜þ^„°`„˜þOJQJo(·ð€„€„˜þ^„€`„˜þOJQJ^Jo(o€ „P„˜þ^„P`„˜þOJQJo(§ð „÷„˜þ^„÷`„˜þOJQJo(·ð€„Ç„˜þ^„Ç`„˜þOJQJ^Jo(o€ „—„˜þ^„—`„˜þOJQJo(§ð€ „g „˜þ^„g `„˜þOJQJo(·ð€„7„˜þ^„7`„˜þOJQJ^Jo(o€ „„˜þ^„`„˜þOJQJo(§ð€ „ׄ˜þ^„×`„˜þOJQJo(·ð€„§„˜þ^„§`„˜þOJQJ^Jo(o€ „w„˜þ^„w`„˜þOJQJo(§ð OJQJ^J·ð........ OJQJ^J·ð........ „Є˜þ^„Ð`„˜þOJQJo(·ð€„ „˜þ^„ `„˜þOJQJ^Jo(o€ „p„˜þ^„p`„˜þOJQJo(§ð€ „@ „˜þ^„@ `„˜þOJQJo(·ð€„„˜þ^„`„˜þOJQJ^Jo(o€ „à„˜þ^„à`„˜þOJQJo(§ð€ „°„˜þ^„°`„˜þOJQJo(·ð€„€„˜þ^„€`„˜þOJQJ^Jo(o€ „P„˜þ^„P`„˜þOJQJo(§ðh„Є˜þ^„Ð`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„ „˜þ^„ `„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„p„˜þ^„p`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð�h„@ „˜þ^„@ `„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„„˜þ^„`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„à„˜þ^„à`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð�h„°„˜þ^„°`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„€„˜þ^„€`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„P„˜þ^„P`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ðh„Є˜þ^„Ð`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„ „˜þ^„ `„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„p„˜þ^„p`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð�h„@ „˜þ^„@ `„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„„˜þ^„`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„à„˜þ^„à`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð�h„°„˜þ^„°`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„€„˜þ^„€`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„P„˜þ^„P`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ðh„Є˜þ^„Ð`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„ „˜þ^„ `„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„p„˜þ^„p`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð�h„@ „˜þ^„@ `„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„„˜þ^„`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„à„˜þ^„à`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð�h„°„˜þ^„°`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„€„˜þ^„€`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„P„˜þ^„P`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð „„˜þ^„`„˜þOJQJo(·ð€„Ô„˜þ^„Ô`„˜þOJQJ^Jo(o€ „¤ „˜þ^„¤ `„˜þOJQJo(§ð€ „t „˜þ^„t `„˜þOJQJo(·ð€„D„˜þ^„D`„˜þOJQJ^Jo(o€ „„˜þ^„`„˜þOJQJo(§ð€ „䄘þ^„ä`„˜þOJQJo(·ð€„´„˜þ^„´`„˜þOJQJ^Jo(o€ „„„˜þ^„„`„˜þOJQJo(§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„7„Û^„7`„ÛCJOJPJQJ^JaJÏ%„„©^„`„©OJPJQJ^J" „Ö„z^„Ö`„zOJPJQJ^J" „§„K^„§`„KOJPJQJ^J" „x „ ^„x `„ OJPJQJ^J" „J „î ^„J `„î OJPJQJ^J" „„¿ ^„`„¿ OJPJQJ^J" „ì„�^„ì`„�OJPJQJ^J" „½„a^„½`„aOJPJQJ^J" „Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ðh„Є˜þ^„Ð`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„ „˜þ^„ `„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„p„˜þ^„p`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð�h„@ „˜þ^„@ `„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„„˜þ^„`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„à„˜þ^„à`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð�h„°„˜þ^„°`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„€„˜þ^„€`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„P„˜þ^„P`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJo(o€„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJo(§ð€„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJo(§ð€„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJo(§ð€„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJo(§ð€„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJo(§ð€„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJo(§ð€„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJo(§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð „„˜þ^„`„˜þOJQJo(·ð€„à„˜þ^„à`„˜þOJQJ^Jo(o€ „°„˜þ^„°`„˜þOJQJo(§ð€ „€ „˜þ^„€ `„˜þOJQJo(·ð€„P„˜þ^„P`„˜þOJQJ^Jo(o€ „ „˜þ^„ `„˜þOJQJo(§ð€ „ð„˜þ^„ð`„˜þOJQJo(·ð€„À„˜þ^„À`„˜þOJQJ^Jo(o€ „�„˜þ^„�`„˜þOJQJo(§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJo(·ð€„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJo(o€„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJo(§ð€„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJo(§ð€„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJo(§ð€„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJo(§ð€„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJo(§ð€„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJo(§ð€„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJo(§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJo(·ð€„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJo(o€„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJo(§ð€„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJo(§ð€„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJo(§ð€„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJo(§ð€„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJo(§ð€„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJo(§ð€„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJo(§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ðh„Є˜þ^„Ð`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð„Ü„\þ^„Ü`„\þOJPJQJ^Jo(" €„p„˜þ^„p`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð€„@ „˜þ^„@ `„˜þOJQJo(‡hˆH·ð€„„˜þ^„`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo€„à„˜þ^„à`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð€„°„˜þ^„°`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð€„€„˜þ^„€`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo€„P„˜þ^„P`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð OJQJ^J·ð........ OJQJ^J·ð........h„Є˜þ^„Ð`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„ „˜þ^„ `„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„p„˜þ^„p`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð�h„@ „˜þ^„@ `„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„„˜þ^„`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„à„˜þ^„à`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð�h„°„˜þ^„°`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„€„˜þ^„€`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„P„˜þ^„P`„˜þOJQJo(‡hˆH§ðh„Є˜þ^„Ð`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð€„ „˜þ^„ `„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo€„p„˜þ^„p`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð€„@ „˜þ^„@ `„˜þOJQJo(‡hˆH·ð€„„˜þ^„`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo€„à„˜þ^„à`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð€„°„˜þ^„°`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð€„€„˜þ^„€`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo€„P„˜þ^„P`„˜þOJQJo(‡hˆH§ðh„Є˜þ^„Ð`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„ „˜þ^„ `„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„p„˜þ^„p`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð�h„@ „˜þ^„@ `„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„„˜þ^„`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„à„˜þ^„à`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð�h„°„˜þ^„°`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„€„˜þ^„€`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„P„˜þ^„P`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ðh„h„˜þ^„h`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„8„˜þ^„8`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„„˜þ^„`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð�h„Ø „˜þ^„Ø `„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„¨ „˜þ^„¨ `„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„x„˜þ^„x`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð�h„H„˜þ^„H`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„„˜þ^„`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„脘þ^„è`„˜þOJQJo(‡hˆH§ðh„Є˜þ^„Ð`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„ „˜þ^„ `„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„p„˜þ^„p`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð�h„@ „˜þ^„@ `„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„„˜þ^„`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„à„˜þ^„à`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð�h„°„˜þ^„°`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„€„˜þ^„€`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„P„˜þ^„P`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„Є˜þ^„Ð`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð€„ „˜þ^„ `„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo€„p„˜þ^„p`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð€„@ „˜þ^„@ `„˜þOJQJo(‡hˆH·ð€„„˜þ^„`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo€„à„˜þ^„à`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð€„°„˜þ^„°`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð€„€„˜þ^„€`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo€„P„˜þ^„P`„˜þOJQJo(‡hˆH§ðh„h„˜þ^„h`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„8„˜þ^„8`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„„˜þ^„`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð�h„Ø „˜þ^„Ø `„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„¨ „˜þ^„¨ `„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„x„˜þ^„x`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð�h„H„˜þ^„H`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„„˜þ^„`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„脘þ^„è`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ðOJQJ^JtH·ð........„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ðh„Є˜þ^„Ð`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„ „˜þ^„ `„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„p„˜þ^„p`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð�h„@ „˜þ^„@ `„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„„˜þ^„`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„à„˜þ^„à`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð�h„°„˜þ^„°`„˜þOJQJo(‡hˆH·ð�h„€„˜þ^„€`„˜þOJQJ^Jo(‡hˆHo�h„P„˜þ^„P`„˜þOJQJo(‡hˆH§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ðOJQJ^JtH·ð........„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð OJQJ^J·ð........ „÷„˜þ^„÷`„˜þOJQJo(·ð€„Ç„˜þ^„Ç`„˜þOJQJ^Jo(o€ „—„˜þ^„—`„˜þOJQJo(§ð€ „g „˜þ^„g `„˜þOJQJo(·ð€„7„˜þ^„7`„˜þOJQJ^Jo(o€ „„˜þ^„`„˜þOJQJo(§ð€ „ׄ˜þ^„×`„˜þOJQJo(·ð€„§„˜þ^„§`„˜þOJQJ^Jo(o€ „w„˜þ^„w`„˜þOJQJo(§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð „Є˜þ^„Ð`„˜þOJQJo(·ð€„ „˜þ^„ `„˜þOJQJ^Jo(o€ „p„˜þ^„p`„˜þOJQJo(§ð€ „@ „˜þ^„@ `„˜þOJQJo(·ð€„„˜þ^„`„˜þOJQJ^Jo(o€ „à„˜þ^„à`„˜þOJQJo(§ð€ „°„˜þ^„°`„˜þOJQJo(·ð€„€„˜þ^„€`„˜þOJQJ^Jo(o€ „P„˜þ^„P`„˜þOJQJo(§ðh„ „˜þ^„ `„˜þOJQJo(‡hˆH·ð€„p„˜þ^„p`„˜þOJQJ^Jo(o€ „@ „˜þ^„@ `„˜þOJQJo(§ð€ „„˜þ^„`„˜þOJQJo(·ð€„à„˜þ^„à`„˜þOJQJ^Jo(o€ „°„˜þ^„°`„˜þOJQJo(§ð€ „€„˜þ^„€`„˜þOJQJo(·ð€„P„˜þ^„P`„˜þOJQJ^Jo(o€ „ „˜þ^„ `„˜þOJQJo(§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJo(·ð€„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJo(o€„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJo(§ð€„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJo(§ð€„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJo(§ð€„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJo(§ð€„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJo(§ð€„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJo(§ð€„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJo(§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„Є˜þÆÐ^„Ð`„˜þCJOJQJ^Jo(·ð„ „˜þÆ ^„ `„˜þCJOJQJ^Jo(o„p„˜þÆp^„p`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„@ „˜þÆ@ ^„@ `„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„„˜þÆ^„`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„à„˜þÆà^„à`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„°„˜þư^„°`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„€„˜þÆ€^„€`„˜þCJOJQJ^Jo(§ð„P„˜þÆP^„P`„˜þCJOJQJ^Jo(§ðË  #$%*+-./01236789:<=>?BCEFI!"&'()<ú)þ^F 4;+E9Ø'þ^F ` þ^F E9Ø'h è�"hR"k¹?„^ãS(ËD34;ÅiP0ùb�,<`q $`Ò¢M÷N‚(7v�S*m|Š}  T45;@ADHgs4IdÙ^øyéG ¥^˜ë/5|½%tFR�,9m|yê¿G0(Û+9m|yp gs4x 0(Û+€ !i¿n{HÑl_PqP34({ b+e þòu8VÑ&±l¤Iˆ|ÀBá&ƒa®üP–ZN0ª:ò ©>“;{l¦OÔ#H'sBn?RV™>T!J2ºjN¢] 0'�IFf,‰@â>íIWYLÿT´GSP½hN  Ë"©4Êx€( :ùƒ.É ˜g«k1?yaXJ–¥/ôš@ddÕVE ãçwí#‹^w]¸h'5½9>Lb6ÿ1Ü{çSq<W0Nw‡A [ÇF.ÞqIYo!9A§ k*ýB08úB»c}±{ÞNY.ºZˆD hz´MŠBAÌ(µ.N=§M>H¥y¯#`FÜL›z_% E„/5Ü�†KÇgNc¼Hh0QX! •}h�V¦2lv.s›Ç YÑ:Ö\�5p|ÔZƒ( a¼iy¢7@gAQn| 0¿IB¨2Nþ IŠr¶!� ÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿË“:ÿÿÿÿÿÿÿÿË“:ÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿ�̯Sÿÿÿÿ�̯Sÿÿÿÿ�̯SÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÇWW8Num1WW8Num2WW8Num3WW8Num4WW8Num5WW8Num6WW8Num7WW8Num9WW8Num10WW8Num11WW8Num12WW8Num14WW8Num16WW8Num17WW8Num18WW8Num19WW8Num20WW8Num22WW8Num23WW8Num25WW8Num29WW8Num30WW8Num31WW8Num34WW8Num35WW8Num36WW8Num41WW8Num42WW8Num43WW8Num44WW8Num45WW8Num46WW8Num47WW8Num48WW8Num49WW8Num50WW8Num51WW8Num52WW8Num53WW8Num54WW8Num55WW8Num56WW8Num57WW8Num58WW8Num59WW8Num60WW8Num61WW8Num62WW8Num63WW8Num64WW8Num65WW8Num66WW8Num68WW8Num69WW8Num70WW8Num71WW8Num72WW8Num73ÿÿÇè&ŠJ)å(KòbšP ušãm &LK/œ2:tA;UCz>JGnJû-\¾Gaê.e–j`n� w„^…(Œng›ü/Ÿ±9°Ò¸8ÉùHÊ}z˨Íš7ÑoEÕ(;Û�+Þ7*âOæÃyìUôšøÌýì<ÿµ·ÿ@€““`ù““µX@ÿÿUnknownÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿG�ÿ.à[xÀ ÿTimes New Roman5�€Symbol3.� ÿ.àCxÀ ÿArialA�‡ŸBook AntiquaA.� ‡ŸArial Narrow9�SymbolMTK$� ArialNarrowArial7.�ÿ*à{$À ÿCalibriCN�‡ŸComic Sans MS7.� ÿ¡[ @ŸVerdana;.� ÿ.àCxÀ ÿHelvetica5.� ÿ.á[`À)ÿTahoma=Droid Sans=�¯€êìOpenSymbol?=� ÿ.àCxÀ ÿCourier New;�€Wingdingse�OpenSymbol, 'Arial Unicode MS'A�ÿàÿ$BŸCambria Math"qŒðÄñŠJ'©­Lg¼z›;vo�bz›;vob¡ðÐÐn´�‚0d¡¡3ƒqðüýHX ðÿ$Päÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿû-\2Ë!xx ÿÿhpAlessandro Millefanti(Ç                           ! " # $ % & ' ( ) * + , - . / 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 : ; < = > ? @ A B C D E F G H I J K$L M N O P Q R S T U V#W X Y Z [ \ ]*^ _ `a b c d e f g h i jk l m n opq(r%s t u v w"x y z { | } ~ € � ‚ ƒ „ … † ‡ ˆ ‰ Š ‹ Œ � Ž � �'‘ ’ “ ” • – — ˜ ™ š › œ � ž Ÿ   ¡ ¢ £ ¤ ¥ ¦ § ¨ © ª «!¬­ ® ¯ ° ± ² ³ ´ µ ¶ · ¸¹ º » ¼½ ¾ ¿&À Á Â Ã Ä Å Æ þÿà…ŸòùOh«‘+'³Ù0dˆ�œ¨´ÀÔ ô  , 8DLT\ähp Normal.dotmAlessandro Millefanti20Microsoft Office Word@hgC@6Xd(Ò@>ˆëÒ[Òoz›;vþÿÕÍÕœ.“—+,ù®0è hp|„Œ” œ¤¬´ ¼ Éäb¡  Titolo  !"#$%&'()*+,-./0123456789:;<=>?@ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ[\]^_`abcdefghijklmnopqrstuvwxyz{|}~€�‚ƒ„…†‡ˆ‰Š‹Œ�Ž��‘’“”•–—˜™š›œ�žŸ ¡¢£¤¥¦§¨©ª«¬­®¯°±²³´µ¶·¸¹º»¼½¾¿ÀÁÂÃÄÅÆÇÈÉÊËÌÍÎÏÐÑÒÓÔÕÖרÙÚÛÜÝÞßàáâãäåæçèéêëìíîïðñòóôõö÷øùúûüýþÿ      !"#$%&'()*+,-./0123456789:;<=>?@ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ[\]^_`abcdefghijklmnopqrstuvwxyz{|}~€�‚ƒ„…†‡ˆ‰Š‹Œ�Ž��‘’“”•–—˜™š›œ�žŸ ¡¢£¤¥¦§¨©ª«¬­®¯°±²³´µ¶·¸¹º»¼½¾¿ÀÁÂÃÄÅÆÇÈÉÊËÌÍÎÏÐÑÒÓÔÕÖרÙÚÛÜÝÞßàáâãäåæçèéêëìíîïðñòóôõö÷øùúûüýþÿ      !"#$%&'()*+,-./0123456789:;<=>?@ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ[\]^_`abcdefghijklmnopqrstuvwxyz{|}~€�‚ƒ„…†‡ˆ‰Š‹Œ�Ž��‘’“”•–—˜™š›œ�žŸ ¡¢£¤¥¦§¨©ª«¬­®¯°±²³´µ¶·¸¹º»¼½¾¿ÀÁÂÃÄÅÆÇÈÉÊËÌÍÎÏÐÑÒÓÔÕÖרÙÚÛÜÝÞßàáâãäåæçèéêëìíîïðñòóôõö÷øùúûüýþÿ      !"#$%&'()*+,-./0123456789:;<=>?@ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ[\]^_`abcdefghijklmnopqrstuvwxyz{|}~€�‚ƒ„…†‡ˆ‰Š‹Œ�Ž��‘’“”•–—˜™š›œ�žŸ ¡¢£¤¥¦§¨©ª«¬­®¯°±²³´µ¶·¸¹º»¼½¾¿ÀÁÂÃÄÅÆÇÈÉÊËÌÍÎÏÐÑÒÓÔÕÖרÙÚÛÜÝÞßàáâãäåæçèéêëìíîïðñòóôõö÷øùúûüýþÿ      !"#$%&'()*+,-./0123456789:;<=>?@ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ[\]^_`abcdefghijklmnopqrstuvwxyz{|}~€�‚ƒ„…†‡ˆ‰Š‹Œ�Ž��‘’“”•–—˜™š›œ�žŸ ¡¢£¤¥¦§¨©ª«¬­®¯°±²³´µ¶·¸¹º»¼½¾¿ÀÁÂÃÄÅÆÇÈÉÊËÌÍÎÏÐÑÒÓÔÕÖרÙÚÛÜÝÞßàáâãäåæçèéêëìíîïðñòóôõö÷øùúûüýþÿ      !"#$%&'()*+,-./0123456789:;<=>?@ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ[\]^_`abcdefghijklmnopqrstuvwxyz{|}~€�‚ƒ„…†‡ˆ‰Š‹Œ�Ž��‘þÿÿÿ“”•–—˜™š›œ�žŸ ¡¢£¤¥¦§¨©ª«¬­®¯°±²³´µ¶·¸¹º»¼½¾¿ÀÁÂÃÄÅÆÇÈÉÊËÌÍÎÏÐÑÒÓÔÕÖרÙÚÛÜÝÞßàáâãäåæçèéêëìíîïðñòóôõö÷øùúûüýþÿ      !"#$%&'()*+,-./0123456789:;<=>?@ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ[\]^_`abcdefghijklmnopqrstuvwxyz{|}~€�‚ƒ„…†‡ˆ‰Š‹þÿÿÿ�Ž��‘’“”•–—˜™š›œ�žŸ ¡¢£¤¥¦§¨©ª«¬­®¯°±²³´µ¶·¸¹º»¼½¾¿ÀÁÂÃÄÅÆÇÈÉÊËÌÍÎÏÐÑÒÓÔÕÖרÙÚÛÜÝÞßàáâãäåæçèéêëìíîïðñòóôõö÷øùúûüýþÿ      !"#$%&'()*+,-./0123456789:;<=>?@ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ[\]^_`abcdefghijklmnopqrstuvwþÿÿÿyz{|}~þÿÿÿ�‚ƒ„…†‡þÿÿÿýÿÿÿýÿÿÿýÿÿÿýÿÿÿýÿÿÿýÿÿÿýÿÿÿýÿÿÿýÿÿÿýÿÿÿýÿÿÿýÿÿÿýÿÿÿýÿÿÿýÿÿÿýÿÿÿ™þÿÿÿþÿÿÿþÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿRoot Entryÿÿÿÿÿÿÿÿ ÀF€ýÒ[Ò›€Data ÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿ’ˆó1TableÿÿÿÿŒy×WordDocumentÿÿÿÿ4" SummaryInformation(ÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿxDocumentSummaryInformation8ÿÿÿÿÿÿÿÿ€CompObjÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿ}ÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿþÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿþÿ ÿÿÿÿ ÀF+Documento di Microsoft Office Word 97-2003 MSWordDocWord.Document.8ô9²q